Sto studiando le modulazioni

  • anonimo

03-11-18 17.46

sto studiano le modulazioni ed ho trovato questo per me, ottimo link

Sbaglio oppure è la nota al basso che mi guida nelle modulazioni?
  • vin_roma
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05-11-18 00.34

Ok il video.

Purtroppo per parlare proficuamente di modulazioni ci vuole molto tempo...

Il principio è quello di usare in qualche modo (poco prima del cambio) le note caratteristiche della nuova tonalità in modo che l'orecchio intuisca il nuovo ordine armonico. Queste note caratteristiche (che hanno la funzione modulante) possono essere semplicemente le sensibili e le dominanti della nuova tonalità ...ma non sempre ci si può permettere di usarle perché dipende dall'andamento melodico e armonico del brano che non va snaturato e quindi, soprattutto, si deve cercare il modo più "liscio" e meno traumatico per l'orecchio facendole passare quasi inosservate.

C'è una scala di difficoltà nelle modulazioni e dipende dal grado di parentela tra la tonalità di partenza e quella di arrivo.
DOmagg>FAmagg sono parenti stretti (solo un bemolle di differenza tra le tonalità) e quindi anche giocando sulla melodia o sugli accordi è facile trovarne molti in comune per abituare l'orecchio alla nuova tonalità ...peggio se si dovesse passare da un DOmagg a un FA#magg ...ci sarebbe molto da inventare per rendere liscio il passaggio!

Il consiglio è abituarsi a modulazioni in giri semplici e schematici alle tonalità vicine usando le dominanti, tipo: fare un giro di DOmagg e ad un certo punto l'accordo sulla fondamentale (DOmagg) farlo diventare DO7 dominante (col Sib) e modulare in FAmagg ripetendo lo stesso giro di prima ma in FAmagg e poi far diventare la nuova fondamentale (FAmagg) un FA7 (col Mib) e te ne vai in MIbmagg ripetendo lo stesso giro.
Oppure puoi analizzare brani famosi studiando il modo adottato per modulare.
In questo caso Trovajoli passa, sulla stessa canzone, da un MIb per l'uomo ad un DO per la donna modificando e modulando il riff dell'introduzione:
  • anonimo

05-11-18 20.29

@ vin_roma
Ok il video.

Purtroppo per parlare proficuamente di modulazioni ci vuole molto tempo...

Il principio è quello di usare in qualche modo (poco prima del cambio) le note caratteristiche della nuova tonalità in modo che l'orecchio intuisca il nuovo ordine armonico. Queste note caratteristiche (che hanno la funzione modulante) possono essere semplicemente le sensibili e le dominanti della nuova tonalità ...ma non sempre ci si può permettere di usarle perché dipende dall'andamento melodico e armonico del brano che non va snaturato e quindi, soprattutto, si deve cercare il modo più "liscio" e meno traumatico per l'orecchio facendole passare quasi inosservate.

C'è una scala di difficoltà nelle modulazioni e dipende dal grado di parentela tra la tonalità di partenza e quella di arrivo.
DOmagg>FAmagg sono parenti stretti (solo un bemolle di differenza tra le tonalità) e quindi anche giocando sulla melodia o sugli accordi è facile trovarne molti in comune per abituare l'orecchio alla nuova tonalità ...peggio se si dovesse passare da un DOmagg a un FA#magg ...ci sarebbe molto da inventare per rendere liscio il passaggio!

Il consiglio è abituarsi a modulazioni in giri semplici e schematici alle tonalità vicine usando le dominanti, tipo: fare un giro di DOmagg e ad un certo punto l'accordo sulla fondamentale (DOmagg) farlo diventare DO7 dominante (col Sib) e modulare in FAmagg ripetendo lo stesso giro di prima ma in FAmagg e poi far diventare la nuova fondamentale (FAmagg) un FA7 (col Mib) e te ne vai in MIbmagg ripetendo lo stesso giro.
Oppure puoi analizzare brani famosi studiando il modo adottato per modulare.
In questo caso Trovajoli passa, sulla stessa canzone, da un MIb per l'uomo ad un DO per la donna modificando e modulando il riff dell'introduzione:
grazie 1000,
ho capito solo ora cosa voleva dire parenti stretti attraverso il tuo esempio.
Comunque, il video da te postato al mio orecchio risulta troppo specialistico, non pensavo si potesse riarrangiare una canzone apparentemente semplice in un modo così sofisticato, caspita.

Ti chiedo se nel video che ho postato io esistono anche una sorta di "abbellimenti" oltre alle modulazioni.
  • vin_roma
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06-11-18 01.39

mark_c ha scritto:
non pensavo si potesse riarrangiare una canzone apparentemente semplice in un modo così sofisticato, caspita.

La canzone è di Armando Trovajoli ed è quello che suonava il pianoforte in questa incisione. Se ascolti più avanti ci sono degli archi veri. Quelli li avevo arrangiati e diretti io.
  • anonimo

06-11-18 17.20

@ vin_roma
mark_c ha scritto:
non pensavo si potesse riarrangiare una canzone apparentemente semplice in un modo così sofisticato, caspita.

La canzone è di Armando Trovajoli ed è quello che suonava il pianoforte in questa incisione. Se ascolti più avanti ci sono degli archi veri. Quelli li avevo arrangiati e diretti io.
sisi, l'ho sentito tutto il brano, molto raffinato l'arrangiamento.