esercizi jazz

  • Ettory
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02-01-19 10.24

Salve a tutti, al momento non ho tempo per un maestro di piano jazz, potreste indicarmi qualche serie di esercizi , libri (quello di levine ce l'ho gia'), che potrebbe essermi utile per migliorare in questo genere musicale stupendo.
Grazie
  • Raptus
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02-01-19 10.36

@ Ettory
Salve a tutti, al momento non ho tempo per un maestro di piano jazz, potreste indicarmi qualche serie di esercizi , libri (quello di levine ce l'ho gia'), che potrebbe essermi utile per migliorare in questo genere musicale stupendo.
Grazie
Ciao,
io sto entrando in questo mondo piano piano, ho appena iniziato il libro di Virginio Aiello "Metodo di pianoforte jazz complementare".
Se sai già "fare" ti consiglio anche quelli di Tim Richards (se mastichi l'inglese).
Per il resto... vediamo cosa ti rispondono gli altri che prendo nota anch'io emo
  • Ettory
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03-01-19 09.24

@ Raptus
Ciao,
io sto entrando in questo mondo piano piano, ho appena iniziato il libro di Virginio Aiello "Metodo di pianoforte jazz complementare".
Se sai già "fare" ti consiglio anche quelli di Tim Richards (se mastichi l'inglese).
Per il resto... vediamo cosa ti rispondono gli altri che prendo nota anch'io emo
Grazie
  • steeveJ
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05-01-19 13.45

@ Ettory
Grazie
Un mio suggerimento può essere quello di suonare più standards possibili in tutte le tonalità e possibilmente non letti dagli spartiti ma ascoltati direttamente dai dischi. Ah...e non solo dischi di pianisti ma anche e soprattutto di altri strumentisti jazz, privilegiando quelli che hanno fatto la storia del jazz più che i contemporanei. Essere rigorosi nello studio, non approssimativi che poi il cervello lavorera’ per voi negli anni a seguire. E ascoltare moltissimo jazz durante il giorno sia durante che dopo lo studio. Dopo un po’ di anni tutti i giorni così (oltre a suonare almeno due giorni alla settimana con altri musicisti jazz,pratica fondamentale) vi aiuterà sicuramente a comprendere maggiormente questo linguaggio. Se volete suonare standards jazz classici gli spartiti evitateli il più possibile, lavorate con la memoria e soprattutto con l’orecchio; se proprio non potete farne a meno usate partiture sintetiche scritte da voi. Vi servirà scrivere poi quando inizierete a comporre vostri brani da far suonare anche ad altri. Ovviamente e’ solo la mia opinione... più gli si dedica tempo più si migliora, come per tutto. Un saluto a tutti!
  • simondrake
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05-01-19 14.16

@ steeveJ
Un mio suggerimento può essere quello di suonare più standards possibili in tutte le tonalità e possibilmente non letti dagli spartiti ma ascoltati direttamente dai dischi. Ah...e non solo dischi di pianisti ma anche e soprattutto di altri strumentisti jazz, privilegiando quelli che hanno fatto la storia del jazz più che i contemporanei. Essere rigorosi nello studio, non approssimativi che poi il cervello lavorera’ per voi negli anni a seguire. E ascoltare moltissimo jazz durante il giorno sia durante che dopo lo studio. Dopo un po’ di anni tutti i giorni così (oltre a suonare almeno due giorni alla settimana con altri musicisti jazz,pratica fondamentale) vi aiuterà sicuramente a comprendere maggiormente questo linguaggio. Se volete suonare standards jazz classici gli spartiti evitateli il più possibile, lavorate con la memoria e soprattutto con l’orecchio; se proprio non potete farne a meno usate partiture sintetiche scritte da voi. Vi servirà scrivere poi quando inizierete a comporre vostri brani da far suonare anche ad altri. Ovviamente e’ solo la mia opinione... più gli si dedica tempo più si migliora, come per tutto. Un saluto a tutti!
Niente da dire SteeveJ, la proposta è impeccabile, ma se non si trova il tempo per un maestro come si fa a trovarlo per fare tutto ciò che suggerisci? il problema per me è proprio trovarlo il tempo, dare priorità allo studio, lasciare altre cose. per esempio l'idea di ascoltare il jazz è perfetta, ma lo devi ascoltare per capirlo, non basta mettere le cuffiette a andare a correre pensando ad altro.
Io fatico ancora a capire una semplice progressione II-V-I se non sto concentrato a seguire il brano. e poi l'idea di imparare gli standard ad orecchio, senza spartito o real book è meravigliosa, ma quanto tempo ci vuole? se segui un tutorial di Tino Carugati capisci la progressione armonica in mezz'ora e magari impari a riprodurla in un paio d'ore, se devo tirarla giù ad orecchio, riuscire a dare un senso e trasporla... ci metto 6 mesi solo per Autumn leaves.

Ho scritto queste cose non per fare polemica, ci mancherebbe, ma per me è ovvio che l'unico obiettivo raggiungibile è quello di riuscire a suonicchiare qualcosa seguendo gli accordi su un real book. suonare il jazz senza uno studio accompagnato da un professionista e con un approccio metodico e continuativo... è una chimera. Buona musica a tutti.
  • steeveJ
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05-01-19 14.42

@ simondrake
Niente da dire SteeveJ, la proposta è impeccabile, ma se non si trova il tempo per un maestro come si fa a trovarlo per fare tutto ciò che suggerisci? il problema per me è proprio trovarlo il tempo, dare priorità allo studio, lasciare altre cose. per esempio l'idea di ascoltare il jazz è perfetta, ma lo devi ascoltare per capirlo, non basta mettere le cuffiette a andare a correre pensando ad altro.
Io fatico ancora a capire una semplice progressione II-V-I se non sto concentrato a seguire il brano. e poi l'idea di imparare gli standard ad orecchio, senza spartito o real book è meravigliosa, ma quanto tempo ci vuole? se segui un tutorial di Tino Carugati capisci la progressione armonica in mezz'ora e magari impari a riprodurla in un paio d'ore, se devo tirarla giù ad orecchio, riuscire a dare un senso e trasporla... ci metto 6 mesi solo per Autumn leaves.

Ho scritto queste cose non per fare polemica, ci mancherebbe, ma per me è ovvio che l'unico obiettivo raggiungibile è quello di riuscire a suonicchiare qualcosa seguendo gli accordi su un real book. suonare il jazz senza uno studio accompagnato da un professionista e con un approccio metodico e continuativo... è una chimera. Buona musica a tutti.
Hai perfettamente ragione simon! Io ho dato l’approccio migliore secondo me se si vuol diventare buoni musicisti. Obiettivo minimo almeno 5 anni di lavoro. Il primo standard ci metti 6 mesi, gli altri li fai in una settimana, poi in un giorno, poi ancora meno. Il cervello riesce a fare cose inimmaginabili e impensabili con il
dovuto training!! Un maestro sarebbe importante almeno all’inizio, ma non è strettamente necessario nel jazz(se si sa già suonare e si ha un minimo di conoscenza dello strumento). I veri maestri nel jazz sono quelli che trovate sui dischi. Serve il tempo e la costanza. All’inizio e’ un incubo, poi uno spiraglio si apre e scopri il paradiso! (O l’inferno :) ...quasi tutti i rapporti di coppia saltano, non ti interessa niente altro...per molti è così... non so se sia un bene o un male :) ). Seguire i tutorial di Tino su youtube e’ buono, lui ha fatto un gran lavoro! Quello che fa la vera differenza però e’ il nostro tempo impiegato sopra la tastiera usando il cervello più che le mani. So che è difficile e non immediato ma poi i risultati, prima o poi, arrivano. Ripeto, e’ soltanto Il mio personale punto di vista e anche io non faccio polemiche assolutamente. Parliamo di una persona che avrebbe studiato (da come si legge dal primo post) il libro di Mark Levine quindi, se è stato in grado di seguirlo tutto, l’Approccio Successivo, secondo me, è quello che ho suggerito. Certo, provare a rileggere tale testo con maggior consapevolezza e ad approfondire gli ascolti e gli esercizi proposti e guidati dal libro e’ un buon modo per farsi le ossa su tutto quel dici tu simon(orecchio, padronanza basilare dello strumento, voicings, progressioni, etc etc). Io l’ho studiato decine di volte ogni volta con una consapevolezza sempre maggiore, e anche dopo anni di distanza dalla “prima lettura”. Quello è un libro da studiare non da “prima lettura”. Ripeto ancora la frase più importante che ho detto prima: studio rigoroso e non approssimativo sempre, valido ovviamente anche per lo studio del libro di Levine! Se si vuole diventare bravi nel jazz serve suonare con gli altri e soprattutto saper ascoltare anche quando si suona (e non solo se stessi!).
  • andrew1
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06-01-19 00.10

I due libri di Mark Levine, "the jazz piano book" e "jazz theory book"

Indispensabile iReal.

Qualche lezione a spot per capire se hai capito (in funzione di quanto tempo dedichi, 2-3-4 / anno bastano).
Qui c'è una scuola di musica che ogni anno organizza un corso (10 lezioni di 1h dal costo irrisorio, tipo 80€ totali) di jazz/blues, che comprendono teoria ed ear training, molto ben fatte ed adatte proprio a chi non può dedicare molto tempo.
Prova a vedere se anche da te c'è qualche cosa del genere.
  • dobermann103
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06-01-19 08.17

Su Jazzitalia nella sezione lezioni ci sono cose interessanti.... uno dei tanti libri da suggerire è quello sulle pentatoniche di Bergonzi il volume 2 della serie Improvvisazioni... l’ho trovato pratico e utile quando lo studiai. Cose che ti rimangono e molti esercizi
  • Raptus
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15-01-19 17.37

@ dobermann103
Su Jazzitalia nella sezione lezioni ci sono cose interessanti.... uno dei tanti libri da suggerire è quello sulle pentatoniche di Bergonzi il volume 2 della serie Improvvisazioni... l’ho trovato pratico e utile quando lo studiai. Cose che ti rimangono e molti esercizi
Anche su pianosolo.it ci sono due corsi (uno base e uno di armonia) jazz...
  • JohnAstrid
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08-12-22 14.00

Salve a tutti, ho un piano digitale Roland HPi-50e e desidero poter suonare con delle basi multitraccia jazz escludendo gli strumenti che non desidero ascoltare, per esempio il piano, ed esercitarmi suonando il piano mentre ascolto la base ritmica di basso e batteria. Esistono delle basi multitraccia ad hoc, oppure un sistema che mi consenta di ottenere ciò di cui ho bisogno? grazie e un caro saluto a tutti. John
  • FranzBraile
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08-12-22 14.17

@ JohnAstrid
Salve a tutti, ho un piano digitale Roland HPi-50e e desidero poter suonare con delle basi multitraccia jazz escludendo gli strumenti che non desidero ascoltare, per esempio il piano, ed esercitarmi suonando il piano mentre ascolto la base ritmica di basso e batteria. Esistono delle basi multitraccia ad hoc, oppure un sistema che mi consenta di ottenere ciò di cui ho bisogno? grazie e un caro saluto a tutti. John
La rete è piena di "backing tracks" senza piano ma con basso e batteria di tutti i più famosi pezzi jazz.
Non vedo il motivo del multitraccia ad hoc!
  • maxpiano69
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08-12-22 15.26

@ FranzBraile
La rete è piena di "backing tracks" senza piano ma con basso e batteria di tutti i più famosi pezzi jazz.
Non vedo il motivo del multitraccia ad hoc!
Quoto, in alternativa suggerisco di usare la app iRealPro, disponibile per varie piattaforme ed ottima per esercitarsi (e non solo).
  • WTF_Bach
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10-12-22 13.01

Per quel poco che ne capisco, per imparare a suonare il jazz vanno presidiate queste aree:

1) armonia - partendo dalle basi sino a capire profondamente le relazioni tra le regioni tonali, le tonicizzazioni, le modulazioni, le sostituzioni etcetera

2) voicings

3) ritmo e swing

4) arrangiamento per piano solo

5) come si accompagna

6) improvvisazione

7) tecnica strumentale

8) repertorio
  • d_phatt
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11-12-22 02.00

@ WTF_Bach
Per quel poco che ne capisco, per imparare a suonare il jazz vanno presidiate queste aree:

1) armonia - partendo dalle basi sino a capire profondamente le relazioni tra le regioni tonali, le tonicizzazioni, le modulazioni, le sostituzioni etcetera

2) voicings

3) ritmo e swing

4) arrangiamento per piano solo

5) come si accompagna

6) improvvisazione

7) tecnica strumentale

8) repertorio
Anche nell'ipotesi di partire da zero, nel giro di un paio d'ore si può fare... emo
  • WTF_Bach
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11-12-22 07.54

@ d_phatt
Anche nell'ipotesi di partire da zero, nel giro di un paio d'ore si può fare... emo
Se uno se la prende calma….
  • Sbaffone
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11-12-22 08.33

@ WTF_Bach
Per quel poco che ne capisco, per imparare a suonare il jazz vanno presidiate queste aree:

1) armonia - partendo dalle basi sino a capire profondamente le relazioni tra le regioni tonali, le tonicizzazioni, le modulazioni, le sostituzioni etcetera

2) voicings

3) ritmo e swing

4) arrangiamento per piano solo

5) come si accompagna

6) improvvisazione

7) tecnica strumentale

8) repertorio
Ti avessi conosciuto quando ho iniziato probabilmente avrei fatto qualcosa di più semplice tipo top gun emo
  • JohnAstrid
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11-12-22 13.21

@ FranzBraile
La rete è piena di "backing tracks" senza piano ma con basso e batteria di tutti i più famosi pezzi jazz.
Non vedo il motivo del multitraccia ad hoc!
Grazie, potreste indicarmi qualche sito dal quale scaricare sessioni di basso e batteria? Grazie ancora
  • FranzBraile
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11-12-22 16.29

@ JohnAstrid
Grazie, potreste indicarmi qualche sito dal quale scaricare sessioni di basso e batteria? Grazie ancora
Per esempio:
C-Blues
Take the A Traiin
Autumn Leaves
So What
.... ma ce ne sono a migliaia, basta cercare.
  • WTF_Bach
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11-12-22 19.18

@ Sbaffone
Ti avessi conosciuto quando ho iniziato probabilmente avrei fatto qualcosa di più semplice tipo top gun emo
Ti avrei visto come progettista di razzi spaziali.
  • WTF_Bach
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11-12-22 20.54

Dimenticavo una cosa basilare: sempre tutto in tutte le tonalità.