Misurare volume output e livellarlo

  • MarianoM
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15-05-22 01.27

Buonasera a tutti,
propongo una questione arcinota a tutti voi per chiedervi un consiglio oppure soluzioni smart che magari avrete già utilizzato.

Come ben noto, alcuni suoni (anche nelle impostazioni di fabbrica di strumenti un po' datati) sparano un volume altissimo mentre altri sono più pacati.Sui diversi synth per ciascun preset nella sezione editing c'è il parametro output volume che regola il livello di uscita del suono fornito su quello specifico preset.
Dovendo fare una regolazione generale su qualche synth per consentire di cambiare preset durante l'esecuzione ed evitare alti e bassi al cambiare di un suono, avevo pensato di regolarli direttamente, una volta per tute, nella sezione editing del suono (o eventualmente con Camelot nella sezione CC7 oppure CC11 ma forse meglio editando direttamente il suono).
A tal fine, nonostante questa regolazione non dovrà essere sopraffina, la mia idea.....(forse una caxx.....ta) ad esempio, era quella di collegare l'output del synth (magari l'uscita cuffie) con qualche arnese (fonometro o altro misuratore), in modo da confrontare l'output sonoro della stessa "nota" o anche gli stessi "accordi" sui divesi presets.

In tal modo potrei editare i suoni ed effettuare le regolazioni dei volumi (anche se non al millesimo di decibel) così da poter cambiare suono durante una esecuzione senza far sparare il synth oppure senza farlo svanire.
Per un controllo migliore forse sarebbe ottimale collegare lo strumento all'arnese via cavo, in modo da evitare l'influenza dell'ambiente e della distanza dai diffusori in fase di misurazione della pressione sonora.

Domandona....che mi viene in mente, sarebbe utile anche osservare le semplici lineette di output del mixer - verde giallo rosso - con una scala abbastanza estesa - per avere un parametro di riferimento???

Se ho detto qualche grossa sciocchezza mi scuso, ma se c'è un sistema di ottenere questo risultato o qualche consiglio vi sono grato.
Un saluto e grazie sempre a tutti
  • paolo_b3
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15-05-22 09.13

@ MarianoM
Buonasera a tutti,
propongo una questione arcinota a tutti voi per chiedervi un consiglio oppure soluzioni smart che magari avrete già utilizzato.

Come ben noto, alcuni suoni (anche nelle impostazioni di fabbrica di strumenti un po' datati) sparano un volume altissimo mentre altri sono più pacati.Sui diversi synth per ciascun preset nella sezione editing c'è il parametro output volume che regola il livello di uscita del suono fornito su quello specifico preset.
Dovendo fare una regolazione generale su qualche synth per consentire di cambiare preset durante l'esecuzione ed evitare alti e bassi al cambiare di un suono, avevo pensato di regolarli direttamente, una volta per tute, nella sezione editing del suono (o eventualmente con Camelot nella sezione CC7 oppure CC11 ma forse meglio editando direttamente il suono).
A tal fine, nonostante questa regolazione non dovrà essere sopraffina, la mia idea.....(forse una caxx.....ta) ad esempio, era quella di collegare l'output del synth (magari l'uscita cuffie) con qualche arnese (fonometro o altro misuratore), in modo da confrontare l'output sonoro della stessa "nota" o anche gli stessi "accordi" sui divesi presets.

In tal modo potrei editare i suoni ed effettuare le regolazioni dei volumi (anche se non al millesimo di decibel) così da poter cambiare suono durante una esecuzione senza far sparare il synth oppure senza farlo svanire.
Per un controllo migliore forse sarebbe ottimale collegare lo strumento all'arnese via cavo, in modo da evitare l'influenza dell'ambiente e della distanza dai diffusori in fase di misurazione della pressione sonora.

Domandona....che mi viene in mente, sarebbe utile anche osservare le semplici lineette di output del mixer - verde giallo rosso - con una scala abbastanza estesa - per avere un parametro di riferimento???

Se ho detto qualche grossa sciocchezza mi scuso, ma se c'è un sistema di ottenere questo risultato o qualche consiglio vi sono grato.
Un saluto e grazie sempre a tutti
La regolazione dei volumi non è una scienza esatta, nemmeno partendo dalla stessa sorgente sonora, perchè intervengono la catena di amplificazione ed il luogo di ascolto.
E' chiaro che i metodi a cui stai pensando ti possono dare delle indicazioni utili, ma non partire dal presupposto che così risolvi.
  • Dallaluna69
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15-05-22 10.05

Non conosco bene Camelot, ma mi sembra faccia anche da mixer digitale. In tal caso puoi regolare i singoli volumi, aiutandoti con la vista come dicevi tu e anche con le orecchie.
Poi, sempre se ricordo bene, dovrebbe anche permetterti di inserire degli effetti.
In tal caso, un compressore sul master dovrebbe aiutare. Fai una prova. Metti il compressore abbastanza spinto e abbassi il volume generale. Ti appiattisce un poco il suono, ma dovrebbe livellarti gli strumenti tra loro.
  • zerinovic
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15-05-22 10.15

@ MarianoM
Buonasera a tutti,
propongo una questione arcinota a tutti voi per chiedervi un consiglio oppure soluzioni smart che magari avrete già utilizzato.

Come ben noto, alcuni suoni (anche nelle impostazioni di fabbrica di strumenti un po' datati) sparano un volume altissimo mentre altri sono più pacati.Sui diversi synth per ciascun preset nella sezione editing c'è il parametro output volume che regola il livello di uscita del suono fornito su quello specifico preset.
Dovendo fare una regolazione generale su qualche synth per consentire di cambiare preset durante l'esecuzione ed evitare alti e bassi al cambiare di un suono, avevo pensato di regolarli direttamente, una volta per tute, nella sezione editing del suono (o eventualmente con Camelot nella sezione CC7 oppure CC11 ma forse meglio editando direttamente il suono).
A tal fine, nonostante questa regolazione non dovrà essere sopraffina, la mia idea.....(forse una caxx.....ta) ad esempio, era quella di collegare l'output del synth (magari l'uscita cuffie) con qualche arnese (fonometro o altro misuratore), in modo da confrontare l'output sonoro della stessa "nota" o anche gli stessi "accordi" sui divesi presets.

In tal modo potrei editare i suoni ed effettuare le regolazioni dei volumi (anche se non al millesimo di decibel) così da poter cambiare suono durante una esecuzione senza far sparare il synth oppure senza farlo svanire.
Per un controllo migliore forse sarebbe ottimale collegare lo strumento all'arnese via cavo, in modo da evitare l'influenza dell'ambiente e della distanza dai diffusori in fase di misurazione della pressione sonora.

Domandona....che mi viene in mente, sarebbe utile anche osservare le semplici lineette di output del mixer - verde giallo rosso - con una scala abbastanza estesa - per avere un parametro di riferimento???

Se ho detto qualche grossa sciocchezza mi scuso, ma se c'è un sistema di ottenere questo risultato o qualche consiglio vi sono grato.
Un saluto e grazie sempre a tutti
Domandona....che mi viene in mente, sarebbe utile anche osservare le semplici lineette di output del mixer - verde giallo rosso - con una scala abbastanza estesa - per avere un parametro di riferimento???

certo che si, l’importante è fissare i volumi degli strumenti e del mixer, sul mixer molto meglio se sono tutti uguali. in modo che se li colleghi in altro mixer con le stesse regolazioni avrai stessi livellamenti. prendersi dei riferimenti è fondamentale.
  • pentatonic
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15-05-22 12.29

nel mio piccolo, ho sempre usavo il VU meter del Mixer, e ha sempre funzionato.
avendo presente che la dinamica della tastiera cambia sempre un pochetto le cose.
  • MicTastiera
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15-05-22 18.35

@ pentatonic
nel mio piccolo, ho sempre usavo il VU meter del Mixer, e ha sempre funzionato.
avendo presente che la dinamica della tastiera cambia sempre un pochetto le cose.
Concordo.
Vu meter del mixer come prima sgrossatura dei livelli di uscita delle patch preset combi...
Però non basta perché alcuni suoni sono più penetranti di altri e poi c'è un discorso direi di "dinamica musicale", per cui dipende dal contesto in cui li usi, per dire, degli strings in un ritornello magari richiedono un volume maggiore rispetto allo stesso suono in una strofa con chitarra acustica e voce per esempio.
Di queste cose di solito mi accorgevo poi in sala prove, appuntandomi di volta in volta cosa c'era da ritoccare (o lo facevo in sala se c'era tempo), oppure me ne accorgevo nei live.
Personalmente poi un po' di riserva di dinamica la gestisco col potenziometro / slider dello strumento (tenuto normalmente a 2/3 in modo da poter alzare od abbassare un po' in base al contesto).
  • MarianoM
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15-05-22 23.08

Grazie a tutti delle info,
oggi sono stato in sala ed effettivamente anche i led sul mixer danno la misura dell'impatto di un suono rispetto ad un altro.
Ho provato anche a gestire i volumi direttamente dal setup di Camelot e devo dire che è molto comodo perchè in una qualsiasi scena consenti di ottimizzarli tutti insieme per quella specifica scena. Devo dire che non amo essere vincolato ad una gestione totale come fa camelot, ma oggi se si bvuole suonare con più tastiere o con più moduli, penso sia la soluzione quasi obbligata,

Per il momento grazie a tutti e vi aggiorno oppure se ci sono altre idee scrivete pure
  • zerinovic
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16-05-22 09.56

@ MarianoM
Grazie a tutti delle info,
oggi sono stato in sala ed effettivamente anche i led sul mixer danno la misura dell'impatto di un suono rispetto ad un altro.
Ho provato anche a gestire i volumi direttamente dal setup di Camelot e devo dire che è molto comodo perchè in una qualsiasi scena consenti di ottimizzarli tutti insieme per quella specifica scena. Devo dire che non amo essere vincolato ad una gestione totale come fa camelot, ma oggi se si bvuole suonare con più tastiere o con più moduli, penso sia la soluzione quasi obbligata,

Per il momento grazie a tutti e vi aggiorno oppure se ci sono altre idee scrivete pure
il vu meter dice sempre la verità, solo che a volte non abbiamo la giusta resa di solito sulle basse frequenze, ed allora si verifica che il livello sul vmeter c’è, ma rispetto ad un altro suono che sta piu sulle medie, risulta parecchio indietro.

sulle medie il ns orecchio sente bene tutto, ma verso il basso e verso l’alto perdiamo diverse db, progressivamente. ecco che una risposta flat per me non è assoluta,ma relativa, relativa al fatto che siamo piuttosto sordi nel sentire le basse e alte frequenze e che quindi un altoparlante deve compensare bene le ns mancanze.
  • MarianoM
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16-05-22 15.27

@ zerinovic
il vu meter dice sempre la verità, solo che a volte non abbiamo la giusta resa di solito sulle basse frequenze, ed allora si verifica che il livello sul vmeter c’è, ma rispetto ad un altro suono che sta piu sulle medie, risulta parecchio indietro.

sulle medie il ns orecchio sente bene tutto, ma verso il basso e verso l’alto perdiamo diverse db, progressivamente. ecco che una risposta flat per me non è assoluta,ma relativa, relativa al fatto che siamo piuttosto sordi nel sentire le basse e alte frequenze e che quindi un altoparlante deve compensare bene le ns mancanze.
Sei sempre gentilissimo e competente, mi auguravo di portarti a quota 1000 ed invece sei a 999. :)
Grazie a tutti faccio passi avanti e vi aggiorno
  • McFly
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17-05-22 13.31

Mi aggancio a questo post perchè mi trovo nella stessa esatta condizione di MarianoM, che ringrazio per lo spunto, e vorrei condividere alcune mie riflessioni.
Sono in fase “livellamento” suoni e la mia soluzione è stata un’esatta media di tutte le soluzioni che sono state suggerite. Premetto che utilizzo 2 macchine, una PC4 ed un PEAK, che confluiscono in una scheda audio (18i20) e che tutti i volumi sono gestiti da Camelot che utilizzo con grande soddisfazione da qualche mese e che, al netto dell’interfaccia grafica, è molto più affidabile di MainStage. Tutti i suoni mi entrano in 3 coppie stereo che, instradati opportunamente, escono in 2 coppie stere (generalmente lead e piani sul primo e tappeti sul secondo). Lavorando con un mixer con tutti i fader a 0Db (e ovviamente non toccando mai i gain della scheda audio), ho regolato i volumi “software” di uscita di Carmelot un po’ “ad orecchio”, un po’ controllando i livelli degli indicatori e utilizzando anche un Vu Meter su ogni canale. Il risultato è già molto buono (ho fatto una check ieri alle prove e tutto sembra funzionare), ma vorrei approfondire la cosa. Mi accorgo che, purtroppo, a differenza di quello che sento in cuffia, i suoni in uscita sono piatti e impastati, non hanno la brillantezza del suono che ho preparato e la cosa è davvero frustrante. Immagino che necessiterò di un lavoro di mixaggio su ogni layer, per questo la mia domanda: vale la pena mettere un EQ su ogni canale e lavorare sul suono? Se si avete un vst da consigliarmi rispetto ad un altro? Purtroppo Camelot ha la catena effetti solo sul master e non per ogni canale e preferirei non “toccare” il suono “nella tastiera”. Esiste un equalizzare rack che abbia la possibilità di salvare preset e richiamarli mediante program change che gestisca anche 2 coppie stereo? Vale la pena pensare di cambiare setup e passare ad un mixer digitale che mi permetta, su ogni channel strip, di impostare eq ed eventuali effetti? Lavorando con 10 coppie stereo in uscita, più eventuali aux per click vari, pensavo all’X32 producer: sono folle? Vi ringrazio
  • berlex65
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17-05-22 15.02

@ McFly
Mi aggancio a questo post perchè mi trovo nella stessa esatta condizione di MarianoM, che ringrazio per lo spunto, e vorrei condividere alcune mie riflessioni.
Sono in fase “livellamento” suoni e la mia soluzione è stata un’esatta media di tutte le soluzioni che sono state suggerite. Premetto che utilizzo 2 macchine, una PC4 ed un PEAK, che confluiscono in una scheda audio (18i20) e che tutti i volumi sono gestiti da Camelot che utilizzo con grande soddisfazione da qualche mese e che, al netto dell’interfaccia grafica, è molto più affidabile di MainStage. Tutti i suoni mi entrano in 3 coppie stereo che, instradati opportunamente, escono in 2 coppie stere (generalmente lead e piani sul primo e tappeti sul secondo). Lavorando con un mixer con tutti i fader a 0Db (e ovviamente non toccando mai i gain della scheda audio), ho regolato i volumi “software” di uscita di Carmelot un po’ “ad orecchio”, un po’ controllando i livelli degli indicatori e utilizzando anche un Vu Meter su ogni canale. Il risultato è già molto buono (ho fatto una check ieri alle prove e tutto sembra funzionare), ma vorrei approfondire la cosa. Mi accorgo che, purtroppo, a differenza di quello che sento in cuffia, i suoni in uscita sono piatti e impastati, non hanno la brillantezza del suono che ho preparato e la cosa è davvero frustrante. Immagino che necessiterò di un lavoro di mixaggio su ogni layer, per questo la mia domanda: vale la pena mettere un EQ su ogni canale e lavorare sul suono? Se si avete un vst da consigliarmi rispetto ad un altro? Purtroppo Camelot ha la catena effetti solo sul master e non per ogni canale e preferirei non “toccare” il suono “nella tastiera”. Esiste un equalizzare rack che abbia la possibilità di salvare preset e richiamarli mediante program change che gestisca anche 2 coppie stereo? Vale la pena pensare di cambiare setup e passare ad un mixer digitale che mi permetta, su ogni channel strip, di impostare eq ed eventuali effetti? Lavorando con 10 coppie stereo in uscita, più eventuali aux per click vari, pensavo all’X32 producer: sono folle? Vi ringrazio
Potrebbe essere un’idea così ti fai le scene con le varie equalizzazioni per ogni canzone che suonate.
Certo che alla fine hai speso dei soldi per il PC4 e per il mixer! Non mi sembra una scelta economica 😂😂😂!
Oltre il fatto che la musica, non so se ve lo ricordate è composta da dinamiche e non si può rendere il suono piatto per tutto!
Ancora non si può spendere un sacco di soldi per una workstation e poi dover equalizzare ogni combination di suoni.
Quando poi sei dal vivo entrano in gioco una marea di variabili del suono che diventa impossibile gestire il tutto: a meno che non prendiate un fonico che vi segue sempre e conosce il vs repertorio.
Ciao
  • MicTastiera
  • Membro: Senior
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17-05-22 15.07

@ McFly
Mi aggancio a questo post perchè mi trovo nella stessa esatta condizione di MarianoM, che ringrazio per lo spunto, e vorrei condividere alcune mie riflessioni.
Sono in fase “livellamento” suoni e la mia soluzione è stata un’esatta media di tutte le soluzioni che sono state suggerite. Premetto che utilizzo 2 macchine, una PC4 ed un PEAK, che confluiscono in una scheda audio (18i20) e che tutti i volumi sono gestiti da Camelot che utilizzo con grande soddisfazione da qualche mese e che, al netto dell’interfaccia grafica, è molto più affidabile di MainStage. Tutti i suoni mi entrano in 3 coppie stereo che, instradati opportunamente, escono in 2 coppie stere (generalmente lead e piani sul primo e tappeti sul secondo). Lavorando con un mixer con tutti i fader a 0Db (e ovviamente non toccando mai i gain della scheda audio), ho regolato i volumi “software” di uscita di Carmelot un po’ “ad orecchio”, un po’ controllando i livelli degli indicatori e utilizzando anche un Vu Meter su ogni canale. Il risultato è già molto buono (ho fatto una check ieri alle prove e tutto sembra funzionare), ma vorrei approfondire la cosa. Mi accorgo che, purtroppo, a differenza di quello che sento in cuffia, i suoni in uscita sono piatti e impastati, non hanno la brillantezza del suono che ho preparato e la cosa è davvero frustrante. Immagino che necessiterò di un lavoro di mixaggio su ogni layer, per questo la mia domanda: vale la pena mettere un EQ su ogni canale e lavorare sul suono? Se si avete un vst da consigliarmi rispetto ad un altro? Purtroppo Camelot ha la catena effetti solo sul master e non per ogni canale e preferirei non “toccare” il suono “nella tastiera”. Esiste un equalizzare rack che abbia la possibilità di salvare preset e richiamarli mediante program change che gestisca anche 2 coppie stereo? Vale la pena pensare di cambiare setup e passare ad un mixer digitale che mi permetta, su ogni channel strip, di impostare eq ed eventuali effetti? Lavorando con 10 coppie stereo in uscita, più eventuali aux per click vari, pensavo all’X32 producer: sono folle? Vi ringrazio
Qua stai introducendo un altro grande classico, la differente resa del suono in cuffia vs suono dall'impianto (sala o live che sia).

Per mia esperienza (limitata a serate amatoriali con amici in pub o simili ormai qualche anno fa) non mi sono mai trovato a preparare i suoni con le cuffie, troppa differenza con un impianto.
Anche i monitor rendono diversamente. Cuffie e monitor sono indicati per preparare mix per registrazioni più che suoni per live.
L'ideale è preparare i suoni sul proprio impianto live, ammesso che il gruppo ne abbia uno suo.
Anche in questo caso trovo fondamentale la preparazione in sala prove.

Ultima osservazione, se il suono è impastato potrebbe essere che sono troppo effettati (riverbero) alla fonte, non poco effettati.
Se hai la possibilità, trovo saggia l'idea di avere eq su ogni canale (virtuale o reale che sia), ma per setup con Camelot / mainstage passo la palla ad altri, non li ho mai usati.
  • McFly
  • Membro: Senior
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17-05-22 15.08

@ berlex65
Potrebbe essere un’idea così ti fai le scene con le varie equalizzazioni per ogni canzone che suonate.
Certo che alla fine hai speso dei soldi per il PC4 e per il mixer! Non mi sembra una scelta economica 😂😂😂!
Oltre il fatto che la musica, non so se ve lo ricordate è composta da dinamiche e non si può rendere il suono piatto per tutto!
Ancora non si può spendere un sacco di soldi per una workstation e poi dover equalizzare ogni combination di suoni.
Quando poi sei dal vivo entrano in gioco una marea di variabili del suono che diventa impossibile gestire il tutto: a meno che non prendiate un fonico che vi segue sempre e conosce il vs repertorio.
Ciao
Mi sono spiegato male: non ho comprato un mixer, quello che ho usato per fare i test è un analogico che mi sono fatto prestare da un amico, mi chiedevo solo se valesse la pena switchare da scheda audio a mixer digitale per la gestione delle equalizzazioni.

Per quanto riguarda il discorso delle dinamiche sono “parzialmente” d’accordo: se nell’intero di Shine on you Crazy diamond tengo un Gm per 3 minuti, poco conta la dinamica, ma l’equalizzazione del suono e, più in generale, non ho proprio problemi con i “piani” o i “forte” ma proprio con “l’impastamento”
  • alemar78
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17-05-22 17.19

MicTastiera ha scritto:
L'ideale è preparare i suoni sul proprio impianto live, ammesso che il gruppo ne abbia uno suo.
Anche in questo caso trovo fondamentale la preparazione in sala prove.


Condivido, ma va anche considerato che l'incremento è logaritmico, quindi l'ideale sarebbe poter provare con l'impianto tenendo un livello il più possibile simile a quello che verrà utilizzato durante il live
  • zerinovic
  • Membro: Supporter
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17-05-22 18.33

@ McFly
Mi aggancio a questo post perchè mi trovo nella stessa esatta condizione di MarianoM, che ringrazio per lo spunto, e vorrei condividere alcune mie riflessioni.
Sono in fase “livellamento” suoni e la mia soluzione è stata un’esatta media di tutte le soluzioni che sono state suggerite. Premetto che utilizzo 2 macchine, una PC4 ed un PEAK, che confluiscono in una scheda audio (18i20) e che tutti i volumi sono gestiti da Camelot che utilizzo con grande soddisfazione da qualche mese e che, al netto dell’interfaccia grafica, è molto più affidabile di MainStage. Tutti i suoni mi entrano in 3 coppie stereo che, instradati opportunamente, escono in 2 coppie stere (generalmente lead e piani sul primo e tappeti sul secondo). Lavorando con un mixer con tutti i fader a 0Db (e ovviamente non toccando mai i gain della scheda audio), ho regolato i volumi “software” di uscita di Carmelot un po’ “ad orecchio”, un po’ controllando i livelli degli indicatori e utilizzando anche un Vu Meter su ogni canale. Il risultato è già molto buono (ho fatto una check ieri alle prove e tutto sembra funzionare), ma vorrei approfondire la cosa. Mi accorgo che, purtroppo, a differenza di quello che sento in cuffia, i suoni in uscita sono piatti e impastati, non hanno la brillantezza del suono che ho preparato e la cosa è davvero frustrante. Immagino che necessiterò di un lavoro di mixaggio su ogni layer, per questo la mia domanda: vale la pena mettere un EQ su ogni canale e lavorare sul suono? Se si avete un vst da consigliarmi rispetto ad un altro? Purtroppo Camelot ha la catena effetti solo sul master e non per ogni canale e preferirei non “toccare” il suono “nella tastiera”. Esiste un equalizzare rack che abbia la possibilità di salvare preset e richiamarli mediante program change che gestisca anche 2 coppie stereo? Vale la pena pensare di cambiare setup e passare ad un mixer digitale che mi permetta, su ogni channel strip, di impostare eq ed eventuali effetti? Lavorando con 10 coppie stereo in uscita, più eventuali aux per click vari, pensavo all’X32 producer: sono folle? Vi ringrazio
ma non riesci a farlo a monte questa cosa? cioè lavorando sullo strumento/software, dove hai tutte le impostazioni di equalizzazione che vuoi ,per program/preset ,di ogni singolo suono.

cosi ad istinto hai qualche problema con l’audio in stanza, a livello di riproduzione di tutte le frequenze, e/o di volumi alti e molto reverbero (stanza non o poco trattata) se una cuffia è in grado di rispondere in modo idoneo, perche non deve farlo un impianto audio?