Musica classica contemporanea

  • markelly2
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09-02-22 05.38

@ Kent83
La mia domanda era per Vin_Roma.
In ogni caso Stravinsky... a momenti ero diventato un fan boy. Letto 'Cronache della mia vita', visto il film in inglese di due ore e mezza, sentita la lezione di Bernstein su di lui.. più e più volte sentite la Sagra e Petruska, la Sinfonia dei salmi, il Capriccio per piano e orchestra, Le nozze.. da neofita sono ultimamente giunto alla conclusione invece che un compositore con così tante anime, che pure mi ha fatto aprire gli occhi su cosa si può fare in musica, sarebbe stato meglio gustarselo con più consapevolezza più avanti, dopo aver affrontato i suoi contemporanei di notevolissimo valore francesi, tedeschi e anche russi, come se fosse l'apice (ma non la fine) di un discorso. Poi quando voglio andare a lezione con piacere, metto su Petruska con lo spartito sotto e mi diletta un casino.
Ah così mi fai impallidire al tuo confronto! emo
Sei ben esperto. emo
  • Pianolaio
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09-02-22 10.40

vin_roma ha scritto:
Un esempio "creativo" ma che ti deve rapire nel suo antro perché ha vita solo in teatro ed in particolari contesti.

Vero, ci sono vari esempi di attrezzi o Strumenti non musicali che vengono inseriti in modo creativo in determinati contesti. Anche sperimentali.
Un Teatro sicuramente ne amplifica l'effetto grazie anche all'aspetto scenografico.
Quello che forse in molti casi non colpisce è appunto il contesto, che per molte orecchie non è particolarmente musicale.
Comprese le mie emo
Non riesco sempre ad apprezzare quel tipo di musica classica cosiddetta "contemporanea", nonostante abbia l'orecchio molto allenato considerando che sento opere, balletti e concerti di tutti i tipi tutti giorni.
Negli esempi citati di Luigi Nono, pur trovando momenti interessanti, non mi arriva l'emozione che provo con altri tipi di composizioni.
Di Alban Berg ho visto più volte il Wozzeck, la mia professoressa di Pianoforte lo amava. Io meno.
Ho visto anche la Lulu, sempre di Berg, non so quante volte ma non vedevo l'ora finisse ogni volta emo
Stessa cosa per molte opere di Berio, di cui ho visto per esempio varie rappresentazioni di Outis. Sicuramente più musicale e con momenti anche prolungati interessanti.
Ma nella totalità lo spettacolo non mi arriva.
Non credo sia una questione di cultura, è proprio che una cosa dà emozioni e l'altra, per quanto ci si possa sforzare di capirla, no.
  • Kent83
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09-02-22 18.46

@ monika_A3
Kent83 ha scritto:
su Petruska con lo spartito sotto


Quello è letteralmente un sogno... emo

Spero di non andare troppo off topic se chiedo se si tratta di un pezzo (alludo ovviamente alla trascrizione per pianoforte) di particolare impegno anche per chi ha completato gli studi al conservatorio emo
Lascio la risposta a chi ne sa di più. Comunque al momento preferisco la versione orchestrale così posso vedere tutte le varie parti
  • MiLord
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10-02-22 10.38

Mai assistito a un concerto di musica classica contemporanea.
Tranne questo, che però mi ha sempre divertito emo
  • markelly2
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10-02-22 12.16

Io concordo con queste frasi di John Cage:

“Se sviluppi un orecchio per i suoni che sono musicali è come se sviluppassi il tuo ego. Inizi a rifiutare i suoni che non sono musicali e in quel modo ti tagli fuori da una gran quantità di esperienze.”

“La prima domanda che pongo a me stesso quando qualcosa non sembra essere bella abbastanza è perché mai io penso che non sia bella. E quasi subito scopro che non c’è ragione.”
  • MiLord
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10-02-22 12.38

markelly2 ha scritto:
Io concordo con queste frasi di John Cage:

“Se sviluppi un orecchio per i suoni che sono musicali è come se sviluppassi il tuo ego
.
Ok però poi è lo stesso che compone questa cosa.
Per molti sarà innovazione ma per me è da riformatorio emo
Se l'avessi fatto io al conservatorio mi avrebbero mandato dallo psicologo. Quindi l'innovazione è tale esclusivamente se firmata da un "autore" noto, indipendente dalla composizione?

Onestamente nel brano postato vedo moltissima ricerca ed esaltazione del proprio ego.

Solo per discutere un po' sull'argomento emo
  • markelly2
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10-02-22 13.05

@ MiLord
markelly2 ha scritto:
Io concordo con queste frasi di John Cage:

“Se sviluppi un orecchio per i suoni che sono musicali è come se sviluppassi il tuo ego
.
Ok però poi è lo stesso che compone questa cosa.
Per molti sarà innovazione ma per me è da riformatorio emo
Se l'avessi fatto io al conservatorio mi avrebbero mandato dallo psicologo. Quindi l'innovazione è tale esclusivamente se firmata da un "autore" noto, indipendente dalla composizione?

Onestamente nel brano postato vedo moltissima ricerca ed esaltazione del proprio ego.

Solo per discutere un po' sull'argomento emo
Sul significato di 4'33" è già stato detto molto.
Se questo non basta a superare i propri pregiudizi, non credo che io possa aggiungere nulla di più.
È una consapevolezza che o arriva o non arriva.
emo
  • MiLord
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10-02-22 13.40

@ markelly2
Sul significato di 4'33" è già stato detto molto.
Se questo non basta a superare i propri pregiudizi, non credo che io possa aggiungere nulla di più.
È una consapevolezza che o arriva o non arriva.
emo
Ma io immagino abbia anche un significato profondo. Riesco però difficilmente a classificarlo come musica.
Mi faccio sempre questa domanda: se all'esame di composizione lo avessi portato io, come lo avrebbero accolto?
Avrebbero notato l'idea? Il Significato? L'innovazione?
Io credo che mi avrebbero sbattuto fuori nonostante i miei sforzi di far capire il significato dell'opera.
Stessa cosa se lo avessi proposto io in un teatro o sala concerto.
Allora a volte penso che ci sia un pregiudizio su certe forme d'arte, ma non negativo, al contrario! Ovvero, se una certa cosa la fa john cage, è per forza un capolavoro, c'è per forza una ricerca, c'è per forza un significato intrinseco. E queste stesse cose mai nessuno si sarebbe prodigato a considerare nella mia musica, perchè io non sono un volto noto.
In questo senso ho un po' paura che ci sia il pregiudizio chiamiamolo "inverso". Positivo a priori partendo già dalla firma.
Non potrebbe essere?
  • markelly2
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10-02-22 14.10

@ MiLord
Ma io immagino abbia anche un significato profondo. Riesco però difficilmente a classificarlo come musica.
Mi faccio sempre questa domanda: se all'esame di composizione lo avessi portato io, come lo avrebbero accolto?
Avrebbero notato l'idea? Il Significato? L'innovazione?
Io credo che mi avrebbero sbattuto fuori nonostante i miei sforzi di far capire il significato dell'opera.
Stessa cosa se lo avessi proposto io in un teatro o sala concerto.
Allora a volte penso che ci sia un pregiudizio su certe forme d'arte, ma non negativo, al contrario! Ovvero, se una certa cosa la fa john cage, è per forza un capolavoro, c'è per forza una ricerca, c'è per forza un significato intrinseco. E queste stesse cose mai nessuno si sarebbe prodigato a considerare nella mia musica, perchè io non sono un volto noto.
In questo senso ho un po' paura che ci sia il pregiudizio chiamiamolo "inverso". Positivo a priori partendo già dalla firma.
Non potrebbe essere?
Non credo vada così.
John Cage non ha portato 4'33" all'esame. Si sarebbe scontrato col pregiudizio e la tradizione. Non sarebbe stato accettato.
Lui ha fatto un percorso, musicale e filosofico, molto lungo e complesso, ha studiato con i più grandi maestri dell'avanguardia, ha osato, ha innovato, ha scardinato.
Non avremmo avuto Frank Zappa senza John Cage.
  • MiLord
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10-02-22 15.00

Ok emo
Forse è perchè io cerco altro nella musica, principalmente le emozioni.
Anche questo brano è senz'altro il frutto di una ricerca. Ma non riesco ad apprezzarlo, ovvero non mi dà le emozioni che io cerco nella musica.
Non credo sia sbagliato distinguere la musica dalla filosofia. Secondo me le due cose possono andare a braccetto oppure no.

markelly2 ha scritto:
Non avremmo avuto Frank Zappa

Qui rischio il ban emo
Mi limito solo a dire che lo conosco poco emo
emo
  • markelly2
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10-02-22 15.15

MiLord ha scritto:
Forse è perchè io cerco altro nella musica, principalmente le emozioni.

E chi no? emo
  • vin_roma
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10-02-22 16.42

@ markelly2
Non credo vada così.
John Cage non ha portato 4'33" all'esame. Si sarebbe scontrato col pregiudizio e la tradizione. Non sarebbe stato accettato.
Lui ha fatto un percorso, musicale e filosofico, molto lungo e complesso, ha studiato con i più grandi maestri dell'avanguardia, ha osato, ha innovato, ha scardinato.
Non avremmo avuto Frank Zappa senza John Cage.
Schoenberg (Maestro di Cage) disse di John che non sarebbe mai riuscito a scriverla la musica perché non l'aveva capita ...dico ...Schoenberg!
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10-02-22 17.17

@ vin_roma
Schoenberg (Maestro di Cage) disse di John che non sarebbe mai riuscito a scriverla la musica perché non l'aveva capita ...dico ...Schoenberg!
Ok, John Cage lo hai eliminato con la citazione del suo maestro.
Adesso devi trovare la citazione giusta del maestro di Schoenberg, a sua volta, per delegittimare anche lui. Non facile, visto che Schoenberg è praticamente l'inventore di quella musica che detesti. emo
emo
  • vin_roma
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10-02-22 17.18

La musica è uno di quei mezzi che stimolano le emozioni e per farlo, a seconda dell'esperienza culturale, può usare espressioni più o meno semplici. Ligeti è stato uno che nel cammino evolutivo del linguaggio musicale ha sviluppato un'articolazione complessa per stimolare la solita e semplice emotività umana. Cage non mi dà quest'idea, non sento che stia stimolando con linguaggio evoluto l'emozione che ci portiamo dietro sin dagli albori dell'uomo, mi pare piuttosto che scimmiotti un parallelo della vita motivando il lavoro con forzate elucubrazioni mentali.
  • markelly2
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11-02-22 08.18

@ vin_roma
La musica è uno di quei mezzi che stimolano le emozioni e per farlo, a seconda dell'esperienza culturale, può usare espressioni più o meno semplici. Ligeti è stato uno che nel cammino evolutivo del linguaggio musicale ha sviluppato un'articolazione complessa per stimolare la solita e semplice emotività umana. Cage non mi dà quest'idea, non sento che stia stimolando con linguaggio evoluto l'emozione che ci portiamo dietro sin dagli albori dell'uomo, mi pare piuttosto che scimmiotti un parallelo della vita motivando il lavoro con forzate elucubrazioni mentali.
La musica può stimolare emozioni dell'anima, il più delle volte, ma anche emozioni cerebrali.
Ricordo un thread di Cyrano dove addirittura sosteneva l'assoluta vacuità della musica che genera emozioni.
  • vin_roma
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12-02-22 04.36

.
  • maxpiano69
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12-02-22 08.03

markelly2 ha scritto:
Ricordo un thread di Cyrano dove addirittura sosteneva l'assoluta vacuità della musica che genera emozioni.

Forse manca un "non" all'ultima frase?
  • markelly2
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12-02-22 10.07

@ maxpiano69
markelly2 ha scritto:
Ricordo un thread di Cyrano dove addirittura sosteneva l'assoluta vacuità della musica che genera emozioni.

Forse manca un "non" all'ultima frase?
Aha, dunque non sei stato attento alle lezioni! emo
  • MiLord
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12-02-22 13.27

Ma cyrano è un jazzista. E' abituato alle note a caso emoemoemo
  • maxpiano69
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12-02-22 14.44

@ markelly2
Aha, dunque non sei stato attento alle lezioni! emo
Cyrano puó aver detto quel che crede, per me ci manca il "non" emo