Perchè "fate" musica?

  • paolo_b3
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07-02-22 15.08

@ markelly2
paolo_b3 ha scritto:
Un po' riduttivo...

Non era mia intenzione. Non lo seguo come musicista (ci ho provato e per ora non è scattata la scintilla), ma lo reputo un grande artista. Ho letto un passo del suo ultimo libro e sono rimasto sconvolto per l'intelligenza e la maestria letteraria.
L'ho portato solo come esempio di un certo abbigliamento da artista folk, in antitesi al genere di vestiario più estremo di un Achille Lauro.
Tranquillo, mai avuto la coda di paglia emo
  • toniz1
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07-02-22 15.09

my two cents...

mi pare abbastanza evidente un periodo di "scoramento"... che ci sta, anche perchè non veniamo da un situazione esaltante in ambito musicale.

Per come la vedo io è abbastanza semplice... se ti piace fallo, se ti sembra di investire male il tuo tempo... fai altro. Non ci obbliga nessuno a fare quello che abbiamo sempre fatto... dobbiamo fare solo quello che ci "rende felici".

Io suono da quando ho 9 anni (e ora ho passato i 50)... suonare da solo mi ha sempre un po' annoiato... da quando ne ho avuto la possiblità (a 16 anni) ho sempre suonato in band, gruppi, cori (si anche coro in chiesa per parecchi anni) e mi sono sempre per lo più divertito. Ho capito presto che le velleità musicali come professione sarebbero state mortificate... e quindi poi ho fatto altro... ma ho sempre suonato perche' mi piaceva a livello "dilettantistico".
Poi con la band storica abbiamo smesso nel 2018 dopo 24 anni insieme... pazienza... se capita ricomincerò... mai dire mai... ma intanto suono un po' a casa per conto mio qualche sera, e seguendo il ragionamento di prima.. se mi soddisfa lo faccio, se mi annoia mi fermo.

Però permettimi solo una nota "professionale"... di amici che suonano ne ho un po', anche a livelli professionali... e l'unica cosa che posso dire per chi è riuscito a farne una professione è che (al netto di un livello minimo di abilità, ovvio) ci vuole costanza, costanza, costanza... e tanti soldi! ... contrariamente a quanto pensavo anche io.. all'inizio di dindini ne devi mettere parecchi... poi se va bene ti ritornano... sennò sono solo spese.
Per cui se la tua recente attività musicale non ha dato i frutti sperati, probabilmente è anche perche' non hai investito fondi a sufficienza in qualcuno che te la promuovesse come si deve... è brutto da dire ma è così... "senza schei" non si va da nessuna parte... tuoi o del produttore che siano.

peace
  • anonimo
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07-02-22 16.10

lucabbrasi ha scritto:
Non ho mai avuto botte di culo ne amicizie influenti.


emo
  • samysun
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08-02-22 10.39

Io ho ripreso a suonare a 50 anni, dopo un bel po' di tempo, sotto la guida di un maestro che ha la metà dei miei anni (ed è una delle eccellenze italiane nel mondo per quanto riguarda il piano).
Ho sempre avuto uno strumento a casa da quando ho iniziato a 6 anni gli studi di piano.
Poi tra alti e bassi, tennis, morose, lavoro, figli, ho abbandonato tutto, pur continuando a rinnovare il mio setup. Ogni tanto strimpellavo, ma nulla di più.
Ora mi è tornata la voglia di imparare.
Suono per me stesso, suono per comporre qualcosa per i miei figli e per la mia attuale compagna, per sorprenderli.
Ah, dimenticavo....suono anche per il mio gatto che comodamente si sdraia in poltrona e mi fa compagnia.
😅

Ho una chitarra che non so suonare che qualche amico utilizza quando viene a trovarmi.
Ho il basso che non so suonare che utilizzava mio figlio quando andava a scuola di musica.

Ho suonato pochissimo in giro quando ero giovane, ora solo in casa.
  • Raptus
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08-02-22 11.27

@ samysun
Io ho ripreso a suonare a 50 anni, dopo un bel po' di tempo, sotto la guida di un maestro che ha la metà dei miei anni (ed è una delle eccellenze italiane nel mondo per quanto riguarda il piano).
Ho sempre avuto uno strumento a casa da quando ho iniziato a 6 anni gli studi di piano.
Poi tra alti e bassi, tennis, morose, lavoro, figli, ho abbandonato tutto, pur continuando a rinnovare il mio setup. Ogni tanto strimpellavo, ma nulla di più.
Ora mi è tornata la voglia di imparare.
Suono per me stesso, suono per comporre qualcosa per i miei figli e per la mia attuale compagna, per sorprenderli.
Ah, dimenticavo....suono anche per il mio gatto che comodamente si sdraia in poltrona e mi fa compagnia.
😅

Ho una chitarra che non so suonare che qualche amico utilizza quando viene a trovarmi.
Ho il basso che non so suonare che utilizzava mio figlio quando andava a scuola di musica.

Ho suonato pochissimo in giro quando ero giovane, ora solo in casa.
Se posso permettermi, il tuo è un modo sano di vivere la musica emo

Prima che arrivino i precisini: musica intesa come hobby ovviamente emo
  • lucabbrasi
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08-02-22 11.50

@ Raptus
Se posso permettermi, il tuo è un modo sano di vivere la musica emo

Prima che arrivino i precisini: musica intesa come hobby ovviamente emo
si, tutto molto bello ed idealista...io sono nel mezzo, anzi, nel "sotto mezzo". Non so come spiegarmi. Ho già dato tutto nei gruppetti, nei piccoli live etc. Si, ho ancora la band storica ma è ormai inerzia. So per certo che (causa cottura lavoro e altro) non avrei tempo per...che so, iscrivermi ad una scuola jazz e imparare a suonare come si deve. Ok, ho intrapreso questa strada di comporre e pubblicare sui digital...però...diciamo che ho assaggiato un pezzettino di torta, mi garba, mi garberebbe mangiarne tanta altra (non tutta) e ti trovi a fronteggiare ostacoli che poco hanno a che fare con la torta stessa. La realtà mi dice infatti che per mangiare più torta devi stare in mutande, devi forse mangiarla con le orecchie, devi urlare prima di un morso, etc....cose "accessorie" che attualmente sono diventate più importanti di come sia stata cucinata o preparata una torta. Son stato chiaro con 'sta metafora del piffero? emo
  • toniz1
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08-02-22 12.03

@ lucabbrasi
si, tutto molto bello ed idealista...io sono nel mezzo, anzi, nel "sotto mezzo". Non so come spiegarmi. Ho già dato tutto nei gruppetti, nei piccoli live etc. Si, ho ancora la band storica ma è ormai inerzia. So per certo che (causa cottura lavoro e altro) non avrei tempo per...che so, iscrivermi ad una scuola jazz e imparare a suonare come si deve. Ok, ho intrapreso questa strada di comporre e pubblicare sui digital...però...diciamo che ho assaggiato un pezzettino di torta, mi garba, mi garberebbe mangiarne tanta altra (non tutta) e ti trovi a fronteggiare ostacoli che poco hanno a che fare con la torta stessa. La realtà mi dice infatti che per mangiare più torta devi stare in mutande, devi forse mangiarla con le orecchie, devi urlare prima di un morso, etc....cose "accessorie" che attualmente sono diventate più importanti di come sia stata cucinata o preparata una torta. Son stato chiaro con 'sta metafora del piffero? emo
temo che quelli che con la torta, ci mangiano, si siano da sempre comportati così... solo che tu l'hai scoperto solo ora "ufficialmente".

Per cui se ne vuoi una fetta, temo dovrai adeguarti... e gridare o usare le orecchie... in base a quanta torta vuoi.

Occasioni "romantiche" di artisti spuntati dal nulla... senza quello coi soldi dietro che ha "annusato" l'affare... temo si contino sulla punta delle dita di una mano monca...
che che se ne dica quando vogliono abbellire la loro storia...

imho.
  • Raptus
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08-02-22 12.10

@ toniz1
temo che quelli che con la torta, ci mangiano, si siano da sempre comportati così... solo che tu l'hai scoperto solo ora "ufficialmente".

Per cui se ne vuoi una fetta, temo dovrai adeguarti... e gridare o usare le orecchie... in base a quanta torta vuoi.

Occasioni "romantiche" di artisti spuntati dal nulla... senza quello coi soldi dietro che ha "annusato" l'affare... temo si contino sulla punta delle dita di una mano monca...
che che se ne dica quando vogliono abbellire la loro storia...

imho.
Esatto.

Forse gli unici "artisti" che oggi possono vantare di essere nati dal niente sono gli influencer. Sempre se vogliamo credere alla favola che per essere influencer si possa nascere dal niente e non servano agenzie social marketing che lo fanno per lavoro.
  • artemiasalina
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10-02-22 09.30

@ Raptus
Esatto.

Forse gli unici "artisti" che oggi possono vantare di essere nati dal niente sono gli influencer. Sempre se vogliamo credere alla favola che per essere influencer si possa nascere dal niente e non servano agenzie social marketing che lo fanno per lavoro.
Questi teniamoli fuori dalla parola "artisti" per favore.
Vivono solo perchè ci sono una serie di personaggi che biecamente seguono mode dettate da persone che per lo più fanno str..... davanti ad una webcam.
  • Asterix
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10-02-22 10.15

@ lucabbrasi
Domanda retorica che nasconde un piccolo sfogo. Mi stavo chiedendo, tra me e me, perchè continuo ancora a "fare" musica?
Certo, la prima risposta "perchè c'ho passione".
Ma analizzando il mondo mondiale attuale...come vanno le situazioni..beh, qualche domanda me lo pongo.
Ho iniziato come tutti gli hobbysti con qualche band. Concertini, concorsi, le solite cose. Ormai 5 anni fa, in età matura, ho avuto una definizione più completa dei miei gusti e delle mie affinità. E svariati live in zona Firenze sono accaduti.
Poi gli scazzi, le scissioni, ri-provare con qualcuno, le solite cose...ma non voglio fare un romanzo sceneggiato sulla mia vita.
Dal 2019 ho iniziato anche un mio personale percorso compositivo, ho scoperto il mondo digitale. Qualche ascolto, un mondo nuovo per me, insomma tutto bello.
Ma da quando siamo diventati pandemici...beh, mi chiedo dove sia il senso delle cose.
Live? manco a parlarne. Non esiste più, se non per le tribute iper seguite da agenzie specializzate. Ed anche lì son dolori. Ha senso ancora "guardare" le novità in ambito strumenti? Cacchio agogno un Polybrute se so per certo che non lo userò mai? Ha senso spendere ancora i 10 eur in sala prove...per cosa? "ehh, ma ti diverti, passi 2 ore a suonare"...voi vi divertite così? Io incomincio ad averne le scatole piene. Darsi da fare, litigare, pensare ad arrangiamenti, studiarsi dei pezzi...per cosa?
Prima gioivo per i miei 200 ascoltatori mensili su Spotify...ora mi sto rendendo conto di essere un numero, un "coso" trasparente....ovvio che non pretendo certamente a 58 anni di avere successo planetario. Però anche vedendo l'ultimo Sanremo: proposte assurde musicalmente, look esagerati, vittorie come al solito pilotate dalle majors...oggi se non eccedi al 200% non sei niente. Mi è capitata un occasione per fare un remix, sono mesi che attendo che venga pubblicata. Mi piacerebbe avere un contatto per collaborare con qualcuno, diversificare. Il mio sogno nel cassetto è fare una colonna sonora. Ma tanto sono e rimango un pulviscolo nel mare magnum delle proposte.
E senza un minimo di soddisfazione, che sia monetaria o artistica o di riconoscimento...boh, è difficile continuare.
La domanda che mi pongo continuamente: per cosa? Qualcuno mi dirà: è sbagliato porsi questa domanda. Non devi fare le cose per uno scopo. Falle e basta, quello che viene è tutto di guadagnato. Vero, assolutamente. Però sono in una fase che...non sono "stimolato". Sento la stanchezza di confrontarsi con un mondo che è distante anni luce dal mio modo di vedere. Chiedo a voi: come, dove trovate stimoli?
Ora mai per me è una nevrosi ossessivo-compulsiva...
  • claudio101
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10-02-22 18.47

@ lucabbrasi
i forumers più anziani sanno di questi miei saltuari sfoghi lamentosi, e me ne scuso. Vorrei però fosse un occasione per discutere in tranquillità di un tema che secondo me sarà destinato ad amplificarsi...posso essere franco? A me sabato ha dato letteralmente noia leggere che il buon Blanco ha solo 19 anni. 19. E' già conscious, ha già il mondo ai piedi..un team, una società di gestione, etc. Ma vi rendete conto? Io chi cacchio sono? Nessuno. Ne devo prendere atto. Il mondo non è per tutti. Ci mancherebbe. E quindi ritorno alla domanda iniziale: ma che lo faccio a fare? Anche le passioni più sfrenate dopo un pò se stancano...
Ciao, porto la mia piccola testimonianza: suono da quando ero piccolo, partito col Bontempi, passato per tanti anni alla chitarra, due anni fisarmonica poi arranger e da 5¬6 anni sintetizzartori. Ho composto per anni le canzoni che sento più vicine come genere (cantautorale ), ho pubblicato su tanti canali italiani e internazionali non so più quanti pezzi. Ho fatto qualche collaborazione occasionale. Nel frattempo gli anni sono passati, ho chiuso nel cassetto qualche sogno ma la passione è rimasta. Come alimentarla? Cerco applicazioni diverse: sto componendo per una scrittrice 60 tracce musicali + canto che andranno abbinate ad un libro cartaceo di poesie. Sto creando degli mp4 da offrire nel pacchetto. Da un'altra parte sono in arrivo tre audiolibri brevi da musicare... Di gente che ha voglia di fare c'è n'è tanta, bisogna guardarsi attorno, lanciare qualche proposta... Certo, non è quello che volevo e speravo decenni fa, ma l'importante è non smettere, la musica fortunatamente la trovi dappertutto, si può tentare qualche strada nuova, non credo arriveranno soldi, magari in qualche soddisfazione ci spero. emo
  • FranzBraile
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10-02-22 21.58

Per me è una passione (fin da piccolo) ed è in pratica un Hobby come qualsiasi altro Hobby... vedi Modellismo, vedi Collezioni vari, vedi Alpinismo o Sport in generale a livello amatoriale.
Con la musica mi ritrovo 2 volte alla settimana con i miei amici a suonare e stare bene insieme oltre al fatto di fare qualche serata.
Altri magari la sera preferisco il Bar e il gioco a carte, andare a pescare, inserire denaro nelle macchinetta mangiasoldi ecc.
Suonare è una cosa che mi piace ed occupa una buona parte del mio tempo libero (il resto è ad esempio anche viaggiare).
Se non mi piacesse non lo farei, inoltre conosco i miei limiti e non ambisco a diventare una star quindi affronto il tema in modo molto ma molto soft e chiaramente con molto piacere.
  • Jackcats73
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11-02-22 22.08

@ lucabbrasi
...informati meglio Paolo...questi 2 sono già quinti tra gli ascolti mondiali di Spotify...società di gestione marketing...i vestiti (firmati) se li è comprati da solo? questi son macchine da guerra...
Non saprei. Qui a Bologna si mormora che diversi anni fa una cantante pagò un cantante per portarla a Sanremo per farle partire la carriera…che però non partí.
  • Jackcats73
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11-02-22 22.35

@ lucabbrasi
Domanda retorica che nasconde un piccolo sfogo. Mi stavo chiedendo, tra me e me, perchè continuo ancora a "fare" musica?
Certo, la prima risposta "perchè c'ho passione".
Ma analizzando il mondo mondiale attuale...come vanno le situazioni..beh, qualche domanda me lo pongo.
Ho iniziato come tutti gli hobbysti con qualche band. Concertini, concorsi, le solite cose. Ormai 5 anni fa, in età matura, ho avuto una definizione più completa dei miei gusti e delle mie affinità. E svariati live in zona Firenze sono accaduti.
Poi gli scazzi, le scissioni, ri-provare con qualcuno, le solite cose...ma non voglio fare un romanzo sceneggiato sulla mia vita.
Dal 2019 ho iniziato anche un mio personale percorso compositivo, ho scoperto il mondo digitale. Qualche ascolto, un mondo nuovo per me, insomma tutto bello.
Ma da quando siamo diventati pandemici...beh, mi chiedo dove sia il senso delle cose.
Live? manco a parlarne. Non esiste più, se non per le tribute iper seguite da agenzie specializzate. Ed anche lì son dolori. Ha senso ancora "guardare" le novità in ambito strumenti? Cacchio agogno un Polybrute se so per certo che non lo userò mai? Ha senso spendere ancora i 10 eur in sala prove...per cosa? "ehh, ma ti diverti, passi 2 ore a suonare"...voi vi divertite così? Io incomincio ad averne le scatole piene. Darsi da fare, litigare, pensare ad arrangiamenti, studiarsi dei pezzi...per cosa?
Prima gioivo per i miei 200 ascoltatori mensili su Spotify...ora mi sto rendendo conto di essere un numero, un "coso" trasparente....ovvio che non pretendo certamente a 58 anni di avere successo planetario. Però anche vedendo l'ultimo Sanremo: proposte assurde musicalmente, look esagerati, vittorie come al solito pilotate dalle majors...oggi se non eccedi al 200% non sei niente. Mi è capitata un occasione per fare un remix, sono mesi che attendo che venga pubblicata. Mi piacerebbe avere un contatto per collaborare con qualcuno, diversificare. Il mio sogno nel cassetto è fare una colonna sonora. Ma tanto sono e rimango un pulviscolo nel mare magnum delle proposte.
E senza un minimo di soddisfazione, che sia monetaria o artistica o di riconoscimento...boh, è difficile continuare.
La domanda che mi pongo continuamente: per cosa? Qualcuno mi dirà: è sbagliato porsi questa domanda. Non devi fare le cose per uno scopo. Falle e basta, quello che viene è tutto di guadagnato. Vero, assolutamente. Però sono in una fase che...non sono "stimolato". Sento la stanchezza di confrontarsi con un mondo che è distante anni luce dal mio modo di vedere. Chiedo a voi: come, dove trovate stimoli?
Perché mi piace la musica, il suono del piano, il suono dei synth, sono soddisfatto se ascolto una canzone e riesco a “tirarla giù” a orecchio, perché quando ascolto una canzone la ascolto già divisa per strumenti, perché è la mia passione da quando avevo 8 anni.

Capisco che questi ultimi due anni abbiano messo alla prova tutti noi ma la passione non ce la possono togliere.

Io ho ricominciato a suonare in gruppo proprio poco prima che partisse la pandemia e nonostante tutto ci stiamo divertendo e qualche serata l’abbiamo anche fatta. Ma suonerei comunque. Non credo potrei farne senza.
  • vin_roma
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12-02-22 01.05

...perché con la musica puoi dire cose che vanno oltre a quello che puoi dire con le parole.

Anche se ultimamente mi vien poco da dire e da suonare.
  • michelet
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12-02-22 11.41

@ FranzBraile
Per me è una passione (fin da piccolo) ed è in pratica un Hobby come qualsiasi altro Hobby... vedi Modellismo, vedi Collezioni vari, vedi Alpinismo o Sport in generale a livello amatoriale.
Con la musica mi ritrovo 2 volte alla settimana con i miei amici a suonare e stare bene insieme oltre al fatto di fare qualche serata.
Altri magari la sera preferisco il Bar e il gioco a carte, andare a pescare, inserire denaro nelle macchinetta mangiasoldi ecc.
Suonare è una cosa che mi piace ed occupa una buona parte del mio tempo libero (il resto è ad esempio anche viaggiare).
Se non mi piacesse non lo farei, inoltre conosco i miei limiti e non ambisco a diventare una star quindi affronto il tema in modo molto ma molto soft e chiaramente con molto piacere.
Anche i sintetizzatori, gli expander e le workstation sono delle belle macchinette mangiasoldi, no?
Li compri a 10 e difficilmente quando riesci a rivenderli prendi il 60%… quindi, indirettamente, sono come o peggio delle slot machines emo