Visualizzazioni social in vendita

  • paolo_b3
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24-08-21 08.19

@ Raptus
Sicuramente ci sono agenzie che vivono di questo ma non credere che gli youtuber famosi guadagnino poco. Il problema è diventare uno youtuber famoso.

Il ragazzino che guadagna 50000 al mese è uno youtuber famoso, non può essere un ragazzino qualsiasi.
Il nocciolo della questione è quello: ci sono youtuber che "camminano con le loro gambe"? Se il contenuto del filmato è tagliare l'acqua con le forbici credo proprio di no.
  • WTF_Bach
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24-08-21 08.36

In un mondo civile, chi vendesse e comprasse like per ottenere un ingiusto profitto, in danno sia a YouTube che agli altri youtubers, dovrebbe guadagnare un bel soggiorno a spese dello stato comprensivo di animazione notturna fornita dal compagno di cella Jafar Tregambe
  • Sbaffone
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24-08-21 08.50

@ WTF_Bach
In un mondo civile, chi vendesse e comprasse like per ottenere un ingiusto profitto, in danno sia a YouTube che agli altri youtubers, dovrebbe guadagnare un bel soggiorno a spese dello stato comprensivo di animazione notturna fornita dal compagno di cella Jafar Tregambe
con l'opera omnia di garbarek in sottofondo
  • paolo_b3
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24-08-21 08.55

@ WTF_Bach
In un mondo civile, chi vendesse e comprasse like per ottenere un ingiusto profitto, in danno sia a YouTube che agli altri youtubers, dovrebbe guadagnare un bel soggiorno a spese dello stato comprensivo di animazione notturna fornita dal compagno di cella Jafar Tregambe
E' un lancio pubblicitario come tanti altri. Aboliamo la pubblicità allora.
  • Dallaluna69
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24-08-21 08.57

@ paolo_b3
No quello che credo io è che ci siano società che controllano questo mercato e dei 50.000 € al mese che guadagna il video in cui il ragazzino gioca alla play station se il protagonista se ne mette in tasca 1000 è già tanto e deve anche ringraziare.
Non mi risulta che esistano agenzie che fanno quello che dici tu.
YouTube è di Google.
I soldi, agli youtubers e a Youtube stesso, arrivano tramite Google Adsense, che è di Google.
Google Adsense i soldi li prende dagli inserzionisti.
Ci sono una infinità di youtubers nel mondo, che lavorano molto e guadagnano poco o niente. I soldi veri, li fa sempre Google.
Il giochino è tutto lì. Non è nascosto, è sotto gli occhi di tutti.
Quello che è fuorviante è che si è diffusa l'idea che con YouTube si possano fare i soldi facili. E non è vero.
Magari a qualcuno è toccata la botta di sedere che un suo video è diventato virale. Ma è più facile fare 13 al totocalcio.
  • Dallaluna69
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24-08-21 09.04

@ paolo_b3
E' un lancio pubblicitario come tanti altri. Aboliamo la pubblicità allora.
Non esattamente, almeno a parer mio.
Se metto un video su Facebook e poi pago Facebook perché lo proponga ad altri suoi utenti, allora sì, è un lancio pubblicitario come altri.
Se apro un canale YouTube e poi pago un terzo perché mi metta 1000 iscritti al canale, allora stiamo in effetti facendo qualcosa di poco lecito.
Se questi siti che vendono visual, like, iscrizioni, etc... avessero i server negli Stati Uniti, il rischio manette lo correrebbero eccome. Ma ovviamente si appoggiano ad altri Paesi dove non rischiano niente.
  • paolo_b3
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24-08-21 09.07

@ Dallaluna69
Non esattamente, almeno a parer mio.
Se metto un video su Facebook e poi pago Facebook perché lo proponga ad altri suoi utenti, allora sì, è un lancio pubblicitario come altri.
Se apro un canale YouTube e poi pago un terzo perché mi metta 1000 iscritti al canale, allora stiamo in effetti facendo qualcosa di poco lecito.
Se questi siti che vendono visual, like, iscrizioni, etc... avessero i server negli Stati Uniti, il rischio manette lo correrebbero eccome. Ma ovviamente si appoggiano ad altri Paesi dove non rischiano niente.
E se compero tutti i biglietti del Teatro Ariston per far vincere la manifestazione musicale all'artista che produco è lecito?
  • paolo_b3
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24-08-21 09.09

@ Dallaluna69
Non mi risulta che esistano agenzie che fanno quello che dici tu.
YouTube è di Google.
I soldi, agli youtubers e a Youtube stesso, arrivano tramite Google Adsense, che è di Google.
Google Adsense i soldi li prende dagli inserzionisti.
Ci sono una infinità di youtubers nel mondo, che lavorano molto e guadagnano poco o niente. I soldi veri, li fa sempre Google.
Il giochino è tutto lì. Non è nascosto, è sotto gli occhi di tutti.
Quello che è fuorviante è che si è diffusa l'idea che con YouTube si possano fare i soldi facili. E non è vero.
Magari a qualcuno è toccata la botta di sedere che un suo video è diventato virale. Ma è più facile fare 13 al totocalcio.
Ok. Ho sbagliato a parlare di agenzie, ma il concetto che esprimi è conforme a quanto penso. Anche se con le attuali politiche del lavoro che Google si avvalga della collaborazione di società sul territorio non mi pare così campato in aria.
  • Raptus
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24-08-21 09.23

@ paolo_b3
E se compero tutti i biglietti del Teatro Ariston per far vincere la manifestazione musicale all'artista che produco è lecito?
Si chiama truffa infatti.

Paragonabile ai televoti che una volta si compravano dalle "agenzie".

Le agenzie lavorano per conto terzi ovviamente, mica per Google. Le agenzie lavorano per creare contenuti e sponsorizzazioni.
  • paolo_b3
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24-08-21 09.32

Raptus ha scritto:
Si chiama truffa infatti.

Chi è stato truffato? Guarda che la pratica è stranota, ma non interessa a nessuno.
  • Dallaluna69
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24-08-21 09.33

@ paolo_b3
E se compero tutti i biglietti del Teatro Ariston per far vincere la manifestazione musicale all'artista che produco è lecito?
Se ti riferisci a Sanremo, hai buttato via i soldi perché il pubblico in sala non vota emo
A meno che non volessi comprare gli applausi, che in effetti potrebbero influenzare.
C'è un sistema complesso, con quattro giurie e cambia pure di anno in anno.
Ma stiamo andando fuori tema.
  • Dallaluna69
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24-08-21 09.36

@ paolo_b3
Ok. Ho sbagliato a parlare di agenzie, ma il concetto che esprimi è conforme a quanto penso. Anche se con le attuali politiche del lavoro che Google si avvalga della collaborazione di società sul territorio non mi pare così campato in aria.
Sì, se quello che volevi dire è che per ogni tipo che guadagna un euro, dietro c'è chi ne guadagna 100, è proprio come dici tu.
  • paolo_b3
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24-08-21 09.46

@ Dallaluna69
Se ti riferisci a Sanremo, hai buttato via i soldi perché il pubblico in sala non vota emo
A meno che non volessi comprare gli applausi, che in effetti potrebbero influenzare.
C'è un sistema complesso, con quattro giurie e cambia pure di anno in anno.
Ma stiamo andando fuori tema.
Ho fatto un esempio semplificando. Il mercato musicale oggi è quanto di più lontano possa esistere da un sistema "equo e solidale", ma se anche cambiassimo le regole del gioco sposteremmo solo il problema altrove.
Chi ha qualche anno in più si ricorderà di certo delle "radio libere" degli anni 70, nate per dar voce a chi non l'aveva e finite a vendere audience al miglior offerente.
  • artemiasalina
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24-08-21 10.10

La mia difficoltà è proprio capire come cercare di rendere i video più graditi, e sono arrivato alla conclusione che, vista la mia età non più tanto giovanile, viste le differenze di vedute in generale (sono sempre stato uno contrario a certi aspetti della tecnologia, nonostante io lavori in questo ambito), bisogna che mi arrenda, perchè non capirò mai queste dinamiche.
Se io vedo un video musicale disegnato a mano, me lo guardo, riguardo, metto il like, seguo l'autore, mi informo di più, ascolto altre cose... invece poi scopro che è più appetibile il video di come si sturano gli ingorghi nelle fogne. E vi assicuro che non è un esempio, perchè questo è quanto ho visto ultimamente, ragazzi appassionarsi per ore dietro questi video, ma spendere 4 minuti per guardare il video del collega/amico musicista no, non c'è tempo.

Questo concetto è spiegato bene dall'amico che gestisce il canale Reaperiani, in questo master presso il liceo musicale di Milano, se avete tempo ascoltatelo e riflettete, a mio avviso ha purtroppo ragione, ma nonostante questo, io non riesco a fare diversamente da quello che faccio.
Reaperiani
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24-08-21 10.37

@ paolo_b3
Ho fatto un esempio semplificando. Il mercato musicale oggi è quanto di più lontano possa esistere da un sistema "equo e solidale", ma se anche cambiassimo le regole del gioco sposteremmo solo il problema altrove.
Chi ha qualche anno in più si ricorderà di certo delle "radio libere" degli anni 70, nate per dar voce a chi non l'aveva e finite a vendere audience al miglior offerente.
Vuoi farti due risate?
Nel 2015 ero in autobus con una mia collega.
Scopriamo di essere entrambi appassionati di heavy metal. Mi chiede se seguo un sito in particolare per informarmi.
Le dico di sì e anche quale è. Le dico anche: "È fatto benissimo, le recensioni sono curatissime. Ha solo un difetto: le recensioni ai dischi italiani se le vendono. Se esce il nuovo degli Iron Maiden, prende 6 su 10. Se esce il primo disco di una band italiana prende 9,5 su 10 e scrivono che è il disco migliore della storia della musica. Poi vai ad ascoltarlo e fa schifo. C'è poco da girarci intorno: se le vendono"
Il tipo che scriveva le recensioni agli italiani era suo marito...
  • Dallaluna69
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24-08-21 10.40

@ artemiasalina
La mia difficoltà è proprio capire come cercare di rendere i video più graditi, e sono arrivato alla conclusione che, vista la mia età non più tanto giovanile, viste le differenze di vedute in generale (sono sempre stato uno contrario a certi aspetti della tecnologia, nonostante io lavori in questo ambito), bisogna che mi arrenda, perchè non capirò mai queste dinamiche.
Se io vedo un video musicale disegnato a mano, me lo guardo, riguardo, metto il like, seguo l'autore, mi informo di più, ascolto altre cose... invece poi scopro che è più appetibile il video di come si sturano gli ingorghi nelle fogne. E vi assicuro che non è un esempio, perchè questo è quanto ho visto ultimamente, ragazzi appassionarsi per ore dietro questi video, ma spendere 4 minuti per guardare il video del collega/amico musicista no, non c'è tempo.

Questo concetto è spiegato bene dall'amico che gestisce il canale Reaperiani, in questo master presso il liceo musicale di Milano, se avete tempo ascoltatelo e riflettete, a mio avviso ha purtroppo ragione, ma nonostante questo, io non riesco a fare diversamente da quello che faccio.
Reaperiani
Io non lo so dove riuscirai ad arrivare, però le tue musiche sono bellissime.
E quel video fatto con i disegni è meraviglioso.
  • paolo_b3
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24-08-21 10.41

@ Dallaluna69
Vuoi farti due risate?
Nel 2015 ero in autobus con una mia collega.
Scopriamo di essere entrambi appassionati di heavy metal. Mi chiede se seguo un sito in particolare per informarmi.
Le dico di sì e anche quale è. Le dico anche: "È fatto benissimo, le recensioni sono curatissime. Ha solo un difetto: le recensioni ai dischi italiani se le vendono. Se esce il nuovo degli Iron Maiden, prende 6 su 10. Se esce il primo disco di una band italiana prende 9,5 su 10 e scrivono che è il disco migliore della storia della musica. Poi vai ad ascoltarlo e fa schifo. C'è poco da girarci intorno: se le vendono"
Il tipo che scriveva le recensioni agli italiani era suo marito...
emo
E' un problema che ho risolto da poco tempo anche io, dopo aver fatto più volte una figura barbina (eufemismo). Prima di esprimere pareri negativi su qualcuno o qualcosa mi informo se sono presenti parenti e/o amici.
  • artemiasalina
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24-08-21 10.51

@ Dallaluna69
Io non lo so dove riuscirai ad arrivare, però le tue musiche sono bellissime.
E quel video fatto con i disegni è meraviglioso.
Ti ringrazio, ma non ti nascondo che qualche settimana fa ho messo in discussione tutto. Oggi mi trovo in un limbo, tra la decisione di continuare, ma solo per me, e lasciar perdere tutto, e questa cosa nasce proprio dalla difficoltà di far arrivare la mia musica (alla fine noi vogliamo che la nostra musica sia ascoltata, c'è poco da dire, inutile negarlo).
  • Raptus
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24-08-21 10.53

@ paolo_b3
Raptus ha scritto:
Si chiama truffa infatti.

Chi è stato truffato? Guarda che la pratica è stranota, ma non interessa a nessuno.
Il fatto che sia stra nota non la rende una pratica normale e giustificabile. Ricordo che prima di internet si gridava allo scandalo quando si scopriva che uno aveva "comprato i voti", che fosse un artista o un personaggio televisivo. Il fatto che si legittimi tale pratica perché è diventata la normalità per me è uno schifo. Come dire, siccome è normale evadere le tasse non mi devo scandalizzare se tizio ha la barca e la villa a Como e dichiara meno di me che mi permetto si e no un cambio strumento all'anno.
  • Bob_Braces
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24-08-21 10.58

paolo_b3 ha scritto:
Chi ha qualche anno in più si ricorderà di certo delle "radio libere" degli anni 70, nate per dar voce a chi non l'aveva e finite a vendere audience al miglior offerente.

Quotone! Le case discografiche da sempre comprano passaggi in radio. Oggi i social sono perfettamente a conoscenza della compravendita di like, ma diciamo che fa parte dell'indotto ed è quindi una pratica che contrastano con una certa... pigrizia.