Siae: l'autore può svincolare brani per la rete ...

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17-05-09 04.00

"La Siae – ha detto Assumma - apre all'utilizzazione eventualmente anche gratuita delle opere da parte del popolo della rete attraverso Internet. Il web è uno strumento eccezionale e noi non vogliamo in alcun modo ostacolare la libera diffusione dei brani".

Questo significa che l'autore di brani musicali può esonerare la SIAE dal fare da intermediario nella cessione dei propri diritti d'autore.
Se il brano è già stato depositato, occorre compilare e spedire questo modulo. A questo punto l'autore è libero di utilizzare e/o distribuire il suo brano on-line alle condizioni desiderate senza che sia necessario ricorre all'autorizzazione della SIAE.

Info dettagliate su Punto-Informatico e sul Il Sole 24 ore e naturalmente sul sito Siae

Roberto
  • Ofelio
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17-05-09 06.26

Eh, sono stati costretti dall'Europaemo

Poi ci sarebbe anche questa cosa qui di interessante: l'autore è libero di scegliere anche altre società straniere (se ho capito bene).

Il massimo sarebbe di concedere questa libertà di scelta anche ai gestori dei locali tartassati dal balzello SIAE!
Infatti se pagassero di meno (concorrenza fra le società europee) si aprirebbero più possibilità di suonare in giro anche per i musicisti.
  • giacomo_torino
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17-05-09 23.59

Mi pare un bel passo avanti e ovviamente un'informazione molto utile per il popolo di musicisti e compositori...

Grazie Roberto.

emoemo
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18-05-09 05.26

@ Ofelio
Eh, sono stati costretti dall'Europaemo

Poi ci sarebbe anche questa cosa qui di interessante: l'autore è libero di scegliere anche altre società straniere (se ho capito bene).

Il massimo sarebbe di concedere questa libertà di scelta anche ai gestori dei locali tartassati dal balzello SIAE!
Infatti se pagassero di meno (concorrenza fra le società europee) si aprirebbero più possibilità di suonare in giro anche per i musicisti.
Per ora la possibilità esiste solo per la pubblicazione di brani on-line, tra l'altro si può decidere oltre ai brani anche il lasso di tempo e i paesi per i l'autore è libero di distribuire, gratis o a pagamento, la propria musica.
Penso che sia una scelta giusta che consente ad un autore di distribuire a livello promozionale i propri brani (senza percepire compensi per il diritto d'autore) e in seguito, ottenuto il riscontro desiderato, rimetterne nelle mani della SIAE la tutela.

Rimane (purtroppo) che la SIAE in Italia mantiene il monopolio per quanto riguarda l'affidamento delle opere da parte degli autori.
La possibilità di iscriversi ad altre società straniere esiste ma non produce particolari vantaggi, a mio avviso.
Si stratta quasi sempre di consorelle della SIAE, si allungano solo i tempi necessari ad incassare i diritti e la scomodità di avere un interlocutore straniero.

Ciao

24-05-09 22.35

Interessante.
Vorrei solo far notare che se vendete mp3 all'estero (Rhapsody, Itunes,Napster) la siae non vi manda nulla (o quasi).
C'è il caos in questo. Anzi è chiaro: non arriva un soldo!
emo

Se vendete in Italia sembra tutto ok, comunque.
Occorre che la siae si adatti alla rete ed ai nuovi media al più presto.
Si guardi quello che fanno gli americani, con harry fox e altre società, anche piccole e private.
Stiamo indietro anni luce.
Il mercato si sta spostando qui in rete e non solo con download o streaming audio.
Si deve adattare ai social network, youtube, facebook, myspace: contrattare con questi colossi, per esempio.