Vox Continental €1150

  • fulezone
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09-07-19 16.59

Cosa ne pensante di questo... Strumento?
Guardavo The House of Rising Sun e ne avevano uno, ma quello nuovo credo sia qualcosa di totalmente diverso,
5.5GB di suoni a parte questo mi pare di aver letto in passato che si tratta di un Korg Kronos travestito da VOX, mi date qualche delucidazione e parere sul nuovo prezzo che da 2000 euro è sceso a 1150?
  • cecchino
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09-07-19 17.18

@ fulezone
Cosa ne pensante di questo... Strumento?
Guardavo The House of Rising Sun e ne avevano uno, ma quello nuovo credo sia qualcosa di totalmente diverso,
5.5GB di suoni a parte questo mi pare di aver letto in passato che si tratta di un Korg Kronos travestito da VOX, mi date qualche delucidazione e parere sul nuovo prezzo che da 2000 euro è sceso a 1150?
Diciamo che a parte i colori ed il marchio non ha nulla in comune con l'originale. Il fatto che il prezzo sia crollato rispetto al momento della sua presentazione credo dica molto sul successo (?) avuto da questa tastiera sul mercato italiano. Tuttavia, avendo avuto modo di provarla qualche mese fa, ti dirò che a me ad esempio come meccanica (e diciamo come interazione tra la meccanica ed i diversi suoni provati) non è dispiaciuta per niente. Non mi sembra di poterla definire un Kronos truccato, ha parecchi suoni probabilmente derivati da alcuni dei suoi motori sonori (un po' come il GrandStage), poi si sa che i timbri tipici Korg possono convincere o meno (ad es.: il clone tonewheel CX3 da quanto leggo in giro ha molti detrattori e pochi estimatori). Da provare bene prima di decidere!
  • fulezone
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09-07-19 17.25

@ cecchino
Diciamo che a parte i colori ed il marchio non ha nulla in comune con l'originale. Il fatto che il prezzo sia crollato rispetto al momento della sua presentazione credo dica molto sul successo (?) avuto da questa tastiera sul mercato italiano. Tuttavia, avendo avuto modo di provarla qualche mese fa, ti dirò che a me ad esempio come meccanica (e diciamo come interazione tra la meccanica ed i diversi suoni provati) non è dispiaciuta per niente. Non mi sembra di poterla definire un Kronos truccato, ha parecchi suoni probabilmente derivati da alcuni dei suoi motori sonori (un po' come il GrandStage), poi si sa che i timbri tipici Korg possono convincere o meno (ad es.: il clone tonewheel CX3 da quanto leggo in giro ha molti detrattori e pochi estimatori). Da provare bene prima di decidere!
mi piace lo stile e il disegno, diciamo che se scendesse ancora potrei anche farci un pensierino, 8.4kg per 73 tasti non mi sembra male, ma a livello di split e di organi capisco da quello che dici che non è un granché la immagino associata alla mia FA08 e ne trovo una bella accoppiata, ma sto solo fantasticando!
  • WhiskyLiscio
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09-07-19 18.51

ho avuto il 61, nn ci crederai ma i suoni piu belli sono proprio quelli che non c'entrano con l'organo. organi da buttare proprio, meccanica gommosa e si ingiallisce facilmente, l'ho dato via che aveva dei tasti gia ingialliti con 6 mesi di utilizzo. boh… forse a 650 euro vale la pena.
  • SimonKeyb
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09-07-19 22.39

fulezone ha scritto:
Guardavo The House of Rising Sun e ne avevano uno, ma quello nuovo credo sia qualcosa di totalmente diverso,

quello era il Vox continental, un organo a transistor.

il Vox/Korg continental invece è una tastiera che monta un motore derivato dal Kronos e offre sonorità a 360° anche di ottima fattura. Se da un lato il Vox esce e suona discretamente (è un suono abbastanza facile da emulare) sul versante tonewheel (hammond) monta il solito vecchio CX3 che pure trovi nel Kronos e in Oasys prima; un motore sonoro che se per il suo tempo si difendeva bene inizia a sentire il peso degli anni.

Paradossalmente, essendo una macchina che punta sulla componente estetica, a parte il colore e qualche dettaglio non riesce secondo me a restituire sul palco la presenza del Continental originale, a partire dalle misure qui molto (troppo) compatte e soprattutto l'assenza della caratteristica tastiera coi tasti invertiti emo
Meglio un Nord Electro secondo me se si cerca una "70s machine".
  • wildcat80
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09-07-19 22.40

Io sono stato tentato, solo che il CX3 non mi piace, il Vox non lo uso mai e il Farfisa non lo considero neppure.
Ok, Nord ha le stesse cose più l'emulazione della piramide dei principali, però ha un Hammond che non è lontanamente paragonabile, è un altro pianeta.
Unica cosa interessante sarebbe stato capire se la sezione piano elettrici riprende quanto fatto su Korg SV1.
La sezione ampli, la valvola 12AX7, la possibilità di inserire i rumori aggiunti e gli effetti onboard li rimpiango un sacco!
  • SimonKeyb
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09-07-19 22.51

wildcat80 ha scritto:
Unica cosa interessante sarebbe stato capire se la sezione piano elettrici riprende quanto fatto su Korg SV1.

Monta suoni derivati dal Kronos, quindi si, e comunque SV1 aveva un normalissimo rhodes non è che ci fosse stato sto gran lavoro di sviluppo se non nel progetto stesso dell'SV1 di per se' interessante come restituzione del feeling di una sorta di Fender Rhodes.
wildcat80 ha scritto:
Io sono stato tentato, solo che il CX3 non mi piace, il Vox non lo uso mai e il Farfisa non lo considero neppure.

E' come suonare in una band tributo di un gruppo che non ti piace. Capisci che c'è una contraddizione evidente se hai un simil-continental e usi solo l'hammond (come il 90% di chi usa suoni di organo, sia Vox che Farfisa hanno una carta molto particolare e sono stati meno adoperati negli anni).
  • Dadopotter
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09-07-19 22.53

L’ho provato in un noto magazzino musicale piemontese lo scorso anno, non mi è dispiaciuta l’idea ma la parte organo non mi hai convinto rispetto a clavia, ho trovato molto interessante il touch led che sarebbe ottimo al posto dei led e tasti di clavia.
A memoria però mi sembra che non ci sia la multitimbricità che è un fattore importante
  • wildcat80
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10-07-19 01.24

@ SimonKeyb
wildcat80 ha scritto:
Unica cosa interessante sarebbe stato capire se la sezione piano elettrici riprende quanto fatto su Korg SV1.

Monta suoni derivati dal Kronos, quindi si, e comunque SV1 aveva un normalissimo rhodes non è che ci fosse stato sto gran lavoro di sviluppo se non nel progetto stesso dell'SV1 di per se' interessante come restituzione del feeling di una sorta di Fender Rhodes.
wildcat80 ha scritto:
Io sono stato tentato, solo che il CX3 non mi piace, il Vox non lo uso mai e il Farfisa non lo considero neppure.

E' come suonare in una band tributo di un gruppo che non ti piace. Capisci che c'è una contraddizione evidente se hai un simil-continental e usi solo l'hammond (come il 90% di chi usa suoni di organo, sia Vox che Farfisa hanno una carta molto particolare e sono stati meno adoperati negli anni).
Guarda in tutta onestà io presi l'SV1 dopo averlo provato a lungo in confronto con un Mark I 73.
Erano in esposizione uno al fianco dell'altro, ho passato giorni e giorni a suonarli entrambi... Sarebbe stato un investimento da salotto, avrei voluto il Rhodes in casa, un sogno, peraltro era anche in ottime condizioni meccaniche, con un setup dei pick up tipo Ideal, equilibrato e morbido ma con le tines presenti.
Quando mi sono deciso, sono entrato in negozio e il piano Fender non c'era più.
Venduto fra l'altro a un mio conoscente. Amen.
Così, visto che mi aveva convinto molto il Korg come emulazione Rhodes e Wurly, soprattutto sulle imperfezioni meccaniche e sulla "vita" che il piccolo preamplificatore valvolare onboard restituiva al suono ho fatto l'acquisto. Ai tempi avevo un NE2, che sui piani elettrici catturava il suono così come esce dal jack, parafrasando il manuale, e che confronto al Korg suonava troppo preciso... E il Korg aveva pure l'Honer Pianet che mi faceva godere un sacco.
Inutile dire che dopo pochi anni erao stufo di quel siluro poco maneggevole, l'ergonomia aveva prevalso sull'orecchio.
Ecco, questa lunga digressione per dire che del Vox mi avrebbe intrigato il fatto di riavere quel suono sotto i polpastrelli, ma che dell'oggetto particolare non ne voglio più sentire parlare, soprattutto se uno dei motori sonori, forse il più importante per questo tipo di tastiera, non convince.
Particolare lo strumento e particolare il supporto, Hammond non di mio gradimento... Bocciato.
E a dirla tutta, l'offerta che circola ora è per la sola tastiera, esclusi pedale e stand... A conti fatti, comprando stand e pedale si spenderebbe la cifra originaria, quindi offerta per finta.
Lo vedo come uno strumento di nicchia, più che altro per il design, filologico fino a un certo punto (la tastiera colori standard cosa c'entra se si vuol richiamare quello strumento?), dotato comunque di una buona portabilità (siamo sugli stessi pesi di NE), adatto a chi vuole una cosa esteticamente differente, o a chi suona Northern Soul, Doors, principalmente e vuole anche un richiamo stilistico.
A quella cifra in verità non si trova molto, sul nuovo in pratica la sola VR760... Quindi devono essere fatte attente valutazioni, perché la VR ha un Hammond che non piace a tutti ma che è comunque migliore rispetto a CX3, soprattutto con l'aggiornamento firmware che prevede un emulatore Leslie aggiuntivo che migliora molto le cose, ma ha un emulatore combo Organ che fa acqua da tutte le parti (drawbars senza misture II, III, IV all'upper e drawbars di mutazione solo in terza al Lowe).
  • mima85
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10-07-19 09.07

SimonKeyb ha scritto:
Paradossalmente, essendo una macchina che punta sulla componente estetica, a parte il colore e qualche dettaglio non riesce secondo me a restituire sul palco la presenza del Continental originale


Togli pure il "secondo me". Questo è il Connie originale, mentre questo è il nuovo. Direi che proprio non c'è storia.

Fa più presenza il mio CEI Prestige da 4 soldi riverniciato per assomigliare al Continental originale.
  • fulezone
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10-07-19 09.26

wildcat80 ha scritto:
E a dirla tutta, l'offerta che circola ora è per la sola tastiera, esclusi pedale e stand...

in realtà ci sono due offerte, 1099 da thomann solo tastiera con pedale e 1198 da strumentimusicali. net
incluso lo stand e il pedale,

ho letto tutto quello che avete scritto e mi chiedo con la moderna elettronica quanto ci vorrebbe ricostruire
quei vecchi circuiti, e invece di emulare proprio ricreare le sonorità originali affiancate a un microprocessore dedicato,
ormai vendono anche le valvole a pochi soldi, ci sono siti che per pochi euro ti vendono
le valvole sostitutive di amplificatori storici che avevano difetti seri e che oggi con 6 o 7 euro si rimettono in piedi
risolvendo quei difetti di progetto, in ogni caso la mia idea originale si va sempre di più inquadrando in un VR09,
che oggi usato viaggia intorno a 400 euro e secondo il mio modesto parere oggi a 400 euro non c'è uno strumento
che possa superare questo rapporto qualità prezzo, certo si affianca al casio px5s che anch'esso viaggia intorno ai 400 euro, ma come emulatore superiore al VR-09 non credo ci siano strumenti migliori su quella fascia di prezzo!
  • mima85
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10-07-19 09.35

fulezone ha scritto:
ho letto tutto quello che avete scritto e mi chiedo con la moderna elettronica quanto ci vorrebbe ricostruire
quei vecchi circuiti


Come sforzo di progettazione non ci vuole granché, in realtà la circuiteria degli organi combo concettualmente è di gran lunga più semplice anche rispetto a quella di un synth analogico. Fare un clone analogico del Continental è perfettamente fattibile e credo che il risultato sonoro finale sarebbe praticamente indistinguibile dall'originale. Ogni tanto ci fantastico anch'io sopra sull'imbarcarmi in un'opera del genere.

Probabilmente però il costo dei componenti di oscillatori e divisori, che devono essere replicati 12 volte (un circuito per ogni nota), uniti al fatto che questo tipo di circuito dev'essere accoppiato ad una tastiera dotata di bus bar e contattiere a pettine, con una coppia barra-contatto per ogni registro, supera di gran lunga l'uso di un semplice DSP e di una tastiera normale. A costare non è tanto la circuiteria quanto proprio la particolare meccanica della tastiera. Per questo si sceglie la via del clone digitale.
  • fulezone
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10-07-19 09.49

@ mima85
fulezone ha scritto:
ho letto tutto quello che avete scritto e mi chiedo con la moderna elettronica quanto ci vorrebbe ricostruire
quei vecchi circuiti


Come sforzo di progettazione non ci vuole granché, in realtà la circuiteria degli organi combo concettualmente è di gran lunga più semplice anche rispetto a quella di un synth analogico. Fare un clone analogico del Continental è perfettamente fattibile e credo che il risultato sonoro finale sarebbe praticamente indistinguibile dall'originale. Ogni tanto ci fantastico anch'io sopra sull'imbarcarmi in un'opera del genere.

Probabilmente però il costo dei componenti di oscillatori e divisori, che devono essere replicati 12 volte (un circuito per ogni nota), uniti al fatto che questo tipo di circuito dev'essere accoppiato ad una tastiera dotata di bus bar e contattiere a pettine, con una coppia barra-contatto per ogni registro, supera di gran lunga l'uso di un semplice DSP e di una tastiera normale. A costare non è tanto la circuiteria quanto proprio la particolare meccanica della tastiera. Per questo si sceglie la via del clone digitale.
il primo costa 1 milione di euro, il millesimo costa 1000 euro, è il prodotto è valido allora avrà sicuramente i suoi detrattori, e inoltre se il progetto della tastiera ibrida è valido lo sbatteranno nei successivi cloni dei prossimi 15 anni!

ho visto quello che mi hai mandato ma una volta fatto un pcb nuovo che ormai viene fatto dai software
non mi sembra una cosa tanto difficile o impossibile!
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10-07-19 09.56

@ fulezone
il primo costa 1 milione di euro, il millesimo costa 1000 euro, è il prodotto è valido allora avrà sicuramente i suoi detrattori, e inoltre se il progetto della tastiera ibrida è valido lo sbatteranno nei successivi cloni dei prossimi 15 anni!

ho visto quello che mi hai mandato ma una volta fatto un pcb nuovo che ormai viene fatto dai software
non mi sembra una cosa tanto difficile o impossibile!
si si certo, tutto possibile... ma chissá perché non ci ha pensato nessuno finora... forse perché si fa prima a trovare un Vox vero usato a quel prezzo, per i pochi che proprio ne vogliono uno "originale" (a tutti gli altri va benissimo il clone digitale di turno)?

Hammond Suzuki ha fatto un clone di gamma alta, con una tastiera multi contatto, il B-3P, guarda quanto costa (pur avendo solo la tastiera "originale", la generazione é sempre digitale) e prova ad immaginare quanti ne hanno venduti rispetto agli altri modelli con la stessa generazione ma tastiera standard...
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10-07-19 10.15

@ maxpiano69
si si certo, tutto possibile... ma chissá perché non ci ha pensato nessuno finora... forse perché si fa prima a trovare un Vox vero usato a quel prezzo, per i pochi che proprio ne vogliono uno "originale" (a tutti gli altri va benissimo il clone digitale di turno)?

Hammond Suzuki ha fatto un clone di gamma alta, con una tastiera multi contatto, il B-3P, guarda quanto costa (pur avendo solo la tastiera "originale", la generazione é sempre digitale) e prova ad immaginare quanti ne hanno venduti rispetto agli altri modelli con la stessa generazione ma tastiera standard...
scusa ma quello che dicevo io è una cosa diversa, immagina di avere un clone del vox con la circuiteria del vero continental e un microprocessore di un kronos con 16gb di rom
non è più un prodotto originale ma uno totalmente innovativo, non lo fanno perchè negli ultimi anni fanno semplicemente un porta e riporta, abbiamo fatto il nuovo campione di piano XXL e lo sbattono in tutte le successive workstation, le keybed sono 5 e le sbattono su tutti i prodotti succesivi per 5 anni, quello che dico io sarebbe riprogettare da zero la circuiteria elettronica di una keybed inserendo componenti ibridi, in passato Korg aveva fatto qualcosa del genere, in base al suono impostato la keybed diventava pesante per pianoforte o sinth action, attraverso dei motori interni che ne modificano i parametri meccanici, poi il progetto su abbandonato forse per problemi di staratura della tastiera! Ma noi ora siamo nel futuro e tutta questa roba come le valvole di un motore multijet potrebbero essere semplicemente gestite da un microcontrollore dedicato! Volere e potere!
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10-07-19 10.21

@ fulezone
scusa ma quello che dicevo io è una cosa diversa, immagina di avere un clone del vox con la circuiteria del vero continental e un microprocessore di un kronos con 16gb di rom
non è più un prodotto originale ma uno totalmente innovativo, non lo fanno perchè negli ultimi anni fanno semplicemente un porta e riporta, abbiamo fatto il nuovo campione di piano XXL e lo sbattono in tutte le successive workstation, le keybed sono 5 e le sbattono su tutti i prodotti succesivi per 5 anni, quello che dico io sarebbe riprogettare da zero la circuiteria elettronica di una keybed inserendo componenti ibridi, in passato Korg aveva fatto qualcosa del genere, in base al suono impostato la keybed diventava pesante per pianoforte o sinth action, attraverso dei motori interni che ne modificano i parametri meccanici, poi il progetto su abbandonato forse per problemi di staratura della tastiera! Ma noi ora siamo nel futuro e tutta questa roba come le valvole di un motore multijet potrebbero essere semplicemente gestite da un microcontrollore dedicato! Volere e potere!
E allora se é cosí semplice fallo tu, fai un business plan che stia in piedi, fatti finanziare, assumi o paga gli ingegneri progettisti, fonda una azienda e vai alla conquista del mercato...
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10-07-19 10.26

fulezone ha scritto:
Ma noi ora siamo nel futuro e tutta questa roba come le valvole di un motore multijet potrebbero essere semplicemente gestite da un microcontrollore dedicato! Volere e potere!


Si ma poi chi ti compra una tastiera che costa 8'000 euro perché "ha dentro le valvole del Multijet"? Non bisogna guardare solo alla fattibilità tecnica (lo so anch'io che oggi più o meno tutto è possibile), se vuoi fare un prodotto che sia vendibile e che abbia un mercato bisogna vedere anche quella commerciale.

In più bisogna ricordarsi uno dei principi base di qualsiasi opera ingegneristica: più componenti ci sono, più il prodotto rischia di essere soggetto a guasti. Ora, una tastiera con contattiere a bus bar è un oggetto abbastanza delicato, dove il numero totale dei contatti equivale al numero di tasti moltiplicato il numero di registri. Quindi in un Vox Continental, che ha 49 tasti e 4 registri, abbiamo una tastiera con 49*4 = 196 contatti, ognuno dei quali può rompersi od ossidarsi. Questo si traduce in costi di supporto tecnico maggiori, costi che nel periodo di garanzia deve accollarsi il produttore. È un fattore di rischio che in fase di pianificazione del progetto viene calcolato, e viene fatto di tutto per ridurlo. E per ridurre la complessità circuitale/meccanica (e quindi i costi di produzione) e contemporaneamente aumentare l'affidabilità, al momento la soluzione è una sola: andare di digitale.

Bisogna anche aggiungere che il mercato degli organi combo è una nicchia ristrettissima, in realtà sono pochi i tastieristi che apprezzano quel timbro particolare e anche molto limitato e sgraziato. Quanti spenderebbero fior fior di soldi per una tastiera che, per sua natura di clone analogico, sa fare solo il suono dell'organo combo? Tu li spenderesti - sparo una cifra - 2'500 euro per un clone tutto analogico del Continental, che fa solo quei suoni e basta?

Ora, un clone Vox Continental analogico con tastiera a bus bar tecnicamente è certamente fattibile e per me sarebbe fichissimo, ma stiamo tranquilli che nessuno lo farà mai, perlomeno nessuno dei grossi tipo Korg. Magari si vedrà qualche produzione artigianale di qualche piccolo fabbricante, ma sicuramente non saranno organi che costeranno poco, per tanto così la gente continuerà a comprare e restaurare l'originale vintage.
  • wildcat80
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10-07-19 10.51

@ fulezone
wildcat80 ha scritto:
E a dirla tutta, l'offerta che circola ora è per la sola tastiera, esclusi pedale e stand...

in realtà ci sono due offerte, 1099 da thomann solo tastiera con pedale e 1198 da strumentimusicali. net
incluso lo stand e il pedale,

ho letto tutto quello che avete scritto e mi chiedo con la moderna elettronica quanto ci vorrebbe ricostruire
quei vecchi circuiti, e invece di emulare proprio ricreare le sonorità originali affiancate a un microprocessore dedicato,
ormai vendono anche le valvole a pochi soldi, ci sono siti che per pochi euro ti vendono
le valvole sostitutive di amplificatori storici che avevano difetti seri e che oggi con 6 o 7 euro si rimettono in piedi
risolvendo quei difetti di progetto, in ogni caso la mia idea originale si va sempre di più inquadrando in un VR09,
che oggi usato viaggia intorno a 400 euro e secondo il mio modesto parere oggi a 400 euro non c'è uno strumento
che possa superare questo rapporto qualità prezzo, certo si affianca al casio px5s che anch'esso viaggia intorno ai 400 euro, ma come emulatore superiore al VR-09 non credo ci siano strumenti migliori su quella fascia di prezzo!
Se parli di Vox Continental 73 lo devi paragonare alla vR760.
Waterfall 73 note. In giro nuova si trova a attorno ai 1200.
La 09 puoi paragonarla al Vox 61, e nuova costa la metà.
Organi a parte, dei quali abbiamo discusso, i piani elettrici non sono male ma soprattutto i suoni di synth storici Roland SuperNatural sono molto ma molto validi.
  • fulezone
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10-07-19 11.00

@ maxpiano69
E allora se é cosí semplice fallo tu, fai un business plan che stia in piedi, fatti finanziare, assumi o paga gli ingegneri progettisti, fonda una azienda e vai alla conquista del mercato...
se è un attacco personale mi dispiace e credo non sia il primo!
io non ho quel potere, ma aziende come Korg o meglio EKO la maggior parte della tecnologia l'ha già dentro,
a fare una cosa del genere potrebbe essere Dexibel andando a catturare proprio una fetta di mercato
che non è poi così ristretta, l'esempio del multijet era legato al fatto che un microcontrollore gestisce una valvola
che si apre e chiude oltre 1000 volte al minuto per cui il progetto abbandonato della Korg che dovrebbe aprirsi
e chiudersi 3 volte ogni ora non dovrebbe essere cosi costoso e complesso dovrebbe essere un prodotto molto più grezzo di qualcosa che esiste già, il costo poi è dovuto al fatto che questi articoli non essendo fatti per il grande pubblico costano un botto come il primo televisore Philips LCD da 40 pollici che ho visto e costava 26.000.000 di lire oggi costa 300 euro, ma se invece di costare 26.000 euro ne costasse 1500 tu lo compreresti? Anche se non lo usi molto? Io penso che molti che per ora sono frenati dal prezzo un pensiero potrebbero farlo!
  • maxpiano69
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10-07-19 11.03

@ fulezone
se è un attacco personale mi dispiace e credo non sia il primo!
io non ho quel potere, ma aziende come Korg o meglio EKO la maggior parte della tecnologia l'ha già dentro,
a fare una cosa del genere potrebbe essere Dexibel andando a catturare proprio una fetta di mercato
che non è poi così ristretta, l'esempio del multijet era legato al fatto che un microcontrollore gestisce una valvola
che si apre e chiude oltre 1000 volte al minuto per cui il progetto abbandonato della Korg che dovrebbe aprirsi
e chiudersi 3 volte ogni ora non dovrebbe essere cosi costoso e complesso dovrebbe essere un prodotto molto più grezzo di qualcosa che esiste già, il costo poi è dovuto al fatto che questi articoli non essendo fatti per il grande pubblico costano un botto come il primo televisore Philips LCD da 40 pollici che ho visto e costava 26.000.000 di lire oggi costa 300 euro, ma se invece di costare 26.000 euro ne costasse 1500 tu lo compreresti? Anche se non lo usi molto? Io penso che molti che per ora sono frenati dal prezzo un pensiero potrebbero farlo!
Non é un attacco personale, ma un invito a riflettere sulla complessitá di ció di cui si sta parlando, altrimenti diventano discorsi da bar.

I paragoni con oggetti di massa che vendono milioni di esemplari e sono il frutto di decenni di sviluppo non stanno in piedi, come ti ha spiegato anche mima non é solo questione di tecnologia e se le grandi aziende non fanno quei prodotti si sono fatte i loro legittimi conti.