Personalmente ho rivalutato ...

  • MarcezMonticus
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30-09-19 11.41

Apro un thread per chiedervi se vi è mai capitato di "abbandonare" l'ascolto di un artista (ovviamente tastierista) o di una band in cui le tastiere fossero parte importante della band salvo poi riprenderne in mano (anzi, nelle orecchie) le gesta musicali e scoprire che lo avevate in qualche modo sottovalutato e che invece ora vi da sensazioni completamente diverse.
Comincio io:
- Mark Kelly (Marillion) diciamo che se all'inizio lo consideravo il "clone" depotenziato di tony Banks (insieme al resto della band) ho riscoperto con piacere le sue tastiere, i suoi suoni, i suoi interventi, ecc...nella produzione della band inglese post Fish (fase che a me piace molto più).
- Hugh Banton (Van Der Graaf Generator) belin, questo era veramente un grande hammondista, semplice, senza tanti fronzoli, funzionale allo stile compositivo inconfondibile di Peter Hammill.
- Christopher Lenox-Smith (Ozric Tentacles) ipnotico come il resto della band, un tripudio di sonorità davvero da ascoltare con attenzione.
- ... tocca a voi ...
  • paolo_b3
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30-09-19 14.42

@ MarcezMonticus
Apro un thread per chiedervi se vi è mai capitato di "abbandonare" l'ascolto di un artista (ovviamente tastierista) o di una band in cui le tastiere fossero parte importante della band salvo poi riprenderne in mano (anzi, nelle orecchie) le gesta musicali e scoprire che lo avevate in qualche modo sottovalutato e che invece ora vi da sensazioni completamente diverse.
Comincio io:
- Mark Kelly (Marillion) diciamo che se all'inizio lo consideravo il "clone" depotenziato di tony Banks (insieme al resto della band) ho riscoperto con piacere le sue tastiere, i suoi suoni, i suoi interventi, ecc...nella produzione della band inglese post Fish (fase che a me piace molto più).
- Hugh Banton (Van Der Graaf Generator) belin, questo era veramente un grande hammondista, semplice, senza tanti fronzoli, funzionale allo stile compositivo inconfondibile di Peter Hammill.
- Christopher Lenox-Smith (Ozric Tentacles) ipnotico come il resto della band, un tripudio di sonorità davvero da ascoltare con attenzione.
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Dario Baldan Bembo.
Non l'ho mai abbandonato perchè non lo consideravo, per mia ignoranza, nell'orbe dei tastieristi. Ma sentito all'Hammond con Battisti mi ha colpito. Non fa sfoggio di tecnica, ma è molto efficace.

Esempio.
  • MarcezMonticus
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30-09-19 15.09

paolo_b3 ha scritto:
Dario Baldan Bembo.

emo
"E' l'amico è ... qualcosa che più ce n'è, meglio è ..."
  • paolo_b3
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30-09-19 15.17

@ MarcezMonticus
paolo_b3 ha scritto:
Dario Baldan Bembo.

emo
"E' l'amico è ... qualcosa che più ce n'è, meglio è ..."
Appunto, invece come tastierista non mi dispiace.
  • MarcezMonticus
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30-09-19 15.20

@ paolo_b3
Appunto, invece come tastierista non mi dispiace.
non lo conoscevo come tastierista, mi farò una cultura. emo
  • 1paolo
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30-09-19 15.22

Cassano nei Matia Bazar originali, Pagliuca nelle Orme originali, Premoli nella Pfm, Gianni Nocenzi nel Banco
  • paolo_b3
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30-09-19 15.31

@ MarcezMonticus
non lo conoscevo come tastierista, mi farò una cultura. emo
Non dico che sia un genio...
  • MarcezMonticus
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30-09-19 15.31

@ paolo_b3
Non dico che sia un genio...
Fa niente, più si conosce, meglio è.
  • 1paolo
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30-09-19 15.33

@ 1paolo
Cassano nei Matia Bazar originali, Pagliuca nelle Orme originali, Premoli nella Pfm, Gianni Nocenzi nel Banco
..solo per citare gli italiani...
  • 1paolo
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30-09-19 15.55

@ 1paolo
..solo per citare gli italiani...
qualcuno scriva qualcosa, non può esaurirsi l'argomento solo con la "beatificazione" di Dario Baldan Bemboemo
  • maverplatz
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30-09-19 16.02

1paolo ha scritto:
Cassano nei Matia Bazar originali


Ho iniziato ad ascoltare i Matia Bazar dalla dipartita di Cassano (espertissimo, insieme a Marrale, nel comporre melodie scalaclassifiche, a volte belle, es. "Cavallo Bianco", a volte imbarazzanti, es. "Mister Mandarino"..) e dall'entrata del sottovalutatissimo Mauro Sabbione (il primo in Italia col sistema Alpha Syntauri), col quale sono nati quelli che sono (a mio avviso, s'intende) i loro due capolavori d'avanguardia elettronica: "Berlino, Parigi, Londra" e "Tango"; da menzionare anche "Melancholia" con Sergio Cossu alle tastiere.
  • 1paolo
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30-09-19 16.50

@ maverplatz
1paolo ha scritto:
Cassano nei Matia Bazar originali


Ho iniziato ad ascoltare i Matia Bazar dalla dipartita di Cassano (espertissimo, insieme a Marrale, nel comporre melodie scalaclassifiche, a volte belle, es. "Cavallo Bianco", a volte imbarazzanti, es. "Mister Mandarino"..) e dall'entrata del sottovalutatissimo Mauro Sabbione (il primo in Italia col sistema Alpha Syntauri), col quale sono nati quelli che sono (a mio avviso, s'intende) i loro due capolavori d'avanguardia elettronica: "Berlino, Parigi, Londra" e "Tango"; da menzionare anche "Melancholia" con Sergio Cossu alle tastiere.
per me Cavallo Bianco è il pezzo più bello dei Matia.. poi Ti sento..
  • paolo_b3
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30-09-19 17.20

@ 1paolo
per me Cavallo Bianco è il pezzo più bello dei Matia.. poi Ti sento..
Ti straquoto i due brani.

Per Baldan Bembo era veramente lungi da me l'idea di beatificarlo. Ma se leggi attentamente la domanda iniziale è "esiste qualcuno che fino ad un certo punto non ti faceva ne caldo ne freddo e poi l'hai rivalutato?"
Se devo mettere i tastierai che mi piacciono facciamo una fila lunga.

Edit: Manca Berlex e poi facciamo la resa dei conti fra Paoli emoemoemo
  • markelly2
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30-09-19 19.06

@ MarcezMonticus
Apro un thread per chiedervi se vi è mai capitato di "abbandonare" l'ascolto di un artista (ovviamente tastierista) o di una band in cui le tastiere fossero parte importante della band salvo poi riprenderne in mano (anzi, nelle orecchie) le gesta musicali e scoprire che lo avevate in qualche modo sottovalutato e che invece ora vi da sensazioni completamente diverse.
Comincio io:
- Mark Kelly (Marillion) diciamo che se all'inizio lo consideravo il "clone" depotenziato di tony Banks (insieme al resto della band) ho riscoperto con piacere le sue tastiere, i suoi suoni, i suoi interventi, ecc...nella produzione della band inglese post Fish (fase che a me piace molto più).
- Hugh Banton (Van Der Graaf Generator) belin, questo era veramente un grande hammondista, semplice, senza tanti fronzoli, funzionale allo stile compositivo inconfondibile di Peter Hammill.
- Christopher Lenox-Smith (Ozric Tentacles) ipnotico come il resto della band, un tripudio di sonorità davvero da ascoltare con attenzione.
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Parli di tastieristi, non pianisti quindi.

Sembrerà banale, ma direi Antonio Aiazzi dei Litfiba. Niente virtuosismi, ma belle e semplici melodie funzionali ai brani, con suoni sempre adeguati.
Poi aggiungo Roddy Bottum, tastierista nei Faith No More. Anche lui linee semplici ma efficaci.

Ho imparato molto da loro, in ambito rock alternativo.

Con Mark Kelly invece, mi è capitato il contrario. Lo adoravo prima, medio-virtuoso con Fish e fucina di idee sbalorditive fino a Brave.
Poi la parabola discendente: ora non solo non sa più suonare (dal vivo tra l'altro cicca un sacco di note), ma non riesce più a azzeccare né una melodia né un suono decente. Grandissima delusione. Per me.
  • 1paolo
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30-09-19 22.28

Allora direi Joe Vescovi. leader dei Trip ma anche tastierista dei Dik dik ( i pezzi in italiano dei Procol harum)..
  • MarcezMonticus
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30-09-19 22.50

markelly2 ha scritto:
Grandissima delusione. Per me.

Datao che il tuo alter ego sul forum è palesemente ispirato a lui, questa coisa mi sorprende
  • markelly2
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30-09-19 23.36

@ MarcezMonticus
markelly2 ha scritto:
Grandissima delusione. Per me.

Datao che il tuo alter ego sul forum è palesemente ispirato a lui, questa coisa mi sorprende
Il fatto che ora abbia perso smalto, non cancella il grande lavoro fatto nei primi dischi dei Marillion.
L'ottima musica e le emozioni trasmesse con essa resteranno per sempre.
  • vin_roma
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30-09-19 23.40

paolo_b3 ha scritto:
Dario Baldan Bembo.
Non l'ho mai abbandonato perchè non lo consideravo, per mia ignoranza, nell'orbe dei tastieristi. Ma sentito all'Hammond


Era un'eminenza negli anni '70:
  • 1paolo
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01-10-19 06.27

@ 1paolo
Allora direi Joe Vescovi. leader dei Trip ma anche tastierista dei Dik dik ( i pezzi in italiano dei Procol harum)..
L’ho conosciuto personalmente perché ha risposto ad un mio annuncio sul mercatino e gli ho venduta una vecchia Kurzweil ..
  • michelet
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01-10-19 08.37

@ 1paolo
Cassano nei Matia Bazar originali, Pagliuca nelle Orme originali, Premoli nella Pfm, Gianni Nocenzi nel Banco
Non voglio disilluderti, ma in molti dischi de Le Orme, alle tastiere c'era Gian Piero Reverberi... Motivo? Pagliuca era soprannominato "mani di gesso" emo