Dilemmi di un povero principiante autodidatta

  • dani79
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25-03-20 17.15

Salve, sono un assoluto principiante che ha superato la quarantina ahimè e che ha deciso di imparare a suonare il pianoforte sperando che a questa età si riesca ancora a far uscire qualcosa di decente dai tasti. Da circa 2 mesi ho cominciato da autodidatta a studiare teoria con vario materiale dal web e da 25 giorni , da quando mi è arrivato il Roland fp30, ho cominciato ad affrontare il Beyer sempre da autodidatta seguendo gli spartiti ed in aggiunta anche le spiegazioni di un maestro in dei video su YouTube. Ad oggi sono arrivato all'esercizio n.21 senza tante complicazioni, anche se gli ultimi già per me cominciano ad essere molto impegnativi . La difficoltà maggiore è dovuta all'esecuzione con entrambe le mani e per questo vi chiedo cortesemente di rispondere a questi miei dilemmi:

1). È normale avere già qualche difficoltà a questo punto del Beyer?

2) Molti dicono di cominciare l'esecuzione degli esercizi con le mani separate e poi quando questi riescono bene e fluidi iniziare ad unire le mani . Io ho notato però su di me che questo tipo di approccio non mi porta nessun vantaggio cioè riesco a completare l'esercizio a mani separate abbastanza velocemente e senza errori e ripetendolo maniacalmente anche per tante volte eppure quando unisco le mani e come se diventasse un esercizio completamente nuovo e diverso . In poche parole mi porta più vantaggi l'approccio all' esercizio iniziandolo già con le mani unite anche se molto lentamente e con qualche intoppo . Volevo appunto sapere quale è l' approccio più consono .

3) Infine volevo chiedervi se contemporaneamente al Beyer potevo iniziare pure con qualcos'altro oppure finire prima tutti i 101 esercizi e poi passare ad altro procedendo quindi con una certa gradualità.

Grazie ancora sperando di ricevere tanti consigli
  • wildcat80
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25-03-20 17.52

Adesso il momento non è certo favorevole, il miglior investimento che puoi fare è trovare un insegnante.
Purtroppo è praticamente impossibile imparare a suonare il pianoforte da soli, perché viene a mancare un'interazione fondamentale: da soli è impossibile giudicarsi.
Lo studio online può essere utile quando si ha una certa dimestichezza e si vuole approfondire.
  • dani79
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25-03-20 18.03

@ wildcat80
Adesso il momento non è certo favorevole, il miglior investimento che puoi fare è trovare un insegnante.
Purtroppo è praticamente impossibile imparare a suonare il pianoforte da soli, perché viene a mancare un'interazione fondamentale: da soli è impossibile giudicarsi.
Lo studio online può essere utile quando si ha una certa dimestichezza e si vuole approfondire.
Mi sembra esagerato , ogni volta sempre la stessa risposta , ma a che servono allora tutti sto forum...bho....Non lo prenderò Msi un maestro...mica devo diventare Array.
  • markelly2
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25-03-20 18.21

dani79 ha scritto:
Non lo prenderò Msi un maestro

Neanch'io ho mai considerato l'Msi un maestro, anzi!

dani79 ha scritto:
mica devo diventare Array

myKeyboard : ARRAY[1..7] OF STRING:=[C, D, E, F, G, A, B]

emo
  • Cyrano
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25-03-20 18.32

I vantaggi di avere un maestro:

1) non si perde tempo in quanto si viene guidati in una progressione collaudata ma adattata a ciascun allievo
2) non si imparano errori che poi è difficile togliere
3) non si sbatte ben presto contro il muro a causa di tali errori e della mancanza di un metodo pedagogico

Detto questo, basta un’oretta ogni 15 giorni tanto per una controllatina (e qui il maestro deve poter non solo ascoltare ma anche osservare l’allievo) per dirimere i dubbi che sorgono sempre e per farsi dare nuovo materiale su cui lavorare.
  • paolo_b3
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25-03-20 18.46

markelly2 ha scritto:
Neanch'io ho mai considerato l'Msi un maestro, anzi!


Dai fai outing emoemoemo
  • markelly2
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25-03-20 18.48

Cyrano ha scritto:
I vantaggi di avere un maestro:

Vero è che in questo periodo di pandemia sarà molto difficile poter fare lezioni, anche volendo.
E la cosa potrebbe protrarsi per mesi.
  • maxpiano69
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25-03-20 18.49

dani79 ha scritto:
Mi sembra esagerato , ogni volta sempre la stessa risposta

Visto che è sempre quella, forse dovrebbe venirti il leggerissimo dubbio che o ce l'hanno tutti con te (ma non ne vedrei il motivo) oppure... che è quella giusta, ovvero quella che la maggioranza di coloro che ci son passati ritiene tale (?).

PS anche in modalità remota, come é stato aggiunto dopo a questa discussione, ma almeno potendo vedere quel che fai e correggere eventuali errori di impostazione
  • Cyrano
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25-03-20 18.49

@ markelly2
Cyrano ha scritto:
I vantaggi di avere un maestro:

Vero è che in questo periodo di pandemia sarà molto difficile poter fare lezioni, anche volendo.
E la cosa potrebbe protrarsi per mesi.
Almeno via Skype
  • paolo_b3
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25-03-20 18.52

@ dani79
Mi sembra esagerato , ogni volta sempre la stessa risposta , ma a che servono allora tutti sto forum...bho....Non lo prenderò Msi un maestro...mica devo diventare Array.
No infatti ci sono degli autodidatti famosi e molto bravi.
Tuttavia stai ponendo delle domande che andrebbero poste ad un maestro, nel senso che per consigliarti bisognerebbe vederti e sentirti, perchè la strada dell'apprendimento non è una unica, ognuno di noi ha un metodo che gli è più congeniale.
Se vuoi imparare da autodidatta ti metti sul pianoforte e suoni. Tanta volontà ed un po' di pazienza.
  • Cyrano
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25-03-20 18.55

@ paolo_b3
No infatti ci sono degli autodidatti famosi e molto bravi.
Tuttavia stai ponendo delle domande che andrebbero poste ad un maestro, nel senso che per consigliarti bisognerebbe vederti e sentirti, perchè la strada dell'apprendimento non è una unica, ognuno di noi ha un metodo che gli è più congeniale.
Se vuoi imparare da autodidatta ti metti sul pianoforte e suoni. Tanta volontà ed un po' di pazienza.
Poi non è che gli autodidatti fossero reclusi in un monastero tibetano sulla cima di un monte.

Anche loro hanno ricevuto dritte, consigli, osservazioni e suggerimenti.

Magari non in maniera strutturata...
  • paolo_b3
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25-03-20 18.59

@ Cyrano
Poi non è che gli autodidatti fossero reclusi in un monastero tibetano sulla cima di un monte.

Anche loro hanno ricevuto dritte, consigli, osservazioni e suggerimenti.

Magari non in maniera strutturata...
Sicuramente, ma per fare il Beyer basta un po di pazienza.
  • Cyrano
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25-03-20 19.04

@ paolo_b3
Sicuramente, ma per fare il Beyer basta un po di pazienza.
Va visto se quel che ci vuole per il nostro amico in questo momento è il Beyer.

Va visto se sta impostando corpo, spalle, mani e dita correttamente o se sta cristallizzando errori che ben presto gli impediranno di progredire ulteriormente.

Va visto come può essere supportato nel cominciare a vedere ogni cosa che fa come l’inizio della sua musica e non come puro “schiacciamento di tasti”.
  • zerinovic
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25-03-20 19.11

@ paolo_b3
Sicuramente, ma per fare il Beyer basta un po di pazienza.
Sai quante volte si prende di punta un esercizio che non riesce, insisti e vai nel pallone ancora di più, ci dormi su, la mattina dopo ci riesci alla prima...e senza uno che ti dice dove sbagli é molto peggio, la scuola dove andavo io di questi tempi continua le lezioni su un host tipo skype. É gia meglio.
  • FranzBraile
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25-03-20 19.20

dani79 ha scritto:
3) Infine volevo chiedervi se contemporaneamente al Beyer potevo iniziare pure con qualcos'altro oppure finire prima tutti i 101 esercizi e poi passare ad altro procedendo quindi con una certa gradualità.

Hanon, esercizi da 1 a 20
  • Cyrano
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25-03-20 19.44

@ FranzBraile
dani79 ha scritto:
3) Infine volevo chiedervi se contemporaneamente al Beyer potevo iniziare pure con qualcos'altro oppure finire prima tutti i 101 esercizi e poi passare ad altro procedendo quindi con una certa gradualità.

Hanon, esercizi da 1 a 20
In tutte le tonalità.

Usando l’approccio degli insiemi paralleli di Chang (anche se Chang stesso disprezza l’Hanon sopra ogni cosa).
  • mark_c
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25-03-20 19.50

@ Cyrano
In tutte le tonalità.

Usando l’approccio degli insiemi paralleli di Chang (anche se Chang stesso disprezza l’Hanon sopra ogni cosa).
scusa ma perchè la prima domanda non è stata: che tipo di pianista vuoi diventare?
- classico
- jazz
- pop
  • Cyrano
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25-03-20 19.54

@ mark_c
scusa ma perchè la prima domanda non è stata: che tipo di pianista vuoi diventare?
- classico
- jazz
- pop
Semplice: perché non importa.

Per i primi due/tre anni (e talvolta di più) il lavoro da fare è il medesimo: imparare a gestire il corpo, il suono e le basi di teoria ed armonia.
  • biondino
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25-03-20 20.03

@ FranzBraile
dani79 ha scritto:
3) Infine volevo chiedervi se contemporaneamente al Beyer potevo iniziare pure con qualcos'altro oppure finire prima tutti i 101 esercizi e poi passare ad altro procedendo quindi con una certa gradualità.

Hanon, esercizi da 1 a 20
Scusate se mi intrometto, vorrei riportare la mia esperienza.
Dopo vari e infruttuosi tentativi e spinto dalla voglia di suonare con degli amici che già masticavano musica anche se a livello dilettantistico, all’età di 37 anni ho deciso di farmi aiutare da un maestro di musica e studiare pianoforte, devo dire che è stata una delle scelte migliori della mia vita, perché mi ha dato la possibilità di accedere a questo mondo fantastico che si chiama musica, ed anche se logicamente non in modo professionale, in 6 mesi ho potuto iniziare a suonare qualche cover con i miei fantastici amici ed in poco tempo a gestire e suonare fino a tre tastiere sul palco oltre al mixer, che visto la mia dimestichezza con i vari parametri elettronici e non, mi è stato appioppato, ma con mio piacere e soddisfazione...
Quindi... premesso che ognuno ha il suo modo di vedere le cose ed interagire con esse, il mio consiglio sembra chiaro e lampante... basta un oretta a settimana per seguire la retta via ed evitare, come già è stato detto, di infangarsi in errori che poi sono duri, se non impossibili da correggere. In bocca al lupo!
  • Cyrano
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25-03-20 21.06

@ biondino
Scusate se mi intrometto, vorrei riportare la mia esperienza.
Dopo vari e infruttuosi tentativi e spinto dalla voglia di suonare con degli amici che già masticavano musica anche se a livello dilettantistico, all’età di 37 anni ho deciso di farmi aiutare da un maestro di musica e studiare pianoforte, devo dire che è stata una delle scelte migliori della mia vita, perché mi ha dato la possibilità di accedere a questo mondo fantastico che si chiama musica, ed anche se logicamente non in modo professionale, in 6 mesi ho potuto iniziare a suonare qualche cover con i miei fantastici amici ed in poco tempo a gestire e suonare fino a tre tastiere sul palco oltre al mixer, che visto la mia dimestichezza con i vari parametri elettronici e non, mi è stato appioppato, ma con mio piacere e soddisfazione...
Quindi... premesso che ognuno ha il suo modo di vedere le cose ed interagire con esse, il mio consiglio sembra chiaro e lampante... basta un oretta a settimana per seguire la retta via ed evitare, come già è stato detto, di infangarsi in errori che poi sono duri, se non impossibili da correggere. In bocca al lupo!
Ottima testimonianza.