Consigli su metodi per imparare con la tastiera

  • Jacopo87
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06-05-20 11.33

Ciao a tutti,
mi sono approcciato da pochissimo nel suonare una tastiera. A parte aver visto qualche video di infarinatura teorica, ho fatto esercizi presi random su YouTube per districarmi con le dita etc.
Ho nel frattempo imparato The Scientist dei Coldplay (una delle più Easy immagino) per diletto e sfida personale, in un paio di settimane.
Siccome vorrei seguire un metodo che abbia un inizio e una fine e non solo cose random, quale, secondo la vostra esperienza, è un metodo e una tipologia di serie di lezioni online, consigliate per imparare a suonare bene lo strumento passo dopo passo? Premetto che non sono attualmente interessato alla studio teorico, ma solo se finalizzato alla pratica dello strumento :)
  • raptus
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06-05-20 11.58

@ Jacopo87
Ciao a tutti,
mi sono approcciato da pochissimo nel suonare una tastiera. A parte aver visto qualche video di infarinatura teorica, ho fatto esercizi presi random su YouTube per districarmi con le dita etc.
Ho nel frattempo imparato The Scientist dei Coldplay (una delle più Easy immagino) per diletto e sfida personale, in un paio di settimane.
Siccome vorrei seguire un metodo che abbia un inizio e una fine e non solo cose random, quale, secondo la vostra esperienza, è un metodo e una tipologia di serie di lezioni online, consigliate per imparare a suonare bene lo strumento passo dopo passo? Premetto che non sono attualmente interessato alla studio teorico, ma solo se finalizzato alla pratica dello strumento :)
Anche per un solo studio pratico un maestro è utile comunque.
Sennò rischi di fare come me prima che iniziassi a prendere lezioni seriamente, diventare bravo ad impararti i pezzi tramite tutorial o ad orecchio ma poi a conti fatti non saper veramente suonare.
Purtroppo è un errore comune anche quello di pensare di poter imparare senza avere nozioni teoriche...
lo scoprirai col tempo, appena ci prendi gusto diventerà una droga e vorrai colmare lacuna su lacuna, ci siamo passati tutti... credo emo
  • Jacopo87
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06-05-20 12.20

@ raptus
Anche per un solo studio pratico un maestro è utile comunque.
Sennò rischi di fare come me prima che iniziassi a prendere lezioni seriamente, diventare bravo ad impararti i pezzi tramite tutorial o ad orecchio ma poi a conti fatti non saper veramente suonare.
Purtroppo è un errore comune anche quello di pensare di poter imparare senza avere nozioni teoriche...
lo scoprirai col tempo, appena ci prendi gusto diventerà una droga e vorrai colmare lacuna su lacuna, ci siamo passati tutti... credo emo
Infatti ho scritto che volevo fare le cose con un metodo e non imparando tutorial di canzoni su youtube.
La mia richiesta più che altro verteva sull'esistenza di corsi online dove, partendo da zero, ti dia mano mano esercizi e nozioni teoriche che servono per poter poi progredire.
E' chiaro che avere un maestro privato è la soluzione migliore, volevo capire però, sulla base di diverse vostre esperienze, se siete a conoscenza di corsi di questo tipo o che alternative avete trovato poi funzionali per imparare bene lo strumento :)
  • raptus
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06-05-20 14.23

@ Jacopo87
Infatti ho scritto che volevo fare le cose con un metodo e non imparando tutorial di canzoni su youtube.
La mia richiesta più che altro verteva sull'esistenza di corsi online dove, partendo da zero, ti dia mano mano esercizi e nozioni teoriche che servono per poter poi progredire.
E' chiaro che avere un maestro privato è la soluzione migliore, volevo capire però, sulla base di diverse vostre esperienze, se siete a conoscenza di corsi di questo tipo o che alternative avete trovato poi funzionali per imparare bene lo strumento :)
Il problema è che ce ne sono diversi, se cerchi nel forum gente che ha fatto le tue stesse domande ne troverai tanti, sei per la classica o moderna? Cosa vorresti arrivare a fare?
In ogni caso quello che volevo dirti è che quello che ha funzionato per me e mi ha cambiato la vita è stato questo procedimento:
- metodo pratico da un maestro, zero teoria ma molta pratica in cui ho sviluppato l'indipendenza delle mani e un po' di tecnica (grazie alla quale ho potuto acquisire indipendenza anche nello studio)
- corsi online come pianosolo.it e pianosegreto che mi hanno dato delle nozioni teorico-pratiche sulle fondamenta (scale, arpeggi, teoria musicale etc)

L'alternativa sarebbe quella di usare dei metodi classici come Bastien, Beyer etc. magari trasposti online ma personalmente li sconsiglierei, per me risultano controproducenti su un adulto (hai più o meno la mia età), io mi annoiavo a morte e non mi son serviti a nulla.
  • Bassoforte
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06-05-20 18.28

@ Jacopo87
Ciao a tutti,
mi sono approcciato da pochissimo nel suonare una tastiera. A parte aver visto qualche video di infarinatura teorica, ho fatto esercizi presi random su YouTube per districarmi con le dita etc.
Ho nel frattempo imparato The Scientist dei Coldplay (una delle più Easy immagino) per diletto e sfida personale, in un paio di settimane.
Siccome vorrei seguire un metodo che abbia un inizio e una fine e non solo cose random, quale, secondo la vostra esperienza, è un metodo e una tipologia di serie di lezioni online, consigliate per imparare a suonare bene lo strumento passo dopo passo? Premetto che non sono attualmente interessato alla studio teorico, ma solo se finalizzato alla pratica dello strumento :)
Anche io ho approcciato lo strumento in modo molto pratico ma ho maneggiato un altro strumento da adolescente ad oggi che ho battuto il mezzo secolo di vita in un numero di gruppi che non riesco a ricordare bene a quanto ammonta. Tuttavia il mio pregresso di conoscenze musicali di bassista non professionista che ho potuto riciclare ho avuto poco, neppure quel minimo di lettura musicale che in chiave di sol mi incasina in modo formidabile, ma ho maturato alcune convinzioni che riguardano il fare musica. Uno utile a questa discussione è che quanto devi essere bravo con un strumento e musicista dipende da quello che vuoi farne, è banale ma secondo me espone una scala con valori che vanno da qualcosa sopra lo zero verso l'infinito.
Traslato in scenario:
Scenario 1): Vuoi imparare al piano qualche canzone di Natale o del compleanno o per accompagnarti nel canto in casa? Non c'è necessità di un maestro privato, ma solo pratica e buona volontà;
Scenario 2): Hai un gruppo che per scopi non professionali suona Bon Jovi, Cold Play U2, pop in generale per una scaletta di una decina di brani? Ancora non c'è bisogno di un maestro e conoscere tanta teoria, ma parecchia pratica e voglia di fare e divertirti per trovare le tue parti di tastiera e i suoni che ti servono nel gruppo;
Scenario 3) Ora si inizia a fare sul serio, vuoi essere un professionista impegnato in diversi progetti musicali? Magari in contesti di musica più complessa, per esempio Jazz nelle sue varie declinazioni? Per un maestro è tardi temo, dovresti già avere un bagaglio teorico e pratico che ti permetta di gestire l'esecuzione a livello professionale di una grande quantità di brani di diverse difficoltà. Ti pagano per questo.
Scenario 4) Concertisti e similari che vivono nella stratosfera. Qui alzo le mani in quanto non saprei descrivere nel dettaglio che cosa fa un professionista di questo livello, ma certamente è una categoria di persone con studi accademici avanzati dove si toccano aree teoriche e pratiche di altissimo livello. Persone che hanno dedicato la loro vita allo studio della musica e dello strumento e che non hanno mai smesso di studiare. Anche qui, se questo fosse stato il tuo fine temo che tu, come me, sia in ritardo emo
Scenario 5): Sei un fenomeno come Bill Evans oppure Count Basie o Viktor Wooten nel basso che senza nessun background accademico hanno fatto... beh quello che hanno fatto.. con puro talento e tanto lavoro. E' pacifico che questo sia uno scenario volutamente paradossale. emo

Tra uno scenario e l'altro se ne potrebbero innestare mille, ma i miei due cents consistono nel fatto che quanto di pratico e teorico hai necessità di conoscere per diventare il musicista che vuoi essere, dipende da quello che devi/vuoi fare e .. dal tuo talento. Jeff Berlin attualmente uno dei più quotati insegnanti di Basso elettrico sostiene che lui insegna la teoria musicale in modo totalmente funzionale allo studio della tecnica strumentale: se lo studente volesse giustamente apprendere nozioni più profonde della teoria di rivolgersi ad altri insegnanti, separando così l'aspetto di pura tecnica dalla conoscenza della musica. Giusto o sbagliato su uno strumento diverso dal basso, non saprei, per il basso è così, ma quello che so è che io (in astratto) vorrei trovare un gruppo per fare un pò di cover di musica pop e non sento la necessità di approfondire tematiche di teoria musicali di un livello superiore al basso ma piuttosto di diventare più bravo a trovare il suono di una certa canzone, memorizzare le parti più rapidamente e trovare il tempo tra lavoro e famiglia di fare la pratica sufficiente a suonare quei 4/ 5 accordi decentemente.emo

Edit: furoreggiano applicazioni come Flowkey, HD piano Skoove. Mera pratica che ti porta rapidamente ad avere una tua scaletta, se fatto con costanza ed impegno e se questo è il tuo obbiettivo. ;)
  • Jacopo87
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06-05-20 18.46

@ Bassoforte
Anche io ho approcciato lo strumento in modo molto pratico ma ho maneggiato un altro strumento da adolescente ad oggi che ho battuto il mezzo secolo di vita in un numero di gruppi che non riesco a ricordare bene a quanto ammonta. Tuttavia il mio pregresso di conoscenze musicali di bassista non professionista che ho potuto riciclare ho avuto poco, neppure quel minimo di lettura musicale che in chiave di sol mi incasina in modo formidabile, ma ho maturato alcune convinzioni che riguardano il fare musica. Uno utile a questa discussione è che quanto devi essere bravo con un strumento e musicista dipende da quello che vuoi farne, è banale ma secondo me espone una scala con valori che vanno da qualcosa sopra lo zero verso l'infinito.
Traslato in scenario:
Scenario 1): Vuoi imparare al piano qualche canzone di Natale o del compleanno o per accompagnarti nel canto in casa? Non c'è necessità di un maestro privato, ma solo pratica e buona volontà;
Scenario 2): Hai un gruppo che per scopi non professionali suona Bon Jovi, Cold Play U2, pop in generale per una scaletta di una decina di brani? Ancora non c'è bisogno di un maestro e conoscere tanta teoria, ma parecchia pratica e voglia di fare e divertirti per trovare le tue parti di tastiera e i suoni che ti servono nel gruppo;
Scenario 3) Ora si inizia a fare sul serio, vuoi essere un professionista impegnato in diversi progetti musicali? Magari in contesti di musica più complessa, per esempio Jazz nelle sue varie declinazioni? Per un maestro è tardi temo, dovresti già avere un bagaglio teorico e pratico che ti permetta di gestire l'esecuzione a livello professionale di una grande quantità di brani di diverse difficoltà. Ti pagano per questo.
Scenario 4) Concertisti e similari che vivono nella stratosfera. Qui alzo le mani in quanto non saprei descrivere nel dettaglio che cosa fa un professionista di questo livello, ma certamente è una categoria di persone con studi accademici avanzati dove si toccano aree teoriche e pratiche di altissimo livello. Persone che hanno dedicato la loro vita allo studio della musica e dello strumento e che non hanno mai smesso di studiare. Anche qui, se questo fosse stato il tuo fine temo che tu, come me, sia in ritardo emo
Scenario 5): Sei un fenomeno come Bill Evans oppure Count Basie o Viktor Wooten nel basso che senza nessun background accademico hanno fatto... beh quello che hanno fatto.. con puro talento e tanto lavoro. E' pacifico che questo sia uno scenario volutamente paradossale. emo

Tra uno scenario e l'altro se ne potrebbero innestare mille, ma i miei due cents consistono nel fatto che quanto di pratico e teorico hai necessità di conoscere per diventare il musicista che vuoi essere, dipende da quello che devi/vuoi fare e .. dal tuo talento. Jeff Berlin attualmente uno dei più quotati insegnanti di Basso elettrico sostiene che lui insegna la teoria musicale in modo totalmente funzionale allo studio della tecnica strumentale: se lo studente volesse giustamente apprendere nozioni più profonde della teoria di rivolgersi ad altri insegnanti, separando così l'aspetto di pura tecnica dalla conoscenza della musica. Giusto o sbagliato su uno strumento diverso dal basso, non saprei, per il basso è così, ma quello che so è che io (in astratto) vorrei trovare un gruppo per fare un pò di cover di musica pop e non sento la necessità di approfondire tematiche di teoria musicali di un livello superiore al basso ma piuttosto di diventare più bravo a trovare il suono di una certa canzone, memorizzare le parti più rapidamente e trovare il tempo tra lavoro e famiglia di fare la pratica sufficiente a suonare quei 4/ 5 accordi decentemente.emo

Edit: furoreggiano applicazioni come Flowkey, HD piano Skoove. Mera pratica che ti porta rapidamente ad avere una tua scaletta, se fatto con costanza ed impegno e se questo è il tuo obbiettivo. ;)
Grazie per questa risposta esaustiva.
Sicuramente il mio obiettivo non va oltre al secondo scenario.
Io amo e ho amato la musica da sempre, spaziando per molti generi e ho sempre trovato il suono del pianoforte molto magnetico.
Il mio obiettivo non è arrivare a suonare le maestose musiche classiche, ma piuttosto concentrarmi sulla musica leggera e arrivare a a creare canzoni mie anche accompagnate dal solo pianoforte. Creare canzoni proprie suppongo significhi conoscere i vari accordi, il perché si usi un accordo piuttosto che un altro, capacità tecnica a due mani e altro che nemmeno io so che dovrei sapere XD
Quindi quello che cerco è un piano di lavoro che mi permetta di fare questo.
Esempio, essere in grado di leggere gli spartiti è fondamentale per riuscire nell'intento, si può fare senza o si può fare ma la difficoltà diventa esponenzialmente più alta? Il fatto di iniziare ora che sono adulto, è molto più complicato che iniziare da ragazzino?
  • Bassoforte
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06-05-20 19.14

@ Jacopo87
Grazie per questa risposta esaustiva.
Sicuramente il mio obiettivo non va oltre al secondo scenario.
Io amo e ho amato la musica da sempre, spaziando per molti generi e ho sempre trovato il suono del pianoforte molto magnetico.
Il mio obiettivo non è arrivare a suonare le maestose musiche classiche, ma piuttosto concentrarmi sulla musica leggera e arrivare a a creare canzoni mie anche accompagnate dal solo pianoforte. Creare canzoni proprie suppongo significhi conoscere i vari accordi, il perché si usi un accordo piuttosto che un altro, capacità tecnica a due mani e altro che nemmeno io so che dovrei sapere XD
Quindi quello che cerco è un piano di lavoro che mi permetta di fare questo.
Esempio, essere in grado di leggere gli spartiti è fondamentale per riuscire nell'intento, si può fare senza o si può fare ma la difficoltà diventa esponenzialmente più alta? Il fatto di iniziare ora che sono adulto, è molto più complicato che iniziare da ragazzino?
Io credo che creare musica sia un obbiettivo molto più ambizioso piuttosto del fare cover e se questo è il tuo obbiettivo principale allora forse sì ti occorre un insegnante, principalmente per risparmiare tempo, e ancora una volta attitudine e talento ...per fare cose buone. Nel fare musica di altri hai la strada spianata dal mare di materiale che trovi su carta e digitale, ma se hai in mente idee da trasformare in musica, la sfida ti obbliga ad una maggiore potenza di fuoco fatta di conoscenze di alto livello.. nozioni di armonia per dirne una che é materia per nulla banale, ma su questo tema lascerei la parola a chi ha più competenze di me.
  • anonimo
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06-05-20 19.52

Nella mia pur modestissima carriera credo di aver capito una cosa: il talento è fondamentale per fare della buona musica.

Peccato però che per fare musica, bella o brutta che sia, occorre tanto studio.

Ma tanto davvero.
  • Jacopo87
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06-05-20 22.57

@ anonimo
Nella mia pur modestissima carriera credo di aver capito una cosa: il talento è fondamentale per fare della buona musica.

Peccato però che per fare musica, bella o brutta che sia, occorre tanto studio.

Ma tanto davvero.
Considera che rimarrei sempre nel campo della musica leggera, non ho interesse ad oggi di arrivare a fare musiche classiche complicate. Leggere gli spartiti è una condizione fondamentale da saper fare oppure è evitabile? E quanto mediamente ci si mette a imparare a leggerli? Considerando che la fregatura doppia sta anche nel fatto che il basso ha una chiave diversa da quella di violino che suoni con la mano destra (non sempre, ma spesso mi pare di aver capito). Quindi leggere due righi insieme ma che hanno due letture diverse, visto da un neofita sembra quasi impossibile XD
Come avevo scritto nell'altro post, mi ero prefissato che in due settimane circa avrei dovuto imparare the scientist dei Coldplay, perché mi piace come canzone soft e perché era semplice. In questa pochissima esperienza in cui mi sono esercitato da zero, ho notato che anche se il giorno prima un pezzo non mi riusciva, il giorno dopo è come se le mie dita lo avessero memorizzato e quindi come se ogni giorno quei passaggi diventassero sempre più spontanei. Ora la suono con molta disinvoltura rispetto a 3 giorni fa. Sto parlando di una canzone banalissima per uno qualunque che suoni da qualche mese immagino, però ho notato questo quindi so di poter imparare se continuo nella perseveranza, ma mi sembra chiaro che devo essere ben indirizzato almeno all'inizio
  • anonimo
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07-05-20 06.50

Guarda, per me è come se uno dicesse: voglio fare l’attore (o lo scrittore) dilettante in lingua cinese ma non voglio studiarne la grammatica, gli ideogrammi, la lingua, la dizione, l’impostazione della voce...voglio fare l’attore dilettante in lingua cinese ascoltando su youtube un attore cinese e facendo lo stesso da autodidatta.

Magari uno ce la fa anche, ma mi sembra un metodo inefficiente.

Anche per imparare a sciare bisogna che uno te lo insegni, non si impara guardando su YouTube come fanno i bravi sciatori.

Immaginiamoci uno che segue un corso online di sci e poi si butta sulle piste...

emo
  • raptus
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07-05-20 09.06

@ anonimo
Guarda, per me è come se uno dicesse: voglio fare l’attore (o lo scrittore) dilettante in lingua cinese ma non voglio studiarne la grammatica, gli ideogrammi, la lingua, la dizione, l’impostazione della voce...voglio fare l’attore dilettante in lingua cinese ascoltando su youtube un attore cinese e facendo lo stesso da autodidatta.

Magari uno ce la fa anche, ma mi sembra un metodo inefficiente.

Anche per imparare a sciare bisogna che uno te lo insegni, non si impara guardando su YouTube come fanno i bravi sciatori.

Immaginiamoci uno che segue un corso online di sci e poi si butta sulle piste...

emo
Non so che lavoro faccia il nostro amico ma un po' lo capisco sai, insiste tanto sul "metodo" e questo significa molto perché vuol dire che ha già chiaro l'unico modo per imparare ogni cosa.
Confesso che, arrivando da un ambito scientifico, anche io mi sarei aspettato che al giorno d'oggi potesse esistere un metodo assodato, definito e quanto meno standard per poter arrivare ad un certo livello di autonomia musicale indipendentemente dal percorso vecchio stile (conservatorio) e mi son sorpreso molto dallo scoprire che non esiste.
Probabilmente nell'ambito anglosassone è diverso, non credo siano così accademici come siamo noi avendo loro una filosofia molto più orientata al pratico... ma noi in Italia siamo così.
Quindi non ci si scappa, maestro o conservatorio, i corsi online rimangono strumenti validi ma non sono ancora un sostegno a 360 gradi.
  • Jacopo87
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07-05-20 10.59

@ raptus
Non so che lavoro faccia il nostro amico ma un po' lo capisco sai, insiste tanto sul "metodo" e questo significa molto perché vuol dire che ha già chiaro l'unico modo per imparare ogni cosa.
Confesso che, arrivando da un ambito scientifico, anche io mi sarei aspettato che al giorno d'oggi potesse esistere un metodo assodato, definito e quanto meno standard per poter arrivare ad un certo livello di autonomia musicale indipendentemente dal percorso vecchio stile (conservatorio) e mi son sorpreso molto dallo scoprire che non esiste.
Probabilmente nell'ambito anglosassone è diverso, non credo siano così accademici come siamo noi avendo loro una filosofia molto più orientata al pratico... ma noi in Italia siamo così.
Quindi non ci si scappa, maestro o conservatorio, i corsi online rimangono strumenti validi ma non sono ancora un sostegno a 360 gradi.
Hai perfettamente colto il punto e anche le conclusioni a cui stavo arrivando anche io leggendo le vostre risposte oltre ad altre informazioni lette in giro.
Io sono quasi commercialista (devo sostenere l'esame di Stato), ho sempre fatto scuola lavoro da quando ho compiuto i 18 anni, quindi dalle estati delle superiori agli interi anni, a chiamata tramite agenzia, durante l'università, per poi stabilizzarmi con un paio di lavori stabili dal terzo anno universitario. Non avendo potuto, quindi, seguire come si deve i corsi, ho dovuto arrangiarmi da me da quasi subito. Ciò ha implicato il dover fare alcuni esami più volte e a sperimentare diversi metodi per arrivare ad uno che fosse più consono a me e alla mia situazione. Faccio palestra costantemente da 12 anni, aggiungendo poi un corso di Calisthenics. Da tutto ciò sono cosciente che, almeno nel mio caso, funziona quando ho dei chiari obiettivi da seguire, e quando li ho mi ci butto con costanza anche nei giorni in cui magari non si ha voglia. Sapendo come sono fatto e con le mie esperienze pregresse, cercavo proprio un metodo che, essendo nel 2020 con una miriade di possibilità in più in ogni campo soprattutto grazie al web, potesse essere alternativo al classico maestro privato :)
  • mark_c
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07-05-20 13.25

@ Jacopo87
Considera che rimarrei sempre nel campo della musica leggera, non ho interesse ad oggi di arrivare a fare musiche classiche complicate. Leggere gli spartiti è una condizione fondamentale da saper fare oppure è evitabile? E quanto mediamente ci si mette a imparare a leggerli? Considerando che la fregatura doppia sta anche nel fatto che il basso ha una chiave diversa da quella di violino che suoni con la mano destra (non sempre, ma spesso mi pare di aver capito). Quindi leggere due righi insieme ma che hanno due letture diverse, visto da un neofita sembra quasi impossibile XD
Come avevo scritto nell'altro post, mi ero prefissato che in due settimane circa avrei dovuto imparare the scientist dei Coldplay, perché mi piace come canzone soft e perché era semplice. In questa pochissima esperienza in cui mi sono esercitato da zero, ho notato che anche se il giorno prima un pezzo non mi riusciva, il giorno dopo è come se le mie dita lo avessero memorizzato e quindi come se ogni giorno quei passaggi diventassero sempre più spontanei. Ora la suono con molta disinvoltura rispetto a 3 giorni fa. Sto parlando di una canzone banalissima per uno qualunque che suoni da qualche mese immagino, però ho notato questo quindi so di poter imparare se continuo nella perseveranza, ma mi sembra chiaro che devo essere ben indirizzato almeno all'inizio
leggere lo spartito è ritenuta la cosa più odiosa per lo studente, ci metti un sacco di tempo per imparare e se l'allenamento non è continuo è una abilità che si perde.

Alla fine una volta che inizi, qualunque sia la tue età, tira dritto che se la passione c'è ed è vera, i risultati ci saranno.

Per paolo_b3: boia chi molla emo
  • mike71
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07-05-20 19.16

@ anonimo
Guarda, per me è come se uno dicesse: voglio fare l’attore (o lo scrittore) dilettante in lingua cinese ma non voglio studiarne la grammatica, gli ideogrammi, la lingua, la dizione, l’impostazione della voce...voglio fare l’attore dilettante in lingua cinese ascoltando su youtube un attore cinese e facendo lo stesso da autodidatta.

Magari uno ce la fa anche, ma mi sembra un metodo inefficiente.

Anche per imparare a sciare bisogna che uno te lo insegni, non si impara guardando su YouTube come fanno i bravi sciatori.

Immaginiamoci uno che segue un corso online di sci e poi si butta sulle piste...

emo
Faccio l'esempio per il francese con una lezione frontale impari prima di sicuro, ma volendo uno puo` imparare qualcosa in maniera autonoma. Certo per imparare il francese ci sono delle cose noiose come i verbi irregolari od i dettati con gli accenti che non ti ricordi mai dove vanno e gli omofoni da tutte le parti.

Poi certo ci son le differenze, imparare uno strumento musicale ha anche una parte pratica e fisica che nello studio di una lingua non c'e`, ma la teoria musicale, la lettura ed il solfeggio sono cose che secondo me si posson studiare in autonomia.

Poi e` ovvio che stando a guardare solo la televisione impari molto poco, a meno di avere due anni.
  • anonimo
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07-05-20 19.37

@ mike71
Faccio l'esempio per il francese con una lezione frontale impari prima di sicuro, ma volendo uno puo` imparare qualcosa in maniera autonoma. Certo per imparare il francese ci sono delle cose noiose come i verbi irregolari od i dettati con gli accenti che non ti ricordi mai dove vanno e gli omofoni da tutte le parti.

Poi certo ci son le differenze, imparare uno strumento musicale ha anche una parte pratica e fisica che nello studio di una lingua non c'e`, ma la teoria musicale, la lettura ed il solfeggio sono cose che secondo me si posson studiare in autonomia.

Poi e` ovvio che stando a guardare solo la televisione impari molto poco, a meno di avere due anni.
La questione è semplice: ti butteresti su una pista rossa dopo aver imparato a sciare con un corso su youtube?
  • mark_c
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07-05-20 19.47

@ anonimo
La questione è semplice: ti butteresti su una pista rossa dopo aver imparato a sciare con un corso su youtube?
Maestro, io ho imparato da solo a sciare e faccio anche le nere senza problemi, è solo una questione di non avere paura in questo caso.

Va detto che avere un Maestro ti mette il fiato sul collo e le cose le fai, se sei da solo ti rilassi troppo e finisce che certe cose non le fai, ed i tempi si dilatano non di poco.
Ne ho avuti ben 3 io, con l'ultimo sono scappato.
  • anonimo
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07-05-20 20.38

@ mark_c
Maestro, io ho imparato da solo a sciare e faccio anche le nere senza problemi, è solo una questione di non avere paura in questo caso.

Va detto che avere un Maestro ti mette il fiato sul collo e le cose le fai, se sei da solo ti rilassi troppo e finisce che certe cose non le fai, ed i tempi si dilatano non di poco.
Ne ho avuti ben 3 io, con l'ultimo sono scappato.
Da solo da solo o qualche amico ti dava delle dritte?
  • mark_c
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07-05-20 20.41

@ anonimo
Da solo da solo o qualche amico ti dava delle dritte?
Tu Maestro mi hai dato una miriade di dritte ed io le ho seguite pedissequamente.
Ma non sono ancora arrivato dove desidero: ma non mollo.
  • Jacopo87
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07-05-20 21.57

@ anonimo
La questione è semplice: ti butteresti su una pista rossa dopo aver imparato a sciare con un corso su youtube?
Beh l'esempio non è propriamente calzante perché quando ti metti a seguire dei corsi online, tutorial etc, tu a casa puoi provare lo strumento e metterti a praticarlo. Se guardi tutorial su come si scia e poi vai a sciare sulla pista rossa manca l'elemento pratico che invece con lo strumento lo hai da subito. Il messaggio che vuoi dare è comunque chiaro. Sicuramente posso intuire che se uno ci si mette sul web di informazioni per imparare le trova, ma poi bisogna misurare il tempo che si perde per trovare quelle informazioni, il tempo anche di capire se quello che stai trovando serve davvero o meno etc.
Avere un insegnante ti toglie i tempi morti e ti dà un percorso da seguire oltre a darti le dritte giuste, questo è chiaro. Non so nemmeno quanto in media si paghi un maestro all'ora, e quanto tempo duri mediamente una lezione e per quante volte a settimana, qualcuno può darmi delle dritte in merito ?
  • anonimo
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08-05-20 00.17

@ Jacopo87
Beh l'esempio non è propriamente calzante perché quando ti metti a seguire dei corsi online, tutorial etc, tu a casa puoi provare lo strumento e metterti a praticarlo. Se guardi tutorial su come si scia e poi vai a sciare sulla pista rossa manca l'elemento pratico che invece con lo strumento lo hai da subito. Il messaggio che vuoi dare è comunque chiaro. Sicuramente posso intuire che se uno ci si mette sul web di informazioni per imparare le trova, ma poi bisogna misurare il tempo che si perde per trovare quelle informazioni, il tempo anche di capire se quello che stai trovando serve davvero o meno etc.
Avere un insegnante ti toglie i tempi morti e ti dà un percorso da seguire oltre a darti le dritte giuste, questo è chiaro. Non so nemmeno quanto in media si paghi un maestro all'ora, e quanto tempo duri mediamente una lezione e per quante volte a settimana, qualcuno può darmi delle dritte in merito ?
Il costo dipende dal maestro e dagli obiettivi.

Io non faccio testo perché posso insegnare gratuitamente a coloro che manifestano talento, umiltà e dedizione, ma se devo farmi pagare sono abbastanza caro.

I miei pochissimi allievi potranno testimoniare che non guardo mai l’orologio ma dedico ad ogni allievo tutto il tempo necessario, e credo che ogni insegnante dovrebbe fare così.

Per un approccio sereno e disteso un’ora ogni 15 giorni potrebbe bastare, un’ora la settimana forse sarebbe già troppo.