Meglio un N1X o un verticale

  • Mike74
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09-09-21 21.54

Ciao a tutti. Sono Michele e sono nuovo del gruppo. Mio figlio di 7 anni e mezzo sta studiando pianoforte da 2 anni. Attualmente a casa abbiamo un piano digitale Roland FP30. Diversi pianisti mi hanno detto che il bambino è mooooolto portato. A 6 e mezzo faceva take five a orecchio senza sbagliare una nota... 😅😅😅 e ha anche vinto un terzo premio a un concorso Internazionale.. Còre de papà 🦚🦚🦚. Suona classica e jazz. La maestra ha un coda e lui ci si trova benissimo. Ora vorrei fargli un bel regalo ma sono indeciso. Abito in un condominio a Roma con relative problematiche possibili. Secondo voi è meglio un verticale con silent (mono-sensore) o un buon ibrido tipo uno yamaha N1X che ha la meccanica con i martelletti di un coda ma è studiato già con 3 sensori per tasto così da poter regolare il volume ed eventualmente suonare in cuffia con il campionamento bineural?
In un negozio ho provato un NUX1 (la versione UPRIGHT) e mi ha stupito per il tocco e il suono. Ma parlando di ibrido, concepisco più una coda che un upright. Almeno faccio una spesa e non ci penso più. In entrambe u casi spenderei sui 7.000 euro. Voi che dite? Grazie a tutti.
  • vin_roma
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09-09-21 22.12

L'ho provato molto l'N1X, meccanica ottima ed anche la risposta è molto naturale, non sembra di avere un digitale sotto le mani.
Onestamente, ma vado a "naso", crescere abituandosi al suono prodotto fisicamente credo che però sia più costruttivo per chi comincia e penserei a questo tipo di strumenti (N1X) quando ci si è fatti una buona gavetta acustica nell'interazione mano/suono e dico questo sulla base della predisposizione di tuo figlio e quindi per non rovinare un futuro in linea con gli attuali auspici.
Poi ...boh...
Onestamente, sapendo bene già cosa si sta facendo sulla tastiera, oggi preferirei l'N1X ad un acustico medio/scarso.

I silent sono una buona via per iniziare.
Un N1X è buono per chi è già padrone della tecnica o per chi, pur cominciando, non ha grandi velleità.

Comunque è na mia idea non senza dubbi ed errori.
  • Mike74
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10-09-21 07.22

@ vin_roma
L'ho provato molto l'N1X, meccanica ottima ed anche la risposta è molto naturale, non sembra di avere un digitale sotto le mani.
Onestamente, ma vado a "naso", crescere abituandosi al suono prodotto fisicamente credo che però sia più costruttivo per chi comincia e penserei a questo tipo di strumenti (N1X) quando ci si è fatti una buona gavetta acustica nell'interazione mano/suono e dico questo sulla base della predisposizione di tuo figlio e quindi per non rovinare un futuro in linea con gli attuali auspici.
Poi ...boh...
Onestamente, sapendo bene già cosa si sta facendo sulla tastiera, oggi preferirei l'N1X ad un acustico medio/scarso.

I silent sono una buona via per iniziare.
Un N1X è buono per chi è già padrone della tecnica o per chi, pur cominciando, non ha grandi velleità.

Comunque è na mia idea non senza dubbi ed errori.
Grazie mille! Praticamente sono le mie stesse perplessità. Forse dovrei optare per qualche anno per un acustico usato per pa gavetta... anche per fare l'orecchio al suono più "sporco" di un piano che si scorda lentamente... 🤔 vediamo se arriva un'occasione.
  • PandaR1
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10-09-21 08.42

@ Mike74
Ciao a tutti. Sono Michele e sono nuovo del gruppo. Mio figlio di 7 anni e mezzo sta studiando pianoforte da 2 anni. Attualmente a casa abbiamo un piano digitale Roland FP30. Diversi pianisti mi hanno detto che il bambino è mooooolto portato. A 6 e mezzo faceva take five a orecchio senza sbagliare una nota... 😅😅😅 e ha anche vinto un terzo premio a un concorso Internazionale.. Còre de papà 🦚🦚🦚. Suona classica e jazz. La maestra ha un coda e lui ci si trova benissimo. Ora vorrei fargli un bel regalo ma sono indeciso. Abito in un condominio a Roma con relative problematiche possibili. Secondo voi è meglio un verticale con silent (mono-sensore) o un buon ibrido tipo uno yamaha N1X che ha la meccanica con i martelletti di un coda ma è studiato già con 3 sensori per tasto così da poter regolare il volume ed eventualmente suonare in cuffia con il campionamento bineural?
In un negozio ho provato un NUX1 (la versione UPRIGHT) e mi ha stupito per il tocco e il suono. Ma parlando di ibrido, concepisco più una coda che un upright. Almeno faccio una spesa e non ci penso più. In entrambe u casi spenderei sui 7.000 euro. Voi che dite? Grazie a tutti.
Il silent non funziona come credi tu, non e' mica ON-OFF perche' ha un solo sensore... e' un sensore di tipo ottico che misura la distanza dal martelletto quindi e' perfettamente in grado di riprodurre la dinamica, e ci mancherebbe pure con quello che costano... ti riporto la mia esperienza, mio figlio ha avuto dapprima un kawai digitale, ora ha uno yamaha U3 verticale ma giocoforza essendo in condominio per studiare di sera sto comprando un sistema silent (AD silent piano, il migliore a quello che mi hanno detto) per installarlo nello yamaha... lui preferisce assolutamente il verticale al digitale, sia come suono che come tocco, nonostante che il kawai abbia in linea di principio un tasto piu' simile ad un coda che ad un verticale... sul digitale usava praticamente solo pianoteq rispetto al suono interno che e' scarsetto...
  • maxpiano69
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10-09-21 09.08

Anche io raccomanderei/preferirei un Silent verticale, eventualmente non acquistandolo subito ma usando una di quelle formule del noleggio con riscatto se non si è sicuri al 100% della scelta e/o della durata dell'impegno del figliolo (al di là del talento, sono sempre bambini e a volte possono rapidamente cambiare idea/strumento o voglia di impegnarcisi)
  • Mike74
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10-09-21 09.33

@ maxpiano69
Anche io raccomanderei/preferirei un Silent verticale, eventualmente non acquistandolo subito ma usando una di quelle formule del noleggio con riscatto se non si è sicuri al 100% della scelta e/o della durata dell'impegno del figliolo (al di là del talento, sono sempre bambini e a volte possono rapidamente cambiare idea/strumento o voglia di impegnarcisi)
Eh infatti la possibilità che poi molli c'è sempre... comunque se lo provate l'ibrido N1X è veramente realistica la sensazione. Non è un digitale di quelli fintoni...
  • giosanta
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10-09-21 09.47

maxpiano69 ha scritto:
Anche io raccomanderei/preferirei un Silent verticale, eventualmente non acquistandolo subito ma usando una di quelle formule del noleggio con riscatto se non si è sicuri al 100% della scelta e/o della durata dell'impegno del figliolo (al di là del talento, sono sempre bambini e a volte possono rapidamente cambiare idea/strumento o voglia di impegnarcisi)

Mi associo integralmente anche se, per quanto mi riguarda posso solo dire "preferireI", per "raccomandare" non ho titolo.
Premesso che a mio parere tra coda e verticale c'è un abisso, per cui capisco la fascinazione di un superdigitale che per certi aspetti gli si avvicina molto di più, tuttavia l'esperienze acustica e anche psicologica di una corda che vibra è un piacere (lungi da me parlare di contenuti didattici) cui, viste le cifre in gioco, non mi sottrarrei.
  • Mike74
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10-09-21 10.07

@ giosanta
maxpiano69 ha scritto:
Anche io raccomanderei/preferirei un Silent verticale, eventualmente non acquistandolo subito ma usando una di quelle formule del noleggio con riscatto se non si è sicuri al 100% della scelta e/o della durata dell'impegno del figliolo (al di là del talento, sono sempre bambini e a volte possono rapidamente cambiare idea/strumento o voglia di impegnarcisi)

Mi associo integralmente anche se, per quanto mi riguarda posso solo dire "preferireI", per "raccomandare" non ho titolo.
Premesso che a mio parere tra coda e verticale c'è un abisso, per cui capisco la fascinazione di un superdigitale che per certi aspetti gli si avvicina molto di più, tuttavia l'esperienze acustica e anche psicologica di una corda che vibra è un piacere (lungi da me parlare di contenuti didattici) cui, viste le cifre in gioco, non mi sottrarrei.
Un amico, parlando di piani ibridi mi ha detto: "È come il sesso virtuale..." e lì mi ha smontato tutte le sicurezze 😅😅😅
Sicuramente, aprire il tettuccio e guardare le corde coi martelletti, sentire la vibrazione delle corde è più coinvolgende a livello psicologico... Grazie per i consigli
  • artemiasalina
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10-09-21 10.34

Mi permetto di aggiungere le mi considerazioni, visto che si tratta di un ragazzo che vuole iniziare questa difficile arte.
Ti posso dire (da pianista e da ex insegnante di pianoforte) che non c'è minimamente paragone tra un acustico e il miglior digitale che tu possa prendere. Soprattutto in fase inziale è importante sviluppare la sensibilità di tocco che solo un acustico ti può dare. Ovviamente l'abisso c'è anche tra verticale e coda, ma capisco che un piano a coda è difficile da gestire (in condominio) e costoso.
Inoltre, partire già con un investimento così pesante, quando non sai ancora se il ragazzo poi vorrà continuare o meno (la musica piace a tutti...studiarla a pochi nel lungo termine). Pensa che io ho iniziato su una tastierina Bontempi, poi mi fu preso un organo a due tastiere (perchè trovammo un affare) e finalmente un piano verticale usato. Poi, dopo qualche anno, un piano verticale nuovo (ma sempre conomico), ed ho sempre sofferto la differenza di tocco rispetto ai pianoforti a coda che poi trovavo al conservatorio.
Non conosco i sistemi silent, ai miei tempi non c'erano, e onestamente, rispettando orari di silenzio e di decenza, in tutti gli anni di studio, in varie case, nessuno si è mai lamentato, nonostante andassi avanti anche per ora con i bellissimi esercizi tecnici che rompevamo prima me. Ma se i silent non intaccano la parte meccanica, allora vai tranquillo.
Il digitale è una cosa che secondo me è adatto a chi ha già studiato, chi ha già la mano formata, e soprattutto non deve preparare per esami e lezioni brani di musica classica.
  • giosanta
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10-09-21 10.39

Mike74 ha scritto:
Un amico, parlando di piani ibridi mi ha detto: "È come il sesso virtuale..." e lì mi ha smontato tutte le sicurezze 😅😅😅
...
Occhio che "l'amico esperto", un po come il "Tennico" di Benniana memoria, appartiene alla categoria delle specie perniciose...
Scherzi a parte ogni strumento ha la sua logica. Il pianista che vuole studiare/suonare/comporre anche nel suo buen retiro sulle Alpi Svizzere senza l'onere di farsi precedere ogni volta da un tecnico accordatore troverà in un ibrido di gran livello il suo Nirvana, chi deve sottostare i regolamenti condominali trovera un buon compromesso in un Silent (da tecnico d'altro settore ti posso, stavolta a pieno titolo, garantire che un pianoforte, con la sua elevatissma massima, posato su quello che è un "risuonatore" a tutti gli effetti, ovvero un solaio in calcestruzzo armato, genera insopprimibili vibrazioni profonde ed a lunghissima distanza), chi vuol "provare" senza dissanguarsi passera per un entry da 5/600 euro. ecc. A ciascuno il suo.