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È uno strumento molto affascinante, soprattutto per quanto riguarda alcune peculiarità della gestione MIDI: sequencer a 24 tracce, 2 output, polyAT, e una vera e propria capacità di gestire la MIDI polyphonic espression, che lo rendeva estremamente duttile per essere controllato da chitarre MIDI o controllare Guitar synth con l'espressività di una chitarra.
Il motore di sintesi è basato su Transwave, una sorta di sintesi wavetables con la dinamicità di un Prophet VS (il concetto è praticamente lo stesso), che include anche multisamples di strumenti veri e ovviamente anche le possibilità di sottrattiva classica, senza tuttavia filtri veramente risonanti (la risonanza viene emulare con la tecnologia Transwave).
Ha anche un ottimo DSP dedicato all'effettistica.
L'unico vero problema che ricordi è la facilità a scaldare, che non va presa sottogamba perché arrivava a temperature così elevate da provocare dissaldamenti delle varie componenti.
Non ho idea se siamo state realizzate migliorie successive per aggirare il problema.
Al di là del suono, resta un controller strepitoso e attualissimo al pari delle GEM più o meno coeve.
Fonte: i miei sogni adolescenziali, VFX è uscita nel 1989 e qualche anno dopo era ancora uno strumento molto desiderato, proprio quando iniziavo ad essere interessato da cose diverse dal pianoforte.