AI e mercato musicale

  • turbopage
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02-04-26 08.37

Segnalo un articolo molto interessante su come l'AI sia ormai presente in ogni livello della produzione musicale
AI come Ozempic: tutti lo usano, nessuno lo ammette
  • mima85
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02-04-26 09.16

Per dirla con Charlie Puth, «non credo che l’AI diventerà abbastanza intelligente da imitare le imperfezioni umane. A diventare più intelligenti saremo noi esseri umani».


Io ci spero, e pure tanto, ma non sono molto fiducioso.
  • Sbaffone
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02-04-26 09.33

Il mio parametro da anni è “se non lo sai fare live”, e questo parte da ben prima della AI
  • MrRudyRioly
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02-04-26 10.37

@ turbopage
Segnalo un articolo molto interessante su come l'AI sia ormai presente in ogni livello della produzione musicale
AI come Ozempic: tutti lo usano, nessuno lo ammette
io credo fermamente che questo discorso dell'ai nel campo musicale generi solo asini... nel senso che le nuove leve non sapranno piu farsi una s...... senza AI per questo non mi piace e non ho intenzione di piegarmici.
  • turbopage
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02-04-26 10.54

@ MrRudyRioly
io credo fermamente che questo discorso dell'ai nel campo musicale generi solo asini... nel senso che le nuove leve non sapranno piu farsi una s...... senza AI per questo non mi piace e non ho intenzione di piegarmici.
Io credo che l'articolo si spinga un po' più in là di un giudizio sommario
  • wildcat80
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02-04-26 11.03

Però occorre fare delle distinzioni.
Un conto è fare la musica con AI dalla A alla Z.
Un conto avere dei tool da impiegare in produzione.
Ci sono tantissimi strumenti usati in produzione da molto prima dello sdoganamento della AI come avvenuto in tempi recenti: tutti i tool di correzione dell'intonazione di fatto si basano su algoritmi guidati da AI da tempi non sospetti, nonché tantissimi tool professionali per mix e master in the box la utilizzano.
Poi ovvio c'è il male come Suno, gli scaler...
Come la mettiamo però con i tool di supporto?
  • turbopage
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02-04-26 12.54

Sbaffone ha scritto:
Il mio parametro da anni è “se non lo sai fare live”, e questo parte da ben prima della AI


Corretto, ma ormai, a parte piccoli live in cui le backing tracks sono facilmente sgamabili, oggi un grande concerto ha una produzione talmente complessa e articolata che non sai cosa ci sia di reale e cosa di finzione
  • MrRudyRioly
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02-04-26 13.00

@ turbopage
Io credo che l'articolo si spinga un po' più in là di un giudizio sommario
io credo di no..... ho letto l'articolo e lo trovo ripetitivo e scritto anche abbastanza male. I contenuti sono scialbi , come del resto i nuovi tuttologi dell'AI dove la competenza non è piu di casa, questi nuovi arrabbattoni della musica vedremo cosa sapranno fare.
  • MrRudyRioly
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02-04-26 13.02

@ turbopage
Sbaffone ha scritto:
Il mio parametro da anni è “se non lo sai fare live”, e questo parte da ben prima della AI


Corretto, ma ormai, a parte piccoli live in cui le backing tracks sono facilmente sgamabili, oggi un grande concerto ha una produzione talmente complessa e articolata che non sai cosa ci sia di reale e cosa di finzione
emoemoemoemo forse i concerti che vai a sentire tu...
  • turbopage
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02-04-26 13.07

@ wildcat80
Però occorre fare delle distinzioni.
Un conto è fare la musica con AI dalla A alla Z.
Un conto avere dei tool da impiegare in produzione.
Ci sono tantissimi strumenti usati in produzione da molto prima dello sdoganamento della AI come avvenuto in tempi recenti: tutti i tool di correzione dell'intonazione di fatto si basano su algoritmi guidati da AI da tempi non sospetti, nonché tantissimi tool professionali per mix e master in the box la utilizzano.
Poi ovvio c'è il male come Suno, gli scaler...
Come la mettiamo però con i tool di supporto?
Condivido la riflessione e oggi penso che come ulteriore difficoltà ci sia capire fin dove sia corretto spingersi, quale sia il confine oltre il quale si passa da accettabile a inaccettabile.
Una pre produzione totalmente farlocca o una produzione ibrida in cui i cori sono AI?
Un mix su registrazioni reali che copi lo stile di missaggio di un certo banco di un certo anno o una voce finta.
Nell'articolo ad un certo punto dice che non esistono strumenti che possano dire con assoluta certezza che un pezzo sia stato prodotto in parte o in toto con l'AI e quindi come faremo a dire cosa sia accettabile e cosa no?
Lavoro in una grossa azienda sanitaria che da tempo utilizza tool di AI per refertare, lo fa in doppio (quindi con controllo umano) ma quanto tempo passerà prima che il lato umano della refertazione venga abbandonato?
E' comodo, velocizza il lavoro ma cosa ne sarà di chi deve guardare una lastra o una tac? Tra 2 anni ci saranno ancora esseri umani in grado di riconoscere un'anomalia senza basarsi su un tool di AI?
  • MrRudyRioly
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02-04-26 13.15

in sanità le figure umane non verranno mai sostituite, c'è di mezzo il contatto umano che a volte ti porta a scegliere , questo non potrà mai essere replicato, nella musica per come siamo messi credo che verranno tempi duri per chi è dentro generi musicali per gregge, nel senso per la massa, mi ritengo una persona fortunata di lavorare in generi di nicchia dove questi arrabattoni da AI non possono mettere il naso, perche se non sai suonare o non conosci la teoria musicale o la teoria fonica non c'è AI che tenga.
  • Raptus
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02-04-26 15.18

@ MrRudyRioly
in sanità le figure umane non verranno mai sostituite, c'è di mezzo il contatto umano che a volte ti porta a scegliere , questo non potrà mai essere replicato, nella musica per come siamo messi credo che verranno tempi duri per chi è dentro generi musicali per gregge, nel senso per la massa, mi ritengo una persona fortunata di lavorare in generi di nicchia dove questi arrabattoni da AI non possono mettere il naso, perche se non sai suonare o non conosci la teoria musicale o la teoria fonica non c'è AI che tenga.
Il problema è un altro, magari voi al sud non lo vivete molto perché siete molto più legati alla folk ma qui al nord ad esempio ormai di generi non mainstream non si ascolta più nulla. La AI sa fare benissimo anche i generi che un tempo consideravamo "estremi" come il metal... non c'è molta trippa per gatti.

Secondo me si salverà solo l'acustico in tutte le sue forme (anche quelle più strane vedasi gli Angina Pectoris)