27-08-26 23.10
Ho un problema da sempre col mio monitoraggio live. Non posso utilizzare in-ear perchè non posso isolarmi dal resto della band, e ho problemi di udito che con gli anni mi ha causato la mia attività musicale. Non sono certo sordo, ma ho acufeni ad entrambe le orecchie e difficoltà ad ascoltare certe frequenze. Voglio evitare di portare una spia classica con cono da 15 che pesa tanto e si aggiungerebbe a tutto il resto che mi porto dietro. Sono tastierista/cantante. Sto pensando a una soluzione di due monitor da studio di buona qualità da tenere davanti a me, frontalmente, e che abbiano una buona riproduzione dei bassi, che io preferisco. Non mi occorre potenza, dovendoli posizionare a un metro da me, ma mi occorre qualità su tutte le frequenze. Ho sentito parlare bene dei Kali IN5 o dei Kali IN8. Voi che mi dite? Ma soprattutto, è folle la mia idea di avere due monito da studio nel live? Grazie per i consigli.28-08-26 08.16
Lascia stare l'idea dei monitor da studio. Suono pensato per essere sentito ad un metro in un punto fisso, con poca spinta. Inoltre sono molto delicati. Hai pensato di usare invece le in ear e posizionare sul palco un microfono per sentire i tuoi compagni? In questo modo potresti dosare cosa e quanto sentire.28-08-26 09.26
E che risolvi rispetto ai monitor classici ? peggiori solo la situazione.. vista la tua problematica usa gli in ear monitor per la tua voce sei una cassa spia ti ci fai mettere il resto anche perché non è che questi auricolari abbattino il suono esterno al 100%, Io ad esempio uso sempre gli ear monitor da quando dopo una serata in un locale ho avuto per tre giorni problemi all'udito..uso in ear e a volte collego un piccolo registratore digitale ambientale all'ingresso del mio mix e da quello sento tutto l'ambiente di palco decidendo io il volume.. è di una comodità incredibile.28-08-26 09.28
28-08-26 09.33
usa un solo in ear.. Tuttora vedo tantissimi professionisti farlo, credo proprio per non isolarsi totalmente soprattutto dal pubblico (ma è solo una mia supposizione)28-08-26 09.53
28-08-26 10.59
Ti consiglio anch'io inear monitor, anche in chiave protettiva per le tue orecchie, riesci a gestire molto meglio i volumi rispetto ai monitor da palco isolandoti dal suono diretto di ampli e batteria.28-08-26 13.50
Le spie a pavimento sono una miniera inesauribile di guai acustici: frequenze che si sommano o sottraggono, larsen, volumi allucinanti, pessima acustica. Con le in ear ti fai il tuo suono e senti tutto perfettamente. Si suona e si canta anche meglio perché senti finalmente quello che stai facendo..
28-08-26 14.36
Prendi questo28-08-26 21.25
28-08-26 21.47
Anche io sto valutando soluzioni alternative ma in un contesto diverso. In un gruppo di animazione liturgica suono la chitarra elettrica. Per non portare l'amplificatore e sentirmi ugualmente volevo provare delle cuffie aperte perché comunque non mi isolano. Magari le tengo solo su un orecchio... Forse può essere una ipotesi anche per te. Non abbandonare l'idea delle cuffie ...28-08-26 23.07
Puoi provare con un economicissimo Behringer MA400. Io ce l'ho: inserisco le mie tastiere (in realtà un solo Motif XF6) dall'uscita cuffie nel monitor input e nel Mic Input mi faccio mandare il resto della band e li bilancio a mio piacimento. L'ho pagato 25 euro

29-08-26 07.25

29-08-26 10.51
sono tutte ottime soluzioni bisognerebbe capire cos'ha lui ha disposizione, se usa già un mixer, se è indispensabile sentire in stereo ecc.29-08-26 13.26
Sentire in stereo non è indispensabile, ma è bello e dà soddisfazione. Se il suono dà soddisfazione ed è più ricco di dettagli, ci si sente più immersi nel pezzo e si riesce a suonare e cantare con più espressione. Un tastierista spende un sacco di tempo a creare i suoi suoni in stereo e sentire il suono in mono, mi dà fastidio. Mi rovino un po' il piacere di fare il live. Ad esempio il mio chitarrista, vive felice in mono, ma quando gli faccio sentire il mio monitoraggio in stereo riconosce la differenza di suono. Lui ha scelto un sistema wireless mono. Lo stesso sistema stereo costa molto di più e lui ha preferito sacrificare la qualità del monitoraggio e tenersi i soldi in tasca. Però suonare è un'arte, non solo un lavoro. Se si sente male, è un peccato dal punto di vista artistico per chi si esibisce. IMHO29-08-26 14.04
29-08-26 14.32
29-08-26 14.51
)
29-08-26 15.03
29-08-26 15.14
È un argomento molto interessante. Ma se sul palco ci sono anche spie e ampli non avete una paura matta dei larsen dritti nelle orecchie? Come vi proteggete?