Tecnica prendere gli accordi con due mani

  • _Mazinga_
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12-11-08 21.00

Ragazzi qualcuno mi può spiegare come funziona questa tecnica di prendere gli accordi su due mani raddoppiando la quinta????
Edited 12 Nov. 2008 20:01
  • stormbringer
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12-11-08 21.42

Potresti essere un po' + precisoemo?
  • miglio77
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12-11-08 22.55

quando si cercano spiegazioni bisogna essere un po più "standard", almeno per capirsi...

già dire "prendere" gli accordi...

io finora la tastiera non l'ho mai rincorsa... per ora ancora accetta di essere suonata...


Forse "prendere" al supermercato... devi essere allora un po più "standa"


Forse intendevi prendere gli accordi, tra soci? su due piedi però, non su due mani....

Sempre che la quinta da raddoppiare non sia una donna prosperosa...
Così fosse, buona serata e svuota il tollone...
  • _Mazinga_
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12-11-08 22.58

Si hai ragione sono stato vago.... ho letto ke esiste una tecnica usata nel jazz e nel blues ke permette di suddividere l'accordo su due mani suonando la tonica e altre note con la sinistra e con la destra il rivolto dell'accordo, però nn ho capito bene come si esegue e quali sono le regole di questa tecnica....
Edited 12 Nov. 2008 22:00
  • anonimo

12-11-08 23.30

Parti late.
  • iltastieraio
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13-11-08 00.46

@ miglio77
quando si cercano spiegazioni bisogna essere un po più "standard", almeno per capirsi...

già dire "prendere" gli accordi...

io finora la tastiera non l'ho mai rincorsa... per ora ancora accetta di essere suonata...


Forse "prendere" al supermercato... devi essere allora un po più "standa"


Forse intendevi prendere gli accordi, tra soci? su due piedi però, non su due mani....

Sempre che la quinta da raddoppiare non sia una donna prosperosa...
Così fosse, buona serata e svuota il tollone...
Grandeeeeeee!!!!emoemoemo
  • iltastieraio
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13-11-08 00.58

@ _Mazinga_
Si hai ragione sono stato vago.... ho letto ke esiste una tecnica usata nel jazz e nel blues ke permette di suddividere l'accordo su due mani suonando la tonica e altre note con la sinistra e con la destra il rivolto dell'accordo, però nn ho capito bene come si esegue e quali sono le regole di questa tecnica....
Edited 12 Nov. 2008 22:00
Dipende!ci sono tantissimi modi per disporre gli accordi.
In linea generale posso dirti che nelle parti gravi della tastiera si è soliti suonare note come la tonica o la qiunta dell'accordo,proprio per una questione di armonici.Prova a suonare per esempio l'accordo completo di sol maggiore (quindi sol-si-re) nell'ottava più bassa della tastiera..ti accorgerai che suona una merda!emo
Proprio per questa questione di armonici si cerca quindi di dare maggior respiro all'accordo e una delle tecniche più usate è quella a PARTI LATE come il buon e sintetico caro Giacomo giustamente faceva notare.
Effettivamente spiegare questa tecnica su un forum è pò difficile,cmq ti faccio un esempio così puoi capire almeno più o meno in cosa consiste:prendiamo per esempio sempre l'accordo di sol maggiore in 2°rivolto (oggi mi piace il SOL,non so perchè,ma mi piace!).Suonato nel modo più comune cioè in parti strette,sarebbe Sol al basso e poi l'accordo Si-Re-Sol.Ma noi siamo fighi e quindi vogliamo fare "respirare" questo accordo e renderlo appunto più figo.non facciamo altro che applicare la tecnica a parti late ed in questo caso specifico applichiamo il drop2.Cosa significa tecnica a parti late col drop2?Significa che prendiamo la seconda nota dell'accordo,quindi in questo caso il RE e la scendiamo di una ottava.A questo punto ci ritroveremo con le note (dal basso in alto) Sol-Re-Si-Sol ossia con un accordo eseguito a parti late.
Spero sia riuscito quantomeno a dari un'idea!
  • miglio77
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13-11-08 02.18

@ _Mazinga_
Si hai ragione sono stato vago.... ho letto ke esiste una tecnica usata nel jazz e nel blues ke permette di suddividere l'accordo su due mani suonando la tonica e altre note con la sinistra e con la destra il rivolto dell'accordo, però nn ho capito bene come si esegue e quali sono le regole di questa tecnica....
Edited 12 Nov. 2008 22:00
ma perchè ti hanno detto che è una "tecnica"?

è un'arte marziale?

è semplicemente un modo di rivoltare le note e di raddoppiarle.


Le note di una triade sono appunto 3: I-III-V Do-Mi-Sol

Fai Do-Sol con la sinistra e Mi-Sol-Do con la destra...

Però... sbizzarrisciti con la fantasia e ascoltati... non puoi farti seghe mentali sui rivolti e raddoppi, non puoi farti delle idee che invece che agevolarti ti legano.

Spero di essere chiaro.
  • AndyTosi
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13-11-08 10.27

In pieno "accordo" (emo) con quel che dice Aigor, volevo semplicemente dire che, visto che hai parlato di Jazz e di blues, quella che tu chiami "tecnica" nel disporre l'accordo su due mani non ti permette certo di aggiungere tanti colori all'armonia. Certo che se usi tre dita con la destra e due con la sinistra e su cinque note due le raddoppi rimarrai sempre, secondo me, abbastanza pop (non tanto blues e jazz). Ma allora si entra nel campo dei Voicing e delle sostituzioni, qui si può parlare, forse, di tecnica e c'è davvero da sbizzarrisi. Se ti dico che su un accordo di dominante puoi suonare l'accordo semidiminuito costruito sul terzo grado (dell'accordo di dominante in causa)... es: Sol7 ----> SiØ
Occhio però a fare queste cose nei brani degli U2!!!
  • miglio77
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13-11-08 12.34

@ AndyTosi
In pieno "accordo" (emo) con quel che dice Aigor, volevo semplicemente dire che, visto che hai parlato di Jazz e di blues, quella che tu chiami "tecnica" nel disporre l'accordo su due mani non ti permette certo di aggiungere tanti colori all'armonia. Certo che se usi tre dita con la destra e due con la sinistra e su cinque note due le raddoppi rimarrai sempre, secondo me, abbastanza pop (non tanto blues e jazz). Ma allora si entra nel campo dei Voicing e delle sostituzioni, qui si può parlare, forse, di tecnica e c'è davvero da sbizzarrisi. Se ti dico che su un accordo di dominante puoi suonare l'accordo semidiminuito costruito sul terzo grado (dell'accordo di dominante in causa)... es: Sol7 ----> SiØ
Occhio però a fare queste cose nei brani degli U2!!!
L'armonia funzionale è molto molto importante ed è 100 volte più pratica nello spiegare le sostituzioni, fecendo dipendere tutto dai tre gradi principali:

(l'esempio lo faccio sul modo maggiore, sul minore cambiano i gradi paralleli... ma si intuiscono)

tonica (DO)
sottodominante (FA)
dominante (SOL)

con i rispettivi gradi "paralleli"

tonica parallela (LA)
sottodominante parallela (RE)

e i contraccordi

tonica contraccordo (MI)
dominante contraccordo (MI)
sottodominante contraccordo (


riassumendo:

Regione di tonica: I° - III° - VI°

Regione di sottodominante: IV° - II° (VI°)

Regione di dominante: V° - VII°



Qui c'è un esempio che fa anche capire la differenza tra un accordo parallelo e un contraccordo.
  • Michele76
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16-11-08 00.47

In effetti, costruire l'armonia così per regolette è un po' difficile... bisogna studiarla un po', imparare bene il lessico, dopo sarà tutto più chiaro, per te.

_Mazinga_ ha scritto:
ho letto ke esiste una tecnica usata nel jazz e nel blues ke permette di suddividere l'accordo su due mani suonando la tonica e altre note con la sinistra e con la destra il rivolto dell'accordo, però nn ho capito bene come si esegue e quali sono le regole di questa tecnica

Dove lo hai letto?

Se ti riferisci al jazz e al blues, in linea di massima, nella sinistra suoni appunto la tonica sulla quale, probabilmente aggiungi la terza e la settima. Con la destra "il rivolto dell'accordo" è un discorso un po' più ampio.
"Dell'accordo" cosa intendi?
In effetti non è una "tecnica" ma è un modo di suonare che fa parte di un linguaggio musicale che può essere appunto il jazz o il blues o altro.

Se per esempio devi suonare un DO7 nel blues o nel jazz probabilmente suoni (dalla più bassa e su)

DO-MI-SIb (con la sinistra)
MI-SOL-DO oppure SOL-DO-MI (con la destra)

nella basilare ipotesi di realizzazione di quel DO7 (che, sempre dal basso, è DO-MI-SOL-SIb poi disposto in maniera più pianistica)
Da questo presupposto ci sono molti altri discorsi da fare ma richiedono un po' di basi.
Per esempio mantenendo le 3 note per la sinistra dette sopra, nella destra puoi suonare:

MI-LA-DO (e aggiungi il LA, in questo caso la tredicesima dell'accordo)
MI-LAb-DO (e aggiungi il LAb, la tredicesima bemolle, o "enarmonicamente" #5)
MI-LA-DO# (e aggiungi il LA e il DO#, quindi la tredicesima e la nona bemolle)

Ma è dura tirarci fuori qualcosa di buono se non hai delle buone basi teoriche da mettere poi in pratica sullo strumento

Un DO7 nel jazz può sottintendere tutte le "tensioni" del caso, in base alla linea melodica del pezzo, è complesso il discorso da fare poi così su un forum...
Spesso si toglie la fondamentale dell'accordo e allora la sinistra potrebbe suonare:

MI-SIb-RE mentre la destra suonando:

LA-MI-LA (dal LA centrale in su...) dà un'altra disposizione tipica e hai un DO7 con tredicesima e nona (con fondamentale omessa)

Oppure metti nella destra LAb-MIb-LAb e introduci delle tensioni alterate che sono b13 e #9 quindi DO7(b13_#9)

Il discorso non è affrontabile senza una discreta base teorica sulle scale e sulla teoria degli intervalli (ancor prima che un discorso strettamente armonico fatto di molte altre "cose")
Edited 15 Nov. 2008 23:54
  • Michele76
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16-11-08 00.53

prenditi un volume di corali di Bach per abituarti a una disposizione "accordale" (che bestemmia allo stesso tempo emo) delle mani sul pianoforte. Soprattutto prenditi un utilizzatissimo e importantissimo volume (dei 2 in commercio) dei corali figurati revisione Schinelli. Hai una versione di corale che non ha nulla di jazz ovviamente o di rock... ma è un esercizio di disposizione degli accordi del corale in forma semplice (che puoi quindi anche analizzare magari con qualcuno che ti dia una mano) che fa comodo su uno strumento a tastiera poi passi ai successivi "corali figurati", quelli realizzati da Bach (che è partito dal corale semplice) e ne ha dato una versione più "fiorita". Così puoi vedere, accordo per accordo, come dispone i vari accordi appunto, a parti late o strette e/o passando da parti late a parti strette e viceversa. Non essere come quelli che ripudiano a priori la parte "classica" perché è "vecchia". Chi conosce anche la parte "vecchia" la sa lunga, molto lunga emo

In teoria, tutto o quasi tutto quello che farai in un programmino "standard" di piano jazz/blues sarà molto più semplificato o comunque ricondotto a un piccolo numero di regole che però fanno un linguaggio completo e importante. Ma se non hai delle basi ora fatichi da morire e non arrivi a nulla o quasi.
  • musicaldoc
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18-11-08 15.21

AndyTosi ha scritto:
Se ti dico che su un accordo di dominante puoi suonare l'accordo semidiminuito costruito sul terzo grado (dell'accordo di dominante in causa)... es: Sol7 ----> SiØ


mmm....però digli anche il perchè....così con uno che ti fa Sol al basso otterrai un Sol9 (estensioni...Si (III) Re (V) Fa (VIIm) La (IX) )

sovrapponendo alla fondamentale o al bicordo 3-7 svariate triadi o quadriadi otterrai le belle sonorità "appetitose"....ma che cozzeranno sicuramente con gli U2 o con la Pausini emoemo
  • musicaldoc
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18-11-08 15.26

Micheleste è stato come al solito molto chiaro.......sperimenta sperimenta sperimenta!!!

P.es. Accordo delta : MS 3-6 MD triade maggiore sul 5 grado

accordo m7 : MS 9-3m-5 MD triade maggiore un tono sotto la fondamentale
accordo semidim : MS 1-5b MD triade maggiore un tono sotto la fondamentale
accordo alt 5b 9b : MS 3-7 MD triade maggiore sul 5b
accordo alt 5#9b : MS 3-7 MD triade minore un semitono sopra la fondamentale

ecc ecc ecc
Edited 18 Nov. 2008 14:35
  • Michele76
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19-11-08 23.37

musicaldoc ha scritto:
P.es. Accordo delta : MS 3-6 MD triade maggiore sul 5 grado

che assomiglia alla realizzazione "moderna" che direi quasi "di Corea" che suonava proprio l'accordo maggiore con "relativo minore" nella sinistra (I rivolto) + "dominante" nella destra (II rivolto)

Che sull'esempio di D maggiore (dal basso):

D F# B E A C#

dove al basso c'è la fondamentale e in alto la settima maggiore.
Le 4 note all'interno creano un accordo quartale.
In più c'è una terza maggiore tra la fondamentale e la seconda nota e un'altra terza maggiore tra la penultima nota (A) e la più acuta (C#)
E' un accordo, in sé, completissimo e potentissimo...

(D F#) terza maggiore
(F# B E A) quartale in D maggiore
(A C#) altra terza maggiore, ha una tensione bellissima che lo inchioda lì...
E' un suo (di Corea) "normale" accordo "sesta/nona"...
  • Michele76
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19-11-08 23.39

comunque il "consiglio" è sempre di andare molto per gradi con qualcuno che ti segua perché se con le giuste conoscenze (almeno in teoria) diventa diciamo facile, senza queste è un gran casino di concetti "astratti". La teoria degli intervalli e le scale, DEVI conoscerle molto bene per renderti i concetti chiari (semplici non direi perché si, sulla carta, è semplice, poi a "suonarci"...)