Quanto insistere su un esercizio?

  • Alfred
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11-05-09 15.59

Ciao a tutti, ma secondo voi quanto é giusto soffermarsi su un esercizio o sullo studio di un pezzo?
Non rispondete finché non lo si sa eseguire alla perfezione emo perché non vuol dire nulla!
Siamo umani e la perfezione non esiste, oggi può venirti benissimo domani a lezione si è un po agitati e magari scappa un imprecisione!
Se un pezzo acquisito lo ripeto molte volte di errori ne possono sempre capitare, seppur minimi; ha senso continuare a studiare lo stesso pezzo? Che vantaggi se ne possono trarre, in fondo ormai la tecnica si é tratta e l'attimo di distrazione può sempre capitare no?!
Edited 11 Mag. 2009 14:17
  • Asterix
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11-05-09 17.22

Mi diceva un concertista: "l'importante quando studi è non ripetere gli errori: se fai un errore ok, se lo rifai 2 volte va meno bene...se rifai l'errore la 3' volta allora vuol dire che stai studiando un errore".

11-05-09 17.25

Ti faccio una domanda per rispondere alla risposta:

se è un bel pezzo, per quale ragione dovresto lasciarlo?

Non può che migliorare, al minimo rimane sullo stesso livello, ma non lo perdi.

Mantenere un pezzo, ben studiato, comporta uno sforzo e un dispendio di tempo relativamente bassi.

Per dirti: riesco a suonare a memoria almeno 150 pezzi studiando in media 1 ora al giorno.

Se dovessi perderli e ristudiarli ci metterei 10 volte tanto (e anche più).
  • anonimo

11-05-09 17.25

Guarda ti dico la mia...
Ieri ho registrato col gruppo.

Un pezzo abbastanza semplice: Urlando contro il Cielo.
L'intro è solo di tastiera, con un DX Piano...

Ieri mattina a casa, l'ho ripassata un paio di volte.... perfetta...
In registrazione... la Sindrome da prestazione... cazzo sbagliavo sempre... finchè... dopo aver registrato la prima versione PER INTERO... Gasati gasati abbiamo fatto altri 2 take dello stesso pezzo... Intro perfetta al volo... anzi mi sono permesso pure di "abbellirla" così come mi veniva prima.

Io direi che è necessario insistere su un esercizio fino a quando "non lo hai fatto tuo".
Cioè, fino a quando, non hai "capito" cosa ci sta dietro a quell'esercizio. Quale tecnica, quale principio, quale emozione, quale ragionamento, quale significato ha quell'esercizio. Se hai capito questo e lo sai fare senza pensarci troppo... hai finito di studiarlo.

Infatti la prossima volta ti capiterà di "applicarlo" senza nemmeno rendertene conto, perchè l'hai fatto tuo. Fa parte della tua "cultura" musicale.

IMHO.

Ciao dal Fox.
  • Alfred
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12-05-09 09.57

@ igiardinidimarzo
Ti faccio una domanda per rispondere alla risposta:

se è un bel pezzo, per quale ragione dovresto lasciarlo?

Non può che migliorare, al minimo rimane sullo stesso livello, ma non lo perdi.

Mantenere un pezzo, ben studiato, comporta uno sforzo e un dispendio di tempo relativamente bassi.

Per dirti: riesco a suonare a memoria almeno 150 pezzi studiando in media 1 ora al giorno.

Se dovessi perderli e ristudiarli ci metterei 10 volte tanto (e anche più).
Io di pezzi a memoria ne studio al massimo uno all'anno per il concerto di fine anno, a parte quelli che a forza di ripeterli vanno a memoria automaticamente!
La mia insegnate vuole che i pezzi siano eseguiti leggendo dalla partitura ed é di questi che sto parlando, se ripeto per due settimane lo stesso pezzo mi perdo la possibilità di scoprire altri pezzi!
Tanto un errore una svista un'attimo di incertezza possono sempre capitare durante un esecuzione personalmente la precisione assoluta non riesco a raggiungerla definitivamente su un pezzo.
Penso che solo con la pratica di anni e anni sia possibile eseguire un pezzo senza errori leggendolo perfettamente (non dico a prima vista!) allora che senso ha spendere due settimane su un pezzo quando dopo solo una settimana magari lo si riesce ad eseguire già in modo decente?
  • Alfred
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12-05-09 09.58

Asterix Scrive:
[g]Mi diceva un concertista: "l'importante quando studi è non ripetere gli errori: se fai un errore ok, se lo rifai 2 volte va meno bene...se rifai l'errore la 3' volta allora vuol dire che stai studiando un errore".
[/g]

Bellissima questa!!!emo
Edited 12 Mag. 2009 8:01
  • MadDog
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14-05-09 19.36

Capisco che lo studio di un pezzo è arrivato alla fine quando... canta.emo

Al di là delle imprecisioni e piccoli errori, che tendenzialmente sistemo alla fine, con lo studio del singolo passaggio (se è lì che inciampo mediamente più spesso), lento e forte, magari con le varianti etc...
Io capisco che sono arrivato alla fine dello studio di un pezzo quando mentre suono, o anche mentre penso ai passaggi, lui canta!

Prima delle rifiniture può anche essere "spezzato", posso interrompermi un attimo perché devo girare pagina emo o asciugarmi le mani per un attimo, non mi interessa, ma anche ogni frammento deve essere al suo posto giusto, nel modo giusto.

So che deve venir fuori con naturalezza, ogni accento giusto, ogni nota che deve uscire esce, ogni nota che si deve sentire (tutte!) si sente, pulita e cristallina; tutto, dall'inizio alla fine, io "lo sento come deve essere".


In quel momento il brano canta da solo e si fa cantare (spesso canto con lui emo).emo


E allora posso prendere lo spartito, andare riguardarmi i passaggi su cui inciampo e li ripasso: mente, orecchio e dita (la memoria del musicista è scomponibile queste 3 parti).
Non prima!



Vedila come una scultura: lo studio l'hai finito quando manca la lucidatura del marmo, le rifiniture e i piccoli dettagli sono ancora da incidere; ma sai perfettamente dove e come metterli... e quel blocco di marmo senza forme ora lo vedi già finito.
  • khymbo
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16-05-09 19.01

quando devo eseguire dei pezzi con completa indipendenza,
alla fine durante i live me la faccio addosso e semplifico....emoemoemo
  • steve
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23-05-09 16.58

e se si provasse ad eseguirlo prima molto lentamente e mano a mano sempre piu veloce?
  • MadDog
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02-06-09 01.19

steve ha scritto:
e se si provasse ad eseguirlo prima molto lentamente e mano a mano sempre piu veloce?


Di solito è così che si fa...emo
  • Crazyman
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13-06-09 17.48

@ anonimo
Guarda ti dico la mia...
Ieri ho registrato col gruppo.

Un pezzo abbastanza semplice: Urlando contro il Cielo.
L'intro è solo di tastiera, con un DX Piano...

Ieri mattina a casa, l'ho ripassata un paio di volte.... perfetta...
In registrazione... la Sindrome da prestazione... cazzo sbagliavo sempre... finchè... dopo aver registrato la prima versione PER INTERO... Gasati gasati abbiamo fatto altri 2 take dello stesso pezzo... Intro perfetta al volo... anzi mi sono permesso pure di "abbellirla" così come mi veniva prima.

Io direi che è necessario insistere su un esercizio fino a quando "non lo hai fatto tuo".
Cioè, fino a quando, non hai "capito" cosa ci sta dietro a quell'esercizio. Quale tecnica, quale principio, quale emozione, quale ragionamento, quale significato ha quell'esercizio. Se hai capito questo e lo sai fare senza pensarci troppo... hai finito di studiarlo.

Infatti la prossima volta ti capiterà di "applicarlo" senza nemmeno rendertene conto, perchè l'hai fatto tuo. Fa parte della tua "cultura" musicale.

IMHO.

Ciao dal Fox.
Condivido pienamente!!

Ogni tanto devi comunque ripeterlo, il nostro cervello fa quel che può... ma quando un pezzo lo hai fatto tuo riesci a suonarlo senza problemi, lo interpreti, ci fai variazioni ecc...

E per far questo non basta provarlo 10 volte di fila e vedere che viene... occorre suonarlo 10, 100, 1000 volte... almeno a me è così che succede!