I miei anni ‘70

  • 1paolo
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14-02-20 12.08

..gli anni delle medie (inferiori e superiori). Una domenica di maggio 1970 accompagno mia mamma con la mia sorellina di 3 anni alle giostre e lì sento, per la prima volta, un pezzo di musica in inglese che mi rimane impresso (sulla Rai si sentiva solo e rigorosamente musica italiana): una certa "lady be" di un "complesso" (allora li chiamavano cosi..) dal nome strano: "Ditol " (cosi mi aveva detto il giostraio). Inizia qui la mia esperienza nella musica di un ragazzino di 10 anni; poco dopo il complesso si scioglie ma ormai la frittata era fatta!
Con la radio con cui papà normalmente sentiva i giornali radio (visto che Rai 1, unica fonte tv esistente, si guardava bene di trasmettere altra musica che quella di Canzonissima e Sanremo), ruotando la monopola della sintonia trovo Radio Montecarlo che, evviva, trasmetteva qualche brano (ovviamente radiofonico..) di musica straniera e, da li, le sorprese erano quotidiane.
Il complesso si era sciolto ma Paul e John creavano ancora ottima musica non solo, c'erano I Bicbois, i Cridens, i Rollin, gli U (con un paio di miei coetanei li chiamavamo coi nomi che sentivamo in radio).
Ma la vera "iniziazione" avvenne nel 1973 ascoltanto "The Dark Side of the moon" album fondamentale per me il miglior di tutti i tempi. Intanto nel 1974, iniziando le medie superiori, e frequentando gente con qualche anno in più ho amato tutto il filone prog rock (Pink, Genesis, Elp, K.Crimson, Yes, Jethro, Pfm, Banco, Orme etc) fino a formare il primo gruppo (Eko Tiger duo, Davoli synth..).
Gli anni 70 hanno "regalato", oltre al prog, l"hard rock" (Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC etc) ma anche Eagles, Csny, Supertramp, Santana etc).
Poi, ad un certo punto (1975/1977 circa ) c'è stata la meteora punk coi vari Ramones, SexPistols, Clash finita la quale si è ritornati alla musica (Queen, Dire Straits, Police, U2)
  • BB79
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14-02-20 12.17

i miei furono del tutto casuali: girovagando per casa, armato di mangiadischi penny coloro rosso arancio, ascoltavo delle favole, quando mi imbattei in una borsetta similpelle contenente alcuni LP (che non potevo ascoltare) e diversi singoli, che mi affrettai a infilare nel girabacchino...
ricordo, faticosamente (avevo 6 o 7 anni) i singoli che mi colpirono: J'e T'aime ma non plus, The sound of silence, Acqua azzurra acqua chiara, e Dettagli della Vanoni...
Avuto il permesso di toccare il giradischi di casa , passai ad Harry James, Louis Armstrong e Fabrizio Dé André...
non ho più smesso di ascoltare musica
  • 1paolo
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14-02-20 12.23

..estate 1977: campeggio in liguria con gli altri 3 decidiamo un mattino di andare da Spotorno a Montecarlo in treno per "ringraziare" Radio Montecarlo. Incredibile ma vero: ci fanno entrare e ci portano davanti al DJ che era in diretta in quel momento, Awanagana (di cui conservo ancora l'autografo fatto sul biglietto del treno..) mette il disco, esce e si ferma a parlare con noi mentre il pezzo era in onda. Gli diciamo il motivo per cui eravamo li e lui ci ha ringraziato (lui a noi..).
In quegli anni poi sono nate le "radio libere" e la musica è diventata globale, ma RMC è stata la pioniera..
  • Cyrano
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14-02-20 12.35

Che bello spaccato di un tempo che non tornerà più ...
  • 1paolo
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14-02-20 12.40

Il grande problema di quegli anni era la totale assenza di concerti live in Italia dei grandi artisti stranieri che dal 1973, dopo un famoso concerto di Santana a Milano interrotto da gruppi politicizzati cogli..i che volevano la musica gratis, per 7/8 anni non hanno più programmato tappe da noi.
Allora con Beppe, Claudio e Mario ci siamo visti rivisti e stravisti Banco, Premiata, Orme, New Trolls, e i grandi cantautori da Dalla/De gregori a Ivan Graziani, Zucchero etc fino alla fine del decennio coinciso con il live dei Dire Straits a Torino
  • BB79
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14-02-20 12.47

@ 1paolo
..estate 1977: campeggio in liguria con gli altri 3 decidiamo un mattino di andare da Spotorno a Montecarlo in treno per "ringraziare" Radio Montecarlo. Incredibile ma vero: ci fanno entrare e ci portano davanti al DJ che era in diretta in quel momento, Awanagana (di cui conservo ancora l'autografo fatto sul biglietto del treno..) mette il disco, esce e si ferma a parlare con noi mentre il pezzo era in onda. Gli diciamo il motivo per cui eravamo li e lui ci ha ringraziato (lui a noi..).
In quegli anni poi sono nate le "radio libere" e la musica è diventata globale, ma RMC è stata la pioniera..
Mi hai fatto ricordare la tv con Jocelyn e Sophieemo
  • 1paolo
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14-02-20 12.53

@ BB79
Mi hai fatto ricordare la tv con Jocelyn e Sophieemo
..eh eh, quella era Telemontecarlo "un peu d'amour, d'amitie e beaucoup de music"... si anche loro pionieri del video!
  • vin_roma
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14-02-20 12.59

@1paolo... ma sei dei "nostri" allora!

Dell'epoca in cui l'unico social era "la posta" di Ciao 2001!

Piacere!
  • 1paolo
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14-02-20 13.01

@ vin_roma
@1paolo... ma sei dei "nostri" allora!

Dell'epoca in cui l'unico social era "la posta" di Ciao 2001!

Piacere!
emosi e Ciao 2001 ci aveva fatto pure la recensione del gruppo (con l'unico "appunto" di fare i testi e cantare in italiano anziché in inglese)..Pino Guzman, Manuel Insolera ed altri giovani giornalisti appassionati di buona musica
  • vin_roma
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14-02-20 13.03

E poi è vero, nei '70 c'era la mania di dare fuoco ai palchi.
So di un Billy Cobham che a Roma suonò con una chiave inglese da 28 nella tasca dietro!
  • BB79
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14-02-20 14.10

@ Cyrano
Che bello spaccato di un tempo che non tornerà più ...
Mai dire mai Nascaemo
Se riesco a suonare Davis in maniera sufficiente...tutto è ancora possibile...emo
  • Cyrano
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14-02-20 14.13

@ BB79
Mai dire mai Nascaemo
Se riesco a suonare Davis in maniera sufficiente...tutto è ancora possibile...emo
emo
  • mima85
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14-02-20 14.19

1988. OK, non è anni '70, ma per via di un limite anagrafico, concedetemelo emo

Avevo 3 anni ed abitavo in un paesetto nel mezzo della Svizzera interna (abbiamo abitato la per un anno). Già ero attratto dalle robe con tasti bianchi e neri, anche se per me erano solo un gioco (a 3 anni uno che ne vuole sapere di tastiere, a meno di non chiamarsi Cory Henry).

Un giorno i miei misero su un disco dei Doors, il primo brano di quel lato era Riders On The Storm. E niente, rimasi fulminato da quello che sentivo. Quello è stato il momento preciso in cui partì la mia passione per la musica.

Ah, quel giradischi e quel vinile li ho tutt'oggi. Guai a chi me li porta via.
  • 1paolo
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14-02-20 14.50

I 70, oltre al Prog, l'hard rock, la west coast e i cantautori sono stati importanti anche per altri filoni musicali: l'elettronica tedesca coi Tangerine Dream, Popol vuh, Faust, l'evoluzioni dei gruppi anni 60, uno su tutti i Rolling Stones (che, secondo me sono degli alieni..)e, per quanto riguarda la mia personale esperienza, la scoperta del cosidetto "jazz rock" tramite i Brand x di Phil Collins, passando per gli immensi Weather Report, Steps haed, Yellow jakets fino ad arrivare a conoscere ed amare il Miles Davis elettrico del periodo.
E pensare che la musica "leggera" di allora era rappresentato da gente come Bee gees, Heart wind e fire, Chicago..

Come si può concludere se non cosi: gli anni 70 sono stati per la musica quello che il rinascimento è stato per l'arte in Italiaemo
  • zaphod
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14-02-20 17.27

i miei anni 70... sono durati poco, essendo nato nel 77.
Però i dischi che ho consumato, da piccolo, erano stati acquistati dai miei negli anni 70, ed erano:
- Saturday night fever (la colonna sonora del film)
- The dark side of the moon (che ho ascoltato anche da molto più grande)
- una compilation jazz (questa) che ha tracciato la mia via (vita) musicale, all'inizio mi piaceva più il lato A, poi il preferito è diventato il lato B, quello più "difficile".

Per inciso, anche nelle donne una volta mi piaceva più il lato A, poi mi è diventato più gradito il lato B emo

@1paolo: bella la tua storia!
  • 1paolo
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14-02-20 20.26

@ zaphod
i miei anni 70... sono durati poco, essendo nato nel 77.
Però i dischi che ho consumato, da piccolo, erano stati acquistati dai miei negli anni 70, ed erano:
- Saturday night fever (la colonna sonora del film)
- The dark side of the moon (che ho ascoltato anche da molto più grande)
- una compilation jazz (questa) che ha tracciato la mia via (vita) musicale, all'inizio mi piaceva più il lato A, poi il preferito è diventato il lato B, quello più "difficile".

Per inciso, anche nelle donne una volta mi piaceva più il lato A, poi mi è diventato più gradito il lato B emo

@1paolo: bella la tua storia!
Col senno di poi sono stati veramente “i migliori anni” della vita😊
  • markelly2
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14-02-20 20.51

@ 1paolo
..gli anni delle medie (inferiori e superiori). Una domenica di maggio 1970 accompagno mia mamma con la mia sorellina di 3 anni alle giostre e lì sento, per la prima volta, un pezzo di musica in inglese che mi rimane impresso (sulla Rai si sentiva solo e rigorosamente musica italiana): una certa "lady be" di un "complesso" (allora li chiamavano cosi..) dal nome strano: "Ditol " (cosi mi aveva detto il giostraio). Inizia qui la mia esperienza nella musica di un ragazzino di 10 anni; poco dopo il complesso si scioglie ma ormai la frittata era fatta!
Con la radio con cui papà normalmente sentiva i giornali radio (visto che Rai 1, unica fonte tv esistente, si guardava bene di trasmettere altra musica che quella di Canzonissima e Sanremo), ruotando la monopola della sintonia trovo Radio Montecarlo che, evviva, trasmetteva qualche brano (ovviamente radiofonico..) di musica straniera e, da li, le sorprese erano quotidiane.
Il complesso si era sciolto ma Paul e John creavano ancora ottima musica non solo, c'erano I Bicbois, i Cridens, i Rollin, gli U (con un paio di miei coetanei li chiamavamo coi nomi che sentivamo in radio).
Ma la vera "iniziazione" avvenne nel 1973 ascoltanto "The Dark Side of the moon" album fondamentale per me il miglior di tutti i tempi. Intanto nel 1974, iniziando le medie superiori, e frequentando gente con qualche anno in più ho amato tutto il filone prog rock (Pink, Genesis, Elp, K.Crimson, Yes, Jethro, Pfm, Banco, Orme etc) fino a formare il primo gruppo (Eko Tiger duo, Davoli synth..).
Gli anni 70 hanno "regalato", oltre al prog, l"hard rock" (Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC etc) ma anche Eagles, Csny, Supertramp, Santana etc).
Poi, ad un certo punto (1975/1977 circa ) c'è stata la meteora punk coi vari Ramones, SexPistols, Clash finita la quale si è ritornati alla musica (Queen, Dire Straits, Police, U2)
Davvero una bella storia.
Simile alla mia, in cui ho scoperto più o meno gli stessi artisti, ma da solo, fuori tempo, e scontrandomi coi miei coetanei.
Perché? Perché tutto avvenne ben 15 anni dopo! emo
  • giosanta
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14-02-20 22.07

vin_roma ha scritto:
Dell'epoca in cui l'unico social era "la posta" di Ciao 2001!

Poi Muzak e dopo ancora Gong.
Dal punto di vista visivo c'è voluto Arbore con "L'Altra Domenica".
E poi in tanti siamo arrivati al Jazz.
Si, abbiamo un grande futuro dietro le spalle...
  • vin_roma
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14-02-20 22.19

giosanta ha scritto:
Si, abbiamo un grande futuro dietro le spalle...

Bellissima!
  • 1paolo
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15-02-20 00.03

Volevo infine segnalare un locale vicino a Torino nel quale avevo suonato con gli Ophicina ( gruppo tuttora esistente ) conoscendo Tony, il proprietario nonché chitarrista talentuoso; nel tempo, con tenacia e passione e’riuscito a fare un quasi miracolo. Il locale si chiama “il Peocio” e ci suonano gente come Jan Andersonn (Jethro tull) Carl Palmer(Emerson Lake & Palmer) Ian Paice (Deeo Purple) e altri in jam session con musicisti semi pro: da non perdere se si ama quella musica!!