Synth digitali Korg

  • Constrictor
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14-09-21 16.43

Quale di questi 3 synth Korg 3 ottave, sarebbe consigliabile per immediatezza d'uso e quale il più recente?
Korg Wavestate - Opsix - Modwave
Invero, ho preso anche in considerazione lo Studiologic Numa Compact 2X, ma per quanto sia immediato, lo spazio a mia disposizione, non mi consente di utilizzarlo, vista la rimanente componentistica di cui dispongo.
Grazie.
  • michelet
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14-09-21 17.47

@ Constrictor
Quale di questi 3 synth Korg 3 ottave, sarebbe consigliabile per immediatezza d'uso e quale il più recente?
Korg Wavestate - Opsix - Modwave
Invero, ho preso anche in considerazione lo Studiologic Numa Compact 2X, ma per quanto sia immediato, lo spazio a mia disposizione, non mi consente di utilizzarlo, vista la rimanente componentistica di cui dispongo.
Grazie.
In tutta sincerità trovo la domanda abbastanza assurda, nel senso che nessuno dei tre sintetizzatori Korg che hai nominato è uno strumento di uso immediato.
O meglio, sono immediati se ti limiti a suonare i loro preset e muovere le manopole a caso... Però quando si tratta di entrare in programmazione, non sono tutte rose e fiori, anzi.
Oltretutto, sono tre sintetizzatori abbastanza diversi tra loro, perché utilizzano tre sintesi differenti e non assimilabili. Forse ModWave (che entrerà in dsitribuzione a giorni) assomiglia un po' a WaveState, perché volendo con le wavesequence si possono ottenere effetti simili alle Wavetable, ma OpSix è un sintetizzatore in FM, sintesi notoriamente ostica e dalla timbrica molto particolare che può piacere o meno. Forse, l'interfaccia di OpSix rende più immediata la programmazione, ma non la rende più facile.
Sono tre prodotti volutamente diversi l'uno dall'altro, per accontentare un pubblico variegato o per accontentare chi non si accontenta che li acquisterà tutti e tre (o due su tre).

Venendo a WaveState, che fa parte del mio setup dalla fine di novembre 2020, posso dire che è molto più vasta della Wavestation, pur sembrando strutturalmente più semplice. Anche se ha "solo" 4 Part, le possibilità di interazione, la sintesi vettoriale, le wavesequences con possibilità di loop indipendenti, una quantità di campioni sterminata, degli effetti di altissima qualità e tanto altro ancora, oltre alla recentissima apertura ai campioni personalizzati, ne fanno uno strumento straordinariamente potente, ma di difficile gestione.
Fino a pochi giorni fa la sua programmazione era veramente un'impresa ardua (almeno per me che non faccio il programmatore di sintetizzatori di professione e non ho tutto questo tempo a disposizone). Poi, dopo circa 10 mesi, è stato reso disponibile l'Editor Librarian che ha segnato una vera e propria svolta, perché nella schermata si vedono a colpo d'occhio tutti i parametri della Part e, se non altro per studiare le Performance, è una cosa preziosissima.
Per ora l'unica osservazione che faccio su WaveState è sulla tastiera, oggettivamente, dall'estensione troppo ridotta. L'assenza di aftertouch si rimedia pilotandola da un'altra tastiera, nel mio caso Novation SL61mkII, che è molto valida.
  • Constrictor
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15-09-21 16.38

michelet ha scritto:
In tutta sincerità trovo la domanda abbastanza assurda, nel senso che nessuno dei tre sintetizzatori Korg che hai nominato è uno strumento di uso immediato.

Peccato, per me, il non saperlo: non avrei rivolto alcuna domanda.
Cmq, ringrazio per la più che competente, consueta disponibilità, tenuto anche conto delle diversità tra gli strumenti che sono indicati per persone già edotte nel settore ed il cui utilizzo comporterebbe una certa fatica per coloro che non sono avvezzi al panorama del synth. Thanks
  • michelet
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15-09-21 18.33

@ Constrictor
michelet ha scritto:
In tutta sincerità trovo la domanda abbastanza assurda, nel senso che nessuno dei tre sintetizzatori Korg che hai nominato è uno strumento di uso immediato.

Peccato, per me, il non saperlo: non avrei rivolto alcuna domanda.
Cmq, ringrazio per la più che competente, consueta disponibilità, tenuto anche conto delle diversità tra gli strumenti che sono indicati per persone già edotte nel settore ed il cui utilizzo comporterebbe una certa fatica per coloro che non sono avvezzi al panorama del synth. Thanks
Posto che ci sono ormai tanti video su YouTube che sviscerano, anche in modo approfondito, le caratteristiche dei tre sintetizzatori Korg, l'integrazione al quadro conoscitivo la si può fare leggendo le loro caratteristiche tecniche, oltre ai manuali in PDF disponibili on line.
Sempre riguardo a WaveState, che conosco ovviamente di più per ragioni anagrafiche, posso dire che il manuale che l'accompagna è un mero elenco delle funzioni e dei parametri. Totalmente inutile, oltre ad essere pure abbastanza stringato.
Sembrerebbe che per novembre 2021 esca un manuale integrativo scritto dal M° Enrico Cosimi. Confido in questo per comprendere meglio il funzionamento di questo complesso strumento, nonostante l'Editor Librarian mi stia, poco a poco, aiutando a comprendere la struttura delle Performance di casa Korg (non modificabili a meno di non salvarne una copia) e di terze parti.
Come dicevo, anche se dispiace ripetermi, il tallone d'achille di questi strumenti è principalmente la tastiera troppo corta. Da parte di Korg sarebbe stato "più onesto" nei confronti di chi suona veramente le tastiere, provvedere una versione a rack degli stessi.
So che è di prossima uscita WaveState SE con tastiera a 5 ottave provvista di aftertouch, ma il prezzo sarà decisamente più elevato e quindi poco conveniente, visto che il motore sonoro rimane lo stesso.
  • d_phatt
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15-09-21 18.48

michelet ha scritto:
Da parte di Korg sarebbe stato "più onesto" nei confronti di chi suona veramente le tastiere, provvedere una versione a rack degli stessi.

È da tanto che lo dico. Ma vale per quasi tutti i costruttori, non solo per Korg.
Posso anche capire (in realtà forse non posso) finché uno ha un solo strumento, ma quando iniziano a essere due, tre, quattro, cosa se ne fa uno, tastierista o spippolatore che sia, con tutte queste tastiere da tre ottave o minitastiere? Che poi anche gli spippolatori le collegano comunque tutte via MIDI, molto spesso.

E tra l'altro il mercato moduli synth mi pare tutt'altro che morto, basta vedere quanti se ne trovano sui negozi online.
  • michelet
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15-09-21 19.29

@ d_phatt
michelet ha scritto:
Da parte di Korg sarebbe stato "più onesto" nei confronti di chi suona veramente le tastiere, provvedere una versione a rack degli stessi.

È da tanto che lo dico. Ma vale per quasi tutti i costruttori, non solo per Korg.
Posso anche capire (in realtà forse non posso) finché uno ha un solo strumento, ma quando iniziano a essere due, tre, quattro, cosa se ne fa uno, tastierista o spippolatore che sia, con tutte queste tastiere da tre ottave o minitastiere? Che poi anche gli spippolatori le collegano comunque tutte via MIDI, molto spesso.

E tra l'altro il mercato moduli synth mi pare tutt'altro che morto, basta vedere quanti se ne trovano sui negozi online.
Mi viene lo sconforto quando vedo tutte quelle tastiere da 2 ottave e mezzo che, al massimo, vanno bene per un assolo. Del resto il mercato degli expander, almeno quelli a rack, sembra ormai del tutto andato in disuso. Per asssurdo, ricominciano a vedersi le versioni desktop - altra assurdità a mio modesto avviso. Ormai, temo che la figura del tastierista, cioè la persona che suona la tastiera in senso vero e proprio, sia in rapidissima estinzione. Quando si vedono le immagini degli studi di produzione, la maggior parte degli strumenti sono apparecchiature e di tastiere vere e proprie se ne contano una o due, esagerando. Forse faccio parte della vecchia scuola, ma non riesco ad abituarmi all'idea di una tastiera ridotta, come detesto (anche se non posso farci nulla) le minitastiere di JD-Xi, MiniNova, microKORG e microKORG XL+, tutti strumenti che utilizzo assieme a WaveState, pilotandoli da altra tastiera a passo standard. come se fossero expander.
  • d_phatt
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15-09-21 20.07

@ michelet
Mi viene lo sconforto quando vedo tutte quelle tastiere da 2 ottave e mezzo che, al massimo, vanno bene per un assolo. Del resto il mercato degli expander, almeno quelli a rack, sembra ormai del tutto andato in disuso. Per asssurdo, ricominciano a vedersi le versioni desktop - altra assurdità a mio modesto avviso. Ormai, temo che la figura del tastierista, cioè la persona che suona la tastiera in senso vero e proprio, sia in rapidissima estinzione. Quando si vedono le immagini degli studi di produzione, la maggior parte degli strumenti sono apparecchiature e di tastiere vere e proprie se ne contano una o due, esagerando. Forse faccio parte della vecchia scuola, ma non riesco ad abituarmi all'idea di una tastiera ridotta, come detesto (anche se non posso farci nulla) le minitastiere di JD-Xi, MiniNova, microKORG e microKORG XL+, tutti strumenti che utilizzo assieme a WaveState, pilotandoli da altra tastiera a passo standard. come se fossero expander.
Ma sì, non parliamo poi dei minitasti, che addirittura penalizzano chi uno strumento a tastiera vero l'ha studiato.
Se penso allo studio che sta dietro alla memorizzazione delle distanze sulla tastiera del pianoforte mi sento male e mi arrabbio tanto.
Perché poi non sono neanche in grado di suonare un Korg Microarranger senza guardare, andavo a prendere un'ottava e invece prendevo la nona o la decima...

Comunque per quanto mi riguarda molto meglio un modulo desktop che una tastiera con due ottave o con i minitasti. Infatti sto ancora imprecando perché non è mai stata fatta una versione desktop del sub phatty, che tuttavia essendo monofonico dei workaround li permette.
  • giosanta
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15-09-21 21.05

michelet ha scritto:
...Come dicevo, anche se dispiace ripetermi, il tallone d'achille di questi strumenti è principalmente la tastiera troppo corta. Da parte di Korg sarebbe stato "più onesto" nei confronti di chi suona veramente le tastiere, provvedere una versione a rack degli stessi...

Ripetiti pure perché, anche secondo me, il concetto è ineccepibile anche perchè, sempre del tutto personalmente, trovare lo spazio per i rack o moduli che dir si voglia, è molto più agevole.

d_phatt ha scritto:
non parliamo poi dei minitasti, che addirittura penalizzano chi uno strumento a tastiera vero l'ha studiato.

Su quelli stenderei un velo pietoso... quanto sarebbero interessanti, ad esempio, gli Yamaha Reface senza quella insulsa, per me, tastierina.
  • wildcat80
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15-09-21 21.32

Nessuno dei 3 è uno strumento immediato.
In casa Korg di immediato trovi la serie logue, con l'eccezione del multi engine di Minilogue XD e Prologue che di fatto è un minisynth digitale dentro a un synth analogico.
Se hai un budget sui 700 euro e vuoi il suo o Korg, un Prologue 8 usato lo dovresti trovare.
Strumento che ho preso da poco e che ogni volta che lo accendo mi viene da piangere per non averlo potuto testare prima: è veramente una macchina stupenda, non è perfetto né il synth per eccellenza, ma è facile da usare, ben costruito e suona dannatamente bene, c'è un editor librarian facile da usare, ma non un editor secco (è talmente semplice che non serve).
  • MicheleJD
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15-09-21 21.54

giosanta ha scritto:
gli Yamaha Reface senza quella insulsa, per me, tastierina.

Ho avuto la Reface Cp ed ovviamente la usavo come expander suonandola con la mia vecchia cara master Roland A33. La roland A33 non ha la funzione mezzopedale per cui a volte collegando un FC3 yamaha al reface. Tutto suonava molto bene per il prezzo.
Ho avuto anche la reface dx.. presa e rivenduta subito perché aveva solo 32 locazioni di memoria e - seppur soundmondo sia una grande risorsa di patches - era troppo macchino caricare banchi, provare, cancellare ecc ecc.. avesse avuto 128 o 256 locazioni pieni di classici suoni dx sarebbe stata interessante.. ma così no grazie… comprato usato a buon prezzo e rivenduto subito allo stesso prezzo..
minitasti?!? boh non hanno senso per me… meglio un modulo desktop almeno non ti conta come tastiera quando la moglie ti fa l inventario di tutti i “giocattoli inutili”.. emo
  • MarcezMonticus
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16-09-21 09.20

michelet ha scritto:
Da parte di Korg sarebbe stato "più onesto" nei confronti di chi suona veramente le tastiere, provvedere una versione a rack degli stessi.

Che poi, se proprio vogliamo essere pignoli, i rack sono perfetti per un home studio come possono essere quelli dove molti di noi fanno musica.
Più furbi (credo) sono i produttori di effetti, generalmente sono tutti formato rack, comodi da usare.
Perfino i mixer lo sono.
Gli strumenti non sempre, boh!
  • valenciano
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18-09-21 11.11

Constrictor ha scritto:
Quale di questi 3 synth Korg 3 ottave, sarebbe consigliabile per immediatezza d'uso e quale il più recente?


La scelta di un sintetizzatore non dovrebbe dipendere dall'immediatezza d'uso, ma dalle sue caratteristiche timbriche, in base al genere musicale che intendi suonare.

Quindi in primis dovresti chiederti che tipo di timbriche cerchi (anni 70/80/90) per quale genere (pop, rock, techno ecc) con che tipo di sintesi (analogica, digitale VA, sottrattiva o mista con wavetable, FM ecc) e da questo punto di partenza scegli il sintetizzatore che copre meglio le tue esigenze.

Fortunatamente oggi sul mercato c'e' tutto.
  • WTF_Bach
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18-09-21 11.14

Mi permetto una considerazione, e spero che l'Amico Constrictor non me ne vorrà: forse sarebbe meglio uno strumento tipo mililogue-prologue. Pasta sonora Korg, ma molto più immediato da padroneggiare.
  • michelet
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18-09-21 17.30

@ WTF_Bach
Mi permetto una considerazione, e spero che l'Amico Constrictor non me ne vorrà: forse sarebbe meglio uno strumento tipo mililogue-prologue. Pasta sonora Korg, ma molto più immediato da padroneggiare.
Il suggerimento di Prologue è azzeccato. In particolare la versione a 16 voci ha una bella pasta sonora.
  • wildcat80
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18-09-21 18.31

Io ho preso l'8 voci per questioni di spazio, avrei preso volentieri il 16 solo che per la tastiera da 5 ottave.
Per il resto, il numero di voci non è così determinante, nel senso che non ha bisogno di ricorrere all'unison a 2 voci per prendere corpo.
Ricordo solo che riceve aftertouch via MIDI ma la tastiera in nessuno dei due modelli lo trasmette: la prima patch, con il cutoff del filtro controllato dall'aftertouch della Numa è pura poesia sintetica.
Ti fa sentire molto Vangelis.
  • Constrictor
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18-09-21 20.34

@ wildcat80
Nessuno dei 3 è uno strumento immediato.
In casa Korg di immediato trovi la serie logue, con l'eccezione del multi engine di Minilogue XD e Prologue che di fatto è un minisynth digitale dentro a un synth analogico.
Se hai un budget sui 700 euro e vuoi il suo o Korg, un Prologue 8 usato lo dovresti trovare.
Strumento che ho preso da poco e che ogni volta che lo accendo mi viene da piangere per non averlo potuto testare prima: è veramente una macchina stupenda, non è perfetto né il synth per eccellenza, ma è facile da usare, ben costruito e suona dannatamente bene, c'è un editor librarian facile da usare, ma non un editor secco (è talmente semplice che non serve).
Grazie, Wildcat80 per l'intervento. Avevo, infatti, anche pensato ad un Minilogue-XD, ma è analogico e, probabilmente nella mia inconsapevolezza, ritenevo di acquistare un digitale e, da qui, la menzione dei 3 modelli da me citati. Thanks
  • Constrictor
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18-09-21 20.36

@ WTF_Bach
Mi permetto una considerazione, e spero che l'Amico Constrictor non me ne vorrà: forse sarebbe meglio uno strumento tipo mililogue-prologue. Pasta sonora Korg, ma molto più immediato da padroneggiare.
Perchè dovrei volertene? Per carità, anzi, grazie, come a tutti gli altri.
Resta, dunque, il Minilogue-xd
  • Constrictor
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18-09-21 20.42

@ valenciano
Constrictor ha scritto:
Quale di questi 3 synth Korg 3 ottave, sarebbe consigliabile per immediatezza d'uso e quale il più recente?


La scelta di un sintetizzatore non dovrebbe dipendere dall'immediatezza d'uso, ma dalle sue caratteristiche timbriche, in base al genere musicale che intendi suonare.

Quindi in primis dovresti chiederti che tipo di timbriche cerchi (anni 70/80/90) per quale genere (pop, rock, techno ecc) con che tipo di sintesi (analogica, digitale VA, sottrattiva o mista con wavetable, FM ecc) e da questo punto di partenza scegli il sintetizzatore che copre meglio le tue esigenze.

Fortunatamente oggi sul mercato c'e' tutto.
Per quanto riguarda le timbriche, mi servirebbero suoni "caldi synth e strumentali" e PAD. Andrebbero utilizzati ome 4° suono immediato, al bisogno. Orientamento su evergreen americani ed anni 50/60/70. Almeno, la mia idea, è questa. Grazie.
  • michelet
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19-09-21 09.31

@ Constrictor
Per quanto riguarda le timbriche, mi servirebbero suoni "caldi synth e strumentali" e PAD. Andrebbero utilizzati ome 4° suono immediato, al bisogno. Orientamento su evergreen americani ed anni 50/60/70. Almeno, la mia idea, è questa. Grazie.
Beh, meglio di un Prologue o, al limite, Minilogue XD, se ti bastano 4 note di polifonia, credo non ci sia molto altro.
  • wildcat80
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19-09-21 09.32

Se sei orientato temporaneamente su quegli anni, più che un synth puro ti servirebbe una macchina a campioni per elettromeccanici, Mellotron, suoni orchestrali e qualche suono di synth.