Utenti soddisfatti di Roland Cloud ce ne sono?

  • michelet
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13-01-22 14.27

Apro questo thread perché, pur essendo un accanito sostenitore dei sintetizzatori hardware, mi incuriosisce non poco l'offerta che Roland mette a disposzione tramite il suo Roland Cloud.
Questa mattina, in occasione di aggiornare il software di gestione suddetto, ho voluto dare una occhiata al numero effettivo di virtual instrument disponibili e sono rimasto un po' sbalordito. La politica commerciale di Roland prevede che dopo un anno di abbonamento alla tipologia Pro (99$) si abbia diritto alla Lifetime Key (titolarità) per uno strumento virtuale a scelta; dopo un anno di abbonamento alla tipologia Ultimate (199$) si abbia diritto alla Lifetime Key (titolarità) per due strumenti virtuali a scelta.
Essendo però, al momento, disponibili 22 strumenti virtuali (JD-800, D-50, Jupiter 8, Juno 60. TR-707 ecc.) se uno volesse acquistare la titolarità di tutti, o li paga 149$, oppure li avrà in 11 anni di abbonamento Ultimate.
Mi chiedo adesso se non sia una autentica presa in giro pensare che i virtual instrument di oggi funzioneranno sui sistemi operativi che ci saranno tra 11 anni.
Ho voluto, per curiosità, fare il conto di quanto costerebbe avere tutti gli strumenti virtuali di Roland Cloud, senza contare i campioni e le patches... Siamo quasi a 3500€
Sto pensando di sottoscrivere l'abbonamento alla versione Pro, quella intermedia, però ho ancora molte perplessità per il semplice fatto che possedendo molti strumenti hardware, non so che senso abbia, ad esempio, avere tra un anno la titolarità di un D-50, quando ho già D-05 e così per altri strumenti come JD-990, MKS-70 ecc.
  • PandaR1
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13-01-22 15.07

@ michelet
Apro questo thread perché, pur essendo un accanito sostenitore dei sintetizzatori hardware, mi incuriosisce non poco l'offerta che Roland mette a disposzione tramite il suo Roland Cloud.
Questa mattina, in occasione di aggiornare il software di gestione suddetto, ho voluto dare una occhiata al numero effettivo di virtual instrument disponibili e sono rimasto un po' sbalordito. La politica commerciale di Roland prevede che dopo un anno di abbonamento alla tipologia Pro (99$) si abbia diritto alla Lifetime Key (titolarità) per uno strumento virtuale a scelta; dopo un anno di abbonamento alla tipologia Ultimate (199$) si abbia diritto alla Lifetime Key (titolarità) per due strumenti virtuali a scelta.
Essendo però, al momento, disponibili 22 strumenti virtuali (JD-800, D-50, Jupiter 8, Juno 60. TR-707 ecc.) se uno volesse acquistare la titolarità di tutti, o li paga 149$, oppure li avrà in 11 anni di abbonamento Ultimate.
Mi chiedo adesso se non sia una autentica presa in giro pensare che i virtual instrument di oggi funzioneranno sui sistemi operativi che ci saranno tra 11 anni.
Ho voluto, per curiosità, fare il conto di quanto costerebbe avere tutti gli strumenti virtuali di Roland Cloud, senza contare i campioni e le patches... Siamo quasi a 3500€
Sto pensando di sottoscrivere l'abbonamento alla versione Pro, quella intermedia, però ho ancora molte perplessità per il semplice fatto che possedendo molti strumenti hardware, non so che senso abbia, ad esempio, avere tra un anno la titolarità di un D-50, quando ho già D-05 e così per altri strumenti come JD-990, MKS-70 ecc.
Il senso della sottoscrizione non e' quello di farti avere le licenze perpetue, ma di pagare per usare... quindi ti fai l'abbonamento che ti serve e paghi da 30 a 50 centesimi al giorno per usare gli strumenti virtuali che ti servono. Secondo me ha molto senso per uno che lo fa di mestiere (software sempre aggiornato, costo tutto sommato risibile), molto meno per un hobbista che sicuramente gode molto di piu' nel possedere piuttosto che nel semplice essere fruitore, e specialmente possedere l'hardware invece del software...
  • wildcat80
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13-01-22 15.30

Secondo me ha senso se si vuole avere un complemento virtuale al proprio setup selezionando gli strumenti di proprio interesse, lo dico parlando da hobbysta... parlando da professionista probabilmente è preferibile avere tutto il parco virtuale piuttosto che strumenti fisici con 4 voci, uscite minijack e ronze da groundloop, tenendo conto che sono le stesse emulazioni.
  • michelet
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13-01-22 15.49

Grazie, vedo che avete inteso il succo del mio discorso.
Del resto, come hobbista, sarebbe altrettanto assurdo pagare 149$ a Virtual instrument per averli subito.
Ha notevolmente più senso per un professionista, che vive dì musica, poter avere a disposizione tutto il materiale sonoro, a maggior ragione nell’ipotesi dì pagare per utilizzare, anche per un tempo limitato.
A questo punto i miei dubbi per la sottoscrizione non solo rimangono, ma aumentano.
  • MicheleJD
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13-01-22 19.14

Io penso che un abbonamento “pay per use” abbia molto più senso per un professionista (accedi a tanto con un investimento limitato e controllabile) più che all hobbista.
Un hobbista che dedica poche ore alla settimana alla sua passione non so quanto abbia economicamente senso pagare un abbonamento che sfrutterebbe in maniera limitata. Un professionista (o uno che vorrebbe diventarlo e quindi investe tempo) sfutta invece dì più il servizio e quindi l investimento è marginale rispetto al beneficio.
penso che roland abbia pensato giusto per i professionisti.
per gli amatori meglio un bel boutique che stimola anche il “feticismo” di possedere.
ps speriamo che rifacciano il d05… quello e il jd08 sono i più interessanti per i mei gusti.
  • maxipf
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13-01-22 20.51

Per poterlo utilizzare devi comunque avere una daw ed ovviamente un pc/mac con collegamento internet, magari insieme a logic/mainstage e/o Ableton, se hai Fantom, che già da solo costa 3500€.
Però su rcm non ci sono solo modelli si synth, ci sono anche suoni, campioni, loop, etc, ed inoltre, girando intorno allo zen-core, è utilizzabile con tutti gli strumenti che hanno questa architettura.
Magari in questo modo Roland cerca di fidelizzare i clienti, che si incazzeranno come degli animali quando si rinnoverà tutta "la gamma", ma se guardi la concorrenza i banchi suoni costano, eccome, l'unica fuori dal coro è Clavia, tra l'altro ferma da un pò, che ti fa pagare caro l'hardware, ma poi tutto il resto è gratis.
  • dxmat
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13-01-22 22.34

MicheleJD ha scritto: penso che roland abbia pensato giusto per i professionisti.


Molti di questi sottoscrivono l'abbonamento per un mese, fanno il progetto e poi disdicono.
  • wildcat80
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13-01-22 23.46

Devo giusto decidere quali Legendary scegliere... Sono molto indeciso. D50 o JD800? JX3P (mi fa comodo avere l'alter ego virtuale quando voglio usare alcune patch con LFO in sync) o System 8?
  • valenciano
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15-01-22 00.35

MicheleJD ha scritto:
Un hobbista che dedica poche ore alla settimana alla sua passione non so quanto abbia economicamente senso pagare un abbonamento che sfrutterebbe in maniera limitata.


Aggiungiamo il fatto che per un hobbista avere troppa roba diventerebbe dispersivo. Finirebbe per pasticciare tra i vari prodotti, e su ogni prodotto tra i vari banchi di preset perdendo tempo a sentire timbri e confondendosi le idee.

Personalmente ho cercato di capire la filosofia del cloud poco tempo fa quando ero indeciso se prendere il model bank JD800 per il mio Jupiter X. Dopo aver fatto le dovute valutazioni, ho rinunciato a favore del modulo JD 08 boutique : ho speso di piu' sul preordine (deve ancora arrivare), ma almeno ho uno ed un solo modulo che peraltro mantiene il suo valore nel tempo, da aggiungere al mio set fisso di sintetizzatori/expanders, sul quale lavorare in maniera approfondita senza troppe distrazioni.

Concordo con chi dice che il cloud e' conveniente per i professionisti.
Lo sarebbe per noi hobbisti se i singoli programmi (o model bank) avessero un prezzo piu' ragionevole : compreremmo gradualmente cio' che ci interessa, senza doversi perdere in un iperspazio di roba con un continuo installa, prova, modifica, ascolta, fai scorrere i preset ecc che e' dispersivo).

In ultimo, chi come me non usa per nulla gli strumenti software (ci sono gia' passato, ci ho perso tempo a provare uno, l'altro scorrere preset ecc), ha davvero pochi vantaggi dal cloud, se non addirittura nessuno.

  • michelet
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16-01-22 11.56

@ valenciano
MicheleJD ha scritto:
Un hobbista che dedica poche ore alla settimana alla sua passione non so quanto abbia economicamente senso pagare un abbonamento che sfrutterebbe in maniera limitata.


Aggiungiamo il fatto che per un hobbista avere troppa roba diventerebbe dispersivo. Finirebbe per pasticciare tra i vari prodotti, e su ogni prodotto tra i vari banchi di preset perdendo tempo a sentire timbri e confondendosi le idee.

Personalmente ho cercato di capire la filosofia del cloud poco tempo fa quando ero indeciso se prendere il model bank JD800 per il mio Jupiter X. Dopo aver fatto le dovute valutazioni, ho rinunciato a favore del modulo JD 08 boutique : ho speso di piu' sul preordine (deve ancora arrivare), ma almeno ho uno ed un solo modulo che peraltro mantiene il suo valore nel tempo, da aggiungere al mio set fisso di sintetizzatori/expanders, sul quale lavorare in maniera approfondita senza troppe distrazioni.

Concordo con chi dice che il cloud e' conveniente per i professionisti.
Lo sarebbe per noi hobbisti se i singoli programmi (o model bank) avessero un prezzo piu' ragionevole : compreremmo gradualmente cio' che ci interessa, senza doversi perdere in un iperspazio di roba con un continuo installa, prova, modifica, ascolta, fai scorrere i preset ecc che e' dispersivo).

In ultimo, chi come me non usa per nulla gli strumenti software (ci sono gia' passato, ci ho perso tempo a provare uno, l'altro scorrere preset ecc), ha davvero pochi vantaggi dal cloud, se non addirittura nessuno.

Ho capito che Roland Cloud non fa per me, ne ho avuto conferma da quanto scrivete
  • valenciano
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17-01-22 21.05

@ michelet
Ho capito che Roland Cloud non fa per me, ne ho avuto conferma da quanto scrivete
Per me i prezzi sono calibrati su chi fa largo uso del materiale contenuto.

Chi pensa di utilizzare solo qualche prodotto del cloud, e' fortemente svantaggiato dai prezzi..
Alla fine si potrebbe essere tentati di sottoscrivere uno degli abbonamenti, ma si finirebbe per andare a pasticciare anche su cose che non servirebbero, solo perche' si e' pagata la sottoscrizione.
  • michelet
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17-01-22 21.42

@ valenciano
Per me i prezzi sono calibrati su chi fa largo uso del materiale contenuto.

Chi pensa di utilizzare solo qualche prodotto del cloud, e' fortemente svantaggiato dai prezzi..
Alla fine si potrebbe essere tentati di sottoscrivere uno degli abbonamenti, ma si finirebbe per andare a pasticciare anche su cose che non servirebbero, solo perche' si e' pagata la sottoscrizione.
Si, ribadisco che pagare un abbonamento ed avere dopo un anno, nella migliore delle ipotesi, due virtual instrument che possiedo già in versione hardware, non mi sembra una furbata, anzi.
  • valenciano
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17-01-22 23.55

@ michelet
Si, ribadisco che pagare un abbonamento ed avere dopo un anno, nella migliore delle ipotesi, due virtual instrument che possiedo già in versione hardware, non mi sembra una furbata, anzi.
Purtroppo sta prendendo piede la strada dei cloud e degli abbonamenti.

E' cosi' anche per il software per fotografia e per altri settori : una politica che da vantaggio ai professionisti, ma taglia fuori gli appassionati che non avendo reddito dall'attivita' non possono pagare quelle cifre.

  • michelet
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18-01-22 12.27

@ valenciano
Purtroppo sta prendendo piede la strada dei cloud e degli abbonamenti.

E' cosi' anche per il software per fotografia e per altri settori : una politica che da vantaggio ai professionisti, ma taglia fuori gli appassionati che non avendo reddito dall'attivita' non possono pagare quelle cifre.

In particolare, per il nostro settore, c'è Steinberg che ha già annunciato la dismissiione di eLicenser e si capisce che ha già in programma di passare all'abbonamento. Adesso io non so quanti clienti proporzionalmente abbiano che svolgono attività professionale con il loro software, fatto sta che avendo già la licenza di Cubase 11 Pro fortemente sottoutilizzata, non rinnoverò più. Credo che questa mossa farà perdere a Steinberg una notevole fetta di clientela, fino a che, almeno, le attuali versioni funzioneranno con i sistemi operativi installati. Abbiamo capito, ormai, che purtroppo è un gioco al massacro, nel senso che i produttori di hardware hanno come obiettivo quello di darci macchine sempre più potenti, che a loro volta richiedono sistemi operativi e software sempre più aggiornati. D'altra parte i produttori di software, in primis le softwarehouse come Microsoft ed Apple, creano sistemi sempre più esosi di potenza di calcolo. Non se ne esce.

18-01-22 13.10

michelet ha scritto:
In particolare, per il nostro settore, c'è Steinberg che ha già annunciato la dismissiione di eLicenser e si capisce che ha già in programma di passare all'abbonamento.

emoemoemoemoemo
  • valenciano
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18-01-22 13.40

@ michelet
In particolare, per il nostro settore, c'è Steinberg che ha già annunciato la dismissiione di eLicenser e si capisce che ha già in programma di passare all'abbonamento. Adesso io non so quanti clienti proporzionalmente abbiano che svolgono attività professionale con il loro software, fatto sta che avendo già la licenza di Cubase 11 Pro fortemente sottoutilizzata, non rinnoverò più. Credo che questa mossa farà perdere a Steinberg una notevole fetta di clientela, fino a che, almeno, le attuali versioni funzioneranno con i sistemi operativi installati. Abbiamo capito, ormai, che purtroppo è un gioco al massacro, nel senso che i produttori di hardware hanno come obiettivo quello di darci macchine sempre più potenti, che a loro volta richiedono sistemi operativi e software sempre più aggiornati. D'altra parte i produttori di software, in primis le softwarehouse come Microsoft ed Apple, creano sistemi sempre più esosi di potenza di calcolo. Non se ne esce.
Oramai gran parte delle software house stanno andando verso l'abbonamento.

Probabilmente si sono fatti i conti e se da una parte perdono gli utenti amatoriali (pochi visto il caro prezzo dei loro prodotti), dall'altra vedono crescere di una bella fetta gli utenti semi pro, e professionali : ovvero coloro che comunque recuperano il costo di abbonamento, o hanno anche un tornaconto economico dei propri lavori.