Korg Prologue 8 e Korg Prologue 16

  • BB79
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18-01-18 09.53

MarioSynth ha scritto:
Certo che visto dentro sembra una roba seria!


un thanks al buon Pianolaio per l'avviso... certo dei sbandierati componenti discreti non vedo nemmeno l'ombra emo...del resto...si sa che sono un inguaribile nostalgico emo
  • anonimo

18-01-18 10.02

@ Synthex77
Questo è un video

Sembra abbastanza versatile... Però ripeto, peccato per la mancanza del multimodo...
il dimostratore è lui emo
  • maxpiano69
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18-01-18 10.03

@ Daniele_Chierichetti
prezzi già rilasciati da alcuni negozi americani, la versione 8 voci costerà 1499 dollari e la versione 16 voci 1999 dollari, praticamente vanno a competere pari pari ai dave smith rev2-8 e rev2-16 che in € costano rispettivamente 1749€ e 2299€.

Entrambe le versioni non hanno aftertouch e hanno una sola LFO.
diciamo che chi sperava in una versione 61 del minilogue con poca roba extra ma con un ricarico di 200€ o comunque prezzo finale sotto i 999€ resterà parecchio deluso.. a quei prezzi i due rev2 sono più bilanciati come prezzo/specifiche a parer mio.
In effetti... almeno sul fronte RA, bisognerá vedere se e quando la parte ibrida dará un valore aggiunto e quanto esso sará "percepito"
  • MarioSynth
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18-01-18 10.10

BB79 ha scritto:
certo dei sbandierati componenti discreti non vedo nemmeno l'ombra


dal sito Korg: "The prologue is a polyphonic analog synthesizer with 8 or 16 multitimbral voices. KORG’s analog synthesizer development in recent years has culminated in the prologue, which was designed using 11,000 discrete electronic components."

e che vuoi di più.... emo
  • BB79
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18-01-18 10.13

@ MarioSynth
BB79 ha scritto:
certo dei sbandierati componenti discreti non vedo nemmeno l'ombra


dal sito Korg: "The prologue is a polyphonic analog synthesizer with 8 or 16 multitimbral voices. KORG’s analog synthesizer development in recent years has culminated in the prologue, which was designed using 11,000 discrete electronic components."

e che vuoi di più.... emo
appunto..ndo' stanno???emoemoemo io vedo solo i soliti smd emo
così se parte un condensatore vai con la sostituzione di tutta la scheda voce emo
del resto, di questi tempi, non avremmo potuto aspettarci nulla di diverso
comunque questo potrebbe influire assai poco su come soneno...
  • Synthex77
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18-01-18 10.25

@ anonimo
il dimostratore è lui emo
emoemoemo
  • MarioSynth
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18-01-18 10.26

BB79 ha scritto:
del resto, di questi tempi, non avremmo potuto aspettarci nulla di diverso


Si, per forza, condensatori grossi come mezza carota ormai fanno parte del passato (purtroppo), altrimenti saremmo ancora con la carrozza con i cavalli. emo

Piuttosto il prezzo: come scritto sopra da altri appare altino, vediamo qui in EU cosa esce fuori.
  • maxpiano69
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  • SimonKeyb
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18-01-18 11.27

come fascia di prezzo vanno a pestare i piedi al Rev2, guadagnano di polifonia e sezione digitale, ma sul suono analogico puro devo tenermi ancora qualche riserva. Bello vedere finalmente un analogico polifonico full size!

PS: segnalo che il Roland JD xa è venduto sui 1300-1400 nuovo, e le quotazioni sull'usato si adeguano. Si tratta pur sempre di un VA extra lusso con una sezione analog a 4 voci
  • afr
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18-01-18 14.06

Ora è ufficiale anche sul sito korg
  • Prophet
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18-01-18 14.44

@ Pianolaio
Qui
emo

A 49-key, polyphonic analog polyphonic synthesizer and the 61-key, 16-channel version, which can be described as a "hybrid" synth by integrating a digital motor into the center of its fully analog circuit.

Close cousin of KORG's already famous Minilogue and Monologue, the prologue is a complete and fully programmable polyphonic analog synthesizer. Hormone boosted version, it is distinguished from these predecessors by a keyboard with large keys, a polyphony of 8 or 16 channels (depending on the model) and a new engine
digital sound (the multi-engine) greatly expanding the sound and customization possibilities. As you will understand, the prologue range includes two models: the 8-channel version of 49 keys and the 16-channel version of 61 keys. Let's find out more in detail what lies beneath this beast ...

Analog power

The prologue takes again the powerful analogical circuits which made the strength of its predecessors (Minilogue and Monologue), and thus proposes an incomparable quality of sound as well as an astonishing presence. More than 11000 electronic components have been used for its manufacture! The prologue is composed of 2VCO, 1VCF, 2EG, 1VCA and 1LFO. It also features the famous built-in oscillator allowing you to create unique waveforms to refine your harmonies and create breathtaking sounds. Add to that a bipolar low-pass filter and powerful distortion and you have a powerful analog palette to create deep bass, powerful leads, and the beautiful pads that are expected of a polyphonic synthesizer. Also note that the prologue is bi-timbral, and allows you to play two different programs simultaneously.

Despite its analog power, the prologue retains its ease of use and intuitive interface worthy of the latest KORG synthesizers. You will find on the panel the easy selection of channel modes (POLY, MONO, UNISSON, CHORD ...), the powerful arpeggiator, or the simplified selection (and sortable) of the 500 programs.

The freedom of digital

The ingenuity of the prologue goes beyond its analog design. Indeed, by adding to the original 2 VCOs a third MULTI ENGINE digital oscillator, KORG is exploring new experimental sites. This new engine, adding digital and FM waveforms, can be combined with analog VCOs to extend the sound potential of the prologue far beyond that of a traditional analog synthesizer. The noise generator, the VPM oscillator and the high-quality digital effects (modulation and delay / reverb) bring you complex metallic sounds and harmonics that you never thought possible.

Another novelty, and not least, this new engine MULTI ENGINE offers a USER mode that allows you to load oscillator programs of your own creation (and yes!) You can develop on the dedicated software (available in early spring 2018 ). There are sixteen slots for this parameter.
Esteticamente farà la sua figura ma sul serio, quanti sono disposti a spendere tanto per avere solo un'altro synth?

Oggi le produzioni si fanno con Daw su computer e le pre-produzioni, a limite con le tastiere workstation, a chi serve un synth hardware quando gli stessi suoni sono ottenibili spendendo molto meno acquistando la versione software? (sfido chiunque a riconoscere un synth hardware da uno software all'interno di un mix).

Oggi con l'arsenale timbrico dei soft-synth a disposizione, facessero una master keyboard/controller seria, con display oled dedicato per ogni control change, sarebbe molto più utile secondo me.

L'ultimo synth hardware interessante per me continua a rimanere la Wavestation, 61 tasti diversi dal solito; dopo ci sono state solo clonazioni dei soliti quattro suoni vintage triti e ritriti. IMHO
  • maxpiano69
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18-01-18 15.16

@ Prophet
Esteticamente farà la sua figura ma sul serio, quanti sono disposti a spendere tanto per avere solo un'altro synth?

Oggi le produzioni si fanno con Daw su computer e le pre-produzioni, a limite con le tastiere workstation, a chi serve un synth hardware quando gli stessi suoni sono ottenibili spendendo molto meno acquistando la versione software? (sfido chiunque a riconoscere un synth hardware da uno software all'interno di un mix).

Oggi con l'arsenale timbrico dei soft-synth a disposizione, facessero una master keyboard/controller seria, con display oled dedicato per ogni control change, sarebbe molto più utile secondo me.

L'ultimo synth hardware interessante per me continua a rimanere la Wavestation, 61 tasti diversi dal solito; dopo ci sono state solo clonazioni dei soliti quattro suoni vintage triti e ritriti. IMHO
Anche del vinile si diceva che con l'avvento dei CD fosse morto, eppure guardati attorno... idem per la new-wave dei synth analogici, secondo te i produttori sono impazziti o c'é una domanda reale del mercato (anche se non corrisponde con la tua)?

I synth si usano anche per la musica dal vivo e non ultimo come fonte di ispirazione, che alcuni non riescono a trovare in maniera uguale usando dei softsynth (altri magari si).

Inoltre ogni synth ha una qualche sua peculiaritá, a volte anche indiretta ovvero magari legata al layout dei suoi controlli e/o anche ai limiti della sua implementazione di sintesi, che contribuisce a dare a chi lo usa delle sensazioni diverse.

Altrimenti lo stesso discorso varrebbe per i softsynth: perché averne tanti e non fare tutto con un solo softsynth modulare e riconfigurabile e al diavolo tutti gli altri? Eppure...

Inoltre tu citi come esempio la Wavevstation che é un synth digitale e quindi ancor piú facilmente replicabile via SW (infatti la versione Virtuale della Legacy Collection suona assai bene e replica molto fedelmente l'originale, DAC a parte).

Forse bastava dire che é un oggetto che tu non compreresti (magari neanche io) perché a te non serve per il tipo di produzioni o in generale di musica che fai, ci sta. emo
  • Synthex77
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18-01-18 15.47

Uno si piglia un analogico per passione e voglia di sentirlo suonare sotto le mani con 2 bei monitor...

Se si parla di produzioni al giorno d'oggi con la merda che gira alla radio avanzano i vst free con mixdown fatti con le schede integrate dei portatili di fascia bassa...

Se poi si considera che per il 70% sentono la musica sui telefonini senza cuffie o al limite nelle cagate di cassettine Blutooth...
  • mima85
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18-01-18 17.07

BB79 ha scritto:
appunto..ndo' stanno???emoemoemo io vedo solo i soliti smd emo


SMD (Surface Mount Device) è solo il tipo di package del componente. Semplicemente, un componente SMD è più piccolo e si salda sullo stesso lato su cui risiede, i vecchi through-hole invece si saldano sul lato opposto. SMD non è sinonimo di chip, SMD possono esserlo anche resistenze, condensatori, transistor, e via dicendo, ed infatti sono quelli che si vedono nella fotografia delle interiora del synth. Che sono gli stessi che si vedono nei synth di Dave Smith, che sono gli stessi che c'erano saldati nei chip VCA/VCF dei Juno 106 (vedere per credere) e via dicendo.

Comunque, che i componenti siano SMD o no, discreti od integrati, l'importante è che il synth suoni bene. Sulla carta sembra interessante, specialmente per la presenza dell'oscillatore digitale che si aggiunge ai 2 VCO. Stasera mi guardo i video delle demo.

Nota estetica di poco conto: peccato per il pitch bender e la mod wheel che sono sul pannello e non direttamente di fianco alla tastiera. È una soluzione che non m'è mai piaciuta particolarmente. Ma questi son dettagli.
  • BB79
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18-01-18 17.27

@ mima85
BB79 ha scritto:
appunto..ndo' stanno???emoemoemo io vedo solo i soliti smd emo


SMD (Surface Mount Device) è solo il tipo di package del componente. Semplicemente, un componente SMD è più piccolo e si salda sullo stesso lato su cui risiede, i vecchi through-hole invece si saldano sul lato opposto. SMD non è sinonimo di chip, SMD possono esserlo anche resistenze, condensatori, transistor, e via dicendo, ed infatti sono quelli che si vedono nella fotografia delle interiora del synth. Che sono gli stessi che si vedono nei synth di Dave Smith, che sono gli stessi che c'erano saldati nei chip VCA/VCF dei Juno 106 (vedere per credere) e via dicendo.

Comunque, che i componenti siano SMD o no, discreti od integrati, l'importante è che il synth suoni bene. Sulla carta sembra interessante, specialmente per la presenza dell'oscillatore digitale che si aggiunge ai 2 VCO. Stasera mi guardo i video delle demo.

Nota estetica di poco conto: peccato per il pitch bender e la mod wheel che sono sul pannello e non direttamente di fianco alla tastiera. È una soluzione che non m'è mai piaciuta particolarmente. Ma questi son dettagli.
molto molto bene...ho scritto una frescaccia emo ma ho imparato che componenti discreti e smd possono andar d'accordo emoemoemoemo
thanks

  • SimonKeyb
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18-01-18 17.28

Synthex77 ha scritto:
Se si parla di produzioni al giorno d'oggi con la merda che gira alla radio avanzano i vst free con mixdown fatti con le schede integrate dei portatili di fascia bassa...

lungi da me dal tirare acqua al mulino dell'industria musicale, ma mi sembra una semplificazione un pò troppo generalista. i produttori che contano l'hardware lo usano eccome.
  • MarioSynth
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18-01-18 18.10

@ SimonKeyb
Synthex77 ha scritto:
Se si parla di produzioni al giorno d'oggi con la merda che gira alla radio avanzano i vst free con mixdown fatti con le schede integrate dei portatili di fascia bassa...

lungi da me dal tirare acqua al mulino dell'industria musicale, ma mi sembra una semplificazione un pò troppo generalista. i produttori che contano l'hardware lo usano eccome.
Sono d'accordo, tipo qui. emo

Se poi la musica che esce da quello studio, a livello artistico è scarsa ed inoltre viene compressa e ipercompressa è un altro problema.
  • Prophet
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18-01-18 21.31

maxpiano69 ha scritto:
Inoltre ogni synth ha una qualche sua peculiaritá, a volte anche indiretta ovvero magari legata al layout dei suoi controlli e/o anche ai limiti della sua implementazione di sintesi, che contribuisce a dare a chi lo usa delle sensazioni diverse.


Su questo non ci sono dubbi solo che prima della computer music se volevi un suono del moog dovevi comprarti il moog, se volevi il pad della Matrix o un lead del Prophet, dovevi comprarteli entrambi, non c'erano alternative, inoltre per avere proprio quei quattro suoni anche nei live, dovevi portarti 4 synth diversi, oltre al piano rhodes e all'organo hammond.

Oggi con la tecnologia attuale questi limiti non ci sono più (a vantaggio del portafogli e della schiena) perchè tornare indietro?

Sul discorso "il feeling di smanettare sull'hardware il soft-synth non te lo dà" sono d'accordo al 100%;
Crearmi un suono su un qualsiasi soft-synth usando il mouse mi fa passare la voglia di suonare e in questo Korg aveva intrapreso la giusta direzione con la Legacy Collection abbinandogli il controller dedicato dell'MS-20 (unico motivo per cui l'ho acquistata).

Anche dopo che hanno tirato fuori l'MS-20 mini e poi in tutte le salse, non mi è mai sfiorato il pensiero di vendere il pacchetto software + il controller per comprarmi l'MS-20 perchè per me sarebbe stato limitante.
Dopo aver dedicato il tempo a costruirmi un suono, avere la possibilità di salvare il lavoro e richiamarlo quando voglio (soprattutto nei live) non ha prezzo, cosa che non avrei potuto fare con l'MS-20 originale o mini o in Kit etc.

Questa secondo me è l'unica strada che le aziende dovrebbero seguire, i synth hardware che hanno fatto la storia della musica e che a quanto pare continuano a farla, proposti in versione software ma con controller dedicati.

Suonerebbero come gli originali, si avrebbe lo stesso feeling del layout originale ma costerebbero meno e sarebbero facilmente trasportabili anche nei live; inoltre si eliminerebbe l'obsolescenza degli strumenti.
  • berlex65
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18-01-18 21.44

Comunque anche se non si riesce a captare ancora bene il suono per ora dalle demo, quel poco che sento, non mi dispiace...Per me sono 35 anni che non compro korg e quasi quasi non mi dispiacerebbe l'idea riprendere un synth di questo marchio. Gli ultimi synth roland non mi hanno entusiasmato. I DSI sono fantastici ma non me li posso permettere
Ciao
Paolo
  • Pianolaio
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18-01-18 23.13

Una panoramica sui dettagli.

P.s: grazie Max e zaphod per i Thanks e BB79 per il "buon" Pianolaio emo emo emo