La storia della roland

  • orange1978
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13-01-21 05.46

comunque per riassumere questo titolo psichedelico "la storia di roland".

la "storia di roland" se si ragiona obbiettivamente è semplicemente una storia ricca di grandi successi, innovazioni, nuove tendenze e mode, anche qualche flop (come tutti del resto) ma sopratutto prodotti innovativi che hanno lasciato un segno profondo non solo nelle "tastiere".

basti pensare agli amplificatori jazz chorus per chitarra, apprezzatissimi....o alla BOSS, uno standard de facto, tutt'ora i pedalini piu diffusi e clonati al mondo, robusti non si spaccano manco se li lanci, alla faccia dei tanti bellissimi prodotti boutique che suonano benissimo non si discute ma si rompono solo a guardarli a volte.

....e parliamo dei pianoforti digitali? tra le prime a digitalizzare il piano rendendolo "alla portata di tutti", o agli organi liturgici rodgers, ai clavicembali digitali (la sola a proporre un prodotto simile), e molte altre cose.

e anche nel settore pro audio ha detto spesso la sua, pur essendo a volte un po troppo costosa o in anticipo sui tempi, ma basta ricordare i processori RSS, i vari effetti a rack di ottima qualità, i registratori su hard disc dm80 e dm800, i supercampionatori S750/770/760 forse tra i sampler meglio suonanti all'epoca, usatissimi da grandi nomi come hans zimmer.

roland è un grande nome che ha fatto e si spera continuerà a fare cose innovative e belle, al quale dobbiamo rispetto e gratitudine per le belle cose che ci ha regalato, e con la quale tutti in un modo o nell'altro prima o dopo devono fare i conti.....magari aver avuto in italia un azienda cosi!
  • clouseau57
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13-01-21 11.45

@ orange1978
comunque per riassumere questo titolo psichedelico "la storia di roland".

la "storia di roland" se si ragiona obbiettivamente è semplicemente una storia ricca di grandi successi, innovazioni, nuove tendenze e mode, anche qualche flop (come tutti del resto) ma sopratutto prodotti innovativi che hanno lasciato un segno profondo non solo nelle "tastiere".

basti pensare agli amplificatori jazz chorus per chitarra, apprezzatissimi....o alla BOSS, uno standard de facto, tutt'ora i pedalini piu diffusi e clonati al mondo, robusti non si spaccano manco se li lanci, alla faccia dei tanti bellissimi prodotti boutique che suonano benissimo non si discute ma si rompono solo a guardarli a volte.

....e parliamo dei pianoforti digitali? tra le prime a digitalizzare il piano rendendolo "alla portata di tutti", o agli organi liturgici rodgers, ai clavicembali digitali (la sola a proporre un prodotto simile), e molte altre cose.

e anche nel settore pro audio ha detto spesso la sua, pur essendo a volte un po troppo costosa o in anticipo sui tempi, ma basta ricordare i processori RSS, i vari effetti a rack di ottima qualità, i registratori su hard disc dm80 e dm800, i supercampionatori S750/770/760 forse tra i sampler meglio suonanti all'epoca, usatissimi da grandi nomi come hans zimmer.

roland è un grande nome che ha fatto e si spera continuerà a fare cose innovative e belle, al quale dobbiamo rispetto e gratitudine per le belle cose che ci ha regalato, e con la quale tutti in un modo o nell'altro prima o dopo devono fare i conti.....magari aver avuto in italia un azienda cosi!
emo
  • mima85
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13-01-21 14.41

orange1978 ha scritto:
per le belle cose che ci ha regalato


Beh oddio, forse "regalato" è un po' troppo... emo

Comunque si, è uno dei costruttori più prolifici di apparecchiature musicali del mondo e di innovazioni ne ha portate a palate, per non parlare dei generi musicali che di fatto hanno fondato il loro suono sui synth della casa giapponese.

E negli anni '80 non c'era storia, se volevi degli analogici affidabili Roland era la risposta, più di qualsiasi altro costruttore e soprattutto di quelli americani, che facevano strumenti dalla voce grassa ed imponente (più dei corrispettivi Roland) ma se li accendevi nel giorno in cui avevano la luna storta non collaboravano manco se li pregavi.
  • violino999
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13-01-21 23.06

@ mima85
orange1978 ha scritto:
per le belle cose che ci ha regalato


Beh oddio, forse "regalato" è un po' troppo... emo

Comunque si, è uno dei costruttori più prolifici di apparecchiature musicali del mondo e di innovazioni ne ha portate a palate, per non parlare dei generi musicali che di fatto hanno fondato il loro suono sui synth della casa giapponese.

E negli anni '80 non c'era storia, se volevi degli analogici affidabili Roland era la risposta, più di qualsiasi altro costruttore e soprattutto di quelli americani, che facevano strumenti dalla voce grassa ed imponente (più dei corrispettivi Roland) ma se li accendevi nel giorno in cui avevano la luna storta non collaboravano manco se li pregavi.
Dopo la crisi del 2012 con la chiusura del sede italiana, sono stati bravi con il marketing a rivendere con la serie fa tutto il vecchio patrimonio di timbro sonori degli ultimo 30 anni... E hanno anche anticipato il mercato con prodotti nuovi...
  • clouseau57
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14-01-21 10.17

violino999 ha scritto:
Dopo la crisi del 2012 con la chiusura del sede italiana

infatti...... e’ bastato abbandonare un paese a corto di idee e soldi da spendere....emo