Il tastierista inesistente - 2

  • hrestov
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01-07-19 18.17

@ WhiskyLiscio
mi è successo in passato ma scusami in quel caso è un cretino il tastierista. basta sparare un segnale a +10db al fonico fonico che se ne accorge.. oppure come faccio io gli spari l'hammond distorto a +20db e vedrai che non ce riprova piu.
Non ho capito cosa intendi.... immagino che il tastierista si sentisse bene lui, il problema era da fuori che non si sentiva. E lui non può accorgersene da solo, c'è bisogno che qualcuno glielo dica.
  • giulio12
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01-07-19 18.20

@ Marcher
Con la mia band ,i Cage, visto che vogliamo la perfezione e visto l'importanza che hanno i concerti che facciamo portiamo sempre con noi un bravissimo fonico il quale è il padrone dello studio ove abbiamo realizzato il disco...Sa benissimo cosa vogliamo e ogni concerto riesce bene.....sul palco mai nessun problema.....io da parte mia ho risolto alla grande....metto una spia alle mie spalle ove sento il resto della band e ai lati uso due casse da studio jbl ove sento solo e unicamente le tastiere....io sento sempre un disco che suona e sono molto soddisfatto del resultato che ho ottenuto...sentire le tastiere così definite in stereofonia anche in concerto non ha prezzo....
Ultimamente ho ascoltato un live dove il fonico regolava il mix stando dietro alle casse per il pubblico... Tastiera accesa o spenta era lo stesso...
  • SimonKeyb
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01-07-19 19.20

Capisco che un tastierista non può avere visivamente lo stesso risalto del chitarrista, o meglio, è una figura simile al batterista, suona uno strumento un pò ingombrante e da seduto, normale che se lo spazio è quello che è lo si piazza nelle retrovie per far star davanti chi suona in piedi (basso, voce, chitarra, fiati).

Poi vabè lo stereotipo del tastierista è di un individuo un pò geek/nerd, probabilmente neanche troppo bello da vedere emo quindi si merita di stare nell'ombra emo
  • cecchino
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01-07-19 19.32

@ SimonKeyb
Capisco che un tastierista non può avere visivamente lo stesso risalto del chitarrista, o meglio, è una figura simile al batterista, suona uno strumento un pò ingombrante e da seduto, normale che se lo spazio è quello che è lo si piazza nelle retrovie per far star davanti chi suona in piedi (basso, voce, chitarra, fiati).

Poi vabè lo stereotipo del tastierista è di un individuo un pò geek/nerd, probabilmente neanche troppo bello da vedere emo quindi si merita di stare nell'ombra emo
Io suono in piedi (almeno in ambito pop-rock) e pur non essendo un frontman, a meno che il palco non sia veramente piccolissimo - ma in quel caso di solito non suono proprio - sto di lato ma non nelle retrovie, e naturalmente, che te lo dico a fa', sono bellissimo da vedere emoemoemoemoemo (e ho dato via la keytar, altrimenti te la facevo vedere io) emoemoemo
Adesso che ho rovinato definitivamente la discussione con questa serie di cavolate posso anche emo
  • zaphod
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01-07-19 19.51

@ SimonKeyb
Capisco che un tastierista non può avere visivamente lo stesso risalto del chitarrista, o meglio, è una figura simile al batterista, suona uno strumento un pò ingombrante e da seduto, normale che se lo spazio è quello che è lo si piazza nelle retrovie per far star davanti chi suona in piedi (basso, voce, chitarra, fiati).

Poi vabè lo stereotipo del tastierista è di un individuo un pò geek/nerd, probabilmente neanche troppo bello da vedere emo quindi si merita di stare nell'ombra emo
emo
...comunque, per la cronaca, il tastierista di cui ho parlato suonava in piedi.
  • divicos
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01-07-19 20.02

Anche io col gruppo reggae suono in piedi. Altrimenti come farei a ballare?? emo
Anzi, qualche anno fa eravamo piuttosto richiesti in zona e ci potevamo permettere di sparare alto. Sul palco chiedevamo anche una pedana rialzata per la fila di dietro.. Io, percussioni, batteria, e sezione fiati!
Ovviamente siamo tutti belli da far schifo! emo
  • anumj
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01-07-19 21.19

la coreografia è importante
  • BB79
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01-07-19 21.26

quote]SimonKeyb ha scritto:
Poi vabè lo stereotipo del tastierista è di un individuo un pò geek/nerd, probabilmente neanche troppo bello da vedere emo quindi si merita di stare nell'ombra emo


Penso a Lyle Maysemo
  • SimonKeyb
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01-07-19 22.34

ah bhe per il jazz fortunatamente non si applica il discorso estetico perchè è un genere "di sostanza" emo
Lyle Mays sarà sempre un signore confronto a Pat e le sue maglie a righe emo ma ripeto che per fortuna è gess, mica na sfilata di moda

PS: chi ha incasinato la grafica del Thread?
  • WhiskyLiscio
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02-07-19 01.39

@ hrestov
Non ho capito cosa intendi.... immagino che il tastierista si sentisse bene lui, il problema era da fuori che non si sentiva. E lui non può accorgersene da solo, c'è bisogno che qualcuno glielo dica.
eh… è questo lo sbaglio della maggior parte dei tastieristi. quando c'è il service fatevi dare una linea side non monitor. in maniera che sentite quello che esce fuori e il gioco è fatto.
  • steeveJ
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02-07-19 06.09

@ WhiskyLiscio
eh… è questo lo sbaglio della maggior parte dei tastieristi. quando c'è il service fatevi dare una linea side non monitor. in maniera che sentite quello che esce fuori e il gioco è fatto.
Esatto è proprio così.spesso I fonici non hanno proprio una idea di come devono uscire i suoni. Io, quando mi capita di avere il fonico(non sempre perché lavoro in piccoli gruppi e quasi mai con chitarre) mi faccio dare nella spia quel che esce fuori nell'impianto e metto il mio volume a metà del totale. Poi ci penso io ad aggiustarmi di conseguenza. So che questo non piace ai fonici, ma stikazzi...
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02-07-19 07.40

@ steeveJ
Esatto è proprio così.spesso I fonici non hanno proprio una idea di come devono uscire i suoni. Io, quando mi capita di avere il fonico(non sempre perché lavoro in piccoli gruppi e quasi mai con chitarre) mi faccio dare nella spia quel che esce fuori nell'impianto e metto il mio volume a metà del totale. Poi ci penso io ad aggiustarmi di conseguenza. So che questo non piace ai fonici, ma stikazzi...
non è per fare il polemico gratuitamente, ma nessun fonico si permetterebbe mai di insegnare ad un tastierista cosa deve fare, però qualsiasi musicista si ritiene in dovere di insegnare al fonico il suo mestiere, è una storia vecchia di secoli. esisteranno tanti fonici impreparati, ma altrettanti preparati, tenete presente che, normalmente, il fonico in questione sovente si deve sciroppare il soundcheck di una band disordinata ed irrispettosa (quanti di voi suonano ad oltranza mentre il fonico cerca di regolare uno strumento cercando di ottenere il silenzio dagli altri, quanti di voi iniziano il sound check con il volume a metà e poi in concerto vanno a palla, o picchiano duro sui tamburi solo durante il live), senza conoscere il repertorio della medesima e quindi dovendo bilanciare i suoni esclusivamente secondo il proprio giudizio e non secondo i desideri del cugino in sala o della fidanzata del chitarrista. vi dico solo: provate, fatevi un centinaio di serate diverse, con impianti diversi, in luoghi diversi, con gente diversa, e poi ne riparliamo.
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02-07-19 08.02

@ barbetta57
non è per fare il polemico gratuitamente, ma nessun fonico si permetterebbe mai di insegnare ad un tastierista cosa deve fare, però qualsiasi musicista si ritiene in dovere di insegnare al fonico il suo mestiere, è una storia vecchia di secoli. esisteranno tanti fonici impreparati, ma altrettanti preparati, tenete presente che, normalmente, il fonico in questione sovente si deve sciroppare il soundcheck di una band disordinata ed irrispettosa (quanti di voi suonano ad oltranza mentre il fonico cerca di regolare uno strumento cercando di ottenere il silenzio dagli altri, quanti di voi iniziano il sound check con il volume a metà e poi in concerto vanno a palla, o picchiano duro sui tamburi solo durante il live), senza conoscere il repertorio della medesima e quindi dovendo bilanciare i suoni esclusivamente secondo il proprio giudizio e non secondo i desideri del cugino in sala o della fidanzata del chitarrista. vi dico solo: provate, fatevi un centinaio di serate diverse, con impianti diversi, in luoghi diversi, con gente diversa, e poi ne riparliamo.
Concordo appieno, ma ci sono anche fonici improvvisati.
Esempio una sera dovevamo iniziare alle 9, il fonico era dietro a montare dalle 6 e alle 8 non avevamo ancora fatto una nota. Iniziamo a "fare i suoni" e le spie sono completamente mute. Allora ci dice "scusate ma c'è un cavo delle spie che non va". Però le spie erano 3 e non ne andava una. emo
Vado a vedere alla consolle aveva i volumi generali delle mandate spie a zero.
"Prova ad alzare quelli e vedrai che i cavi li ripariamo" emoemoemo
Morale abbiamo dovuto suonare senza cenare emo
  • barbetta57
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02-07-19 08.06

è successo anche a me, con i ricchi e poveri, al casinò di lipiza svariati anni fa. fatto il soundcheck nel pomeriggio, spengo tutto, poi si va a cena, al primo brano li vedo fare delle facce orribili, controllo, sul mixer è tutto a posto, mi sono scordato di accendere i finali. ancora mi prendono per il culo
  • nebbia
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02-07-19 09.30

@ barbetta57
è successo anche a me, con i ricchi e poveri, al casinò di lipiza svariati anni fa. fatto il soundcheck nel pomeriggio, spengo tutto, poi si va a cena, al primo brano li vedo fare delle facce orribili, controllo, sul mixer è tutto a posto, mi sono scordato di accendere i finali. ancora mi prendono per il culo
mai spegnere! solo mute ai canali!
  • barbetta57
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02-07-19 09.54

@ nebbia
mai spegnere! solo mute ai canali!
se hai finito il soundcheck alle 16 e lo spettacolo è alle 23, ci sta anche quello. non lascio roba accesa in una sala di un casinò piena di gente senza nessuna protezione per gli strumenti
  • paolo_b3
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02-07-19 10.15

barbetta57 ha scritto:
al casinò di lipiza


Perdona la curiosità OT, volevi scrivere Lipsia?
  • divicos
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02-07-19 10.24

@ steeveJ
Esatto è proprio così.spesso I fonici non hanno proprio una idea di come devono uscire i suoni. Io, quando mi capita di avere il fonico(non sempre perché lavoro in piccoli gruppi e quasi mai con chitarre) mi faccio dare nella spia quel che esce fuori nell'impianto e metto il mio volume a metà del totale. Poi ci penso io ad aggiustarmi di conseguenza. So che questo non piace ai fonici, ma stikazzi...
Beh, ma in piccoli gruppi, specie se senza chitarre, il problema non si pone proprio.. In quel caso non ci credo che avete problemi di monitoring! Spesso nemmeno serve, basta spostare le pa dietro, con la dovuta attenzione ai feedback dei microfoni (il gain non è un controllo volume, altro concetto duro da comprendere..), e si sente tutto tutti, direttamente dall'impianto. Ovviamente meglio ancora con una o due spie ben messe, ma se si è in pochi è difficile sbagliare..

Boh, sarò stato fortunato, ma finora quando c'era il fonico c'era un service completo, con abbondanza di spie, e hanno sempre fatto un bel lavoro (dentro, ma da quanto mi dicono anche fuori. Poi vai a sapere..)
Io ho avuto problemi solo nella "via di mezzo", palchi stretti o locali al chiuso, senza fonico, con la "big band", 10-12 persone di cui due chitarre, tre voci, e tre fiati, e di solito uno dei chitarristi a fare il mix dal palco. Lì, per quanto ci si impegni, il monitoraggio esce sempre una mer....
  • zaphod
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02-07-19 10.37

barbetta57 ha scritto:
non è per fare il polemico gratuitamente, ma nessun fonico si permetterebbe mai di insegnare ad un tastierista cosa deve fare, però qualsiasi musicista si ritiene in dovere di insegnare al fonico il suo mestiere

non è polemica, hai ragione. Succede, e pure spesso.

barbetta57 ha scritto:
tenete presente che, normalmente, il fonico in questione sovente si deve sciroppare il soundcheck di una band disordinata ed irrispettosa (quanti di voi suonano ad oltranza mentre il fonico cerca di regolare uno strumento cercando di ottenere il silenzio dagli altri, quanti di voi iniziano il sound check con il volume a metà e poi in concerto vanno a palla, o picchiano duro sui tamburi solo durante il live)

vero pure questo!! Magari il tastierista del mio post ha suonato ininterrottamente un riff durante il soundcheck e il fonico si è vendicato mettendo il suo canale a quasi zero emo

Col mio trio/quartetto stupiamo spesso i fonici perchè in 10-15 minuti finiamo il soundcheck, mezz'ora al massimo se la batteria è tutta microfonata e ci sono dei rientri da sistemare e altri intoppi. E dall'altra parte, mi aspetto che il fonico mi sistemi il suono nel giro di pochi secondi. Ok che uso solo il piano, un trio jazz non è una band di 10 elementi, ma si lavora così.
I musicisti dovrebbero contrattare col fonico solo i livelli dei monitor.

Il risvolto della medaglia c'è, però, e sono quei fonici che fonici non sono e vanno a tentoni. Allora lì si apre un girone infernale fatto di cambi inutili di cavi per far funzionare un monitor che bastava premere un bottone, D.I. inutili perchè esco bilanciato, batterista reso sordo perchè gli attiva un monitor col volume a manetta, pianoforte microfonato con UN microfono (sm 57, mi è successo per davvero), eccetera.
  • paolo_b3
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02-07-19 10.47

zaphod ha scritto:
pianoforte microfonato con UN microfono (sm 57, mi è successo per davvero), eccetera.


Ad amplificare un pianoforte acustico ho visto andare in crisi anche fonici che non erano affatto sprovveduti. Principalmente perchè capita di rado e non sono attrezzati.

Una volta alla fine ho accettato di fare con due beta 58 perchè non se ne usciva, ma il fonico non era affatto male.