Varranger2 chi lo usa?

  • anonimo

09-12-19 20.20

qui il manuale se a qualcuno interessa
  • dani1960
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21-01-20 07.18

@ Musicantante
One man band l’ho provato e funziona solo con gli styles yamaha...una mezza stronzata.
Questo invece ottimizza gli styles di tutte le tastiere e li fa suonare anche solo su un semplice SD2 della Ketron.
ieri ho fatto qualche confronto fra i 2 sw e non vorrei sbagliare ma Varranger2 sballa un po' troppo i volumi con gli style psr....anche confrontandoli con Cubase....puo' essere ?
  • piercarlo76
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24-08-21 10.34

@ dani1960
ieri ho fatto qualche confronto fra i 2 sw e non vorrei sbagliare ma Varranger2 sballa un po' troppo i volumi con gli style psr....anche confrontandoli con Cubase....puo' essere ?
Buongiorno a tutti,
sono nuovo nel forum, e ho letto con particolare interesse questo thread su Varranger2.
Ho posseduto fino a poco tempo fa una Korg PA588 che, per ragioni di peso e di cambio esigenze, ho venduto in favore di una Korg KromeEX. Ovviamente, ora sono senza arranger e non ne sentivo la mancanza.
Però i vecchi amori prima o poi ritornano... e mi è salita nuovamente la voglia di fare qualcosa by myself, oltre a ciò che faccio normalmente col gruppo.
Non voglio e non posso comprare un'ulteriore strumento a tastiera, quindi vorrei "ripiegare" su soluzioni software o app. Questo Varranger mi incuriosisce parecchio e il prezzo non sarebbe un problema... purchè non siano eurini buttati al vento!

Qui viene la domanda... Io ho un MS Surfare Pro4 (Win10) collegato diretto via midi alla KromeEX come master con cavo MIDI/USB (quindi senza interfacce MIDI nel mezzo). Nel PC ho un buon set sf2 Ketron SD1000 (ho anche un sf di Kronos se servisse...). Qualcuno ha sperimentato grossi problemi di latenza nell'utilizzo live con Windows e soundfont? Se sì, credete che un'interfaccia MIDI (tipo AKAI EIE che ho già) possa ridurre la latenza?

Grazie a tutti!
Piercarlo

Edit: scusate il Quote, mi è partito per sbaglio e non riesco a toglierlo.... emo
  • zerinovic
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24-08-21 10.55

@ piercarlo76
Buongiorno a tutti,
sono nuovo nel forum, e ho letto con particolare interesse questo thread su Varranger2.
Ho posseduto fino a poco tempo fa una Korg PA588 che, per ragioni di peso e di cambio esigenze, ho venduto in favore di una Korg KromeEX. Ovviamente, ora sono senza arranger e non ne sentivo la mancanza.
Però i vecchi amori prima o poi ritornano... e mi è salita nuovamente la voglia di fare qualcosa by myself, oltre a ciò che faccio normalmente col gruppo.
Non voglio e non posso comprare un'ulteriore strumento a tastiera, quindi vorrei "ripiegare" su soluzioni software o app. Questo Varranger mi incuriosisce parecchio e il prezzo non sarebbe un problema... purchè non siano eurini buttati al vento!

Qui viene la domanda... Io ho un MS Surfare Pro4 (Win10) collegato diretto via midi alla KromeEX come master con cavo MIDI/USB (quindi senza interfacce MIDI nel mezzo). Nel PC ho un buon set sf2 Ketron SD1000 (ho anche un sf di Kronos se servisse...). Qualcuno ha sperimentato grossi problemi di latenza nell'utilizzo live con Windows e soundfont? Se sì, credete che un'interfaccia MIDI (tipo AKAI EIE che ho già) possa ridurre la latenza?

Grazie a tutti!
Piercarlo

Edit: scusate il Quote, mi è partito per sbaglio e non riesco a toglierlo.... emo
su ipad/iphone c’è xmure, la latenza dipende dal tipo di lettore soundfont e principalmente se utilizza gli asio driver della tua akai.
  • piercarlo76
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24-08-21 10.59

@ zerinovic
su ipad/iphone c’è xmure, la latenza dipende dal tipo di lettore soundfont e principalmente se utilizza gli asio driver della tua akai.
Grazie zerinovic!
Per quanto riguarda invece VA2, utilizzato senza la AKAI (quindi un brutale collegamento diretto tra il Surface Pro4 e la KromeEX mediante cavo MIDI/USB) potrebbe dare problemi di latenza?
Tieni conto che il Surface Pro4 è un i5 2.4GHz con 4GB di RAM.

emo
  • zerinovic
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24-08-21 11.15

piercarlo76 ha scritto:
Per quanto riguarda invece VA2, utilizzato senza la AKAI (quindi un brutale collegamento diretto tra il Surface Pro4 e la KromeEX mediante cavo MIDI/USB) potrebbe dare problemi di latenza?

potrebbe si.
piercarlo76 ha scritto:
Tieni conto che il Surface Pro4 è un i5 2.4GHz con 4GB di RAM.

le prestazioni non influiscono, se il driver non ti permette una bassa latenza, puoi avere anche un i9 raffreddato ad azoto liquido…succede che premi e poi senti il suono, comunque su windows 10 questo fatto é migliorato potresti sentire un ritardo solo nel caso tu lo suoni insieme ad uno strumento. tipo: suoni con il krome e senti che l’accompagnamento, il basso, (generato dal pc) entra in ritardo…
  • MaurizioRoma
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21-11-21 14.14

@ zerinovic
Anche 1manband puo farlo basta sia compatibile gm gs o xg, e ovviamente c'è anche la modalità originale (PSR- TYROS)
come varietà di style c'è veramente di tutto...non credo che userò mai la funzione di Conver.file midi in style.
Lo uso su due pc. Uno é un portatile con schermo touch. Si può selezionare anche vst.
Io lo uso con virtualmidisynth e crisis soundfont.
Varranger costa troppo per un software che addirittura non si può provare.imho.
Ciao, mi è capitato di leggere questo 3D e ho trovato estremamente interessante il tuo punto di vista. Ho una PSR SX600 ma mi piace molto utilizzare anche una 61 tasti muta con OMB 11 sul PC Windows10. Ti vorrei chiedere cortesemente se potessi indicarmi il settaggio corretto per utilizzare i VST. Ho provato ma temo di non capire proprio come fare. Ti preciso che oltra Xpan2 registrato regolarmente, dispongo del VST DSKSF2.dll

Ho provato had installare DSKSF2.dll ma non riesco a settarlo correttamente. Ti ringrazio anticipatamente.
  • WTF_Bach
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21-11-21 17.36

Ah, chi non ricorda con simpatia Jean Luc Varranger, detto “l’uomo orchestra”…

Figlio d’arte - nacque a Parigi da Ludovico Maria Varranger, pianista di cafe chantant, e Clarabella Luigia Barnelli, della famosa dinastia di uomini orchestra italiani, fin dalla più tenera infanzia mostrò un interesse quasi ossessivo per il polistrumentismo: a tre anni era già un virtuoso dei sonaglini, del pianino Chicco e della casina delle api.

Ben presto cominciò ad affiancare suo padre nelle serate ai cafe chantant, utilizzando un marchingegno di sua costruzione - poi passato alla storia, appunto, come il Varranger I, munito di appositi ingranaggi e contrappesi che azionavano diverse file di archetti, bacchette che percuotevano tamburelli e donagli vari e trombette miniaturizzate che lo rendevano capace di emulare un’intera orchestrina.

Ma il punto di svolta venne quando il Varranger incontrò, durante una serata al Cafe Modern, il noto inventore parigino Gaston Gigant (in arte Giga) che lo convinse a meccanizzare lo strumento attraverso l’uso di apposite schede perforate, dette appunto “Giga”.

Fu l’inizio di un successo travolgente: ormai nessun locale di Parigi poteva far a meno di avere un Varranger II - questo il nome del nuovo strumento, alimentato tramite un’apposita caldaia a vapore - con cui deliziare il pubblico ed “epater les bourgeois”.

Persino il più grande produttore francese di arpe birmane, il noto Roland de Nippon, acquistò una licenza per produrre le sue famose Murano Automatique.

Nel caotico e vizioso mondo delle notti parigine, il giovane Varranger, sino a quel momento tutto casa e Cafè, ebbe una sbandata per la bella “femme fatale” Fatima Tardelli, un’immigrata di origine Italo-tunisina che si esibiva col nome d’arte di “la belle Fatar”, presentando un numero assai licenzioso chiamato “la danse de les touches molles” in cui, con saltelli e rimbalzini vari, si faceva toccare dagli avventori reagendo in maniera del tutto arbitraria ed imprevedibile alle loro lascive carezze.

La coppia ebbe numerosi figli, tra cui Tito Paolo Quarantesimo - chiamato familiarmente TP40 o anche “Testa di legno” - e Tito Paolo Centesimo, conosciuto come TP100.

Jean Luc Varranger si spense serenamente all’età di 98 anni, lasciando all’umanità i brevetti della sua invenzione più grande, il Varranger appunto, che ancor oggi continua ad essere prodotto secondo le specifiche d’epoca - comprese caldaia a vapore, manine miniaturizzate e micro violìni da 14 nanometri.
  • zerinovic
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21-11-21 20.10

@ MaurizioRoma
Ciao, mi è capitato di leggere questo 3D e ho trovato estremamente interessante il tuo punto di vista. Ho una PSR SX600 ma mi piace molto utilizzare anche una 61 tasti muta con OMB 11 sul PC Windows10. Ti vorrei chiedere cortesemente se potessi indicarmi il settaggio corretto per utilizzare i VST. Ho provato ma temo di non capire proprio come fare. Ti preciso che oltra Xpan2 registrato regolarmente, dispongo del VST DSKSF2.dll

Ho provato had installare DSKSF2.dll ma non riesco a settarlo correttamente. Ti ringrazio anticipatamente.
non sono mai riuscito a farlo andare caricando il vst direttamente da 1manband, bensi usando loopbe1 ed aprendo il vst in stand alone. loopbe1 serve per fare connessione midi tra software. crea delle porte midi virtuali. dove "out midi loop be1" mandera i dati a "in midi loopbe1" cosi selezionando le rispettive porte su 1mb e il vst. (io uso un vst multitimbrico GM ,Native bandstand) riesco a farli comunicare. la cosa importante è che il generatore sonoro software disponga di driver asio o cmq a bassa latenza altrimenti ti entra il basso in ritardo.
  • zerinovic
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21-11-21 20.10

@ WTF_Bach
Ah, chi non ricorda con simpatia Jean Luc Varranger, detto “l’uomo orchestra”…

Figlio d’arte - nacque a Parigi da Ludovico Maria Varranger, pianista di cafe chantant, e Clarabella Luigia Barnelli, della famosa dinastia di uomini orchestra italiani, fin dalla più tenera infanzia mostrò un interesse quasi ossessivo per il polistrumentismo: a tre anni era già un virtuoso dei sonaglini, del pianino Chicco e della casina delle api.

Ben presto cominciò ad affiancare suo padre nelle serate ai cafe chantant, utilizzando un marchingegno di sua costruzione - poi passato alla storia, appunto, come il Varranger I, munito di appositi ingranaggi e contrappesi che azionavano diverse file di archetti, bacchette che percuotevano tamburelli e donagli vari e trombette miniaturizzate che lo rendevano capace di emulare un’intera orchestrina.

Ma il punto di svolta venne quando il Varranger incontrò, durante una serata al Cafe Modern, il noto inventore parigino Gaston Gigant (in arte Giga) che lo convinse a meccanizzare lo strumento attraverso l’uso di apposite schede perforate, dette appunto “Giga”.

Fu l’inizio di un successo travolgente: ormai nessun locale di Parigi poteva far a meno di avere un Varranger II - questo il nome del nuovo strumento, alimentato tramite un’apposita caldaia a vapore - con cui deliziare il pubblico ed “epater les bourgeois”.

Persino il più grande produttore francese di arpe birmane, il noto Roland de Nippon, acquistò una licenza per produrre le sue famose Murano Automatique.

Nel caotico e vizioso mondo delle notti parigine, il giovane Varranger, sino a quel momento tutto casa e Cafè, ebbe una sbandata per la bella “femme fatale” Fatima Tardelli, un’immigrata di origine Italo-tunisina che si esibiva col nome d’arte di “la belle Fatar”, presentando un numero assai licenzioso chiamato “la danse de les touches molles” in cui, con saltelli e rimbalzini vari, si faceva toccare dagli avventori reagendo in maniera del tutto arbitraria ed imprevedibile alle loro lascive carezze.

La coppia ebbe numerosi figli, tra cui Tito Paolo Quarantesimo - chiamato familiarmente TP40 o anche “Testa di legno” - e Tito Paolo Centesimo, conosciuto come TP100.

Jean Luc Varranger si spense serenamente all’età di 98 anni, lasciando all’umanità i brevetti della sua invenzione più grande, il Varranger appunto, che ancor oggi continua ad essere prodotto secondo le specifiche d’epoca - comprese caldaia a vapore, manine miniaturizzate e micro violìni da 14 nanometri.
emoemoemo
  • MicheleJD
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21-11-21 20.36

@ WTF_Bach
Ah, chi non ricorda con simpatia Jean Luc Varranger, detto “l’uomo orchestra”…

Figlio d’arte - nacque a Parigi da Ludovico Maria Varranger, pianista di cafe chantant, e Clarabella Luigia Barnelli, della famosa dinastia di uomini orchestra italiani, fin dalla più tenera infanzia mostrò un interesse quasi ossessivo per il polistrumentismo: a tre anni era già un virtuoso dei sonaglini, del pianino Chicco e della casina delle api.

Ben presto cominciò ad affiancare suo padre nelle serate ai cafe chantant, utilizzando un marchingegno di sua costruzione - poi passato alla storia, appunto, come il Varranger I, munito di appositi ingranaggi e contrappesi che azionavano diverse file di archetti, bacchette che percuotevano tamburelli e donagli vari e trombette miniaturizzate che lo rendevano capace di emulare un’intera orchestrina.

Ma il punto di svolta venne quando il Varranger incontrò, durante una serata al Cafe Modern, il noto inventore parigino Gaston Gigant (in arte Giga) che lo convinse a meccanizzare lo strumento attraverso l’uso di apposite schede perforate, dette appunto “Giga”.

Fu l’inizio di un successo travolgente: ormai nessun locale di Parigi poteva far a meno di avere un Varranger II - questo il nome del nuovo strumento, alimentato tramite un’apposita caldaia a vapore - con cui deliziare il pubblico ed “epater les bourgeois”.

Persino il più grande produttore francese di arpe birmane, il noto Roland de Nippon, acquistò una licenza per produrre le sue famose Murano Automatique.

Nel caotico e vizioso mondo delle notti parigine, il giovane Varranger, sino a quel momento tutto casa e Cafè, ebbe una sbandata per la bella “femme fatale” Fatima Tardelli, un’immigrata di origine Italo-tunisina che si esibiva col nome d’arte di “la belle Fatar”, presentando un numero assai licenzioso chiamato “la danse de les touches molles” in cui, con saltelli e rimbalzini vari, si faceva toccare dagli avventori reagendo in maniera del tutto arbitraria ed imprevedibile alle loro lascive carezze.

La coppia ebbe numerosi figli, tra cui Tito Paolo Quarantesimo - chiamato familiarmente TP40 o anche “Testa di legno” - e Tito Paolo Centesimo, conosciuto come TP100.

Jean Luc Varranger si spense serenamente all’età di 98 anni, lasciando all’umanità i brevetti della sua invenzione più grande, il Varranger appunto, che ancor oggi continua ad essere prodotto secondo le specifiche d’epoca - comprese caldaia a vapore, manine miniaturizzate e micro violìni da 14 nanometri.
…accipicchia non lo sapevo!!! speriamo che la behringer cloni anche quelloemoemoemo
  • paolo_b3
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21-11-21 21.11

WTF_Bach ha scritto:
Clarabella Luigia Barnelli,

Bisavola del noto musicista di strada. emo
  • maxpiano69
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22-11-21 09.32

WTF_Bach ha scritto:
ebbe una sbandata per la bella “femme fatale” Fatima Tardelli
...appartenente al ramo cadetto della famiglia da cui discende un noto centrocampista di quella Nazionale di calcio, vincitrice dei mondiali dell'82 emo
  • 1paolo
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22-11-21 10.08

WTF_Bach ha scritto:
Clarabella Luigia Barnelli

..a sua volta sorella di Orazio Otto
WTF_Bach ha scritto:
alimentato tramite un’apposita caldaia a vapore

..che veniva utilizzata anche per riscaldare l'aria durante i live "sur le quai"
WTF_Bach ha scritto:
WTF_Bach ha scritto:
il più grande produttore francese di arpe birmane, il noto Roland de Nippon

..per gli amici "Arpagone", che ispirò Moliere nel suo capolavoro "L' Avaro"
WTF_Bach ha scritto:
nome d’arte di “la belle Fatar

cugina di secondo grado di M. Elena DE LIght, che si faceva chiamare Medeli (era la trisavola del noto difensore olandese)
WTF_Bach ha scritto:
ancor oggi continua ad essere prodotto secondo le specifiche d’epoca - comprese caldaia a vapore, manine miniaturizzate e micro violìni da 14 nanometri

..e ce n'era uno completo di scatolo e pellicola sul display in vendita su MM musicale ! emo

  • WTF_Bach
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22-11-21 14.04

@ 1paolo
WTF_Bach ha scritto:
Clarabella Luigia Barnelli

..a sua volta sorella di Orazio Otto
WTF_Bach ha scritto:
alimentato tramite un’apposita caldaia a vapore

..che veniva utilizzata anche per riscaldare l'aria durante i live "sur le quai"
WTF_Bach ha scritto:
WTF_Bach ha scritto:
il più grande produttore francese di arpe birmane, il noto Roland de Nippon

..per gli amici "Arpagone", che ispirò Moliere nel suo capolavoro "L' Avaro"
WTF_Bach ha scritto:
nome d’arte di “la belle Fatar

cugina di secondo grado di M. Elena DE LIght, che si faceva chiamare Medeli (era la trisavola del noto difensore olandese)
WTF_Bach ha scritto:
ancor oggi continua ad essere prodotto secondo le specifiche d’epoca - comprese caldaia a vapore, manine miniaturizzate e micro violìni da 14 nanometri

..e ce n'era uno completo di scatolo e pellicola sul display in vendita su MM musicale ! emo

emoemo
  • Fabri72
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22-11-21 19.29

WTF_Bach ha scritto:
Ah, chi non ricorda con simpatia Jean Luc Varranger, detto “l’uomo orchestra”…

Io ricordo Jean Claude Pandant. Un tipo che menava un po' troppo le mani ma che si faceva perdonare per i suoi abbinamenti azzeccatissimi
  • MaurizioRoma
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22-11-21 21.49

@ zerinovic
non sono mai riuscito a farlo andare caricando il vst direttamente da 1manband, bensi usando loopbe1 ed aprendo il vst in stand alone. loopbe1 serve per fare connessione midi tra software. crea delle porte midi virtuali. dove "out midi loop be1" mandera i dati a "in midi loopbe1" cosi selezionando le rispettive porte su 1mb e il vst. (io uso un vst multitimbrico GM ,Native bandstand) riesco a farli comunicare. la cosa importante è che il generatore sonoro software disponga di driver asio o cmq a bassa latenza altrimenti ti entra il basso in ritardo.
Molte grazie, la faccenda del dialogo è ok nel senso che ci sono riuscito (anche a contenere la latenza!!). Quello che non riesco a fare è settare correttamente magari più vst sia per la ritmica che la melodia.. Nel senso che la parte della tastiera dedicata alla melodia va... ma a sinistra dello splitt point è tutto muto. Dovrei riuscirci con più VST dedicati ciascuno con una propria porta fittizia da dedicare alla melodia e all'accompagnamemnto. Il tutto perche le voci sono assolutamente mediocri anche trafficando con i multivoice. Tanto per citarne uno, il sassofono della mia PSR SX600 (una favola!!!) e quello di OMB 11. Ho provato ad usare Virtual Midi Sinth con vari soundfont, ma sembra che le voci sono e restano simili a quelle preinstallate in OMB e quindi mediocri... Vacci a capire.

Grazie per l'aiuto che potrai darmi. Stai bene.
  • zerinovic
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23-11-21 15.49

@ MaurizioRoma
Molte grazie, la faccenda del dialogo è ok nel senso che ci sono riuscito (anche a contenere la latenza!!). Quello che non riesco a fare è settare correttamente magari più vst sia per la ritmica che la melodia.. Nel senso che la parte della tastiera dedicata alla melodia va... ma a sinistra dello splitt point è tutto muto. Dovrei riuscirci con più VST dedicati ciascuno con una propria porta fittizia da dedicare alla melodia e all'accompagnamemnto. Il tutto perche le voci sono assolutamente mediocri anche trafficando con i multivoice. Tanto per citarne uno, il sassofono della mia PSR SX600 (una favola!!!) e quello di OMB 11. Ho provato ad usare Virtual Midi Sinth con vari soundfont, ma sembra che le voci sono e restano simili a quelle preinstallate in OMB e quindi mediocri... Vacci a capire.

Grazie per l'aiuto che potrai darmi. Stai bene.
hai provato soundfont gm come titanic o crisis soundfont? ovviamente puoi collegarci anche la tua yamaha.per lo split, ci sono diversi modi di configurazione, e di conseguenza anche le multivoice.
  • MaurizioRoma
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23-11-21 21.13

@ zerinovic
hai provato soundfont gm come titanic o crisis soundfont? ovviamente puoi collegarci anche la tua yamaha.per lo split, ci sono diversi modi di configurazione, e di conseguenza anche le multivoice.
Cia, ti ringrazio per la puntualità delle tue spiegazioni ma debbo dirti che con i CrisisGeneralMidi301 ottengo delle voci veramente poco apprezzabili oltre la pesantezza del file .SF2
Ho provato dei soundfont trovati in rete e mi posso contentare: DRUMKIT YAMAHA PSR-SX700 & SX900.sf2 & MELODI YAMAHA PSR-SX700 & SX900.sf2 Debbo dire che tenendo il volume dei SF2 non troppo alto, il risultato è di gran lunga migliore rispetto a quello che temevo. Ai VST ci rinuncio, troppo complicato per passareuna orettadavanti al PC pittosto che seduto davanti alla PSR SX600.

P.S. Riguardo la querelle tra OMB e vArranger2, debbo dire che il primo batte il secondo 3 a 1 e "nun ce vonno sta!!". Non fosse altro per l'enorme differenza di costo. Ho provato una "demo (sich!!) di vArranger e posso dire che solo l'interfaccia ha qualche decimale di punto a suo favore. Se ti avanza tempo (e voglia), perché non realizzi qualche bel tutor specifico VST & OMB 11 ? Sai che con poche parole anche se ben calibrate si ottengono miracoli.

A presto e grazie. Maurizio.