Roland juno ds

  • raptus
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15-11-15 19.07

Questo juno ds 88 comincia a farsi molto interessante.
Vorrei capire quando lo distribuiscono perchè ancora nessun negozio sembra averne.
  • Deckard
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15-11-15 19.16

Sbaglio o non suona per niente malaccio? emo
  • moccij
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13-02-16 01.50

Ciao a tutti,
A fine mese avrò lo DS88. Non c'è stato modo di provarlo in giro, ma sono veramente confidente che, avendo (e amando) lo RD300sx, sarà un'evoluzione in tutti i sensi. Poi vi farò sapere. Ci saranno 5 thread in tutto sulla rete a riguardo, idem su Youtube, ed è uscita a Settembre!

Delle cose le posso già dire però, perché si fa presto a dire che una mela sia la peggiore pera di sempre. Innanzitutto a 1000€ mi pare un pacchetto più che buono per l'uso a cui è destinata. Questa è una macchina da palco. 16Kg con una meccanica migliore dell'RD300sx, ed un'aspetto serio che fa pensare a materiali resistenti, sono cose che si fanno sentire sul palco. Pedale sustain ed espressione, audio in 3.5mm stereo per farci suonare l'iPad, input microfono con effetti integrati... risolve una serie di sbattimenti che costano, in termini di immediatezza. Significa che al mixer arriveranno solo i 2 jack stereo e niente più! Il tutto avvolto da un'immediatezza che è tipicamente Roland.

Queste caratteristiche, da sole, valgono metà del prezzo di partenza, perché a trovare una master keyboard 88 tasti pesata comparabile a quel prezzo (metà del totale) NON la si trova.

L'altra metà è data dai suoni. Non mi aspetto certo una nuova iterazione dell'Integra: i suoni sono tutti PCM. Ma ce ne sono molti, ce ne sono buoni, sono espandibili sul sito Axial, si possono importare (rudimentali) samples, e si possono triggerare dai pad.


Il fatto è che molti pretendono che questa sia una workstation mentre invece è una Juno, che ho sempre visto come "gig keyboard". Immediatezza e semplicità non solo sono gradite, ma spesso necessarie. In un gruppo realistico, con più di 2 componenti, non serve avere 1000 note di polifonia con i suoni a 192kHz ultranatural xyz superconfigurabili in tempo reale, ma serve invece uno strumento che esprima fiducia e sia sempre attivo e flessibile, con preset che ispirino ad essere suonati, entrando ed uscendo dal mix con facilità. Mi pare che il Juno DS sia tutto questo.
  • michelet
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13-02-16 10.47

@ moccij
Ciao a tutti,
A fine mese avrò lo DS88. Non c'è stato modo di provarlo in giro, ma sono veramente confidente che, avendo (e amando) lo RD300sx, sarà un'evoluzione in tutti i sensi. Poi vi farò sapere. Ci saranno 5 thread in tutto sulla rete a riguardo, idem su Youtube, ed è uscita a Settembre!

Delle cose le posso già dire però, perché si fa presto a dire che una mela sia la peggiore pera di sempre. Innanzitutto a 1000€ mi pare un pacchetto più che buono per l'uso a cui è destinata. Questa è una macchina da palco. 16Kg con una meccanica migliore dell'RD300sx, ed un'aspetto serio che fa pensare a materiali resistenti, sono cose che si fanno sentire sul palco. Pedale sustain ed espressione, audio in 3.5mm stereo per farci suonare l'iPad, input microfono con effetti integrati... risolve una serie di sbattimenti che costano, in termini di immediatezza. Significa che al mixer arriveranno solo i 2 jack stereo e niente più! Il tutto avvolto da un'immediatezza che è tipicamente Roland.

Queste caratteristiche, da sole, valgono metà del prezzo di partenza, perché a trovare una master keyboard 88 tasti pesata comparabile a quel prezzo (metà del totale) NON la si trova.

L'altra metà è data dai suoni. Non mi aspetto certo una nuova iterazione dell'Integra: i suoni sono tutti PCM. Ma ce ne sono molti, ce ne sono buoni, sono espandibili sul sito Axial, si possono importare (rudimentali) samples, e si possono triggerare dai pad.


Il fatto è che molti pretendono che questa sia una workstation mentre invece è una Juno, che ho sempre visto come "gig keyboard". Immediatezza e semplicità non solo sono gradite, ma spesso necessarie. In un gruppo realistico, con più di 2 componenti, non serve avere 1000 note di polifonia con i suoni a 192kHz ultranatural xyz superconfigurabili in tempo reale, ma serve invece uno strumento che esprima fiducia e sia sempre attivo e flessibile, con preset che ispirino ad essere suonati, entrando ed uscendo dal mix con facilità. Mi pare che il Juno DS sia tutto questo.
Chi si accontenta, gode. emo
  • rdanl80
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13-02-16 16.16

Facci sapere le tue impressioni d'uso appena la hai provata per un po' sono curioso. Direi che a livello suoni dovrebbe essere come il juno stage spero un minimo aggiornato, magari però col tasto pesato il pianoforte esce meglio. Una macchina onesta comunque che x chi non suona sui grandi palchi va più che bene x i live. ( io la juno stage l'ho usata x anni con soddisfazione pur con tutte le sue pecche ed i suoni in certe categorie non sempre al top . Vedi hammond).
  • moccij
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26-02-16 14.15

Sono giorni molto travagliati, ma ho avuto modo di provare la Juno DS 88 arrivata da qualche tempo.

La qualità costruttiva è un solido 9/10, rapportato al prezzo di vendita. Provengo da un passionale rapporto con la RD300sx, e credo che il DS sia fortemente ispirato da questo. Tastiera, pitch-bend, manopole, fader e tasti, tutti presentano una risposta molto positiva. 0.5 lo tolgo per il design un pò troppo rettangolaree anonimo, l'RD ha una presenza di gusto professionale. Il restante 0.5 lo tolgo per via dell'assenza delle maniglie laterali presenti sull'RD, che vi assicuro lo rendevano veramente maneggevole.

Il feeling della tastiera è molto soggettivo. A me il tocco pesato della RD300sx è sempre piaciuto, preferito a quasi la totalità delle altre tastiere pesate in commercio che non pesassero molto di più. Il tocco della DS è chiaramente sulla linea evolutiva dell'RD, non mi ricordo la tecnologia impiegata (SHA2 qualcosa senza fronzoli). Sono indeciso se preferire la texture morbida dei tasti dell'RD oppure l'Ivory Feel del DS: avere più aderenza è un'arma a doppio taglio se uno fa glissandi con gli organi! C'è anche da dire che suonare l'organo col tasto pesato è proprio volersi male. Voto 9/10.

Non voglio ancora espormi sui suoni, l'ho provata solo in cuffia e frettolosamente. Sicuramente suona decisamente molto, molto più aperta ed high-end dell'RD, ed ho già trovato un clav usabile. La vera prova sarà nel casino della sala prove, dove dovrà riuscire a bucare il mix anche da una cassa mono condivisa con i microfoni.
  • camilo73
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03-03-16 21.07

ciao vorrei chiederti ma nel modo performance quanti strumenti e split si possono usare?
  • JoelFan
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03-03-16 22.08

@ camilo73
ciao vorrei chiederti ma nel modo performance quanti strumenti e split si possono usare?
16.
  • raptus
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04-03-16 20.11

Posso dire una cosa? Avendo in casa una fa06 non mi spiego l'esistenza della ds 61 tasti... È' limitata in tutto in più costa circa quanto la fa06 exdemo.. Che senso ha di esistere? La 88 tasti ok, magari per quelli che non possono permettersi la fa08.. Boh più gioco con la fa06 più trovo inutili queste juno ds..
  • JoelFan
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08-03-16 00.09

@ raptus
Posso dire una cosa? Avendo in casa una fa06 non mi spiego l'esistenza della ds 61 tasti... È' limitata in tutto in più costa circa quanto la fa06 exdemo.. Che senso ha di esistere? La 88 tasti ok, magari per quelli che non possono permettersi la fa08.. Boh più gioco con la fa06 più trovo inutili queste juno ds..
A dire il vero nuova su nuova ci sono 250 di differenza.
  • moccij
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09-03-16 15.15

Sulle 61 tasti è proprio così, il divario non vale la candela, vince la FA.

Il discorso della FA08 vs DS88 è un po' più costruito. Oltre che andare dai 1000€ ai 1500€, se volessi una vera workstation, spenderei un po' di più per avere una FA senza compromessi. Per esempio, non sopporto l'assenza dell'aftertouch sulla FA.


Riguardo la DS, ora che l'ho usata un po' posso dire che molti suoni escono davvero bene. Il pianoforte principale perfora il mix nelle prove, sovrastato solo dalla sezione fiati (che mi suonavano puntati contro). I synth sono eccezionali, soprattutto quelli della sezione soft. Gli organi sono promettenti ma devono essere modificati per poter uscire bene.
  • raptus
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30-03-16 01.19

Devo dire che col tempo mi fa sempre più voglia la juno 88!! Ho guardato video su YouTube dove nel piano usciva meglio della fa! Per non dire del l'immediatezza soprattutto se uno si produce le track al pc.. Nella fa sei costretto ad importarle nel sequencer e solo dalla sd, a mio avviso scomodo e senza senso.. Sisi questa juno mi sta invogliando!
  • thedoor
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11-04-16 19.42


Ciao a tutti sono nuovo del forum. Vi esprimo la mia soddisfazione nell’aver acquistato di recente la Juno ds 88 dopo varie prove di altre master/synth con budget di 800/1000 euro…
Cercavo una master/synth con buona pesatura dei tasti da affiancare al mio motif xs6 e dopo aver avuto mox8 e s90 es ho trovato la soluzione ottimale prezzo/peso/suoni/pesatura dei tasti con la Juno ds88. Ha una tastiera davvero eccezionale ( simile a rd 300 nx/Fp4f e Fa 08 – molto meglio della Yamaha mox8 che ha a mio avviso ha una tastiera pessima… ).
S 90 es invece ha ottimi campioni e un ottima tastiera ma il peso eccessivo ( circa 22 kg) faceva passare la voglia di portarla in giro…emo
A mio avviso, il rapporto qualità – prezzo della Juno ds 88 è ottimo ( se non si ha la necessità di prendere la FA 08 che non ha particolari funzioni in più… se non i suoni supernatural che non si discostano molto dalla nuova Juno), in 16 kg si hanno oltre 1000 patches di qualità, ottima tastiera pesata con scappamento e facilità d’uso. Alternativa altrettanto valida se non si vogliono superare 1200 euro sarebbe la roland rd 300 nx, con struttura più solida ma con meno patches.
  • Deckard
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11-04-16 19.49

Ero curioso di conoscere le impressioni di qualche possessore...un'ottima alternativa al PX5s insomma, magari con più peso (e prezzo leggermente maggiore), ma anche con più qualità timbrica di base
Edited 11 Apr. 2016 17:50
  • thedoor
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11-04-16 20.58

Non ho mai provato il Privia PX5S anche se ne ho sentito parlare molto bene soprattutto per la meccanica dei tasti in una struttura di soli 11 kg.
Tra il Privia e la Juno ds 88 c’è una differenza di 190 euro, che si giustificano soprattutto per il numero delle patches ( più di 1000 della Juno rispetto ai circa 300 della Privia) ma anche per le numerose funzioni in più presenti sul Juno che è un vero e proprio synth (con sequencer ) con tasto pesato a differenza del Privia che è uno stage piano.

Hanno in comune la possibilità di funzionare a batterie…
  • Deckard
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12-04-16 01.36

Anche il Casio ti assicuro che a livello di funzioni puramente "synth" e' molto completo...ripeto, sicuramente come quantita' e qualita' di partenza dei timbri, il Roland lo vedo avanti (mia opinione, per altro nemmeno accertata personalmente, ma se tanto mi da tanto non credo ci siano dubbi), ma anche il Casio, con la dovuta programmazione, puo' dare ottime soddisfazioni (io ad esempio il fatto di non avere un numero enorme di suoni base lo trovo molto stimolante, ad altri invece scazza...)
  • michelet
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12-04-16 09.59

Non so se avessi aggiornato il thread con le mie considerazioni...
Posto che Juno DS6 ha la "solita" tastiera dal passo leggermente ridotto con la quale non mi trovo granché (avendo Juno G so di cosa parlo...) di recente ho voluto provare la versione a 88 note pesate.

Devo dire che l'ho trovata molto dignitosa, sia come action e risposta, sia come palette di suoni. Ovviamente non si discosta molto dalla qualità classica Roland che tutti ben conosciamo, però se raffrontata alla serie FA, forse ha un rappporto Q/P migliore.

Sui certi pianoforti acustici potrei dire di nin essere stato particolarmente entusiasmato. In particolare quelli che avrebbero dovuto essere considerati i migliori (almeno da Roland stessa) avevano delle enfatizzazioni eccessive in gamma bassa. Mi riferisco ad un rumore troppo marcato di percussione delle corde sulle note gravi, quando si "spinge" parecchio con la forza impressa sui tasti. L'impressione è che ci sia una leggera stonatura, mentre mi sarei aspettato un timbro forte, deciso ma senza deviazioni di pitch.

Il resto delle patches è di qualità più o meno variabile, tutte in ogni caso utilizabili in vari contesti, come su altri strumenti della stessa fascia di prezzo.

Penso che aver a disposizione molte timbriche pronte non sia un ostacolo o una seccatura. Per chi ha tempo limitato, meglio limitarsi agli aggiustamenti che partire da zero nella programmazione.
  • Xview1983
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20-06-16 12.21

Ciao a tutti...vorrei sostituire la mia CTK con questo junoDS 61.

Non mi preoccupa molto il tipo di tastiera, anche perche ho una umx61, che eventualmente collegherei come presta tasti...ma ne vale veramente la pena?

Io suono in un gruppo che fa musica pop e rock anni 70-80...mi occupo prettamente dalle parti di synth, fiati e organi, per i piani, invece, c'è il pianista...che usa korg M50 88 e Privia...

grazie...
  • JoelFan
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20-06-16 15.08

Secondo me ne vale la pena eccome.
E' l'evoluzione del JUNO DI, già una buona tastiera.
Ha tutti i suoni del Fantom X più altri.
Ha l'editor, le espansioni.

Per il prezzo, è un'ottima tastiera.
  • anonimo
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20-06-16 15.12

Ottima tastiera

Restando in Roland, da valutare anche FA 06 e XPS

In casa Korg la Krome e la Kross, in casa Yamaha la Mox e la MX