Green Pass e musica dal vivo

  • wildcat80
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23-07-21 14.55

Ma scusate, facciamo un sunto:
- le restrizioni NO;
- i vaccini NO;
Mi spiegate come si possa provare a vivere in una parvenza di normalità?
Noi sanitari ci siamo un pochino rotti le scatole, perché oltre a tutte le rotture di scatole comuni a tutti i cittadini, abbiamo il bonus di viverci tutte le rotture di scatole che comporta avere l'ospedale pieno di Covid.
Vi inviterei a fare un paio di urgenze Covid com'è capitato al sottoscritto, alle 4 di mattina, vestiti come palombari, con l'angiografo che scalda come una stufa a pellet e sigillati in sala operatoria dedicata, che significa non poter mandare fuori nessuno se manca qualcosa, che rappresenta uno stress enorme perché devi pianificare l'allestimento della sala per far fronte a qualsiasi complicanza possibile e non.
La prima scelta è evitare i contagi, di più non si può fare, per ora.
Poi entro fine anno ci sarà qualche novità in termini terapeutici, per ora si può fare poco.
Le restrizioni non piacciono perché violano la costituzione, e ovviamente lo dice gente che passa da usarla come carta igienica a vangelo, i vaccini non sono vaccini ma sono siero anzi no terapie geniche, ovviamente detto da chi non sa manco cosa significhi la parola gene.
Mettetevi d'accordo: il green pass no, I vaccini no, le restrizioni per tutti no, sì al plasma (che non è sufficiente e soprattutto andrebbe usato come i monoclonali, cioè prima che la situazione precipiti), sì alle cure domiciliari (per le quali mancano le risorse e comunque non bloccano la catena di contagi)... Come vogliamo uscire dalla pandemia?
Misure soft sono anche utili a favorire l'endemizzazione del virus, la cosiddetta convivenza.
Ad oggi cosa si può fare di più?
Chiudere tutto e non dare i ristori?
No grazie: ben venga il green pass, che a me personalmente cambia ben poco perché ho la compagna a fine gravidanza e quindi non vaccinata...
  • d_phatt
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23-07-21 15.02

@ wildcat80
Ma scusate, facciamo un sunto:
- le restrizioni NO;
- i vaccini NO;
Mi spiegate come si possa provare a vivere in una parvenza di normalità?
Noi sanitari ci siamo un pochino rotti le scatole, perché oltre a tutte le rotture di scatole comuni a tutti i cittadini, abbiamo il bonus di viverci tutte le rotture di scatole che comporta avere l'ospedale pieno di Covid.
Vi inviterei a fare un paio di urgenze Covid com'è capitato al sottoscritto, alle 4 di mattina, vestiti come palombari, con l'angiografo che scalda come una stufa a pellet e sigillati in sala operatoria dedicata, che significa non poter mandare fuori nessuno se manca qualcosa, che rappresenta uno stress enorme perché devi pianificare l'allestimento della sala per far fronte a qualsiasi complicanza possibile e non.
La prima scelta è evitare i contagi, di più non si può fare, per ora.
Poi entro fine anno ci sarà qualche novità in termini terapeutici, per ora si può fare poco.
Le restrizioni non piacciono perché violano la costituzione, e ovviamente lo dice gente che passa da usarla come carta igienica a vangelo, i vaccini non sono vaccini ma sono siero anzi no terapie geniche, ovviamente detto da chi non sa manco cosa significhi la parola gene.
Mettetevi d'accordo: il green pass no, I vaccini no, le restrizioni per tutti no, sì al plasma (che non è sufficiente e soprattutto andrebbe usato come i monoclonali, cioè prima che la situazione precipiti), sì alle cure domiciliari (per le quali mancano le risorse e comunque non bloccano la catena di contagi)... Come vogliamo uscire dalla pandemia?
Misure soft sono anche utili a favorire l'endemizzazione del virus, la cosiddetta convivenza.
Ad oggi cosa si può fare di più?
Chiudere tutto e non dare i ristori?
No grazie: ben venga il green pass, che a me personalmente cambia ben poco perché ho la compagna a fine gravidanza e quindi non vaccinata...
Grazie Wildcat80. C'è ancora bisogno di questi tuoi interventi evidentemente.
Mi dispiace solo che quelli come te debbano affrontare e combattere tanta sfiducia.
  • maxpiano69
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23-07-21 15.44

@ wildcat80
Ma scusate, facciamo un sunto:
- le restrizioni NO;
- i vaccini NO;
Mi spiegate come si possa provare a vivere in una parvenza di normalità?
Noi sanitari ci siamo un pochino rotti le scatole, perché oltre a tutte le rotture di scatole comuni a tutti i cittadini, abbiamo il bonus di viverci tutte le rotture di scatole che comporta avere l'ospedale pieno di Covid.
Vi inviterei a fare un paio di urgenze Covid com'è capitato al sottoscritto, alle 4 di mattina, vestiti come palombari, con l'angiografo che scalda come una stufa a pellet e sigillati in sala operatoria dedicata, che significa non poter mandare fuori nessuno se manca qualcosa, che rappresenta uno stress enorme perché devi pianificare l'allestimento della sala per far fronte a qualsiasi complicanza possibile e non.
La prima scelta è evitare i contagi, di più non si può fare, per ora.
Poi entro fine anno ci sarà qualche novità in termini terapeutici, per ora si può fare poco.
Le restrizioni non piacciono perché violano la costituzione, e ovviamente lo dice gente che passa da usarla come carta igienica a vangelo, i vaccini non sono vaccini ma sono siero anzi no terapie geniche, ovviamente detto da chi non sa manco cosa significhi la parola gene.
Mettetevi d'accordo: il green pass no, I vaccini no, le restrizioni per tutti no, sì al plasma (che non è sufficiente e soprattutto andrebbe usato come i monoclonali, cioè prima che la situazione precipiti), sì alle cure domiciliari (per le quali mancano le risorse e comunque non bloccano la catena di contagi)... Come vogliamo uscire dalla pandemia?
Misure soft sono anche utili a favorire l'endemizzazione del virus, la cosiddetta convivenza.
Ad oggi cosa si può fare di più?
Chiudere tutto e non dare i ristori?
No grazie: ben venga il green pass, che a me personalmente cambia ben poco perché ho la compagna a fine gravidanza e quindi non vaccinata...
Direi che non serve aggiungere altro...
  • Dantes
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23-07-21 16.26

Secondo me c'è molto da aggiungere..e smettiamola di chiamarlo green pass, è un lasciapassare..punto!
discriminante come tutti i lasciapassare, invasivo della privacy in modo fino a poco tempo fa impensabile..
io dovrei dire al cameriere se sono vaccinato o no!?!?emo
e poi chi l'ha adottato? noi al culo dei francesi, cipro, danimarca, irlanda.. e gli altri sono tutti rincoglioniti?
noi abbiamo anche il triste primato di essere gli unici a obbligare i sanitari alla vaccinazione..
queste cose vanno tenute presenti..
La libertà è un diritto inalienabile..e questo diritto deve essere difeso in egual misura da vaccinati e non vaccinati,
in egual misura!
Ma poi in che percentuale i vaccinati (soprattutto quelli con 1 sola dose) sono coperti? Senza parlare del fatto che anche se vaccinati possono tranquillamente veicolare il virus..quindi di che percentuali di contenimento stiamo parlando?
  • d_phatt
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23-07-21 16.32

Dantes ha scritto:
La libertà è un diritto inalienabile.

E fin qui siamo d'accordo. Ma scusa la domanda, hai uno smartphone? Se sì, non è certo il Green Pass la prima minaccia per la tua privacy. E mi fermo qui.

Ma in generale posso assicurare che il Green Pass è proprio l'ultima delle minacce per la nostra privacy...prendersela per questo è inutile, se poi si vogliono ignorare tante altre cose.
  • wildcat80
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23-07-21 16.48

Ragazzi voi continuate a fare finta di non capire.
Un prossimo lockdown significa morte per un mucchio di attività.
Non siamo un paese economicamente forte.
Se manca la forza economica, è solo possibile cercare modi di contenimento del contagio.
Non ci sono alternative percorribili.
Io in tutta onestà preferisco dire al ristoratore che sono vaccinato, piuttosto che ritornare segregato, e credo che il ristoratore preferisca accollarsi questo onere piuttosto che non lavorare e vedere pochi euro in ristoro.
Il concetto è molto razionale anche dal punto di vista sanitario.
Si è visto, vedi recente report ISS pubblicato sopra, che lo spettro delle manifestazioni cliniche da COVID dei vaccinati è assolutamente non comparabile rispetto ai non vaccinati, di conseguenza moderare un certo tipo di attività è l'unico modo per tirare avanti allo stato attuale.
A titolo di informazione, quando è finito il campionato europeo?
Quando è ricominciata la risalita dei contagi?
1+1 a volte fa 2, non sempre eh.
  • wildcat80
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23-07-21 16.53

Dantes ha scritto:
poi chi l'ha adottato? noi al culo dei francesi, cipro, danimarca, irlanda.. e gli altri sono tutti rincoglioniti?

In UK non se la passano così bene, mio fratello vive in Catalunya alle porte di Barcelona e lì hanno di nuovo restrizioni, cosa che al momento noi non abbiamo e che si spera si possano evitare.
Poi ripeto tutto è criticabile, iniziando da Speranza (che è un po' un mio pallino, lo considero non all'altezza rispetto al suo vice ad esempio), ma quelli che criticano qualsiasi misura, cosa pensano si possa fare per salvare capra e cavoli, perché di quello si tratta?
  • soicaM
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23-07-21 17.01

..
  • maxpiano69
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23-07-21 17.04

wildcat80 ha scritto:
Ragazzi voi continuate a fare finta di non capire.
Un prossimo lockdown significa morte per un mucchio di attività.
Non siamo un paese economicamente forte.
Se manca la forza economica, è solo possibile cercare modi di contenimento del contagio.
Non ci sono alternative percorribili.

Infatti, secondo me il problema principale è che non si sta spiegando bene a cosa serve il vaccino, ovvero non tanto o solo a limitare la diffusione del virus (dove ci possono essere legittimi dubbi, anche se perlomeno limita il "tempo di contagiosità") quanto piuttosto a limitare i casi gravi, che richiedono ospedalizzazioni/terapie intensive. Se si tornasse ai livelli di guardia l'alternativa si chiama lockdown, questo ormai dovrebbe essere chiaro a tutti.
  • d_phatt
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23-07-21 17.07

@ maxpiano69
wildcat80 ha scritto:
Ragazzi voi continuate a fare finta di non capire.
Un prossimo lockdown significa morte per un mucchio di attività.
Non siamo un paese economicamente forte.
Se manca la forza economica, è solo possibile cercare modi di contenimento del contagio.
Non ci sono alternative percorribili.

Infatti, secondo me il problema principale è che non si sta spiegando bene a cosa serve il vaccino, ovvero non tanto o solo a limitare la diffusione del virus (dove ci possono essere legittimi dubbi, anche se perlomeno limita il "tempo di contagiosità") quanto piuttosto a limitare i casi gravi, che richiedono ospedalizzazioni/terapie intensive. Se si tornasse ai livelli di guardia l'alternativa si chiama lockdown, questo ormai dovrebbe essere chiaro a tutti.
Infatti non a caso le statistiche più importanti sono sempre state quelle dei livelli di occupazione degli ospedali e delle terapie intensive. Sono quelli i livelli da tenere sotto controllo.
  • toniz1
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23-07-21 17.15

d_phatt ha scritto:
E fin qui siamo d'accordo. Ma scusa la domanda, hai uno smartphone? Se sì, non è certo il Green Pass la prima minaccia per la tua privacy. E mi fermo qui.

Ma in generale posso assicurare che il Green Pass è proprio l'ultima delle minacce per la nostra privacy in generale


dal punto di vista della privacy e' una cosa ridicola... siamo spiati sempre e comunque dappertutto da quando paghiamo con la carta a quando andiamo in giro dalle varie webcam... (l'agenzia delle entrate vi fa il 730 precompilato... google ti ricorda dove sei stato questo mese e cosa hai visitato...sta cosa non vi dice nulla??? dai...)

fa da ridere (permettetemelo)... che il mio datore di lavoro "non può chiedermi se sono vaccinato o no" per la privacy... ma me lo puo' chiedere il cameriere.. emoemoemo

personalmente, non sono vaccinato... nn credo che mi vaccinerò per i miei motivi, rispetto chi si e' vaccinato... se non potrò fare alcune cose non le farò... non andrò al ristorante... ordinerò da asporto come ho fatto nei mesi scorsi... non posso andare in palestra?... faro nordic walking all'aperto e cyclette in casa... non andro' al cinema... ho già netflix e compagnia bella.... e in ufficio lavoro da solo (nel caso smart working...)

spero solo (sinceramente) che a settembre quelli che sono stati vaccinati siano realmente protetti visto che a quanto pare si contagiano e finiscono in ospedale anche loro... meno dei non vaccinati??.. sicuramente... ma mi fa anche sorridere che il covid è l'unica malattia (che io sappia) che ti fa stare a casa in "vigile attesa" aspettando che peggiori prima di fare qualcosa... ma per tutte le altre malattie si fa prevenzione e si predica di intervenire PRIMA POSSIBILE.. col covid no... aspetta di peggiorare poi chiama l'ambulanza... mah...

e la chiudo qui, perche' ritengo che avere una discussione del genere "non di persona" sia abbastanza difficoltoso.
rispetto le decisioni di tutti...
ringrazio chi si impegna...

ma io vado ancora avanti con mascherine, gel e distanziamento...

ciao a tutti.


Soicam!!! ma che gif metti!!! emoemoemo (ho visto che hai editato...emo )
  • artemiasalina
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23-07-21 17.32

@ wildcat80
Ma scusate, facciamo un sunto:
- le restrizioni NO;
- i vaccini NO;
Mi spiegate come si possa provare a vivere in una parvenza di normalità?
Noi sanitari ci siamo un pochino rotti le scatole, perché oltre a tutte le rotture di scatole comuni a tutti i cittadini, abbiamo il bonus di viverci tutte le rotture di scatole che comporta avere l'ospedale pieno di Covid.
Vi inviterei a fare un paio di urgenze Covid com'è capitato al sottoscritto, alle 4 di mattina, vestiti come palombari, con l'angiografo che scalda come una stufa a pellet e sigillati in sala operatoria dedicata, che significa non poter mandare fuori nessuno se manca qualcosa, che rappresenta uno stress enorme perché devi pianificare l'allestimento della sala per far fronte a qualsiasi complicanza possibile e non.
La prima scelta è evitare i contagi, di più non si può fare, per ora.
Poi entro fine anno ci sarà qualche novità in termini terapeutici, per ora si può fare poco.
Le restrizioni non piacciono perché violano la costituzione, e ovviamente lo dice gente che passa da usarla come carta igienica a vangelo, i vaccini non sono vaccini ma sono siero anzi no terapie geniche, ovviamente detto da chi non sa manco cosa significhi la parola gene.
Mettetevi d'accordo: il green pass no, I vaccini no, le restrizioni per tutti no, sì al plasma (che non è sufficiente e soprattutto andrebbe usato come i monoclonali, cioè prima che la situazione precipiti), sì alle cure domiciliari (per le quali mancano le risorse e comunque non bloccano la catena di contagi)... Come vogliamo uscire dalla pandemia?
Misure soft sono anche utili a favorire l'endemizzazione del virus, la cosiddetta convivenza.
Ad oggi cosa si può fare di più?
Chiudere tutto e non dare i ristori?
No grazie: ben venga il green pass, che a me personalmente cambia ben poco perché ho la compagna a fine gravidanza e quindi non vaccinata...
Assolutamente in linea con il tuo ragionamento, e non lavoro nell'ambito sanitario.
  • ilcorrettore
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23-07-21 19.25

non posso ...non dirlo ..
il mio dottore ...dice che il vaccino sperimentale non e' una cosa da fare ....per bla bla bla bla x motivi
il tuo dottore ... dice che il vaccino sicuro ... e' una cosa da fare ....per bla bla bla bla x motivi ...
eravamo nei terrazzi a passarci la parmigiana ...e i dolcetti ....e ora ???
uno contro l altro a dire chi ce l ha piu' lungo ???
io ...se fossi stato in un capo di stato ...sinceramente avrei ponderato meglio le azioni e le reazioni ..
ben venga il green pass- ...italia stato pilota ... ma ??? ....andare a dire che chi non si vaccina e' un talebano ...
o mettere in testa alla gente questi concetti e' veramente ... intelligente!!!
cosi' ora ci passiamo gli sputi da un balcone all' altro ... evvai ... uno contro l altro !
e il green pass .... ricatta i bisognosi ... tutti a farsi il vaccino dai ...subiamo sto ricatto perche' abbiamo paura e subiamo questo clima di terrore ... che e' indotto da comunicazioni precise e mirate ....
quindi greenaxipass ...per tutti e detto questo ...chiudo qui e e scrivero' solo per parlare di musica ...buona vita a tutti ...
  • anonimo
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23-07-21 21.17

@ wildcat80
Dantes ha scritto:
poi chi l'ha adottato? noi al culo dei francesi, cipro, danimarca, irlanda.. e gli altri sono tutti rincoglioniti?

In UK non se la passano così bene, mio fratello vive in Catalunya alle porte di Barcelona e lì hanno di nuovo restrizioni, cosa che al momento noi non abbiamo e che si spera si possano evitare.
Poi ripeto tutto è criticabile, iniziando da Speranza (che è un po' un mio pallino, lo considero non all'altezza rispetto al suo vice ad esempio), ma quelli che criticano qualsiasi misura, cosa pensano si possa fare per salvare capra e cavoli, perché di quello si tratta?
Mah... te lo scrivo in tutta sincerità. Del ristoratore non me ne può fregar di meno. Per me può chiudere anche baracca. Sì, sono cattivo. Mi ci hanno fatto diventare. Sono precario/disoccupato a fasi alterne, da una vita, e come me tanti altri, solo perché siamo nati con un cognome non influente. E a proposito di ristoranti, sai quante persone conosco che si son viste rifiutare la licenza di ristorazione perché andava data all'amico o al parente del politico di turno? E allora.... oggi va male a loro? Dalle mie parti si dice "un po' per uno in collo a babbo". Discorso individualista? Certo. Perché, ai ristoratori interessa qualcosa della mia miseria? Per caso mi offrono la cena quando sono io ad aver bisogno? No. Per loro potrei morire anche di fame. E quindi?... Signori, non l'ho voluto io questo sistema socio-economico, ed essendo dall'altra parte della barricata l'ho sempre subito, se proprio devo dirla tutta. Le banche mi hanno fottuto anche diverse migliaia di euro, da disoccupato. A voler bene a questo tipo di società proprio non ce la faccio... pertanto di immolarmi sull'altare della patria facendomi silurare di farmaci non testati col rischio di rimanerci secco... mi spiace. No. A meno che non mi ci trascinino di peso, cosa che succederà sicuramente, visto l'andazzo.
  • zerinovic
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23-07-21 22.24

@ lucione
ok, però se ti ammali di covid pesante il lungo termine non esiste più perchè rischi che te ne vai a suonare lassù.
Secondo me risultare positivi significa poco, quello che conta è quando uno si ammala, e li sono c...i
io l’ho avuto,spossatezza per 3 giorni e qualche linea di febbre per due ore circa, il tempo di prendere un aspirina. da li sono stato ogni giorno meglio. secondo i medici di ippocrate si puo curare con successo in ogni condizione se presa in tempo,dicono di non usare il paracetamolo perche abbassa il glutatione che é deleterio per il covid.
ma il ns ministro ricorre in appello e vince, contestando cure mediche a chi il medico lo fa da anni e cura regolarmente le sindromi influenzali.
perché se ci fosse una cura, come si fa ad obbligare ad un vaccino?
  • d_phatt
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23-07-21 22.57

Spectrum ha scritto:
Mah... te lo scrivo in tutta sincerità. Del ristoratore non me ne può fregar di meno. Per me...

Va bene Spectrum, ma a parte che i ristoratori non saranno tutti degli str***, qui non si parla solo di ristoratori no? E i gli artisti? I musicisti, i ballerini, gli attori di teatro? Eccetera, eccetera...
Sono tantissime le categorie coinvolte, e molte di quelle che non lo sono in qualche modo risentono della crisi delle prime.

Mi dispiace, ma a mio parere è veramente impossibile opporsi a un discorso come quello di Wildcat80 senza ignorare, o voler ignorare, uno o più aspetti. Infatti qualsiasi discorso che è stato portato in direzione opposta in un modo o nell'altro non ha retto logicamente.

Non dico che sia una spassarella, per chiarirci, la situazione è oggettivamente difficilissima, ma soluzioni magiche non ce ne sono...almeno nella situazione italiana di oggi.

Tutto questo, ovviamente, detto (cioè scritto) sempre in amicizia e con la massima gentilezza.
  • wildcat80
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23-07-21 23.09

@ zerinovic
io l’ho avuto,spossatezza per 3 giorni e qualche linea di febbre per due ore circa, il tempo di prendere un aspirina. da li sono stato ogni giorno meglio. secondo i medici di ippocrate si puo curare con successo in ogni condizione se presa in tempo,dicono di non usare il paracetamolo perche abbassa il glutatione che é deleterio per il covid.
ma il ns ministro ricorre in appello e vince, contestando cure mediche a chi il medico lo fa da anni e cura regolarmente le sindromi influenzali.
perché se ci fosse una cura, come si fa ad obbligare ad un vaccino?
Scusa Zeri io il Covid l'ho avuto, non me ne sono neppure accorto, ciononostante non dico che è una cazzata, anzi, ho fatto il vaccino ben contento di dare il mio contributo
Un mio amico marzialista in ottime condizioni di salute se l'è preso, in casa, anzi lo ha portato lui a casa, entrambi i suoi genitori sono morti e lui si è fatto mesi di ospedale.
Quindi?
Le esperienze anedottiche cosa insegnano?
Che è una malattia che ha uno spettro estremamente variabile.
Che nella maggior parte dei casi è un raffreddore, ma che oltre ai fattori di rischio di sviluppare malattia severa c'è una quota di assoluta imprevedibilità, che probabilmente il quadro di severità è correlato alla carica virale.
Io se faccio un bilancio di casi a me noti posso dire che non è un'influenza, nonostante io non abbia avuto nulla, perché girando per ospedali dal 1999 non ho MAI visto l'influenza fare uno scempio del genere.
Ma soprattutto, ci spiegheresti cosa è il glutatione e cosa c'entra con la terapia delle sindromi influenzali?
Ci spieghi in quali reazioni ha ruolo, in quali vie metaboliche esplica i suoi effetti?
Sono curioso di capire cosa hai capito, perché ad oggi è uscito solo un lavoro su Frontiers in Pharmacology, che è molto teorico e poco pratico, nel senso che non si basa su uno studio ma su una revisione della letteratura, che generalmente è un preludio a uno studio osservazionale.
  • MicheleJD
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23-07-21 23.25

@ d_phatt
Spectrum ha scritto:
Mah... te lo scrivo in tutta sincerità. Del ristoratore non me ne può fregar di meno. Per me...

Va bene Spectrum, ma a parte che i ristoratori non saranno tutti degli str***, qui non si parla solo di ristoratori no? E i gli artisti? I musicisti, i ballerini, gli attori di teatro? Eccetera, eccetera...
Sono tantissime le categorie coinvolte, e molte di quelle che non lo sono in qualche modo risentono della crisi delle prime.

Mi dispiace, ma a mio parere è veramente impossibile opporsi a un discorso come quello di Wildcat80 senza ignorare, o voler ignorare, uno o più aspetti. Infatti qualsiasi discorso che è stato portato in direzione opposta in un modo o nell'altro non ha retto logicamente.

Non dico che sia una spassarella, per chiarirci, la situazione è oggettivamente difficilissima, ma soluzioni magiche non ce ne sono...almeno nella situazione italiana di oggi.

Tutto questo, ovviamente, detto (cioè scritto) sempre in amicizia e con la massima gentilezza.
Nei primi giorni di Lockdown quando in tante nazioni europee, italia inclusa, le produzioni si fermavano e molti lavoratori venivano lasciati a casa fortunatamente stipendiati da ammortizzatori sociali tipo la nostra cassa integrazione, era frequente trovare post di musicisti dilettanti che dicevano più o meno così “mi sono ordinato lo strumento xx dal negozio on line yy così visto che sono a casa almeno suono e mi passa”.
Mi fecero impressione i commenti di americani (dove immagino non esistano gli stessi meccanismi di protezione dei lavoratori) che commentavano amaramente dicendo che loro erano a casa senza stipendio e con quei soldi spesi in strumenti loro ci avrebbero pagato 2 mesi di cibo per la famiglia.
Ma senza andare lontani anche in Italia ho visto un grande aumento di strumenti messi in vendita. E prima che qualcuno commenti “certo che vendevano gli strumenti, non si poteva suonare live” mi riferisco ad attrezzature da studio o qualche bel pezzo da collezione. Insomma il lockdown ha fatto male a tanti. Troppi come ha giustamente detto d-phatt.
E Io non voglio che succeda di nuovo.
  • d_phatt
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23-07-21 23.52

Aggiungo una riflessione personale.
Per me, a livello psicologico, l'ultimo interminabile inverno è stato forse più difficile della primavera precedente col suo lockdown totale.

Zona arancione, zona rossa, ma stavolta qualcosa si poteva fare, effettivamente in qualche modo molto ristretto qualcuno si poteva vedere.
Io ho diverse persone in famiglia estremamente a rischio.
Non sapevo neanche se parlandoci li stavo condannando, sempre ammesso che non sarei stato io il primo a lasciarci le penne.
Ho smesso di vedere i miei amici (musicisti), vedevo solo la mia "congiunta", potevamo farlo.
Due volte in famiglia abbiamo avuto contatti di contatti con un positivo, due volte abbiamo passato giorni di ansia, se non di terrore, in attesa che il contatto facesse passare i giorni necessari prima di fare il tampone molecolare, per fortuna rivelatosi sempre negativo. Ho passato in questo modo il mio compleanno.
Alla fine per fortuna non è successo nulla, a inizio novembre visto l'andazzo non pensavo sinceramente che l'avrebbero sbancata tutti, poi in primavera ci siamo vaccinati ed è stata una liberazione enorme, una rinascita, veramente.

Non voglio passare un altro inverno in quel modo, con quello stato d'animo, a calcolare le probabilità che i miei cari tirino le cuoia.
  • Roberto_Forest
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24-07-21 02.12

Propongo all'amministratore un green pass obbligatorio per l'uso di questo forum!

P. S. no dai scherzo non prendetevela emo tanto noi siamo abituati a battaglie ben peggiori tipo nord Vs resto del mondo, Mac Vs pc, etc...