Chi ha provato il roland rd 2000?

  • paolo_b3
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15-10-20 00.26

anumj ha scritto:
rd2000 non sarà esente da difetti, ma fa due palle cosi...

emo
  • Sevass75
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15-10-20 13.28

@ vin_roma
Beh, se ci si fa caso, tutti i soddisfatti dell'RD2000 lodano i suoni di contorno, le capacità di master, gli split, l'editing... verso la cosa fondamentale no.
Ma in fondo è giusto anche così, due mercati differenti.
Onestamente, con tutta la buona volontà, non ho mai avuto un feelig pianistico con i Roland se non per accompagnare canzoni pop.
Di tutti gli altri fronzoli non m' interessa niente. Per me uno strumento dedicato al pianoforte deve avere l'80% del progetto dedicato a questo e il resto a el. Piano e simili. Basta.
Se poi il pianoforte non è l'esigenza fondamentale, venga pure l'RD2000 con tutti i colori di contorno.
Parole sacrosante vin.
Io suono progressive, il piano per me e' uno degli strumenti di lavoro e neanche il principale, per cui anche se la rd2000 dovesse essere non la prima della classe ma la seconda o anche la terza sarebbe esattamente la stessa cosa.
In verità e' errato considerare la rd2000 soltanto uno stage piano in quanto e' anche una eccellente master keyboard con una buona versatilità synth.
Inoltre e' uno strumento espandibile.
Nel mio set io alterno korg e Roland, ma la Yamaha proprio non riesco a digerirla nella sua struttura arcaica, e nel suo tocco eccessivamente duro.
Il confronto tra rd2000 e cp4 e' per me improponibile, le discussioni circa le differenze di qualità del suono a questi livelli sono delle pugnette nerdofile, dal vivo sono solo frutto della nostra proiezione egoica ma nessun ascoltatore potrebbe mai notare delle differenze.
in studio poi, tra missaggio e post produzione una casio da 200 euro può suonare come uno steinberg.
Per cui restano soltanto quelli che tu definisci 'fronzoli' ai fini di una comparazione, e li la Yamaha cp4 deve andare a nascondersi.
😉