Green Pass e musica dal vivo

  • anonimo
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24-07-21 15.54

@ 1paolo
Intanto nelle ultime ore 250000 vaccini in più dopo il provvedimento di Draghi.. quanto erano no vax convinti!
Sono coloro che saltano, quando costretti o per mero opportunismo, sul carro del vincitore. L'Italia è piena di gente così. I famosi quaqquaraqquà.
  • 1paolo
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24-07-21 16.11

@ anonimo
Sono coloro che saltano, quando costretti o per mero opportunismo, sul carro del vincitore. L'Italia è piena di gente così. I famosi quaqquaraqquà.
Purtroppo e’ uno dei tanti esempi di cialtronismo italiota che caratterizza da sempre una buona parte della popolazione .. “chiagne e fotte” dicono a Napoli..
  • anumj
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24-07-21 16.45

Spectrum ha scritto:
L'Italia è piena di gente così. I famosi quaqquaraqquà.


250k quaqquaraqquà in più... o 250k teste di minchia in meno?
  • paolo_b3
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24-07-21 17.32

Spectrum ha scritto:
Sono coloro che saltano, quando costretti o per mero opportunismo,

La seconda che hai detto...
  • giosanta
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24-07-21 17.50

Spectrum ha scritto:
Sono coloro che saltano, quando costretti o per mero opportunismo, sul carro del vincitore...

"Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore.“ (Ennio Flaiano)
Ma naturalmente vaccinarsi è un dovere.
  • paolo_b3
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24-07-21 17.57

giosanta ha scritto:
"Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore.“

Questo è storicamente un tratto distintivo della nostra nazione, forse l'unico vero "idem sentire" di tutti gli italiani, ma negli ultimi anni noto un'evoluzione, oggi se cambi casacca non hai nemmeno più il dovere di giustificarti, anzi mi pare che l' "elasticità mentale" sia una caratteristica molto ricercata dall'elettorato.
  • 1paolo
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24-07-21 19.24

@ paolo_b3
giosanta ha scritto:
"Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore.“

Questo è storicamente un tratto distintivo della nostra nazione, forse l'unico vero "idem sentire" di tutti gli italiani, ma negli ultimi anni noto un'evoluzione, oggi se cambi casacca non hai nemmeno più il dovere di giustificarti, anzi mi pare che l' "elasticità mentale" sia una caratteristica molto ricercata dall'elettorato.
E il forum non fa eccezione..
  • wildcat80
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25-07-21 01.30

Ho trascritto il bellissimo discorso di una manifestante contro il green pass, registrato oggi a Genova e diventato virale in tempo zero.

"Il più grosso conflitto di interessi della storia dell'umanità. Il cartello farmaceutico... Il cartello farmaceutico ehhh a bracetto con la Silicone Valley si sono messi insieme... Bill Gates, essendo a capo del cartello farmaceutico, con tutte le stecche delle società che comunque gestiscono i vaccini di tutto il mondo, essendo anche a capo di quello che è ovviamente la Microsoft... È un conflitto di interessi mai visto, quindi per la prima volta nella storia dell'umanità noi ci troviamo comunque a dover affrontare il problema di questo green pass che è il cordone ombelicale fra macchina e uomo, perché se loro fossero stati in buona fede avrebbero assolutamente creato ehhh il vaccino sarebbe stato certificato nella nostra tessera sanitaria, non in QR code nel telefonino, invece loro vogliono creare il QR code e obbligare le persone a girare col telefonino tutti i giorni, questo è il primo cordone ombelicale fra essere umano e telefono, c'è qualcosa di molto sbagliato in tutto ciò"
Ma tutto questo casino perché non è in grado di scaricarsi il green pass sul pc e stamparlo?
  • markelly2
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25-07-21 06.48

@ wildcat80
Ho trascritto il bellissimo discorso di una manifestante contro il green pass, registrato oggi a Genova e diventato virale in tempo zero.

"Il più grosso conflitto di interessi della storia dell'umanità. Il cartello farmaceutico... Il cartello farmaceutico ehhh a bracetto con la Silicone Valley si sono messi insieme... Bill Gates, essendo a capo del cartello farmaceutico, con tutte le stecche delle società che comunque gestiscono i vaccini di tutto il mondo, essendo anche a capo di quello che è ovviamente la Microsoft... È un conflitto di interessi mai visto, quindi per la prima volta nella storia dell'umanità noi ci troviamo comunque a dover affrontare il problema di questo green pass che è il cordone ombelicale fra macchina e uomo, perché se loro fossero stati in buona fede avrebbero assolutamente creato ehhh il vaccino sarebbe stato certificato nella nostra tessera sanitaria, non in QR code nel telefonino, invece loro vogliono creare il QR code e obbligare le persone a girare col telefonino tutti i giorni, questo è il primo cordone ombelicale fra essere umano e telefono, c'è qualcosa di molto sbagliato in tutto ciò"
Ma tutto questo casino perché non è in grado di scaricarsi il green pass sul pc e stamparlo?
Va bene prendere in giro i complottisti novax che le sparano grosse.
Ma invece a chi nutre dubbi su QUESTO specifico vaccino e i tempi troppo brevi in cui è stato reso disponibile; e le reazioni avverse con tanto di firma che deresponsabilizza il produttore; e prima "lo somministriamo ai giovani", poi quando qualche giovane ci ha lasciato le penne "va bene per gli over 60" come se niente fosse; e le varianti che (è noto) possono nascere dal virus che si scontra proprio col vaccinato;
E...
E...
E ..
Insomma, a costoro che gli diciamo?
Io certezze su sto vaccino non ne ho.

Ma vorrei averle.
  • paolo_b3
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25-07-21 08.01

markelly2 ha scritto:
con tanto di firma che deresponsabilizza il produttore

Normalmente questo passaggio non è anticostituzionale, è illecito e basta. Mi fa tornare in mente, ai tempi del terremoto in Emilia, alcuni, fortunatamente pochi, imprenditori che facevano firmare ai dipendenti un'assunzione di responsabilità per mandarli a lavorare nei loro capannoni pericolanti.sollevando i primi da ogni responsabilità in caso di crollo.
Non funziona così. Se il capannone è pericolante non ci può entrare nessuno e il proprietario, direttamente o per delega, ha la responsabilità di impedire l'accesso. Così chi immette un vaccino sul mercato ha la responsabilità di garantire la sicurezza a chi ne fa uso. Detto in due parole una legge non può essere assoggettata alla negoziazione privata tra le parti che la devono applicare.

E' ovvio che alle case farmaceutiche interessa solo il profitto, inizialmente si era parlato di vendere il vaccino al prezzo di costo, ma non credo sia andata così, però va anche detto che siamo in un emergenza. Personalmente per ogni dubbio che nutro sul vaccino ne nutro 10 sulle strade alternative, del resto anche dietro ai no vax, negazionisti e compagnia bella ci sono interessi di imprese commerciali, anche se probabilmente meno organizzate delle case farmaceutiche, scommettiamo?

Ecco invece mi piacerebbe capire quante energie abbiamo dedicato alla vaccinazione e quante alla ricerca di una cura, convenzionale, non l'omeopatia o la fitofarmacia... emo
  • d_phatt
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25-07-21 08.49

wildcat80 ha scritto:
Ho trascritto il bellissimo discorso di una manifestante contro il green pass, registrato oggi a Genova e diventato virale in tempo zero.

Sì, hai detto bene, virale, purtroppo questo coronavirus non è il virus peggiore che c'è in giro al momento, a quanto pare.

Ma sai, mi fai venire in mente quando della gente si è lamentata per l'attacco alla privacy costituito dall'app Immuni.
Per carità, quello che Immuni fa (o avrebbe dovuto fare) è oggettivamente una cosa dal sapore sinistro e distopico, e io sono il primo (ma da molti anni, ben prima della pandemia) ad avere una paura matta dei totalitarismi e in particolar modo quelli del XXI secolo. Quindi potrei anche capire le lamentele, se non fossero nella maggior parte dei casi altamente ipocrite. "Peccato" che Immuni che sia probabilmente una delle app più rispettose della privacy disponibili per gli smartphone, essendo basata su un protocollo appositamente decentralizzato, ed essendo il suo codice sorgente ben disponibile per chiunque abbia voglia di leggerlo e studiarselo. Al tempo seguii molto bene la faccenda, un centinaio di professori universitari delle facoltà di informatica italiane scrisse lettere aperte al governo chiedendo che fosse fatta in un certo modo, lettere che furono ascoltate.

Il grande problema è che sono sicuro al 200% che il 99% di quelli che lamentavano di un attacco alla privacy fossero utenti di Facebook, utenti di smartphone, e altre cose che se parliamo di privacy fanno sembrare Immuni un cagnolino bastonato da acccudire, anzi rappresentano, proprio per come sono fatte a livello tecnico informatico, il buco nero della società moderna...e qui si parla di fatti, ben studiati e documentati su molti livelli, e non di teorie del complotto del primo che passa per strada.

A modo loro hanno ragione i Maneskin: la gente parla e non sa di che c***o parla.
L'ipocrisia e l'ignoranza regnano sovrane e sinceramente, a volte mi fanno passare la voglia di battermi per certe cose.
Mi dispiace dirlo, ma diciamocelo, se la nostra società si trasformerà in una dittatura totalitaria digitale, o se finiremo tutti sterminati dal riscaldamento globale (cioè le due cose che rappresentano i nostri più grandi problemi immediati e futuri, tolta la pandemia nell'"immediato"), beh diciamocelo, molte delle persone della nostra società occidentale se lo saranno meritato. Mi dispiace solo per gli altri.
  • paolo_b3
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25-07-21 09.07

d_phatt ha scritto:
Ma sai, mi fai venire in mente quando della gente si è lamentata per l'attacco alla privacy costituito dall'app Immuni.

Noi siamo "tracciati", ossia la nostra posizione può essere individuata, da quando esiste il telefono cellulare. Inoltre per comprovati motivi di sicurezza possono essere registrate le nostre conversazioni e questo era possibile già dai tempi della telefonia fissa. Quindi l'App immuni non introduce alcuna ulteriore limitazione alle nostre libertà.
Piuttosto mi lascia perplesso come sia possibile, di fronte a qualche centinaia di migliaia di positivi al Covid, pensare ad un sistema che possa individuare i nostri spostamenti recenti ed intervenire sulle persone che potenzialmente potrebbero essere venute in contatto con noi.
Andate a vedere i dati in Corea del Sud oggi.
  • d_phatt
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25-07-21 09.12

@ paolo_b3
d_phatt ha scritto:
Ma sai, mi fai venire in mente quando della gente si è lamentata per l'attacco alla privacy costituito dall'app Immuni.

Noi siamo "tracciati", ossia la nostra posizione può essere individuata, da quando esiste il telefono cellulare. Inoltre per comprovati motivi di sicurezza possono essere registrate le nostre conversazioni e questo era possibile già dai tempi della telefonia fissa. Quindi l'App immuni non introduce alcuna ulteriore limitazione alle nostre libertà.
Piuttosto mi lascia perplesso come sia possibile, di fronte a qualche centinaia di migliaia di positivi al Covid, pensare ad un sistema che possa individuare i nostri spostamenti recenti ed intervenire sulle persone che potenzialmente potrebbero essere venute in contatto con noi.
Andate a vedere i dati in Corea del Sud oggi.
Sì.
Senza parlare poi del raffinato tracciamento super avanzato (veramente, molte persone non hanno idea purtroppo), al quale ci sottopongono le varie super-mega-ultra-multinazionali della tecnologia, veri monumenti della tecnica messa al disservizio dell'umanità.
  • anumj
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25-07-21 10.02

paolo_b3 ha scritto:
Noi siamo "tracciati", ossia la nostra posizione può essere individuata, da quando esiste il telefono cellulare. Inoltre per comprovati motivi di sicurezza possono essere registrate le nostre conversazioni e questo era possibile già dai tempi della telefonia fissa.


Anche la vaccinazione obbligatoria esiste da sempre. Quella contro il tetano risale al 1968. Poi anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Purtroppo però non è stato ancora scoperto il vaccino anti-coglionaggine.
  • wildcat80
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25-07-21 10.11

La ricerca farmacologica contro le malattie virali è stata un fallimento o poco meno da sempre.
I motivi sostanzialmente sono due: le mutazioni e il fatto che la replicazione virale utilizza largamente i nostri stessi enzimi cellulari.
Su questo aspetto la terapia antivirale è molto simile alla terapia antineoplastica, per le difficoltà di produrre molecole altamente selettive e con basso rischio di effetti collaterali severi: dobbiamo usare molecole che frequentemente agiscono contro i nostri stessi processi di replicazione cellulare, oppure farmaci che bloccano l'ingresso del virus nella cellula, che sono sempre recettori proteici con funzioni ben definite e importanti, il cui blocco può portare gravi conseguenze (es i recettori ACE2 che usa SARS nCoV2 sono impiegati nel controllo della pressione arteriosa).
L'unico virus che alla fine oggi riusciamo a curare con successo è l'HIV, perché oltre a codificare enzimi propri tipo transcriptasi inversa, proteasi e integrasi, ci stiamo dietro da oltre 35 anni.
In parallelo la ricerca di un vaccino anti HIV è stata fallimentare, un dato che dovrebbe fare riflettere, e che ci riaggancia al discorso relativo alle mutazioni.
Una mutazione può determinare un cambiamento strutturale degli antigeni virali, facendo fallire terapie immunologiche tipo vaccino o anticorpi monoclonali, oppure può determinare piccoli cambiamenti a livello del sito attivo degli enzimi e aggirare l'inibizione farmacologica dei vari farmaci antivirali.
Generalmente le mutazioni che cambiano la valenza antigenica riguardano estese porzioni di genoma, mentre mutazioni puntiformi, che sono quelle più frequenti in assoluto, spesso non cambiano la valenza antigenica degli epitopi per i quali esistono anticorpi neutralizzanti, ma possono essere sufficienti a cambiare il grado di affinità per il farmaco specifico.
In altre parole, se oggi avessimo antivirali efficaci davvero contro SARS nCoV2, che è caratterizzato da un elevato numero di mutazioni puntiformi durante i cicli di reputazione, la situazione potrebbe essere quella di avere anticorpi efficaci e farmaci antivirali diretti inefficaci.
Tirando le somme, perché quindi è stata data la precedenza al vaccino, o meglio, perché il vaccino prima dei farmaci?
Perché è molto più facile e le tecnologie ci sono già, anche il vettore a mRNA di Pfizer non è una novità del 2020, ma una tecnologia in studio da circa un ventennio per lo sviluppo di terapie geniche in oncologia, ma che ad oggi non ha dato i risultati sperati in quel campo perché non abbiamo ancora capito come integrare in maniera permanente geni - farmaco nel nostro DNA.
Quindi il complotto qual è?
Che "il cartello farmaceutico", con o senza Bill Gates sono dettagli, investe sulle tecnologie che possono dare risultati a breve, e di conseguenza profitti a breve.
Se invece fosse più semplice creare antivirali, il complotto sarebbe quello "che ci danno farmaci sperimentali e non il vaccino".
In ogni caso, assumere terapie per una malattia nuova ci pone nella condizione di essere cavie, siano essi vaccini o farmaci inibitori della replicazione virale.
Perché un anno è poco per studiare un vaccino, ma non per inventare un nuovo farmaco?
Cosa ha nella testa chi vede il vaccino come il male assoluto e il farmaco nuovo senza follow up a lungo termine invece no, va bene?
Spiegatemelo.
  • paolo_b3
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25-07-21 10.36

@ wildcat80
La ricerca farmacologica contro le malattie virali è stata un fallimento o poco meno da sempre.
I motivi sostanzialmente sono due: le mutazioni e il fatto che la replicazione virale utilizza largamente i nostri stessi enzimi cellulari.
Su questo aspetto la terapia antivirale è molto simile alla terapia antineoplastica, per le difficoltà di produrre molecole altamente selettive e con basso rischio di effetti collaterali severi: dobbiamo usare molecole che frequentemente agiscono contro i nostri stessi processi di replicazione cellulare, oppure farmaci che bloccano l'ingresso del virus nella cellula, che sono sempre recettori proteici con funzioni ben definite e importanti, il cui blocco può portare gravi conseguenze (es i recettori ACE2 che usa SARS nCoV2 sono impiegati nel controllo della pressione arteriosa).
L'unico virus che alla fine oggi riusciamo a curare con successo è l'HIV, perché oltre a codificare enzimi propri tipo transcriptasi inversa, proteasi e integrasi, ci stiamo dietro da oltre 35 anni.
In parallelo la ricerca di un vaccino anti HIV è stata fallimentare, un dato che dovrebbe fare riflettere, e che ci riaggancia al discorso relativo alle mutazioni.
Una mutazione può determinare un cambiamento strutturale degli antigeni virali, facendo fallire terapie immunologiche tipo vaccino o anticorpi monoclonali, oppure può determinare piccoli cambiamenti a livello del sito attivo degli enzimi e aggirare l'inibizione farmacologica dei vari farmaci antivirali.
Generalmente le mutazioni che cambiano la valenza antigenica riguardano estese porzioni di genoma, mentre mutazioni puntiformi, che sono quelle più frequenti in assoluto, spesso non cambiano la valenza antigenica degli epitopi per i quali esistono anticorpi neutralizzanti, ma possono essere sufficienti a cambiare il grado di affinità per il farmaco specifico.
In altre parole, se oggi avessimo antivirali efficaci davvero contro SARS nCoV2, che è caratterizzato da un elevato numero di mutazioni puntiformi durante i cicli di reputazione, la situazione potrebbe essere quella di avere anticorpi efficaci e farmaci antivirali diretti inefficaci.
Tirando le somme, perché quindi è stata data la precedenza al vaccino, o meglio, perché il vaccino prima dei farmaci?
Perché è molto più facile e le tecnologie ci sono già, anche il vettore a mRNA di Pfizer non è una novità del 2020, ma una tecnologia in studio da circa un ventennio per lo sviluppo di terapie geniche in oncologia, ma che ad oggi non ha dato i risultati sperati in quel campo perché non abbiamo ancora capito come integrare in maniera permanente geni - farmaco nel nostro DNA.
Quindi il complotto qual è?
Che "il cartello farmaceutico", con o senza Bill Gates sono dettagli, investe sulle tecnologie che possono dare risultati a breve, e di conseguenza profitti a breve.
Se invece fosse più semplice creare antivirali, il complotto sarebbe quello "che ci danno farmaci sperimentali e non il vaccino".
In ogni caso, assumere terapie per una malattia nuova ci pone nella condizione di essere cavie, siano essi vaccini o farmaci inibitori della replicazione virale.
Perché un anno è poco per studiare un vaccino, ma non per inventare un nuovo farmaco?
Cosa ha nella testa chi vede il vaccino come il male assoluto e il farmaco nuovo senza follow up a lungo termine invece no, va bene?
Spiegatemelo.
Come ho già detto mi sono vaccinato e non credo sia il male assoluto. E' una pratica scomoda, la eviterei volentieri, ma ho preferito farlo per diversi motivi.
Però si è puntato tutto sulla vaccinazione, si dava già da subito per scontato "che l'unica soluzione è il vaccino". E se non risolviamo con il vaccino cosa facciamo? Abbiamo almeno tentato di mettere in campo strade alternative?

Ecco sia chiaro che non credo che le strade alternative siano quelle che ci indica Montanari.
  • paolo_b3
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25-07-21 10.41

@ anumj
paolo_b3 ha scritto:
Noi siamo "tracciati", ossia la nostra posizione può essere individuata, da quando esiste il telefono cellulare. Inoltre per comprovati motivi di sicurezza possono essere registrate le nostre conversazioni e questo era possibile già dai tempi della telefonia fissa.


Anche la vaccinazione obbligatoria esiste da sempre. Quella contro il tetano risale al 1968. Poi anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Purtroppo però non è stato ancora scoperto il vaccino anti-coglionaggine.
Verissimo, dimentichi il vaiolo che probabilmente è stato estinto grazie alla vaccinazione.
Ma qui parliamo di virus influenzali, qualche dubbio sull'efficacia del vaccino c'è, tanto è vero che la vaccinazione anti influenzale è sempre stata facoltativa.

Però vedi, Anumj, a me i complottisti stanno simpatici, mi fanno tornare alla memoria X-files e il genoma ibrido umano - alieno emoemoemo
  • markelly2
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25-07-21 11.04

wildcat80 ha scritto:
Cosa ha nella testa chi vede il vaccino come il male assoluto e il farmaco nuovo senza follow up a lungo termine invece no, va bene?
Spiegatemelo.

Ci provo, ma è facile: il farmaco lo prendo solo se mi ammalo.
  • wildcat80
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25-07-21 11.11

paolo_b3 ha scritto:
E se non risolviamo con il vaccino cosa facciamo? Abbiamo almeno tentato di mettere in campo strade alternative?

Sì, col risultato che vediamo tutti.
Qualcosa di nuovo arriverà verso fine anno, nuovi monoclonali soprattutto.
  • wildcat80
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25-07-21 11.12

@ markelly2
wildcat80 ha scritto:
Cosa ha nella testa chi vede il vaccino come il male assoluto e il farmaco nuovo senza follow up a lungo termine invece no, va bene?
Spiegatemelo.

Ci provo, ma è facile: il farmaco lo prendo solo se mi ammalo.
Il farmaco non esiste ancora.
Cosa fai quindi? Tiri la moneta e speri che la sorte ti assista?
Forse è proprio perché non lo avete vissuto che non riuscite a capire che il rischio del vaccino è niente rispetto al rischio di una nuova ondata in termini non solo di mortalità diretta e indiretta, ma anche di costi sociali, lavorativi ed educativi.
Non siamo un paese che può di nuovo fermare la macchina.
Anche potendolo fare ancora, ci sono danni che non sono risarcibili: oltre ai morti, il danno in termini evolutivi per bambini e ragazzi è enorme.