@ Ovidio
Perché sapere chi è KEXP?
- senza KEXP molti di noi non saprebbero dell'esistenza del duo in topic
- oltre alle generosissime donazioni da parte di privati e enti pubblici, KEXP vanta un forte seguito digitale, con il canale YouTube che attira oltre un milione di spettatori a settimana (con oltre 3,44 milioni di iscritti nel 2024)
- KEXP rappresenta indubitabilmente un veicolo di promozione per la musica che trasmette, in virtù della sua reputazione ormai consolidata nel settore musicale di pertinenza
- dato il giro di affari e il business che ci gira intorno, è ovvio chiedersi se anch'essa non rappresenti il mainstream
- nelle dirette live in studio, le inquadrature sono sempre molto dettagliate su marche e modelli della strumentazione utilizzata (andate a vedervi gli altri concerti pubblicati prima di quello degli AdP), per cui si evince facilmente che dietro ci siano anche i finanziamenti di chi gli strumenti li produce
Qualcuno obietterà che già dai tempi di Chuck Berry il marchio Gibson doveva essere ben visibile sulla copertina del disco. Vero, ma era la sponsorizzazione a dipendere dal "fenomeno", come risultato di una gavetta durata anni e dei passaparola che contribuirono all'hype, e non viceversa come avviene in KEXP, in cui il signor nessuno in due settimane intasa il web grazie all'algoritmo.
Concludo con un pensiero già espresso ma che ci tengo a sottolineare, sebbene so che qualche forumer sghignazzerà (e bon per lui che ha tutte 'ste certezze, aggiungo io). Premetto che non mi riferisco direttamente agli AdP ma al fenomeno più ampio dei volti coperti, dai Daft Punk in poi. Non ho niente contro le band in maschera, anzi. La teatralità è un valore aggiunto. Ma sarebbe buona abitudine che a inizio o fine concerto (o perlomeno nelle interviste!) venissero mostrati i volti, se non altro per rispetto dello spettatore più esigente. Non mi meraviglierei se dietro ai travestimenti si celassero cooperative di musicisti, i quali si danno il cambio a ogni tot concerti, secondo l'immortale dettame "tengo famiglia". Non rappresenterebbe una novità: come ho già scritto, gli Slipknot hanno ammesso - dopo anni e sotto pressione dei rumors - di non avere una line-up stabile durante le tournée. E in ambiti extra-musicali, come non citare l'emblematico caso di Elena Ferrante, moniker dietro il quale pare si nascondano più "penne"?
In ogni caso, sono problemi che non mi tangono direttamente: non leggo Elena Ferrante e generalmente non ascolto band in maschera. Ma essendo fenomeni che veicolano informazioni a milioni di persone e non vivendo (almeno nel mio caso) in cima al monte distante dalle masse, qualche domanda bisogna pur farsela.
Il fenomeno della maschera in alcuni casi è più importante della musica stessa proposta sotto la maschera, è una parte potentissima del branding e quindi della capacità di conquistare pubblico.
Io onestamente non lo capisco, non è che artisti mascherati e smascherati li valuto di meno.
I Ghost dissero inizialmente che la maschera (e il non rivelarsi) era necessità di vita, perché gli consentiva di vivere normalmente, di mantenere i loro lavori veri senza troppa difficoltà.
Gli AdP non saprei.