Ammiro tutto il tuo entusiasmo Orange, ma il mio concetto di fare musica, scrivere musica, e suonare musica, è purtroppo molto lontano da tutte queste cose.
Non che questi "accrocchi ipertecnologici" (come li chiamo io simpaticamente) non servono affatto o non siano di aiuto nella musica.
Qualsiasi cosa possa fare musica ben venga.
Ma francamente di passare ore ed ore dietro a
time stretching, sintesi modulare, sintesi graintable, sotrattiva, live sampling, gatto che miagola, dr rex, MPC, soundfont, vocoding, filterbank, bit, mica bit, cesso da trasformare in violoncelli e chi più ne ha più ne metta,... non so proprio di che farmene.
Anzi mi viene già il mal di testa soltanto a leggere tutte quelle parole.
Preferisco mettere le mani su un strumento che sia uno strumento, e con quello scrivere, comporre, e soprattutto suonare.
Perchè checchè si dica poi quando si esce dal mondo virtuale e si rientra nel mondo reale si assiste al solito e tipico concetto del suonare, che è fatto di cose semplici ma fatte da gente brava che ti invoglia a diventare bravo come loro.
Jazz, blues, funky, rock, soul,... sono infiniti i generi musicali che si suonano dappertutto senza il "reason", basta una normale tastiera con un po' di tipici suoni standard tipo qualche pad synth, fender rhodes, hammond, e altri suoni di contorno, e con quelli ci puoi fare tutto che abbia anima, emozione, e bellezza musicale.
E soprattutto senza perdere tempo ad accroccarsi la testa (con tanto di aspirine messe lì sulla scrivania) davanti a un monitor 80x40 intriso di pagine virtuali dappertutto. Preferisco impegnare quel tempo per imparare a suonare concentrandomi sulla mia tecnica esecutiva e congeniandomi ad usare bene i suoni standard che servono.
A me per essere felice non c'è bisogno del "reason" o del "cubase" pieno di vts da concatenare, legare, strecciare, impastare, samplizzare,etc.
Mi basta un bel piano, un bel hammond, e un bel fender rhodes.
Tutto il resto lo considero solo una complicazione, una perdita di tempo che va pure bene per giocare e sperimentare un po', ma che poi sul lato pratico si usa pochissimo o quasi mai.
Alle volte le cose più semplici sono di gran lunga migliori di tutti questi incasinamenti software ipertecnologici.
Queste ad esempio

sono cose "semplici".
Ma che contengono una forte carica artistica ed emozionale.
Emozioni che nascono soltanto grazie all'estro compositivo ed esecutivo del musicista, non del "software" e/o di che cosa ti mette a disposizione.
In sostanza, per dirla molto francamente, per me un normalissimo e banale pianoforte, o uno sgangheratissimo hammond, saranno sempre strumenti stupefacenti, intrammontabili, irrinunciabili per fare musica.
Il reason e tutti questi altri accrocchi software saranno invece sempre dei giocattoli.
Che difficilmente lasceranno mai il segno nella musica, e di cui per quanto mi riguarda se ne potrebbe anche fare a meno (la musica tornerebbe ad essere musica, e i musicisti tornerebbero ad essere veri musicisti).
Questo è il mio umile parere.
Sicuramente criticabile.
Non per niente ho comprato un NS (che neppure ha un sequencer).
L'ho preso proprio in relazione a ciò che ho scritto.
Per suonare.
E suonare subito, in fretta, senza aspirine.

Edited 2 Ott. 2011 17:16