Reason 6, the best music workstation

Manlio08 01-10-11 16.06
E se qualcuno si cimentasse nella crazione di una workstation artigianale con un sistema operativo ottimizzato su cui fare girare reason 6? emo emo
orange1978 01-10-11 18.30
@ losfogos
Orange, grazie per aver messo in evidenza tutte le caratteristiche di Reason. Se volessi utilizzarlo in modalità rewire tramite Cubase, potrei usufruire di tutti gli splendidi processori di cui parli?
yes, però....non i processori!

se lo colleghi cubase puoi pilotarne tutti i parametri via midi, compreso farci del sequencing midi....in questo caso è come se mandassi dei segnali midi a un rack esterno pieno di synth e campionatori, drum machines, processori fx.
cubase fa da sequencer e reason da strumento.

purtroppo però cubase (oppure logic, pro tools etc) possono ricevere fino a 64 canali di audio da reason, ma non il contrario! cioè non puoi inviare segnali audio da cubase a reason direttamente in realtime, tipo processare una traccia di cubase con gli effetti di reason, oddio....da oggi si puo anche fare! importi la traccia audio e la processi ma ad esempio applicare in cubase un riverbero da reason nn si puo direttamente.
se hai due computer con due schede audio e patchbay puoi farlo ma non credo che ti convenga emo

alla fine cubase ha una marea di effetti vst che puoi prendere a parte quindi forse avrebbe poco senso farlo, reason cmq rimane potentissimo!
Jeanlu 01-10-11 19.54
Per avere a disposizione un controller MIDI a 61 tasti, possibilmente di alto livello, e REASON FULL version + un MAC in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza in situazione live la spesa si alza notevolmente, NO??
La scheda audio, una modesta ma efficacissima EDIROL firewire FA66, io ce l'avrei già (almeno quella)....
Per me la spesa si alza intorno ai 2500 €.
Giusto per curiosare, è una cosa interessante...
giupa 01-10-11 20.17
@ Jeanlu
Per avere a disposizione un controller MIDI a 61 tasti, possibilmente di alto livello, e REASON FULL version + un MAC in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza in situazione live la spesa si alza notevolmente, NO??
La scheda audio, una modesta ma efficacissima EDIROL firewire FA66, io ce l'avrei già (almeno quella)....
Per me la spesa si alza intorno ai 2500 €.
Giusto per curiosare, è una cosa interessante...
Perchè un mac? Un notebook da 7/800 euro con win 7 va più che bene. Aggiungi 200 euro di scheda, 400 di Reason e 400 di master per 1800 euro hai una stazione di lavoro con i contro attributi spendendo l'equivalente di una workstation 61 tasti economica.
giupa 01-10-11 20.21
@ orange1978
yes, però....non i processori!

se lo colleghi cubase puoi pilotarne tutti i parametri via midi, compreso farci del sequencing midi....in questo caso è come se mandassi dei segnali midi a un rack esterno pieno di synth e campionatori, drum machines, processori fx.
cubase fa da sequencer e reason da strumento.

purtroppo però cubase (oppure logic, pro tools etc) possono ricevere fino a 64 canali di audio da reason, ma non il contrario! cioè non puoi inviare segnali audio da cubase a reason direttamente in realtime, tipo processare una traccia di cubase con gli effetti di reason, oddio....da oggi si puo anche fare! importi la traccia audio e la processi ma ad esempio applicare in cubase un riverbero da reason nn si puo direttamente.
se hai due computer con due schede audio e patchbay puoi farlo ma non credo che ti convenga emo

alla fine cubase ha una marea di effetti vst che puoi prendere a parte quindi forse avrebbe poco senso farlo, reason cmq rimane potentissimo!
Ottimo chiarimento. Puoi gestire gli effetti di reason sul suo mixer e solo per i suoni di reason, ma non direttamente da quello di cubase e per vst terzi.emo
Jeanlu 01-10-11 21.06
@ giupa
Perchè un mac? Un notebook da 7/800 euro con win 7 va più che bene. Aggiungi 200 euro di scheda, 400 di Reason e 400 di master per 1800 euro hai una stazione di lavoro con i contro attributi spendendo l'equivalente di una workstation 61 tasti economica.
So bene che le prestazioni di un portatile di buon livello (800-1000 €) sono già più che sufficienti, ma non mi cimento in un setup da musica live così elaborato se non ho la sicurezza di basarmi su un sistema ultra stabile e performante. Da questo punto di vista, APPLE la fa da padrona.
Per avere un MAC BOOK pro 13 " di buon livello almeno 1500 € partono, almeno. Se vuoi L'ULTIMO (a seconda della configurazione) vai anche verso i 2000. E' lì che c'è da ragionare....
anonimo 02-10-11 03.39
Ciao ragazzi,
mi interesserebbe questo discorso della demo, che non permette di salvare.

Per chi, come me, ha bisogno di qualche suono in Live... la demo riesce ad avere i suoni aggiuntivi (eventualmente richiamabili di volta in volta) ?
Posso installare 3.5 Gb di demo e usarne solo i suoni ?


Ultima domanda, quali grandi variazioni (a livello di suoni disponibili) porta la versoine 6, rispetto alla 5 ?

Ciao dal Fox.
orange1978 02-10-11 04.05
allora, a parte che la demo non credo ci sia ma cmq contiene pochissimi suoni rispetto all'orginale,almeno era cosi fino alla 5 ma sarei felice di essere smentito.

cmq il non poter salvare è un grosso limite, finchè apri un subtractor o un maelstrom e smanetti sui controlli come su un minimoog vero, ok...ma il suono è meno ricco.

reason è come i mattoncini della lego, si costruiscono le cose mattone su mattone, e se si è bravi si fa un castello.

mettendo in layer 8/10/15 synth e moduli vari puoi tirare fuori suoni pazzeschi, peccato però non poter salvare queste complesse catene di moduli, cosa possibile solo acquistandolo in toto con la licenza, altrimenti se la demo fosse 100% funzionante, chi pagherebbe poi il conto? emo

seconda domanda:
rispetto alla 5 è stato notevolmente ampliato, almeno cosi dicono, il numero di patches per tutti i moduli, inoltre in reason 6 sono presenti nuovi moduli come alligator, pulveriser, the echo che però sono effetti, oltre all'incredibile pitch correction/harmonizer/synthesizer Neptune...e ovviamente per ognuno di questi moduli ci sono pronte tante patches, ma non solo, i banchi sono stati ampliati dicono e reason porta in dote un ottimo factory preset set.

ovviamente in rete cè il mondo, da scaricare liberamente, oltre a tantissimi banchi commerciali di tutte le salse, non solo loops e rex, ci sono banchi fatti da sound designers di fama mondiale, ci sono suoni classici, ci sono librerie derivate dai vecchi campionatori, cè persino una bella serie di refill fatti da propellerhead stessa.
inoltre ricordiamo che reason importa aiff, wav e soundfont 2 direttamente, e qualsiasi altro formato via converter di terze parti come cd xtract (anche akai, roland, emu, kurzweil....ovviamente i samples non la vast)

e pensare che kurzweil si vanta di aver creato la piu vasta libreria del mondo, si perchè usa la vast forse emoemo io che sono un k2000 user da tantoooo tempo, smentisco! la workstation con piu suoni al mondo non è nemmeno akai s6000, è reason....fatevi un giro nei siti e guardate quanti banchi di campioni o suoni sono disponibili, da stare male.
Edited 2 Ott. 2011 2:14
anonimo 02-10-11 04.13
@ orange1978
allora, a parte che la demo non credo ci sia ma cmq contiene pochissimi suoni rispetto all'orginale,almeno era cosi fino alla 5 ma sarei felice di essere smentito.

cmq il non poter salvare è un grosso limite, finchè apri un subtractor o un maelstrom e smanetti sui controlli come su un minimoog vero, ok...ma il suono è meno ricco.

reason è come i mattoncini della lego, si costruiscono le cose mattone su mattone, e se si è bravi si fa un castello.

mettendo in layer 8/10/15 synth e moduli vari puoi tirare fuori suoni pazzeschi, peccato però non poter salvare queste complesse catene di moduli, cosa possibile solo acquistandolo in toto con la licenza, altrimenti se la demo fosse 100% funzionante, chi pagherebbe poi il conto? emo

seconda domanda:
rispetto alla 5 è stato notevolmente ampliato, almeno cosi dicono, il numero di patches per tutti i moduli, inoltre in reason 6 sono presenti nuovi moduli come alligator, pulveriser, the echo che però sono effetti, oltre all'incredibile pitch correction/harmonizer/synthesizer Neptune...e ovviamente per ognuno di questi moduli ci sono pronte tante patches, ma non solo, i banchi sono stati ampliati dicono e reason porta in dote un ottimo factory preset set.

ovviamente in rete cè il mondo, da scaricare liberamente, oltre a tantissimi banchi commerciali di tutte le salse, non solo loops e rex, ci sono banchi fatti da sound designers di fama mondiale, ci sono suoni classici, ci sono librerie derivate dai vecchi campionatori, cè persino una bella serie di refill fatti da propellerhead stessa.
inoltre ricordiamo che reason importa aiff, wav e soundfont 2 direttamente, e qualsiasi altro formato via converter di terze parti come cd xtract (anche akai, roland, emu, kurzweil....ovviamente i samples non la vast)

e pensare che kurzweil si vanta di aver creato la piu vasta libreria del mondo, si perchè usa la vast forse emoemo io che sono un k2000 user da tantoooo tempo, smentisco! la workstation con piu suoni al mondo non è nemmeno akai s6000, è reason....fatevi un giro nei siti e guardate quanti banchi di campioni o suoni sono disponibili, da stare male.
Edited 2 Ott. 2011 2:14
Grazie Orange,
sul sito dice che la demo (che pesa 3.5 Giga compressi), è FULL ma l'unico limite è il salvataggio.
Poi, sinceramente, non so se la versione originale abbia un "content Dvd" che si va ad aggiungere al programma vero e proprio. L'unico modo per saperlo, è scaricare e installare il tutto ... e mi sa che lo farò... magari non nella partizione "ufficialmente" dedicata alla musica (in modo da non rovinare registro di configurazione e dll caricate inutilmente all'avvio)... oppure sperare che qualcuno abbia il tempo e la voglia di farlo prima di me.

Sul discorso di salvare, essendo un presettaro, non me ne frega più di tanto.
Io vorrei soltanto avere dei bei suoni da richiamare tramite Program change, quasi esclusivamente suoni di Brass e Violini... poco mi importa di avere 15 layer di Sinth... per quello mi basta la mia "misera" Nord Stage.

Se poi valesse realmente la pena acquistarlo, viste le mie esigenze, lo farei.

Resto in attesa di un temerario che possa risolvere i miei dubbi.

Ciao dal Fox !
orange1978 02-10-11 04.22
mah se è solo per brass e strings ci sono forse prodotti migliori.

adesso sembra che mi contraddico da solo, ho appena detto che reason è universale....allora SNI, lo è, puo fare tutto alla grande però chiaro che a meno di non avere 500 giga di campioni a qualche cosa bisogna rinunciare, e reason non ha in dote un banco di suoni etnici superlativamentespaventosamentenbello come motu ethno 2 emoemoemoemoemo
e nemmeno un banco di suoni orchestrali come la vienna strings edition....reason nasce con il dna della musica moderna da club sopratutto, ma cè gente che ci ha fatto anche musica per film.

ovvio però che gli strings di fabbrica (orkester soundbank, su un cd a parte un tempo) e anche il cd che veniva venuto denominato reason strings, sono ottimi, però non sono eccellenti.
nel senso che cmq non si tratta di suoni che occupano 600 mega l'uno! reason ovviamente puo importare qualsiasi libreria, ma se ci si affida solo ai presets si rischia quasi certamente di rimanere delusi, insomma poi i suoni devi organizzarteli tu, importando, comprando, campionando.

reason è bello proprio perchè ti costruisci il tuo suono come un tempo, quando compravi un bel akai s3200, lo espandevi a 32 mega, e dopo aver speso 6 milioni almeno cominciavi a comprare cd di suoni che ti interessavano, oppure a campionarteli (conosco un appassionato d'organo che si è campionato diversi organi liturgici in piu di 30 anni, non è stato ad aspettare che gli facessero il cd da caricare i suoni insomma....), con il live sampling sarà una pacchia!

ecco, non so se capisci quello che voglio dirti, reason è bello proprio per violentarlo....se invece il tuo scopo sono presets gia pronti sopratutto di strumenti acustici orchestrali come fiati e archi,che suonino gia bene senza troppi problemi, allora i pacchetti della east west, o la vienna, piuttosto che plugsound, o motu symphonic, hanno di meglio da offrire, ovviamente ripeto SE CON REASON CI SI FERMA AI PRESETS....ti consiglio di dargli un occhiata magari.


(che poi è quello che succede con tutte le macchine, la kurzweil k2000 x esempio cominciava a essere terribile quando gli importavi i campioni e li trattavi con la vast! anche se con i campioni interni e delle schede rom ci hanno fatto suoni della madonna lo stesso, ma di sicuro per apprezzarla occorreva andare oltre i presets, idem d50, wavestation, molto probabilmente anche kronos e jupiter 80....)
Edited 2 Ott. 2011 2:26
puchu 02-10-11 12.38
Non vorrei smorzare l'entusiasmo, ma ricordo che provai ad andare in sala prove con Reason 4 un po' di tempo fa. Avevo un motif es come master e più o meno 20 gb di refill (suoni di reason). Risultato? I suoni di Reason che dalle casse del pc sembravano strepitosi, invece dal mixer della sala prove sembrava di ascoltare ua radio d'epoca. Non vi dico per programmare un program change per cambiare i suoni al volo tramite pedale che c'è voluto! Ovviamente riacceso motif, e portatile rispedito sulla scrivania... Reason è un ottimo programma per comporre musica, ma per suonare dal vivo non è (almeno per me) la soluzione ideale.
giupa 02-10-11 13.22
@ puchu
Non vorrei smorzare l'entusiasmo, ma ricordo che provai ad andare in sala prove con Reason 4 un po' di tempo fa. Avevo un motif es come master e più o meno 20 gb di refill (suoni di reason). Risultato? I suoni di Reason che dalle casse del pc sembravano strepitosi, invece dal mixer della sala prove sembrava di ascoltare ua radio d'epoca. Non vi dico per programmare un program change per cambiare i suoni al volo tramite pedale che c'è voluto! Ovviamente riacceso motif, e portatile rispedito sulla scrivania... Reason è un ottimo programma per comporre musica, ma per suonare dal vivo non è (almeno per me) la soluzione ideale.
reason è un software, non ha uscite sue. Sono convinto che una qualsiasi scheda audio a partire da 150/200 euro ha prestazione superiori a quelle integrate in qualsiasi workstation. Senza contare che i suoni del motif escono già effettati mentre quelli di un software vanno un attimo preparati.
Considerato l'universo che esiste tra le possibilità che ho di gestire ogni singolo anello della catena sonora in un software e quelle che ho nello gestire un workstation hardware, ritengo questa opportunità come un plus a vantaggio del mondo software.
orange1978 02-10-11 14.29
mah si infatti, bisognerebbe chiederlo a chris vrenna o josh mobley quanto è sgonfio reason e quanto è gonfio....il motif (emoemoemo).

è chiaro che una workstation a tastiera ha gia dei suoni settati in un certo modo, e se ci si ferma ai presets è cosi, ma anche ai refill, i suoni poi vanno ottimizzati per il live, poi dipende magari sei stato sfortunato e dovevi lavorarci un attimino.

comunque anche io sono dell'idea che è meglio avere se si puo the best of both worlds come dice sempre hannah montana, ossia un hardware robusto (kronos, motif, jupiter.... quello che si preferisce) e reason che puo diventare il suo complemento ideale, io stesso dal vivo pur potendolo fare sceglierei cmq una situazione ibrida.
ma questa è la mia opinione personale, ci sono musicisti che vanno ormai dal vivo con macbook pro e masterkeyboards piu reason (o mainstage), e fanno anche ottime cose.
cosi come cè gente che oramai compone e produce solo via computer con pro tools hd, logic, cubase, reason....e non fanno dei provini, producono! hanno delle label a volte ed escono con dei pezzi.

anche qui è chiaro che una soluzione ibrida è sempre il massimo, ossia poter mixare su un grosso banco da studio analogico con master bus compressor in hardware, e combinato con la versatilità del software, però le cose belle costano e non tutti possono permettersele, e ci sono produzioni in cui sinceramente disporre di mezzi cosi costosi è piu un lusso che una necessità.
Edited 2 Ott. 2011 12:31
efis007 02-10-11 19.04
Ammiro tutto il tuo entusiasmo Orange, ma il mio concetto di fare musica, scrivere musica, e suonare musica, è purtroppo molto lontano da tutte queste cose.
Non che questi "accrocchi ipertecnologici" (come li chiamo io simpaticamente) non servono affatto o non siano di aiuto nella musica.
Qualsiasi cosa possa fare musica ben venga.
Ma francamente di passare ore ed ore dietro a time stretching, sintesi modulare, sintesi graintable, sotrattiva, live sampling, gatto che miagola, dr rex, MPC, soundfont, vocoding, filterbank, bit, mica bit, cesso da trasformare in violoncelli e chi più ne ha più ne metta,... non so proprio di che farmene.
Anzi mi viene già il mal di testa soltanto a leggere tutte quelle parole.
Preferisco mettere le mani su un strumento che sia uno strumento, e con quello scrivere, comporre, e soprattutto suonare.
Perchè checchè si dica poi quando si esce dal mondo virtuale e si rientra nel mondo reale si assiste al solito e tipico concetto del suonare, che è fatto di cose semplici ma fatte da gente brava che ti invoglia a diventare bravo come loro.
Jazz, blues, funky, rock, soul,... sono infiniti i generi musicali che si suonano dappertutto senza il "reason", basta una normale tastiera con un po' di tipici suoni standard tipo qualche pad synth, fender rhodes, hammond, e altri suoni di contorno, e con quelli ci puoi fare tutto che abbia anima, emozione, e bellezza musicale.
E soprattutto senza perdere tempo ad accroccarsi la testa (con tanto di aspirine messe lì sulla scrivania) davanti a un monitor 80x40 intriso di pagine virtuali dappertutto. Preferisco impegnare quel tempo per imparare a suonare concentrandomi sulla mia tecnica esecutiva e congeniandomi ad usare bene i suoni standard che servono.
A me per essere felice non c'è bisogno del "reason" o del "cubase" pieno di vts da concatenare, legare, strecciare, impastare, samplizzare,etc.
Mi basta un bel piano, un bel hammond, e un bel fender rhodes.
Tutto il resto lo considero solo una complicazione, una perdita di tempo che va pure bene per giocare e sperimentare un po', ma che poi sul lato pratico si usa pochissimo o quasi mai.
Alle volte le cose più semplici sono di gran lunga migliori di tutti questi incasinamenti software ipertecnologici.
Queste ad esempio sono cose "semplici".
Ma che contengono una forte carica artistica ed emozionale.
Emozioni che nascono soltanto grazie all'estro compositivo ed esecutivo del musicista, non del "software" e/o di che cosa ti mette a disposizione.
In sostanza, per dirla molto francamente, per me un normalissimo e banale pianoforte, o uno sgangheratissimo hammond, saranno sempre strumenti stupefacenti, intrammontabili, irrinunciabili per fare musica.
Il reason e tutti questi altri accrocchi software saranno invece sempre dei giocattoli.
Che difficilmente lasceranno mai il segno nella musica, e di cui per quanto mi riguarda se ne potrebbe anche fare a meno (la musica tornerebbe ad essere musica, e i musicisti tornerebbero ad essere veri musicisti).

Questo è il mio umile parere.
Sicuramente criticabile.

Non per niente ho comprato un NS (che neppure ha un sequencer).
L'ho preso proprio in relazione a ciò che ho scritto.
Per suonare.
E suonare subito, in fretta, senza aspirine.
emo
Edited 2 Ott. 2011 17:16
xr2002 02-10-11 19.08
errore, cancellare post please emo
Edited 2 Ott. 2011 17:09
xr2002 02-10-11 19.08
@ efis007
Ammiro tutto il tuo entusiasmo Orange, ma il mio concetto di fare musica, scrivere musica, e suonare musica, è purtroppo molto lontano da tutte queste cose.
Non che questi "accrocchi ipertecnologici" (come li chiamo io simpaticamente) non servono affatto o non siano di aiuto nella musica.
Qualsiasi cosa possa fare musica ben venga.
Ma francamente di passare ore ed ore dietro a time stretching, sintesi modulare, sintesi graintable, sotrattiva, live sampling, gatto che miagola, dr rex, MPC, soundfont, vocoding, filterbank, bit, mica bit, cesso da trasformare in violoncelli e chi più ne ha più ne metta,... non so proprio di che farmene.
Anzi mi viene già il mal di testa soltanto a leggere tutte quelle parole.
Preferisco mettere le mani su un strumento che sia uno strumento, e con quello scrivere, comporre, e soprattutto suonare.
Perchè checchè si dica poi quando si esce dal mondo virtuale e si rientra nel mondo reale si assiste al solito e tipico concetto del suonare, che è fatto di cose semplici ma fatte da gente brava che ti invoglia a diventare bravo come loro.
Jazz, blues, funky, rock, soul,... sono infiniti i generi musicali che si suonano dappertutto senza il "reason", basta una normale tastiera con un po' di tipici suoni standard tipo qualche pad synth, fender rhodes, hammond, e altri suoni di contorno, e con quelli ci puoi fare tutto che abbia anima, emozione, e bellezza musicale.
E soprattutto senza perdere tempo ad accroccarsi la testa (con tanto di aspirine messe lì sulla scrivania) davanti a un monitor 80x40 intriso di pagine virtuali dappertutto. Preferisco impegnare quel tempo per imparare a suonare concentrandomi sulla mia tecnica esecutiva e congeniandomi ad usare bene i suoni standard che servono.
A me per essere felice non c'è bisogno del "reason" o del "cubase" pieno di vts da concatenare, legare, strecciare, impastare, samplizzare,etc.
Mi basta un bel piano, un bel hammond, e un bel fender rhodes.
Tutto il resto lo considero solo una complicazione, una perdita di tempo che va pure bene per giocare e sperimentare un po', ma che poi sul lato pratico si usa pochissimo o quasi mai.
Alle volte le cose più semplici sono di gran lunga migliori di tutti questi incasinamenti software ipertecnologici.
Queste ad esempio sono cose "semplici".
Ma che contengono una forte carica artistica ed emozionale.
Emozioni che nascono soltanto grazie all'estro compositivo ed esecutivo del musicista, non del "software" e/o di che cosa ti mette a disposizione.
In sostanza, per dirla molto francamente, per me un normalissimo e banale pianoforte, o uno sgangheratissimo hammond, saranno sempre strumenti stupefacenti, intrammontabili, irrinunciabili per fare musica.
Il reason e tutti questi altri accrocchi software saranno invece sempre dei giocattoli.
Che difficilmente lasceranno mai il segno nella musica, e di cui per quanto mi riguarda se ne potrebbe anche fare a meno (la musica tornerebbe ad essere musica, e i musicisti tornerebbero ad essere veri musicisti).

Questo è il mio umile parere.
Sicuramente criticabile.

Non per niente ho comprato un NS (che neppure ha un sequencer).
L'ho preso proprio in relazione a ciò che ho scritto.
Per suonare.
E suonare subito, in fretta, senza aspirine.
emo
Edited 2 Ott. 2011 17:16
emoemoemoemoemoSi ma non vale, siamo electonisti emo
efis007 02-10-11 19.40
Una volta lo ero. emo
Ora non più.
E comunque con l'electone si suonava.
Eccome se si suonava.
Chi lo sapeva suonare ci faceva i dischi e i concerti.
Chi non lo sapeva suonare se ne stava a casa a imparare a suonarlo.

In ogni caso premetto a scanso di spiacevoli equivoci che NON c'è l'ho col Reason, ne contro nessun altro arnese elettronico hardware o software.
Anche perchè lo stesso mio NS è un arnese elettronico.
Ma almeno ha una cosa che molti altri arnesi non hanno: da solo non suona niente!
O lo sai suonare, oppure lo butti via.
Molti altri accrocchi elettronici invece, chi siano software o hardware, ti permettono di "glissare" la nobile arte del suonare.
Insomma per farla breve, anche un non musicista o uno scalzacane qualsiasi può farli suonare.
E questo crea un danno ai musicisti (quelli veri) i quali subiscono una competizione da parte di "non" musicisti (con tutte le problematiche che ben conosciamo).
E' vero che il mondo cambia... è vero... e bisogna prenderne atto.
Ma al tempo stesso non bisogna farlo cambiare remando contro la nobile arte del suonare, perchè non sarebbe più l'andare avanti, sarebbe l'andare indietro, sarebbe cancellare con un colpo di spugna una realtà storica che da sempre appartiene alla musica e al musicista.
E' per questo che certi accrocchi elettronici mi "spaventano" tra virgolette.
Io so bene che saprei usarli (e soprattutto suonarli!) come rigore vuole.
Ma al tempo stesso so bene che anche mia sorella riuscirebbe a farlo, pur avendo suonato solo il "clacson" sino all'altro ieri!
E questa cosa non va bene.
Affatto.

Normale quindi (anzi logico) che io patteggi per il vero suonare, per la nobile arte del vero suonare, e per i veri musicisti che suonano.
E poco mi frega se suonano con una spinetta o con un reason.
L'importante è suonino e che mi facciano emozionare col loro suonare.

Come dicevo precedentemente, le cose più semplici alle volte sono le cose più piacevoli.
Non c'è bisogno di complicarsi la vita correndo appresso a queste ipertecnologie da Star Trek.
Basta un pianoforte, tanta inventiva, e tanto cuore.
E con questi semplici ingredienti si fanno i capolavori.

Il giorno che sentirò (pardon vedrò) suonare col reason un capolavoro, magari cambierò idea.
Ma temo che quel giorno non lo vedrò mai.
Se così sarà... chiediamoci il perchè.

emo
orange1978 02-10-11 20.10
bah, leggo una marea di luoghi comuni e banalità nel tuo discorso, e francamente non capisco cosa hai infestato a fare una pagina del thread senza per'altro dire nulla sull'argomento.

è un tuo diritto dire la tua ci mancherebbe, però sei completamente fuori luogo, cosa c'entrano i discorsi filosofici sulla musica, sul suonare dal vivo con le caratteristiche tecniche di reason?

a parte che il tuo discorso è smontabile in 3 secondi, ad esempio:

mia sorella potrebbe usare reason e farlo suonare e non ha mai suonato niente eccetto il clacson

ecco questa è una vera bestialità, anche perchè per tua informazione reason da solo NON SUONA proprio niente, è un sequencer! è uno studio virtuale che contiene un registratore, un mixer, strumenti ed effetti...ma da solo non si autoprogramma!
la qualità della musica che ne esce dipende da quello che ci butti dentro.
lasciamo perdere il fatto che lo userà anche gente come certi dj che non sanno nemmeno suonare il flauto dolce delle medie, e ci butteranno dentro loops preconfezionati, creando musica con il cosidetto "taglia e cuci, ma questo non è obbligatorio, potresti usarlo anche tu per dare forma alle tue idee, suonandolo come se fosse uno strumento musicale.

a me basta poco, un pianoforte, un hammond, un fender....

si e possiedi la nord stage, che è concettualmente come reason, perchè se in reason ci metti un campione di piano a coda da 2 giga, degli hammond, dei suoni di rhodes etc...fai la stessa cosa, la nord stage senza la tecnologia del campionamento (che poi è quella che consente agli idioti come chiami tu di fare i pezzi) non sarebbe mai potuta esistere, quindi attento a sputare troppo nel piatto dove mangi, come vedi la stessa tecnologia di reason la usi pure tu....

inoltre vorrei aggiungere che io stesso ho studiato pianoforte per circa 15 anni, e non solo pianoforte....e preferisco suonare gli studi del gradus che comporre con reason.
però è un problema mio questo, nessuno obbliga nessun'altro a fare niente, perchè oggi non suonano dal vivo i musicisti? l'uscita di reason 6 non obbliga nessuno a smettere di fare musica live, cosi come quando uscì il minimoog qualche deficente attempato disse "ecco questa è la cosa che ucciderà la musica, tutti saranno in grado di suonare e spariranno gli strumentisti", ma le cose non andarono cosi, anzi....

è che il nuovo spaventa, è piu facile rifugiarsi nel passato che è sicuro che esplorare territori nuovi, ma è cosi in tutte le cose.

tu dici "non ce l'ho con reason"....e allora? apriti un thread e intitolalo "io preferisco suonare dal vivo", perchè intervenire con un monologo su un argomento, senza dire niente di utile poi? che senso ha scusa?

inoltre tu reason non lo conosci, pensi che suona da solo, pensi che anche un bimbo potrebbe farci musica, quindi vuol dire che nemmeno sai cosè altrimenti non faresti questi discorsi.
Edited 2 Ott. 2011 18:24
orange1978 02-10-11 20.21
efis007 ha scritto:
In sostanza, per dirla molto francamente, per me un normalissimo e banale pianoforte, o uno sgangheratissimo hammond, saranno sempre strumenti stupefacenti, intrammontabili, irrinunciabili per fare musica.
Il reason e tutti questi altri accrocchi software saranno invece sempre dei giocattoli.


giocattoli? qui taccio per pietà della tua anima emoemo.....

infatti reason è cosi "spregiudicato" e integralista, che consente di registrare infinite tracce audio, maa che pro? non possiede midi out, ha gia tutto integrato, perchè mettergliele secondo te? dal tuo ragionamento è completamente inutile, tanto come dici tu gli strumenti acustici sono morti, nessuno suona piu oggi, la musica la fanno anche i bimbi.

....magari per microfonare un leslie e inserire un hammond vero in una song fatta con reason? magari per registrarci basso, batteria, chitarre etc? non ultima le voci?

come vedi reason è una tela vuota, si adatta al tuo modo di pensare!

per esempio potresti comporre tutto in reason, usando solo suoni campionati....e poi una volta fatta la song, ri registrare tutto passandoci sopra con veri strumenti.

in questo caso REASON + un Mac Book ad esempio (o qualsiasi portatile) diventano il TUO quaderno pentagrammato, il tuo taccuino musicale per appunti su cui scrivere le proprie idee, comporre musica a 360 gradi, arrangiarla, provare diverse stesure, diverse forme musicali, e una volta stabilite, realizzarle definitivamente grazie agli strumenti integrati o esterni, registrarle, mixarle e masterizzarle, pronte per essere stampate su cd o diffuse in rete.

sei in vacanza solo con il portatile, ti viene una melodia per la testa, apri reason e registri usando il mic integrato....poi a casa quando torni nel tuo studio scrivi il testo della tua canzone, lavori al piano alla melodia e la ricanti in reason al posto della vecchia! e cominci ad arrangiarla.
cosi puoi tenere tutte le tue idee in un solo unico posto, comodo....nel tuo portatile avrai quindi i tuoi suoni memorizzati per comporre, ma anche le tue idee, tutte condivisibili nello stesso programma.

sono queste le cose che fanno di reason o di qualsiasi daw delle vere meraviglie tecnologiche, e sono queste le cose per cui vale la pena di possedere reason, piuttosto che logic, cubase, pro tools e un portatile potente.

se invece si pensa "dai domani compro reason cosi senza fatica produco musica, e faccio tanti soldi, divento importante, avrò tante fighe attorno facilmente" poi si rischia di rimanere molto delusi dalla vera realtà delle cose...
Edited 2 Ott. 2011 18:27
giupa 02-10-11 20.45
@ efis007
Ammiro tutto il tuo entusiasmo Orange, ma il mio concetto di fare musica, scrivere musica, e suonare musica, è purtroppo molto lontano da tutte queste cose.
Non che questi "accrocchi ipertecnologici" (come li chiamo io simpaticamente) non servono affatto o non siano di aiuto nella musica.
Qualsiasi cosa possa fare musica ben venga.
Ma francamente di passare ore ed ore dietro a time stretching, sintesi modulare, sintesi graintable, sotrattiva, live sampling, gatto che miagola, dr rex, MPC, soundfont, vocoding, filterbank, bit, mica bit, cesso da trasformare in violoncelli e chi più ne ha più ne metta,... non so proprio di che farmene.
Anzi mi viene già il mal di testa soltanto a leggere tutte quelle parole.
Preferisco mettere le mani su un strumento che sia uno strumento, e con quello scrivere, comporre, e soprattutto suonare.
Perchè checchè si dica poi quando si esce dal mondo virtuale e si rientra nel mondo reale si assiste al solito e tipico concetto del suonare, che è fatto di cose semplici ma fatte da gente brava che ti invoglia a diventare bravo come loro.
Jazz, blues, funky, rock, soul,... sono infiniti i generi musicali che si suonano dappertutto senza il "reason", basta una normale tastiera con un po' di tipici suoni standard tipo qualche pad synth, fender rhodes, hammond, e altri suoni di contorno, e con quelli ci puoi fare tutto che abbia anima, emozione, e bellezza musicale.
E soprattutto senza perdere tempo ad accroccarsi la testa (con tanto di aspirine messe lì sulla scrivania) davanti a un monitor 80x40 intriso di pagine virtuali dappertutto. Preferisco impegnare quel tempo per imparare a suonare concentrandomi sulla mia tecnica esecutiva e congeniandomi ad usare bene i suoni standard che servono.
A me per essere felice non c'è bisogno del "reason" o del "cubase" pieno di vts da concatenare, legare, strecciare, impastare, samplizzare,etc.
Mi basta un bel piano, un bel hammond, e un bel fender rhodes.
Tutto il resto lo considero solo una complicazione, una perdita di tempo che va pure bene per giocare e sperimentare un po', ma che poi sul lato pratico si usa pochissimo o quasi mai.
Alle volte le cose più semplici sono di gran lunga migliori di tutti questi incasinamenti software ipertecnologici.
Queste ad esempio sono cose "semplici".
Ma che contengono una forte carica artistica ed emozionale.
Emozioni che nascono soltanto grazie all'estro compositivo ed esecutivo del musicista, non del "software" e/o di che cosa ti mette a disposizione.
In sostanza, per dirla molto francamente, per me un normalissimo e banale pianoforte, o uno sgangheratissimo hammond, saranno sempre strumenti stupefacenti, intrammontabili, irrinunciabili per fare musica.
Il reason e tutti questi altri accrocchi software saranno invece sempre dei giocattoli.
Che difficilmente lasceranno mai il segno nella musica, e di cui per quanto mi riguarda se ne potrebbe anche fare a meno (la musica tornerebbe ad essere musica, e i musicisti tornerebbero ad essere veri musicisti).

Questo è il mio umile parere.
Sicuramente criticabile.

Non per niente ho comprato un NS (che neppure ha un sequencer).
L'ho preso proprio in relazione a ciò che ho scritto.
Per suonare.
E suonare subito, in fretta, senza aspirine.
emo
Edited 2 Ott. 2011 17:16
Ammiro la tua poesia. Ma è anacronistica, retorica e anche un pò incoerente fintanto che utilizzerai strumenti elettronici comprensivi di software la cui determinante differenza con quello che stai criticando è di essere infinitamente più limitati e ingiustificatamente più costosi.

Perchè alla fine il nocciolo è solo quello. Tu hai comprato e pagato (caro) un software che a stento fa x, ma ti dilunghi a criticare un software che fa xykjxtrfpporyiop.palietrwqp,zxcvbnmm e costa la metà.
E lo fai con tanta enfasi solo perchè il soft che usi tu ti è stato dato nascosto e impacchettato dentro una scatola di latta piena di lucine colorate mentre l'altro fa il suo mestiere alla luce del sole e senza mascherate.

Giocattolo per giocattolo preferisco quello che costa di meno e può darmi e divertirmi di più.
Sarò poco poetico ma pensarla diversamente, dal mio punto di vista, mi fa sentire un pò sadomaso.