In sequenza:
Comprata
Adorata
Rivalutata
Mal Sopportata.
Venduta.
è stata la prima tastiera ad avere cosi tanti pregi (per i miei gusti) da farmi dimenticare del suono di piano abbastanza scarso e della meccanica da tendinite.
Ha delle capacità da master keyboard che fa impallidire tutto il mercato delle master e non solo.
Ogni singolo controller è interamente editabile. Qualsiasi cosa vi venga in mente, è attuabile. E la cosa davvero unica è che uno Stage Setting (se non erro si chiamavano cosi i vari program) può essere totalmente diverso dal successivo.
Ad esempio è possibile creare uno stage setting per un vst rhodes, assegnandogli tutti i vari pomelli (e valori massimi e minimi personalizzabili per ogni controller) e i vari fader, e creare di fianco uno stage setting (che so, per hammond) con controller e segnali midi totalmente differenti che non vanno poi a sminchiare le impostazioni del rhodes precedente, permettendo di passare poi da un suono all'altro come fosse una nord electro o una workstation, senza stacchi e senza messaggi midi che impallano tutto.
è difficile da spiegare la complessità delle cose che in ambito master si possono fare con la px5s. è roba che ho ho visto solo nella completissima SL Mk2 della novation.
Il peso poi, da favola: 10 chili se non sbaglio.
E questa piccola descrizione rappresenta ciò che ho provato i primi mesi.
Ho passato un sacco di tempo a personalizzare ogni singolo stage setting per interfacciarlo a qualsiasi tipo di vst, tastiera o situazione.
Ma al momento di suonarci semplicemente il piano, dopo 15 minuti ero già stanco.
Nel momento in cui mi ritrovavo un brano in Db, finivo per maledire la tastiera con i suoi tostissimi tasti neri, e quando dovevo effettuare passaggi veloci, ho iniziato a sentirmi davvero lentissimo.
Il suono di piano interno era davvero "bruttino", "corto", senza un minimo di "vita".
Il rhodes si salvava, ma la tastiera era tutta li, perchè anche gli archi, i brass, e tutti i suoni di contorno non erano niente di che.
E tenersi una tastiera sfiancante,con 2 suoni salvabili (rhodes e Pad), impossibilitata a caricare campioni propri e schermo davvero troppo piccolo (simil orologio

) mi è sembrata una cazzata.
Permutata in favore di una Moxf8 con scheda d'espansione.
Non me ne pentirò mai, la meccanica sarà più "moscia", ma è molto più reattiva.
Mi manca un po la casio. Ma è un po come quando ti mancano i vecchi cellulari con Snake e il vecchio modo di scrivere i messaggi.
Il tempo che riprovi un vecchio cellulare e capisci che i ricordi ti fanno sembrare migliore ciò che talvolta è proprio una mezza fetecchia.
Risposta quindi: Per 300 euro, me la terrei come master in studio, per tirarci giu qualche idea.
Non per altro.