Pazza idea - conservatorio o filosofia?

WTF_Bach 23-08-26 14.21
@ Tastiero74
Touchè! emo emo
Però la filosofia è bella….
Tastiero74 23-08-26 17.14
@ WTF_Bach
Però la filosofia è bella….
Eh, capisco il dilemma.

Filosofia e pianoforte sono i miei due grandi amori.

A un certo punto ho abbandonato il piano perché ho capito che non avevo i numeri giusti per farne una professione, e mi sono dedicato all’altro percorso dove avevo risultati migliori.

Il piano l’ho recuperato ultimamente, (anche grazie all’aiuto di mia moglie, che non sapeva nulla dei miei studi musicali di gioventù) come momento di rigenerazione, insieme alla bicicletta e al caffè al circoletto con gli amici, piccole cose che però cambiano la vita in meglio…

Credo sia questa la “filosofia delle piccole cose” di cui parla Jobim in “Aguas de Março”, e oggi è questa la filosofia che mi piace praticare fuori dal mondo accademico emo
matteog 23-08-26 17.32
La filosofia è il mestiere del futuro. Occorre chi sappia ancora pensare e indicare direzioni in un mondo ce va verso l’ai. Ma la musica è già nel presente.
WTF_Bach 23-08-26 20.59
@ Tastiero74
Eh, capisco il dilemma.

Filosofia e pianoforte sono i miei due grandi amori.

A un certo punto ho abbandonato il piano perché ho capito che non avevo i numeri giusti per farne una professione, e mi sono dedicato all’altro percorso dove avevo risultati migliori.

Il piano l’ho recuperato ultimamente, (anche grazie all’aiuto di mia moglie, che non sapeva nulla dei miei studi musicali di gioventù) come momento di rigenerazione, insieme alla bicicletta e al caffè al circoletto con gli amici, piccole cose che però cambiano la vita in meglio…

Credo sia questa la “filosofia delle piccole cose” di cui parla Jobim in “Aguas de Março”, e oggi è questa la filosofia che mi piace praticare fuori dal mondo accademico emo
Se non fossi invalido e praticamente impossibilitato a frequentare - martedì giovedì e sabato ho la dialisi e la facoltà più vicina è Parma - forse propenderei per filosofia. Farla da non frequentatore penso perderei il 50% del gusto e forse mi demotiverei presto.


Il conservatorio invece è a Mantova e con un minimo di sacrificio forse potrei incastrare frequenza e sedute di dialisi.

Poi bisogna vedere se il mio fisico regge.
Tastiero74 23-08-26 21.19
@ WTF_Bach
Se non fossi invalido e praticamente impossibilitato a frequentare - martedì giovedì e sabato ho la dialisi e la facoltà più vicina è Parma - forse propenderei per filosofia. Farla da non frequentatore penso perderei il 50% del gusto e forse mi demotiverei presto.


Il conservatorio invece è a Mantova e con un minimo di sacrificio forse potrei incastrare frequenza e sedute di dialisi.

Poi bisogna vedere se il mio fisico regge.
Farla da non frequentatore penso perderei il 50% del gusto

Si, sono d’accordo, non ci sarebbe gusto.

Il bello delle facoltà umanistiche è proprio il rapporto che si instaura con i docenti.
Fare filosofia a distanza ha senso solo per studenti-lavoratori che vogliono un titolo accademico da spendere nel mondo del lavoro.

Provare a parlarne con i docenti del conservatorio di Mantova per alternare i tuoi impegni con la frequenza pare una buona idea.
Non conosco l’ambiente mantovano ma ti auguro il meglio, soprattutto di trovare l’ambiente aperto e stimolante che cerchi!
WTF_Bach 23-08-26 21.44
@ Tastiero74
Farla da non frequentatore penso perderei il 50% del gusto

Si, sono d’accordo, non ci sarebbe gusto.

Il bello delle facoltà umanistiche è proprio il rapporto che si instaura con i docenti.
Fare filosofia a distanza ha senso solo per studenti-lavoratori che vogliono un titolo accademico da spendere nel mondo del lavoro.

Provare a parlarne con i docenti del conservatorio di Mantova per alternare i tuoi impegni con la frequenza pare una buona idea.
Non conosco l’ambiente mantovano ma ti auguro il meglio, soprattutto di trovare l’ambiente aperto e stimolante che cerchi!
Ho avuto qualche primo contatto per e-mail e sembrano molto gentili e disponibili. Certamente le lezioni collettive non si possono spostare per i problemi di una sola persona.
PandaR1 24-08-26 11.10
@ WTF_Bach
Se non fossi invalido e praticamente impossibilitato a frequentare - martedì giovedì e sabato ho la dialisi e la facoltà più vicina è Parma - forse propenderei per filosofia. Farla da non frequentatore penso perderei il 50% del gusto e forse mi demotiverei presto.


Il conservatorio invece è a Mantova e con un minimo di sacrificio forse potrei incastrare frequenza e sedute di dialisi.

Poi bisogna vedere se il mio fisico regge.
Un punto su cui ti invito a riflettere e' questo. I posti in conservatorio in generale sono molto limitati, se entri tu molto probabilmente un ragazzo verra' lasciato fuori. Magari un ragazzo che a seguito di questo rifiuto abbandonera' la carriera musicale... mio figlio ha fatto esattamente questo.

Non so se questo sia il caso del conservatorio di Mantova relativamente a quello specifico corso, ma prima mi informerei se negli ultimi anni i posti disponibili erano stati coperti tutti o c'erano rimasti posti non assegnati per mancanza di candidati...
zaphod 24-08-26 11.49
WTF_Bach ha scritto:
ho la dialisi

cazzarola, mi ero perso questo (brutto) sviluppo... mi spiace Ale, tantissimo
Raptus 24-08-26 12.13
@ PandaR1
Un punto su cui ti invito a riflettere e' questo. I posti in conservatorio in generale sono molto limitati, se entri tu molto probabilmente un ragazzo verra' lasciato fuori. Magari un ragazzo che a seguito di questo rifiuto abbandonera' la carriera musicale... mio figlio ha fatto esattamente questo.

Non so se questo sia il caso del conservatorio di Mantova relativamente a quello specifico corso, ma prima mi informerei se negli ultimi anni i posti disponibili erano stati coperti tutti o c'erano rimasti posti non assegnati per mancanza di candidati...
Mi dispiace per tuo figlio ma mi sembra strano che si fosse raggiunto il numero chiuso per pianoforte Jazz, in alcuni conservatori il numero massimo non si raggiunge mai soprattutto per pianoforte (c'è una sproporzione visibile rispetto agli altri strumenti).
PandaR1 24-08-26 12.30
@ Raptus
Mi dispiace per tuo figlio ma mi sembra strano che si fosse raggiunto il numero chiuso per pianoforte Jazz, in alcuni conservatori il numero massimo non si raggiunge mai soprattutto per pianoforte (c'è una sproporzione visibile rispetto agli altri strumenti).
Mio figlio aveva provato pianoforte classico...
Raptus 24-08-26 12.37
@ PandaR1
Mio figlio aveva provato pianoforte classico...
Ah allora ok, ci sta.
WTF_Bach 24-08-26 17.04
@ PandaR1
Un punto su cui ti invito a riflettere e' questo. I posti in conservatorio in generale sono molto limitati, se entri tu molto probabilmente un ragazzo verra' lasciato fuori. Magari un ragazzo che a seguito di questo rifiuto abbandonera' la carriera musicale... mio figlio ha fatto esattamente questo.

Non so se questo sia il caso del conservatorio di Mantova relativamente a quello specifico corso, ma prima mi informerei se negli ultimi anni i posti disponibili erano stati coperti tutti o c'erano rimasti posti non assegnati per mancanza di candidati...
Quindi dovrei sacrificarmi perché un vecchio invalido conta di meno. Capisco.
PandaR1 24-08-26 17.51
WTF_Bach ha scritto:
Quindi dovrei sacrificarmi perché un vecchio invalido conta di meno. Capisco.


Non e' quello che ho detto e non penso affatto che una persona anziana o con problemi di salute "conti meno". Fra parentesi ho 58 anni quindi sono decisamente piu' dalla parte dei 'vecchi' che dei giovani...

Ho sollevato un problema diverso: se i posti sono limitati e realmente contesi, mi sembra ragionevole chiedersi se sia opportuno che un posto venga occupato da qualcuno che lo considera soprattutto un percorso personale, quando per un giovane potrebbe rappresentare l'inizio di una professione.

Ovviamente se a mantova ti dicessero che non ci sono di questi problemi il tema non si porrebbe neanche, proprio per questo che ti suggerivo di informarti prima sui numeri reali del corso.
WTF_Bach 24-08-26 18.31
@ PandaR1
WTF_Bach ha scritto:
Quindi dovrei sacrificarmi perché un vecchio invalido conta di meno. Capisco.


Non e' quello che ho detto e non penso affatto che una persona anziana o con problemi di salute "conti meno". Fra parentesi ho 58 anni quindi sono decisamente piu' dalla parte dei 'vecchi' che dei giovani...

Ho sollevato un problema diverso: se i posti sono limitati e realmente contesi, mi sembra ragionevole chiedersi se sia opportuno che un posto venga occupato da qualcuno che lo considera soprattutto un percorso personale, quando per un giovane potrebbe rappresentare l'inizio di una professione.

Ovviamente se a mantova ti dicessero che non ci sono di questi problemi il tema non si porrebbe neanche, proprio per questo che ti suggerivo di informarti prima sui numeri reali del corso.
Personalmente credo che il posto vada occupato da chi se lo merita. Senza andare a questionare la validità o meno delle motivazioni.

Magari per me è importantissimo per potermi progettare fuori dalla malattia e per “riprendere a vivere”.
Sbaffone 24-08-26 18.35
@ PandaR1
Un punto su cui ti invito a riflettere e' questo. I posti in conservatorio in generale sono molto limitati, se entri tu molto probabilmente un ragazzo verra' lasciato fuori. Magari un ragazzo che a seguito di questo rifiuto abbandonera' la carriera musicale... mio figlio ha fatto esattamente questo.

Non so se questo sia il caso del conservatorio di Mantova relativamente a quello specifico corso, ma prima mi informerei se negli ultimi anni i posti disponibili erano stati coperti tutti o c'erano rimasti posti non assegnati per mancanza di candidati...
A parte il fatto che c’è una questione di meritocrazia, se uno è bravo entra al conservatorio al massimo prova in un altro è una cosa che si fa spesso dato che la difficoltà del test varia da conservatorio a conservatorio in ambito jazz, poi se abbandoni la musica al primo fallimento allora non fa per te meglio dedicarsi ad altro
Tastiero74 24-08-26 18.47
@ WTF_Bach
Ho avuto qualche primo contatto per e-mail e sembrano molto gentili e disponibili. Certamente le lezioni collettive non si possono spostare per i problemi di una sola persona.
É normale che ti abbiano risposto che “le lezioni collettive non si possano spostare per i problemi di una sola persona”. Questa è la risposta standard che qualsiasi segreteria darebbe.

Però i conservatori fanno parte del sistema pubblico di istruzione italiano. E in Italia ormai dovrebbe essere stato recepito il principio dell’Accomodamento ragionevole.

Si tratta di un principio (ratificato dall'Italia con L. 18/2009) che impone alle scuole di trovare la soluzione tecnica che permetta all'allievo di fruire dell'insegnamento compatibilmente con la propria situazione di vita.

Edit: in bocca al lupo WTF! Se davvero lo desideri, in rete puoi trovare informazioni interessanti digitando “Convenzione ONU accomodamento ragionevole”.
Asterix 24-08-26 20.11
@ PandaR1
Un punto su cui ti invito a riflettere e' questo. I posti in conservatorio in generale sono molto limitati, se entri tu molto probabilmente un ragazzo verra' lasciato fuori. Magari un ragazzo che a seguito di questo rifiuto abbandonera' la carriera musicale... mio figlio ha fatto esattamente questo.

Non so se questo sia il caso del conservatorio di Mantova relativamente a quello specifico corso, ma prima mi informerei se negli ultimi anni i posti disponibili erano stati coperti tutti o c'erano rimasti posti non assegnati per mancanza di candidati...
"Lasciare fuori" è una espressione secondo me un po' imprecisa.
Negli esami di ammissione c'è sempre un colloquio di tipo motivazionale, certo una commissione può sbagliare a valutare, ma secondo i propri criteri fa una graduatoria che comprende vari aspetti: preparazione, motivazione, aspettative, possibilità di crescita, etc...
Io non mi porrei il problema! Se uno vuole provare prova!
La commissione valuta se in quel preciso caso è meglio un adulto già in parte preparato o un giovane interamente da formare.
Può darsi che la commissione preferisca un giovane meno preparato ad un adulto già musicista, può darsi che accada l'opposto.
Io che spesso sono dall'altra parte della barricata vi garantisco che nelle materie popular (insegno soprattutto pop rock e poco jazz) moltissimi giovani si presentino agli esami di ammissione senza avere una minima idea di che cosa significhi studiare musica seriamente.
Il livello di ingresso può essere molto vario: può capitare di avere un primo triennio di pianoforte pop/rock in cui tutti gli studenti (e si aggiungono quelli di chitarra, canto, etc...) hanno il debito di teoria e solfeggio, e poi devono fare armonia con l'armonizzazione del basso, e poi storia della musica, Ci sono molti giovani che lasciano dopo il primo anno.
Quindi, ripentendomi: se uno vuole provare, a qualsiasi età, ci provi senza alcun dubbio!
Sbaffone 24-08-26 20.18
@ Asterix
"Lasciare fuori" è una espressione secondo me un po' imprecisa.
Negli esami di ammissione c'è sempre un colloquio di tipo motivazionale, certo una commissione può sbagliare a valutare, ma secondo i propri criteri fa una graduatoria che comprende vari aspetti: preparazione, motivazione, aspettative, possibilità di crescita, etc...
Io non mi porrei il problema! Se uno vuole provare prova!
La commissione valuta se in quel preciso caso è meglio un adulto già in parte preparato o un giovane interamente da formare.
Può darsi che la commissione preferisca un giovane meno preparato ad un adulto già musicista, può darsi che accada l'opposto.
Io che spesso sono dall'altra parte della barricata vi garantisco che nelle materie popular (insegno soprattutto pop rock e poco jazz) moltissimi giovani si presentino agli esami di ammissione senza avere una minima idea di che cosa significhi studiare musica seriamente.
Il livello di ingresso può essere molto vario: può capitare di avere un primo triennio di pianoforte pop/rock in cui tutti gli studenti (e si aggiungono quelli di chitarra, canto, etc...) hanno il debito di teoria e solfeggio, e poi devono fare armonia con l'armonizzazione del basso, e poi storia della musica, Ci sono molti giovani che lasciano dopo il primo anno.
Quindi, ripentendomi: se uno vuole provare, a qualsiasi età, ci provi senza alcun dubbio!
Non so nel dipartimento classico ma quando ho fatto il triennio jazz c’era gente con preparazione approssimativa per usare un eufemismo, e non parlo solo dello strumento ma di cultura musicale nell’ambito jazz
Asterix 24-08-26 20.39
@ Sbaffone
Non so nel dipartimento classico ma quando ho fatto il triennio jazz c’era gente con preparazione approssimativa per usare un eufemismo, e non parlo solo dello strumento ma di cultura musicale nell’ambito jazz
La varianza è molto alta, dipende poi se recuperano in fretta, ci sono anche studenti che lasciano dopo il primo anno.
Raptus 25-08-26 08.25
Siccome credo di essere quello che ha l'esperienza da studente più recente su questo forum, vi assicuro che di solito a pianoforte jazz il numero chiuso non si raggiunge, in quello dove ero io le numeriche erano circa 3/4 studenti all'anno, a volte addirittura meno (un anno ho visto un paio di studenti).
Le numeriche Jazz erano così composte:
- Canto: raggiunto il numero massimo con la fila fuori dall'aula di quasi tutti giovanissimi
- Chitarra: molto numerosi, età media molto alta (il che era confortante per me all'epoca)
- Basso: meno di chitarra ma età media da studente
- Batteria: simile a basso, durante il mio triennio erano meno dei bassisti ma forse era un caso
- Pianoforte: c'è nessuno? emo

Riguardo alla prova di ingresso nel mio caso non c'è stato nessun colloquio, nessuna delle domande che avete detto, il mood era "prendiamo chi vuole entrare e sembra abbastanza indipendente"...
Io sinceramente avrei preferito qualche domanda (paradossalmente avrei preferito pure essere lasciato fuori), almeno mi avrebbero consigliato un percorso migliore.
Fa ridere la prova di lettura, quando il prof ha visto che dopo due battute mi fermavo ha detto "vabbè lasciamo perdere...tanto recuperi durante l'anno" - spoiler: durante l'anno non c'è stato nessun debito in solfeggio o esame simile da fare.
Il fatto è che quando ci sono di mezzo i soldi non si guarda in faccia a nessuno e secondo me molti conservatori ragionano solo guardando i conti...