Pazza idea - conservatorio o filosofia?

WTF_Bach 25-08-26 09.25
Parlatemi un po’ della prova di lettura
Raptus 25-08-26 09.35
@ WTF_Bach
Parlatemi un po’ della prova di lettura
Mi hanno messo un paio di spartiti davanti, la prima domanda è stata teorica su movimenti e tonalità, la seconda sul cantare le note a tempo a prima vista (ma non come faresti a solfeggio).
zaphod 25-08-26 10.18
Raptus ha scritto:
Il fatto è che quando ci sono di mezzo i soldi non si guarda in faccia a nessuno e secondo me molti conservatori ragionano solo guardando i conti...

dimostrazione lampante ne è il fatto che circolano parecchie cantanti "diplomate in canto jazz", che in comune con la musica afroamericana hanno solo la sfumatura di legno del comodino coordinata accidentalmente con il colore del contrabbasso di Paul Chambers
WTF_Bach 25-08-26 12.42
@ Raptus
Mi hanno messo un paio di spartiti davanti, la prima domanda è stata teorica su movimenti e tonalità, la seconda sul cantare le note a tempo a prima vista (ma non come faresti a solfeggio).
Pare fattibile.

Ma mi resta comunque il dubbio: per la mia situazione specifica, le mie aspirazioni, le mie capacità e la mia realtà, val la pena più il conservatorio o fare filosofia?

Vi giuro che sono assai indeciso.
Raptus 25-08-26 14.03
@ WTF_Bach
Pare fattibile.

Ma mi resta comunque il dubbio: per la mia situazione specifica, le mie aspirazioni, le mie capacità e la mia realtà, val la pena più il conservatorio o fare filosofia?

Vi giuro che sono assai indeciso.
Se ho percepito qualcosa di giusto da questi anni di forum secondo me a te il conservatorio potrebbe servire solo se ti desse giovamento conoscere gente nuova con la quale suonare, per il resto per me non ti serve.
(a dire la verità io credevo che già ci fossi andato e che anzi fossi una specie di prof sotto copertura emo)
Sbaffone 25-08-26 18.42
@ WTF_Bach
Pare fattibile.

Ma mi resta comunque il dubbio: per la mia situazione specifica, le mie aspirazioni, le mie capacità e la mia realtà, val la pena più il conservatorio o fare filosofia?

Vi giuro che sono assai indeciso.
Ci sarà una delle due cose che ti interessa e diverte di più
WTF_Bach 25-08-26 19.01
@ Sbaffone
Ci sarà una delle due cose che ti interessa e diverte di più
E questo il difficile. Entrambe le cose sono per me affascinanti.

Entrano poi in gioco altri elementi: logistica, utilità concreta, sostenibilità a medio termine etc
Raptus 26-08-26 09.30
@ WTF_Bach
E questo il difficile. Entrambe le cose sono per me affascinanti.

Entrano poi in gioco altri elementi: logistica, utilità concreta, sostenibilità a medio termine etc
Il conservatorio utilità concreta per te? Zero !
Valuta anche il rapporto che hai con la musica, se per te suonare è "terapeutico" se trovi un prof come quello che avevo io che se era in giornata negativa non le mandava a dire potrebbe anche essere controproducente.
Tastiero74 26-08-26 11.14
@ WTF_Bach
E questo il difficile. Entrambe le cose sono per me affascinanti.

Entrano poi in gioco altri elementi: logistica, utilità concreta, sostenibilità a medio termine etc
“Entrambe le cose sono per me affascinanti”

Da come scrivi e ti esprimi, sembri perfettamente in grado di affrontare entrambi i percorsi. Solo tu puoi scegliere quello che preferisci.

“Entrano poi in gioco altri elementi: logistica, utilità concreta, sostenibilità a medio termine etc”

Su tutti questi aspetti, hai dalla tua parte la normativa scolastica.

Provo a spiegarmi meglio:
Per un corso collettivo (di conservatorio o universitario) in presenza di uno studente con certificato 104 l'accomodamento ragionevole non significa obbligare 20 studenti a cambiare orario per andare incontro alle esigenze di uno solo. Significa invece che l'istituzione scolastica deve attivare tutte le soluzioni praticabili per non escludere lo studente.

Cosa significa in pratica:

- innanzitutto, certificato 104 alla mano, contattare il tutor dei corsi per chiedere di adattare il piano di studi. Per esempio, se quest’anno il martedì, il giovedì e il sabato non riesco a seguire un corso perché si sovrappone con la terapia, posso chiedere di poterlo frequentare l’anno prossimo quando l’orario cambierà. Nel frattempo, frequento i corsi svolti nelle giornate in cui sono libero.

- nel caso il corso preveda l’obbligo di frequenza con delle quote minime di ore da raggiungere: chiedere di recuperare le assenze dovute alla terapie, sostituendo le ore perse con attività concordate con il tutor (per esempio tot ore di studio individuale a casa su materiale che mi fornisce lui).

- se un esame dura molte ore: chiedere di spezzarlo in 2 prove di durata più breve da svolgere in due giornate diverse, in modo che sia meno affaticante.

- nel caso la terapia si sovrapponga con gli appelli ufficiali: chiedere di concordare appelli straordinari.

Sono andato un po’ a ruota libera facendo esempi di cose che si può provare a chiedere per rendere il percorso più sostenibile, spero di averti fornito qualche spunto utile per la tua ripartenza e rinnovo il mio in bocca al lupo emo
Ko_tatsu 26-08-26 12.53
Guarda, io sono appena uscito dall'università (matematica) e sto finendo il biennio di piano jazz in cons, quindi penso di poterti presentare un'esperienza "fresca"emo

Certo che tra studenti di filosofia e musicisti hai davvero scelto le due categorie umane più insopportabili emo

Scherzi a parte, io credo che il conservatorio abbia senso (nel tuo caso) soprattutto per poter conoscere gente, "forzarsi" a fare cose che magari non faresti (ad esempio: sicuramente non ti mancano le basi di armonia... ma ti è mai venuto da arrangiare un pezzo per big band?) e soprattutto ad avere un'esperienza umana. Ovviamente questa cosa non è specifica del conservatorio (molte scuole private come la Civica di Torino offrono qualcosa di simile) e come detto sopra dipende molto anche dal rapporto che hai con l'insegnante.

Il mio consiglio è quello di parlare con persone che correntemente frequentano il conservatorio in cui andresti e farti dare un'indicazione.
Diciamo che il rischio più grande nell'ambito jazz è trovare insegnanti insicuri (e ce ne sono a bizzeffe) o poco inclini all'insegnamento... ma nemmeno l'università lesina di persone di questo genere. Io ho avuto fortuna ma la mia ragazza studia filosofia e le testimonianze non mi mancano. Ad amor del vero non mancano nemmeno invece insegnanti molto bravi e di supporto.

L'università è una cosa completamente diversa, non è raro trovare nei corsi umanistici matricole "di ritorno" che seguono il corso per piacere personale. Ovviamente l'aspetto sociale è più difficile anche perchè il divario di età e esperienze è spesso più marcato e netto a differenza del conservatorio dove invece è comune vedere un ventaglio anagrafico più equamente distribuito. L'università è un po' più un "lavoro" nel senso che l'organizzazione è molto più rigorosa e rigida sia nello svolgimento degli esami che nella fruizione delle lezioni. Anche qui dipende molto dai professori, filosofia non è una facoltà "hardcore" come altre a livello proprio di mole di studio ma comunque dovrai passare molto tempo sui libri. Se studiare piace non è un problema (io ad esempio ne ho ampiamente i maroni pieni dell'università), è normale soprattutto se non studi da tempo che tu abbia bisogno di un piccolo periodo di assestamento. Le università odierne tendenzialmente sono più esigenti di quelle fino a 20 anni fa e quindi anche il carico di studio tendenzialmente è aumentato. Anche qui vale il mio consiglio di parlare con qualcuno che stia frequentando in questo momento emo

È spesso utile ricordarsi che nonosante vengano spesso messe insieme, uni e cons non sono ASSOLUTAMENTE due cose simili: l'università è studio nel senso "proprio" della parola, mentre il conservatorio è più simile a un'accademia sportiva. Sono due mondi molto diversi che richiedono competenze e capacità distinte, spesso complementari ma non sempre sovrapponibili emo

Buona fortuna, sono sicuro che ti troverai comunque bene con qualsiasi cosa sceglierai! emo
WTF_Bach 26-08-26 14.24
Grazie a tutti per i consigli e l’incoraggiamento. Grazie anche per le critiche, che costringono a pensare ed a mettere in dubbio i propri assunti.
ziberto 26-08-26 15.17
@ WTF_Bach
Grazie a tutti per i consigli e l’incoraggiamento. Grazie anche per le critiche, che costringono a pensare ed a mettere in dubbio i propri assunti.
Intervengo tardivamente, quando ormai in molti hanno dato pareri, probabilmente più autorevoli.
Concordo più o meno con quelli che fanno distinzione fra il pezzo di carta e l'approfondimento effettivo degli argomenti.
Ammetto che l'università (sia a indirizzo musicale che filosofico) ha il suo fascino: il titolo è un obiettivo che esprime una certa solidità e concretezza, pur mettendo sul piatto le perplessità sulla reale preparazione (che hanno giustamente sottolineato alcuni).
D'altro canto, le tue specifiche esigenze logistiche, la tua preparazione pregressa (oltre che musicale, anche in termini di apertura mentale al ragionamento filosofico) e una possibile maggiore flessibilità, farebbero propendere per una scelta "nel privato" (un professore, un maestro privato o una scuola musicale privata sono meno vincolanti, anche come costi).
Proprio in questi giorni sono sbalordito dai progressi che sta facendo un amico che solo di recente si è appassionato di filosofia (a quasi 50 anni, senza averla mai studiata a scuola): si è messo in testa di studiarla (con metodo), ma addirittura da solo... Chiaramente da soli ci vuole una notevole convinzione e una forte determinazione, perché non avendo nessuno che ti segue, ti stimola e ti controlla, è un attimo rimandare... è un attimo abbandonare...
Comunque ti lascio con uno spunto di valutazione ulteriore: è ancora possibile andare ad assistere ad alcune lezioni universitarie come semplice uditore? Potrebbe essere molto utile per tastare l'humus (sia a piano jazz che a filosofia), senza spendere più o meno in anticipo le tasse annuali.
WTF_Bach 26-08-26 15.49
@ ziberto
Intervengo tardivamente, quando ormai in molti hanno dato pareri, probabilmente più autorevoli.
Concordo più o meno con quelli che fanno distinzione fra il pezzo di carta e l'approfondimento effettivo degli argomenti.
Ammetto che l'università (sia a indirizzo musicale che filosofico) ha il suo fascino: il titolo è un obiettivo che esprime una certa solidità e concretezza, pur mettendo sul piatto le perplessità sulla reale preparazione (che hanno giustamente sottolineato alcuni).
D'altro canto, le tue specifiche esigenze logistiche, la tua preparazione pregressa (oltre che musicale, anche in termini di apertura mentale al ragionamento filosofico) e una possibile maggiore flessibilità, farebbero propendere per una scelta "nel privato" (un professore, un maestro privato o una scuola musicale privata sono meno vincolanti, anche come costi).
Proprio in questi giorni sono sbalordito dai progressi che sta facendo un amico che solo di recente si è appassionato di filosofia (a quasi 50 anni, senza averla mai studiata a scuola): si è messo in testa di studiarla (con metodo), ma addirittura da solo... Chiaramente da soli ci vuole una notevole convinzione e una forte determinazione, perché non avendo nessuno che ti segue, ti stimola e ti controlla, è un attimo rimandare... è un attimo abbandonare...
Comunque ti lascio con uno spunto di valutazione ulteriore: è ancora possibile andare ad assistere ad alcune lezioni universitarie come semplice uditore? Potrebbe essere molto utile per tastare l'humus (sia a piano jazz che a filosofia), senza spendere più o meno in anticipo le tasse annuali.
Aggiungo un dettaglio: da giovane ho frequentato l’università (prima quattro anni di medicina e poi due di filosofia).

Certamente sarà tutto diverso ora, ma suppongo di avere un’idea seppur approssimativa di ciò che mi aspetterebbe.
ziberto 26-08-26 15.57
@ WTF_Bach
Aggiungo un dettaglio: da giovane ho frequentato l’università (prima quattro anni di medicina e poi due di filosofia).

Certamente sarà tutto diverso ora, ma suppongo di avere un’idea seppur approssimativa di ciò che mi aspetterebbe.
Per quanto tu possa avere un'idea per le esperienze pregresse, credo che le lezioni seguite come semplice uditore nelle università (intendo anche il conservatorio, che ad oggi è equiparato) che vorresti effettivamente frequentare aiuterebbero un po' più concretamente a capire se è quello che cerchi (in termini di empatia e preparazione degli insegnanti)... ma appunto chiedevo se esiste ancora questa possibilità, come anni fa.
WTF_Bach 26-08-26 16.00
@ ziberto
Per quanto tu possa avere un'idea per le esperienze pregresse, credo che le lezioni seguite come semplice uditore nelle università (intendo anche il conservatorio, che ad oggi è equiparato) che vorresti effettivamente frequentare aiuterebbero un po' più concretamente a capire se è quello che cerchi (in termini di empatia e preparazione degli insegnanti)... ma appunto chiedevo se esiste ancora questa possibilità, come anni fa.
Non posso frequentare, sono invalido al 75% (con richiesta di aggravamento al 100%), e dializzo tre volte la settimana… e le facoltà di filosofia più vicine sono Parma e Bologna.
ziberto 26-08-26 16.03
@ WTF_Bach
Non posso frequentare, sono invalido al 75% (con richiesta di aggravamento al 100%), e dializzo tre volte la settimana… e le facoltà di filosofia più vicine sono Parma e Bologna.
Capisco. Avevo letto, forse sbagliando, che c'era la possibilità di frequentare almeno parzialmente delle lezioni...
WTF_Bach 26-08-26 16.38
@ ziberto
Capisco. Avevo letto, forse sbagliando, che c'era la possibilità di frequentare almeno parzialmente delle lezioni...
Dipende: a Mantova forse si - per questo prendevo in esame il Conservatorio. A Parma o Bologna no - o al massimo andare solo a dare gli esami.
ziberto 26-08-26 17.03
@ WTF_Bach
Dipende: a Mantova forse si - per questo prendevo in esame il Conservatorio. A Parma o Bologna no - o al massimo andare solo a dare gli esami.
Ecco... quindi come dicevo potrebbe tornare utile andare a seguire qualche lezione da uditore almeno al conservatorio, per capire un po' più nel concreto se vale la pena fare lo sforzo in seguito... al di là della lettura dei programmi dei corsi.
Per filosofia "a distanza" perderesti la magia di qualche bravo professore (ammesso di trovarne qualcuno), ma avresti il vantaggio di un percorso comunque guidato (programmi di esame, scelta dei testi, magari qualche conferenza cui poter partecipare).

Io spostavo la questione più sulla dicotomia pubblico-privato (inteso come università/conservatorio contro lezioni private), ma forse tu sei settato direttamente sul primo "polo" e ti rimane il dubbio primordiale fra le musica e filosofia, come da titolo del thread del resto.
In buona sostanza (come piace dire ora) non sono stato di aiuto. emo
WTF_Bach 26-08-26 19.27
@ ziberto
Ecco... quindi come dicevo potrebbe tornare utile andare a seguire qualche lezione da uditore almeno al conservatorio, per capire un po' più nel concreto se vale la pena fare lo sforzo in seguito... al di là della lettura dei programmi dei corsi.
Per filosofia "a distanza" perderesti la magia di qualche bravo professore (ammesso di trovarne qualcuno), ma avresti il vantaggio di un percorso comunque guidato (programmi di esame, scelta dei testi, magari qualche conferenza cui poter partecipare).

Io spostavo la questione più sulla dicotomia pubblico-privato (inteso come università/conservatorio contro lezioni private), ma forse tu sei settato direttamente sul primo "polo" e ti rimane il dubbio primordiale fra le musica e filosofia, come da titolo del thread del resto.
In buona sostanza (come piace dire ora) non sono stato di aiuto. emo
Sarebbe utile ma:

- l’iscrizione al conservatorio andrebbe fatta entro il 31 agosto
- l’ufficio disabilità dell’università mi garantirebbe la videoregistrazione delle lezioni
PandaR1 26-08-26 20.42
@ WTF_Bach
Sarebbe utile ma:

- l’iscrizione al conservatorio andrebbe fatta entro il 31 agosto
- l’ufficio disabilità dell’università mi garantirebbe la videoregistrazione delle lezioni
Mi ricordo male o sei di genova?

A genova c'e' UniGeSenior che con 50 euro all'anno ti consente di frequentare un numero di corsi umanistici fra cui anche filosofia.
In alternativa c'e' anche il corso di filosofia, 3 anni ad accesso libero...

Penso comunque che corsi per Senior ce ne siano organizzati un po' in ogni citta'...