10 anni di tastiere

miglio77 28-02-10 20.47
sicuramente la tecnologia a portata di molti ha cambiato il modo di concepire i progetti musicali.


Ciò porterà ad una nuova evoluzione e magari a novità 10 volte più grandi dei Pink Floyd, Genesis & Company.
kyma1999 28-02-10 23.41
io cmq ho citato poca roba però in realtà di bei dischi ce ne sarebbero da citare....dal 2000 al 2010 intendo....

però puo essere anche una cosa, che magari l'industria discografica abbia vissuto un periodo particolarmente prolifico e che in questo momento sia un po in "stallo"....ma la spiegazione potrebbe essere non da cercarsi in un peggioramento culturale:

effettivamente se ci pensiamo spesso il mondo va cosi, ad esempio tra gli anni 70 e i 90 compresi, sono solo 30 anni...ma hanno inventato tantissime cose, in soli 30 anni, che poi è la vita di un ragazzo alla fine oggi come oggi, nemmeno la vita di una persona intera, e siamo passati dai synth analogici monofonici, ai campionatori, all'hard disc recording, a pro tools, al vst, dal progressive al grunge, dalla acid house alla musica "neomelodica", dalla new age al punk, dalla musica chill out alla etnica (che ha influenzato moltissimo tutto ) etc etc etc...

MA QUANTE cose sono cambiate e si sono evolute in soli 30 anni? però attenzione!
...stiamo alla fine parlando di musica il cui centro fondamentale è un testo e un cantato! cioè CANZONI, musica leggera....non stiamo cioè parlando di musica classica, strumentale e nemmeno se vogliamo di jazz puro....se il jazz esiste nella musica è a livello di contaminazione, e cosi x quel che riguarda la musica classica europea! non penseremo certo che pfm, genesis, yes, banco....facciamo musica classica! diciamo che nella loro musica si odono echi di cultura musicale europea tra 1700/1800 ma finisce qui....

ecco probabilmente il nocciolo della questione....gira e rigira sono sempre canzoni....non potrebbe essere che forse abbiamo succhiato all'inverosimile come migliaia di cannucce tutte le risorse umane disponibili, e che ora non abbiamo quasi piu nulla da cui attingere come novità, se non appunto inventandoci il suono nuovo, l'effetto nuovo etc???

io credo molto a questa teoria, infatti la musica contemporanea non soffre di crisi da quello che vedo io, è pieno di compositori che oggi ancora esplorano mondi ancora in parte sconosciuti come la dodecafonia, o altri nuovi come la microtonalità, la musica spettrale, l'ochestrazione fatta per lavorare sul suono come componente etc.

forse NOI siamo alla fine, chi fa musica leggera intendo, cioè di nuovo e "miliare" cè poco da inventarsi, perchè scusatemi non potrebbe essere?
la terra è infinita? NO, assolutamente, lo sembrava, ma una volta esplorati completamente gli oceani (di cui conosciamo lo 0,0001%) è finita, manca solo di guardare l'interno della crosta, ma non aspettiamoci di trovare paesaggi incantati come la foresta amazzonica, o il mare della sicilia o l'alaska.

Allora, se in realtà LA REALTA' in cui viviamo non è infinita, perchè mai una cosa come la musica, invenzione dell'uomo, almeno...la teoria musicale l'abbiamo codificata noi con delle regole, quindi diciamo che è nostra, perchè mai dovrebbe essere INFINITA?
non puo essere che stiamo esaurendo le nostre risorse? che si potrà sempre trovare nuove idee ma cmq il grosso diciamo che è gia stato fatto e quindi....ci saranno sempre meno novità?

Poi non dimentichiamoci anumj del contributo del synth....attenzione ai link che ti ho mandato....però appunto, il synth ha smesso se vogliamo di evolversi, anzi oggi cerchiamo nel passato idee per costruire synth nuovi, perciò come possiamo aspettarci suoni nuovi e idee nuove, forse anche il synth stesso cosi come lo conosciamo è arrivato a un momento di stallo!


Edited 28 Feb. 2010 22:46
Musicantante 01-03-10 01.27
@ kyma1999
io cmq ho citato poca roba però in realtà di bei dischi ce ne sarebbero da citare....dal 2000 al 2010 intendo....

però puo essere anche una cosa, che magari l'industria discografica abbia vissuto un periodo particolarmente prolifico e che in questo momento sia un po in "stallo"....ma la spiegazione potrebbe essere non da cercarsi in un peggioramento culturale:

effettivamente se ci pensiamo spesso il mondo va cosi, ad esempio tra gli anni 70 e i 90 compresi, sono solo 30 anni...ma hanno inventato tantissime cose, in soli 30 anni, che poi è la vita di un ragazzo alla fine oggi come oggi, nemmeno la vita di una persona intera, e siamo passati dai synth analogici monofonici, ai campionatori, all'hard disc recording, a pro tools, al vst, dal progressive al grunge, dalla acid house alla musica "neomelodica", dalla new age al punk, dalla musica chill out alla etnica (che ha influenzato moltissimo tutto ) etc etc etc...

MA QUANTE cose sono cambiate e si sono evolute in soli 30 anni? però attenzione!
...stiamo alla fine parlando di musica il cui centro fondamentale è un testo e un cantato! cioè CANZONI, musica leggera....non stiamo cioè parlando di musica classica, strumentale e nemmeno se vogliamo di jazz puro....se il jazz esiste nella musica è a livello di contaminazione, e cosi x quel che riguarda la musica classica europea! non penseremo certo che pfm, genesis, yes, banco....facciamo musica classica! diciamo che nella loro musica si odono echi di cultura musicale europea tra 1700/1800 ma finisce qui....

ecco probabilmente il nocciolo della questione....gira e rigira sono sempre canzoni....non potrebbe essere che forse abbiamo succhiato all'inverosimile come migliaia di cannucce tutte le risorse umane disponibili, e che ora non abbiamo quasi piu nulla da cui attingere come novità, se non appunto inventandoci il suono nuovo, l'effetto nuovo etc???

io credo molto a questa teoria, infatti la musica contemporanea non soffre di crisi da quello che vedo io, è pieno di compositori che oggi ancora esplorano mondi ancora in parte sconosciuti come la dodecafonia, o altri nuovi come la microtonalità, la musica spettrale, l'ochestrazione fatta per lavorare sul suono come componente etc.

forse NOI siamo alla fine, chi fa musica leggera intendo, cioè di nuovo e "miliare" cè poco da inventarsi, perchè scusatemi non potrebbe essere?
la terra è infinita? NO, assolutamente, lo sembrava, ma una volta esplorati completamente gli oceani (di cui conosciamo lo 0,0001%) è finita, manca solo di guardare l'interno della crosta, ma non aspettiamoci di trovare paesaggi incantati come la foresta amazzonica, o il mare della sicilia o l'alaska.

Allora, se in realtà LA REALTA' in cui viviamo non è infinita, perchè mai una cosa come la musica, invenzione dell'uomo, almeno...la teoria musicale l'abbiamo codificata noi con delle regole, quindi diciamo che è nostra, perchè mai dovrebbe essere INFINITA?
non puo essere che stiamo esaurendo le nostre risorse? che si potrà sempre trovare nuove idee ma cmq il grosso diciamo che è gia stato fatto e quindi....ci saranno sempre meno novità?

Poi non dimentichiamoci anumj del contributo del synth....attenzione ai link che ti ho mandato....però appunto, il synth ha smesso se vogliamo di evolversi, anzi oggi cerchiamo nel passato idee per costruire synth nuovi, perciò come possiamo aspettarci suoni nuovi e idee nuove, forse anche il synth stesso cosi come lo conosciamo è arrivato a un momento di stallo!


Edited 28 Feb. 2010 22:46
Sono d'accordo con te ed in fondo tu e Anumj state dicendo le stesse cose ma in maniera diversa!!!emo
PS I The Feeling mi sono piaciuti e comprerò il loro CD. Grazie!!!emo
Edited 1 Mar. 2010 0:28
miglio77 01-03-10 02.43
Musicantante ha scritto:
ed in fondo tu e Anumj state dicendo le stesse cose ma in maniera diversa



am pèr mìa ! ! !

ag vor dla fantasia....
miglio77 01-03-10 02.51
anumj ripone solamente nella musica "ricercata" un valore assoluto, ha il pregiudizio di chi non sa apprezzare la musica commerciale e di conseguenza la relega a "musica debole".


Ma questo è un errore grossolano di chi non sa apprezzare ogni sfumatura e cogliere il bello e il grande anche in canzoni semplici, di chi non sa dar valore al lavoro semplice, ma non facile, di chi fa "canzonette".

Per me l'abilità di saper cogliere un'idea in un testo e in una musica semplice e di trasformarli in un pezzo compiuto ed efficace, è arte.

Un'arte semplice e povera magari, ma è arte.

Il confine c'è sempre, c'è, esiste lo "scandaloso" anche nella musica, e questo lo riconosce il nostro animo.
Un animo duro e arido avrà un limite difficile da superare e si fermerà alla superficialità di uno stile che richiama alla canzonetta "vuota".
Ma non tutte le canzoni sono canzonette, non tutte le canzonette sono "musicaccia".
Edited 1 Mar. 2010 1:51
kyma1999 01-03-10 03.10
...però anumj ha detto chiaramente che il suo thread non vuole essere di "discredito" alla musica attuale....ma solo raccogliere opinioni in merito all'argomento, lo ha espresso chiaramente nella prima o seconda pagina della discussione.

cmq è un argomento di non facile risoluzione....una verità assoluta non esiste però anche io sono cmq convinto che oggi come oggi ci siano ancora belle cose, e ne avrei da citare altre probabilmente, però come gli anni 80 e soprattutto 90 (che hanno segnato la mia adolescenza) obbiettivamente siamo lontani.

alla fine è piu che legittimo avere delle proprie opinioni....
miglio77 01-03-10 13.02
è legittimo avere opinioni ed è dovere non gettar discredito con superficialità e un pelo di presunzione


anumj 01-03-10 19.08
miglio77 ha scritto:
anumj ripone solamente nella musica "ricercata" un valore assoluto, ha il pregiudizio di chi non sa apprezzare la musica commerciale e di conseguenza la relega a "musica debole".


Ma quale ricercata, leggete prima di sentenziare e parlare di pregiudizi.

Io ho parlato di Genesis, di Police, di Stevie Wonder mica di Stockhousen o di John Cage.

Io parlo di musica che si ballava in discoteca, che c'azzecca la musica "ricercata" e la "musica debole"? emo
BB79 13-02-12 23.02
Amico mio ben ritrovato
dai un'occhiata qui
E.S.T.
ma poi, io stesso, non posso che ritornare qui:
PMG

è un discorso complesso e va condotto da diversi punti di vista, se solo pensi che negli anni 60, non c'era cantina dove non suonasse un gruppo ed ora l'industria discografica lavora a memoria, basti pensare che si sono dovuti inventare una neo madonna come lady gaga, vanno sul sicuro, non rischiano e, come dice il saggio, chi non risica non rosica!!!!

cmq, anche questa qui non è per niente male, però, guarda il caso, aveva degli idoli cui si è ispirata assai remoti...
back to ...

emoemoemo
Narshell 14-02-12 12.19
sicuramente "canzoni a manovella" dello zio Vicinicio è un capolavoro (ovviamente nn solo tastieristico), per il resto cose interessanti si ma nulla di memorabile anche secondo me, appena ho un pò più di tempo spero di poter spiegare meglio quali secondo me possano essere le cause di tale fenomeno
anonimo 14-02-12 13.03
Secondo me il problema di fondo è sempre il solito, se mi permettete questa considerazione.

Siete tastieristi, irrimediabilmente ancorati ad alcuni gusti/stereotipi sulla qualità della musica: il "problema" in realtà siete voi.

Le cose epocali ci sono eccome, in questi anni sono stati fatti album bellissimi che resteranno nella storia, però voi rimpiangete il fatto che "non ci sono più i gruppi di una volta" (che sono sempre i soliti nomi).

Perché? Perché c'è questo paradosso: da un lato volete la novità e il nuovo che vi piaccia, dall'altro rimpiangete quella dimensione mitica dei 70/80 dalla quale non riuscite a distaccarvi e che vi fa giudicare molta roba in maniera sbagliata ed aprossimativa.

I due caratteri non possono convivere. O accettate il nuovo corso e vi aprite alle nuove strade della musica oppure continuerete ad ascoltare le vostre cose datate che vi danno sicurezza sui vostri valori musicali ma sarete sempre più distanti dalla contemporaneità.

Questa è la mia modesta impressione...
tonybanks 14-02-12 13.03
miglio77 ha scritto:
sicuramente la tecnologia a portata di molti ha cambiato il modo di concepire i progetti musicali.


Ciò porterà ad una nuova evoluzione e magari a novità 10 volte più grandi dei Pink Floyd, Genesis & Company.


Tecnicamente ci sono oggi musicisti più preparati.
Immagino e spero che le condizioni "ambientali" non uccidano la creatività.
Ergo, le premesse ci sono.
IMHO, quello che manca è un pubblico disposto ad ascoltare, assieme alla carenza di mezzi di selezione (bene o male che sia, il meccanismo di selezione se ne è andato a pallino oppure si riduce al solo fattore economico).

Dischi epocali negli ultimi dieci anni? Per il tipo di musica che ascolto (pop, rock) c'è niente che definirei epocale. Ultimamente mi è capitato di ascoltare molto i Foo Fighters, di cui apprezzo se non altro una certa genuinità (abilmente sfruttata anche commercialmente).
Di tastiere non ce ne sono, a parte tre note di mellotron nell'ultimo disco.
anonimo 14-02-12 13.14
NeverMind_User ha scritto:
Autechre: Draft 7.30
Autechre: Gantz Graf EP
Throbbing Gristle: Part two: the endless not
Radiohead: Kid A
Radiohead: Hail to the thief
Aphex Twin: Druqs
Aphex Twin: Analord (la serie)
Pan sonic: Kesto


Aggiungo altro, tirate via la Dave Matthews Band, non so cosa mi sia saltato in mento quella volta del post.

Godspeed You! Black Emperor - Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven
Josh T. Pearson - Last of the Country Gentlemen
Liars - Drum's not Dead
Leyland Kirby - Sadly the Future Is No Longer What It Was
Ryoji Ikeda - Datamatics 2.0
The Mars Volta - Frances the Mute
Tom Waits - Alice
Tim Hecker - Ravedeath, 1972
Ulver - Perdition City

In Italia:
Zu - Carboniferous
With Love - Tuoni Fulmini Saette
With Love - A Great Circle
Smoothlight 14-02-12 13.55
NeverMind_User ha scritto:
Siete tastieristi, irrimediabilmente ancorati ad alcuni gusti/stereotipi sulla qualità della musica: il "problema" in realtà siete voi.


un fondo di verità c'è nella tua affermazione ! io aggiungerei che più le strumentazioni si perfezionano e meno qualità musicale ne esce fuori.
Oggi c'è solo una noiosa e lagnosa creatività.

La saturazione del musical non sense ha raggiunto limiti da paranoia.

Se volete una controprova, sentitevi il festival di sanremo da stasera, vedrete che il fondo non è stato ancora toccato.

emoemo
Edited 14 Feb. 2012 12:56
NewDress 14-02-12 14.02
@ anonimo
Secondo me il problema di fondo è sempre il solito, se mi permettete questa considerazione.

Siete tastieristi, irrimediabilmente ancorati ad alcuni gusti/stereotipi sulla qualità della musica: il "problema" in realtà siete voi.

Le cose epocali ci sono eccome, in questi anni sono stati fatti album bellissimi che resteranno nella storia, però voi rimpiangete il fatto che "non ci sono più i gruppi di una volta" (che sono sempre i soliti nomi).

Perché? Perché c'è questo paradosso: da un lato volete la novità e il nuovo che vi piaccia, dall'altro rimpiangete quella dimensione mitica dei 70/80 dalla quale non riuscite a distaccarvi e che vi fa giudicare molta roba in maniera sbagliata ed aprossimativa.

I due caratteri non possono convivere. O accettate il nuovo corso e vi aprite alle nuove strade della musica oppure continuerete ad ascoltare le vostre cose datate che vi danno sicurezza sui vostri valori musicali ma sarete sempre più distanti dalla contemporaneità.

Questa è la mia modesta impressione...
emoemoemoemo
miglio77 14-02-12 20.41
@ miglio77
anumj ripone solamente nella musica "ricercata" un valore assoluto, ha il pregiudizio di chi non sa apprezzare la musica commerciale e di conseguenza la relega a "musica debole".


Ma questo è un errore grossolano di chi non sa apprezzare ogni sfumatura e cogliere il bello e il grande anche in canzoni semplici, di chi non sa dar valore al lavoro semplice, ma non facile, di chi fa "canzonette".

Per me l'abilità di saper cogliere un'idea in un testo e in una musica semplice e di trasformarli in un pezzo compiuto ed efficace, è arte.

Un'arte semplice e povera magari, ma è arte.

Il confine c'è sempre, c'è, esiste lo "scandaloso" anche nella musica, e questo lo riconosce il nostro animo.
Un animo duro e arido avrà un limite difficile da superare e si fermerà alla superficialità di uno stile che richiama alla canzonetta "vuota".
Ma non tutte le canzoni sono canzonette, non tutte le canzonette sono "musicaccia".
Edited 1 Mar. 2010 1:51
o vacco se avevo da caxxre il caxxo ! ! ! emoemoemoemo
steve 28-02-12 01.05
@ anumj
Pochi giorni fa in una discussione sul nuovo rhodes, ho pensato a quanto difficile è oggi individuare degli album epocali. Negli ultimi 10 anni, infatti, personalmente faccio fatica a menzionare qualcosa che mi abbia realmente colpito, che abbia deciso di ascoltare fino alla nausea come è accaduto in passato.

E' un fatto sicuramente soggettivo, non ho dubbi, perchè magari oggi il ragazzino di 15 anni mi tirerà fuori 8 milioni di album dei dreamtheater con Rudess che fa 16 milioni di note al secondo e il batterista cambia la scomposizione del tempo 32 milioni di volte.

Ma se si potesse fare un discorso ampio, oggettivo. Come per esempio stabilire che un album di Stevie Wonder degli anni 80 sia patrimonio di tutta l'umanità, cosi come un album dei Police, dei Toto, Steely dan o dei Genesis etc etc... Negli anni in cui non esistevano le workstation, per assurdo si componeva di più e meglio (secondo me sempre). Oggi che il computer metti in mano a tutti la possibilità di far musica e di esprimersi il risultato è un appiattimento e una sterilizzazione che non ha precedenti.

Se riuscissimo con un piccolo sforzo ad avere una visione globale oggettiva, la mia domanda è: siamo in grado di tirar fuori 3 album di grande musica usciti nel nuovo millennio tra il 2000 e il 2010?

Io no.

Forza... fatevi avanti...

Dalle risposte secondo me si capisce in che condizioni di salute è oggi la musica nel nostro cazzo di pianeta. E si spiega, imho, se è il mercato che segue la tendenza musicale o la tendenza musicale che si adegua al mercato.

emo
Edited 26 Feb. 2010 23:55
anumj...

credo che io e te abbiamo gusti simili... ma non abbiamo piu di tanto titolo per stabilire se cio che è uscito recentemente sia alla stessa altezza...

solo il tempo ce lo dirà... quante cose uscirono all'epoca a cui siamo legati e all'inizio furono snobbate (eccetto da qualche "lungimirante"...) e oggi sono diventate leggende?

se una cosa è valida prima o poi esce fuori e inserita nell' ideale albo d'oro... avevo 7 anni quando venne pubblicato "a love supreme" di john coltrane... mi vergogno a dire che l'ho scoperto (e amato...) 40anni dopo... ma... meglio tardi che mai... emo
anumj 28-02-12 15.49
@ steve
anumj...

credo che io e te abbiamo gusti simili... ma non abbiamo piu di tanto titolo per stabilire se cio che è uscito recentemente sia alla stessa altezza...

solo il tempo ce lo dirà... quante cose uscirono all'epoca a cui siamo legati e all'inizio furono snobbate (eccetto da qualche "lungimirante"...) e oggi sono diventate leggende?

se una cosa è valida prima o poi esce fuori e inserita nell' ideale albo d'oro... avevo 7 anni quando venne pubblicato "a love supreme" di john coltrane... mi vergogno a dire che l'ho scoperto (e amato...) 40anni dopo... ma... meglio tardi che mai... emo
Azz dopo un anno... :D

Non sono daccordo. Ti citi Coltrane, ma non consideri che si tratta di musica elitaria. Anche io ho scoperto le sfumature di Bill Evans quando ero già artisticamente maturo.

Io parlavo di musica popolare, internazionale... di grandi successi.
Negli 80 faccio un esempio, ascoltavamo gli EWF o i Toto o Michael Jackson, sapevamo che era grande musica... non c'è stato bisogno di attendere la cassazione dei posteri. Lo sapevamo già....

Come chi ha vissuto gli anni dei beatles, sapeva che sarebbero diventati eterni, immortali.

Quando è grande musica lo senti dentro... ti marca a fuoco l'anima
Quando è roba a là sandy marton o qualche boys band del cazzo, dura giusto una stagione estiva... volendo essere generosi.
Edited 28 Feb. 2012 14:49
anumj 28-02-12 15.59
@ anonimo
NeverMind_User ha scritto:
Autechre: Draft 7.30
Autechre: Gantz Graf EP
Throbbing Gristle: Part two: the endless not
Radiohead: Kid A
Radiohead: Hail to the thief
Aphex Twin: Druqs
Aphex Twin: Analord (la serie)
Pan sonic: Kesto


Aggiungo altro, tirate via la Dave Matthews Band, non so cosa mi sia saltato in mento quella volta del post.

Godspeed You! Black Emperor - Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven
Josh T. Pearson - Last of the Country Gentlemen
Liars - Drum's not Dead
Leyland Kirby - Sadly the Future Is No Longer What It Was
Ryoji Ikeda - Datamatics 2.0
The Mars Volta - Frances the Mute
Tom Waits - Alice
Tim Hecker - Ravedeath, 1972
Ulver - Perdition City

In Italia:
Zu - Carboniferous
With Love - Tuoni Fulmini Saette
With Love - A Great Circle
In 10 anni la roba che riesci a citare è davvero poca. Se poi inizi a togliere i Radiohead (che sono nati proprio negli 80!) e Tom Waits che oramai è una mummia, la lista si sfoltisci e di parecchio pure.

E se mi permetti, tra quelli citati sono pochi i titoli che possono definirsi 'pop'... nel senso di popolari.

Se uscite a chiedere ad un 30 enne: Scusi lei conosce Leyland Kirby?
Quello come minimo ti risponde: Si, come no, ci gioca mio figlio... Kirby aspiratutto per la WII.

paolofanin 28-02-12 18.10
Dico la mia, senza alcuna polemica ma in modo "oggettivo" (LOL):
se proprio nel post di apertura di un topic si attaccano senza motivo i "soliti" dream theater (guarda caso proprio loro tra milioni di gruppi), l'oggettività va a farsi friggere e mi passa la voglia di rispondere....... per cui emo
Edited 28 Feb. 2012 17:11