Siamo alle solite...

Raptus 05-01-21 13.53
A me è piaciuto quello russo.
Tra l'altro ho visto pure un bel Nord Stage sul palco emo
tsuki 05-01-21 13.57
@ orange1978
ma bastaaaa con sto veglioneeeeee, manco fosse stato il concerto di capodanno!

tutto questo casino, questa polemica infinita, fiumi di parole e parole, e solo perche due tre cantanti attempati e probabilmente scazzati (vista la situazione in cui si trova il mondo) in una serata di capodanno in tv hanno preso qualche stecca, e i piatti della batteria erano troppo bassi.

ma non vi rendete conto che siete ridicoli?
A Ora', a parte l'essere ridicoli (ognuno dovrebbe guardare sè stesso) questa volta il tuo stringato giudizio mi trova sostanzialmente concorde.emoemo
giosanta 05-01-21 13.57
SimonKeyb ha scritto:
Purtroppo la differenza sostanziale è che Tozzi fa e ha sempre fatto pop senza altre pretese dunque per questo lui si qualifica (non lo definirei un cantautore nel senso classico come un De Gregori o un Guccini); Allevi invece fa delle robette come ne fanno un sacco di pianisti/compositori a caso che trovi nelle sponsorizzate dei social, ma lui si spaccia come un grande innovatore del pianismo moderno

Condivido integralmente.
Il mio interesse per Tozzi è pari a zero, ma non mi risulta si sia mai spacciato per quello che non è.
tsuki 05-01-21 14.04
@ emidio
Io ho applaudito l'intervento di Alberto (tsuki) in quanto credo al fatto che molto spesso su questo forum ho assistito ad attacchi a "mostri sacri" della musica; ok, sono d'accordo con il fatto che un'opinione possa essere espressa anche senza che chi la esprime debba aver necessariamente avuto esperienze musicali superiori, ma sono altrettanto sicuro che se un artista si trova dove si trova per così tanti anni, evidentemente ci sono dei motivi. E questi motivi dovrebbero indurre tutti noi a un rispetto che molto spesso manca. Ecco perché ho apprezzato tsuki, aldilà delle mie opinioni personali (vedi tu: io credo che Raf sia stato SEMPRE stonato... Basta ascoltare ogni suo live, mica quello dell'altro giorno).
Detto questo, un'altra cosa che forse ti è sfuggita è il concetto di "target". A chi è rivolta una trasmissione come quella di capodanno? Solitamente i musicisti a capodanno suonano (quando si poteva...); i ragazzi solitamente lo passano in piazza; solitamente le famiglie lo trascorrono ai veglioni organizzati. Chi rimane a casa a guardare Rai1 è un target formato per lo più da over 60. La domanda quindi è: artisti come i Dirotta su Cuba (che io personalmente adoro!) piacerebbero a mia/tua nonna?

PS: occhio che Tozzi non è solo Gloria, ma anche questo:
Grazie Emidio,non avevo dubbi che tu condividessi il mio pensiero che se sei arrivato a certi livelli nel panorama musicale e li hai tenuti per 20-25 anni vuol dire che hai dei valori superiori alla media.Ciao!
maverplatz 05-01-21 15.04
@ Raptus
A me è piaciuto quello russo.
Tra l'altro ho visto pure un bel Nord Stage sul palco emo
"Madonna, finalmente ci siamo!"
(cit.) emoemo
keyboard7 05-01-21 15.20
markelly2 ha scritto:
Allevi posso ipotizzare che la critica sta nel fatto che lui è un pianista di classica contemporanea, come lui stesso si definisce,

a me sembra musica piuttosto banale, non ci trovo niente di interessante, mi annoia dopo trenta secondi
vin_roma 05-01-21 16.01
@ Raptus
A me è piaciuto quello russo.
Tra l'altro ho visto pure un bel Nord Stage sul palco emo
Non ridiamo delle loro "ingenuità". In russia il popolo comune, ci ama...emo

l'avevo già proposto ma per chi non l'avesse visto è qui: (comincia dal punto interessante ma guardatelo anche dall'inizio se potete) e ci si potrà rendere conto del "carisma" di certi personaggi, di quello che stimolano o che si portano dietro nei confronti del pensiero della gente comune.

Non so cosa sia successo al Veglione della RAI ma, vedendo gli spezzoni inseriti nel post ...non mi sembra niente di scandaloso considerando il contesto.
Si, ho sentito le stonature, le indecisioni ma dovete anche pensare che un programma come quello dell'ultimo dell'anno ha dei limiti fisiologici.
Per chi lavora in RAI (tecnici, scenografi, luci, costumi...) la serata del 31 dicembre ha lo stesso peso che può avere un qualsiasi lavoro che si effettua il 31 dicembre in altri ambiti: è una rogna che tocca sempre agli ultimi della lista per importanza. Quindi il 31 al mixer non troverai i tecnici di Sanremo o i trucco/parrucco di una fiction di successo ed anche gli ospiti (sicuramente con budget risicati) non saranno quelli alla moda ma sicuramente quelli a cui farà piacere essere "ripescati" e gli eventuali problemi non mi stupiscono.
emidio 05-01-21 16.30
@ anonimo
emidio ha scritto:
Chi rimane a casa a guardare Rai1 è un target formato per lo più da over 60. La domanda quindi è: artisti come i Dirotta su Cuba (che io personalmente adoro!) piacerebbero a mia/tua nonna?

I ragazzi in piazza a festeggiare? Ma dove vivi? Guarda che il periodo dal 31 dicembre al 3 gennaio è stato zona rossa in tutta Italia, nessuno poteva uscire di casa. Lo si sapeva già da un mese.
ovviamente quando definivo il target, mi riferivo (e pensavo si fosse capito!) al concetto di veglione in TV in generale, non certo riferendomi a quest'anno che definire "particolare" è poco.
vin_roma 08-01-21 12.52
Poi, per dire di quando una musica "azzeccata" lo è perché sa viaggiare in parallelo alla società, che, anche se "stupida", facile, (la canzone) colora e accompagna il pensiero comune e quindi si può chiamare successo.

Qui , purtroppo, Umberto Tozzi con le sue parole in musica è diventato la sintesi emotiva del pensiero trumpiano... un "gloria", intenso e ritmico per sottolineare le aspirazioni (vane) di conquista del presidente Trump.

Questo è per dire che Tozzi, nel suo ambito, ha saputo leggere il suo tempo e l'ha sintetizzato in un riff musicale, come Volare di Modugno o Yesterday di Paul.
...non è da tutti.
markelly2 08-01-21 13.08
@ vin_roma
Poi, per dire di quando una musica "azzeccata" lo è perché sa viaggiare in parallelo alla società, che, anche se "stupida", facile, (la canzone) colora e accompagna il pensiero comune e quindi si può chiamare successo.

Qui , purtroppo, Umberto Tozzi con le sue parole in musica è diventato la sintesi emotiva del pensiero trumpiano... un "gloria", intenso e ritmico per sottolineare le aspirazioni (vane) di conquista del presidente Trump.

Questo è per dire che Tozzi, nel suo ambito, ha saputo leggere il suo tempo e l'ha sintetizzato in un riff musicale, come Volare di Modugno o Yesterday di Paul.
...non è da tutti.
Concordo, però se le orecchie non mi ingannano, quella è la versione inglese del brano, in cui in comune c'è solo la parola Gloria, poi il senso mi pare sia stato ben stravolto (purtroppo).
vin_roma 08-01-21 13.11
@ markelly2
Concordo, però se le orecchie non mi ingannano, quella è la versione inglese del brano, in cui in comune c'è solo la parola Gloria, poi il senso mi pare sia stato ben stravolto (purtroppo).
La canzone è tutta li: "Gloria ~ ta ta Tà!
Il resto è contorno, giustificativo, preparatorio...
soicaM 08-01-21 16.09
Boutade...
Se una folla inferocita può entrare nella sede del Congresso, si può ipotizzare che tutto è possibile e che il sistema di controllo totale non sia particolarmente efficiente, e questo nel regno della tecnocrazia ha un suo valore politico e culturale.
Le democrazie sono sotto l’attacco dei mercati, sono asservite alla finanza, e questo non lo si può più celare. Il discredito avanza ma il nuovo non sorge.
Donald Trump non pare essere il più funzionale alla globalizzazione, forse si è permesso che accadesse questo al fine di eliminare con ampio discredito un Presidente sgradito e sgradevole ad una serie di poteri che non appaiono, ma sono i veri detenitori del potere. Scacciare D. Trump con vergogna significa porre le condizioni perché non si ripresenti alle elezioni successive. Il nuovo Presidente Biden è gradito al mondo della finanza e agli intellettuali del circo mediatico perché in nome dell’omogeneizzazione del pianeta punta non a risolvere le disuguaglianze sociali ed economiche, ma a combattere le discriminazioni di genere.
I mercati hanno scelto Biden, e dunque, Trump con le sue idee antisistema, più proclamate che reali, viene messo fuorigioco in modo spettacolare, in tal maniera  nessuno può e potrà esprimere neanche un dissenso formale verso il capitalismo globale.
La sensibilità sociale di Biden è una farsa, si tratta di consolidare il sistema, denunciando la violenza sulle donne e  di proclamare i diritti  LGBT per occultare le ineguaglianze di un sistema economico alla deriva. Silenzio assoluto sui diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Resta l’osceno della  violenza legalizzata contro uomini e donne precarizzatI e che muoiono nella pandemia in atto, perché il diritto alla sanità e alla salute è solo per le classi agiate
Bob_Braces 08-01-21 16.36
soicaM ha scritto:
I mercati hanno scelto Biden, e dunque, Trump con le sue idee antisistema, più proclamate che reali, viene messo fuorigioco in modo spettacolare

OT x OT, a me sembra che Biden l'abbiano scelto gli elettori, gli stessi che al giro prima avevano scelto quell'altro.

soicaM ha scritto:
La sensibilità sociale di Biden è una farsa

Della sensibilità sociale di Biden non so nulla, ma in tema di sensibilità ricordo bene Trump (non i capitalisti, i comunisti, le femministe arrabbiate o i novax), Trump, dicevo, perculare in pubblico un disabile

soicaM 08-01-21 16.57
I diversamente abili mi spaventano, un po' per ignoranza e un po' perché vengono usati dai media, comunque io mi sento fuori dal tempo, scusatemi e grazie
markelly2 08-01-21 19.52
@ soicaM
Boutade...
Se una folla inferocita può entrare nella sede del Congresso, si può ipotizzare che tutto è possibile e che il sistema di controllo totale non sia particolarmente efficiente, e questo nel regno della tecnocrazia ha un suo valore politico e culturale.
Le democrazie sono sotto l’attacco dei mercati, sono asservite alla finanza, e questo non lo si può più celare. Il discredito avanza ma il nuovo non sorge.
Donald Trump non pare essere il più funzionale alla globalizzazione, forse si è permesso che accadesse questo al fine di eliminare con ampio discredito un Presidente sgradito e sgradevole ad una serie di poteri che non appaiono, ma sono i veri detenitori del potere. Scacciare D. Trump con vergogna significa porre le condizioni perché non si ripresenti alle elezioni successive. Il nuovo Presidente Biden è gradito al mondo della finanza e agli intellettuali del circo mediatico perché in nome dell’omogeneizzazione del pianeta punta non a risolvere le disuguaglianze sociali ed economiche, ma a combattere le discriminazioni di genere.
I mercati hanno scelto Biden, e dunque, Trump con le sue idee antisistema, più proclamate che reali, viene messo fuorigioco in modo spettacolare, in tal maniera  nessuno può e potrà esprimere neanche un dissenso formale verso il capitalismo globale.
La sensibilità sociale di Biden è una farsa, si tratta di consolidare il sistema, denunciando la violenza sulle donne e  di proclamare i diritti  LGBT per occultare le ineguaglianze di un sistema economico alla deriva. Silenzio assoluto sui diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Resta l’osceno della  violenza legalizzata contro uomini e donne precarizzatI e che muoiono nella pandemia in atto, perché il diritto alla sanità e alla salute è solo per le classi agiate
Trump non è vittima di questa situazione, gli atti illiberaleli e le dichiarazioni razziste e fasciste li ha fatti lui, nessun altro. È totalmente responsabile della situazione in cui si trovano lui e gli Usa. Cosa c'entra Biden in tutto ciò?

PS ma poi, tu rivorresti ancora Trump alla presidenza? emo
anonimo 08-01-21 20.10
@ vin_roma
Poi, per dire di quando una musica "azzeccata" lo è perché sa viaggiare in parallelo alla società, che, anche se "stupida", facile, (la canzone) colora e accompagna il pensiero comune e quindi si può chiamare successo.

Qui , purtroppo, Umberto Tozzi con le sue parole in musica è diventato la sintesi emotiva del pensiero trumpiano... un "gloria", intenso e ritmico per sottolineare le aspirazioni (vane) di conquista del presidente Trump.

Questo è per dire che Tozzi, nel suo ambito, ha saputo leggere il suo tempo e l'ha sintetizzato in un riff musicale, come Volare di Modugno o Yesterday di Paul.
...non è da tutti.
Credo ci sia stato un qui pro quo.
La mia critica era rivolta essenzialmente agli organizzatori Rai che - a mio parere - dovrebbero svecchiare la tv pubblica e renderla uno strumento di partecipazione collettiva, pedagogico, di intrattenimenti senza volgarità né facili speculazioni, anche aperta a certe sperimentazioni..... insomma, come era una volta. Penso alle commedie di De Filippo, No-Stop, la Carrà, Enzo Biagi, Minà, Enrico Ghezzi, la satira di Grillo e di Indietro Tutta, le formule innovative di Funari: che fine ha fatto questo tipo di Tv? Questo dovrebbe essere oggi. Non assecondare solo una fascia di età, né imitare la linea editoriale di una tv privata a colpi di format, né pianificare esclusivamente in funzione dei ricavi e degli stipendi dirigenziali.
Ciò che ho scritto su Tozzi e Raf è un mio giudizio personale in risposta a chi ha argomentato che la loro presenza al veglione debba essere giustificata dai singoli curriculum (di successi risalenti a 40 anni fa, aggiungo io). Ed è proprio questa la causa della decadenza Rai, brillare della luce riflessa dal passato anziché della propria.
anonimo 08-01-21 20.31
@ soicaM
Boutade...
Se una folla inferocita può entrare nella sede del Congresso, si può ipotizzare che tutto è possibile e che il sistema di controllo totale non sia particolarmente efficiente, e questo nel regno della tecnocrazia ha un suo valore politico e culturale.
Le democrazie sono sotto l’attacco dei mercati, sono asservite alla finanza, e questo non lo si può più celare. Il discredito avanza ma il nuovo non sorge.
Donald Trump non pare essere il più funzionale alla globalizzazione, forse si è permesso che accadesse questo al fine di eliminare con ampio discredito un Presidente sgradito e sgradevole ad una serie di poteri che non appaiono, ma sono i veri detenitori del potere. Scacciare D. Trump con vergogna significa porre le condizioni perché non si ripresenti alle elezioni successive. Il nuovo Presidente Biden è gradito al mondo della finanza e agli intellettuali del circo mediatico perché in nome dell’omogeneizzazione del pianeta punta non a risolvere le disuguaglianze sociali ed economiche, ma a combattere le discriminazioni di genere.
I mercati hanno scelto Biden, e dunque, Trump con le sue idee antisistema, più proclamate che reali, viene messo fuorigioco in modo spettacolare, in tal maniera  nessuno può e potrà esprimere neanche un dissenso formale verso il capitalismo globale.
La sensibilità sociale di Biden è una farsa, si tratta di consolidare il sistema, denunciando la violenza sulle donne e  di proclamare i diritti  LGBT per occultare le ineguaglianze di un sistema economico alla deriva. Silenzio assoluto sui diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Resta l’osceno della  violenza legalizzata contro uomini e donne precarizzatI e che muoiono nella pandemia in atto, perché il diritto alla sanità e alla salute è solo per le classi agiate
Vado OT:

L’Occidente si distingue e si DEVE distinguere per i diritti civili e deve esportarli e promuoverli, altroché! Perché nel resto del mondo nessuno li vuole o li vuole tenere alla larga perché sgretola il potere. C’è tutta una generazione mondiale di persone giovani che, ad esempio, non vuole essere bastonata o uccisa per le inclinazioni sessuali, per il colore della pelle o perché qualcuno ha scritto su un libro sacro che sei un essere inferiore. Perché tutti ultranazionalisti?
Perché tutti hanno paura, senza se e senza ma. Perché uno che conosco diceva che se dai l’opportunità agli iraniani diventano più americani degli americani? Perché una donna non deve guidare? Si affolla l’inferno? Ti plagiano i bambini?
L’occidente ha creato la carta dei diritti dell’uomo, e si mettono limiti ai poteri di chi governa per evitare abusi, che tanto però toccano sempre agli altri e ce ne sbattiamo. Chissenefrega.
Finisco: in tutto questo Trump ha gettato al vento una vittoria facile in questo ultimo anno, perché se si fosse comportato come una persona minimamente responsabile (del resto che cazzo gliene frega, essendo il P.U.S.A fa come meglio crede) lo avrebbero tranquillamente rieletto. E giù dazi sull’Europa e anche sull’Italia, ma anche se ci danneggia siamo contenti perché è puro e incorrotto, no?
wildcat80 08-01-21 21.04
Sulla purezza e i corruzione di Trump avrei qualche perplessità.
La cosa che mi ha sconvolto è stata la tranquillità con cui sono entrati al Campidoglio, che fa mal pensare.
Io non credo ad una sola parola che riguardi il Nuovo Ordine, per il semplice motivo che "Loro" se esistessero davvero dovrebbero essere amico di un po' troppe personalità diametralmente opposta politicamente e culturalmente.
Quel che mi viene da pensare, è che lo stesso entourage di Trump, quasi integralmente dimissionario, abbia deciso di fare un passo indietro in modo da far realizzare la pagliacciata e potersi dissociare invocando il 25esimp emendamento.
Con la storia dei brogli sono stati tutti messi in una posizione imbarazzante, e dopo i richiami interni al loro stesso partito, abbiano deciso per lo sputtanamento mondiale.
Peraltro questi soggetti non è che siano diversi dai gilet arancioni.
paolo_b3 08-01-21 21.09
Kent83 ha scritto:
Finisco: in tutto questo Trump ha gettato al vento una vittoria facile in questo ultimo anno,

Oddio... quattro anni fa ha vinto sul filo del rasoio e con lo scheletro nell'armadio di aver usato FB per spiare i gusti degli americani in modo da calibrare la sua campagna elettorale. Mark Zuckenberg che l'altro ieri lo ha "bannato", all'altro giro è andato davanti al parlamento americano a chiedere scusa.
anonimo 08-01-21 21.16
@ wildcat80
Sulla purezza e i corruzione di Trump avrei qualche perplessità.
La cosa che mi ha sconvolto è stata la tranquillità con cui sono entrati al Campidoglio, che fa mal pensare.
Io non credo ad una sola parola che riguardi il Nuovo Ordine, per il semplice motivo che "Loro" se esistessero davvero dovrebbero essere amico di un po' troppe personalità diametralmente opposta politicamente e culturalmente.
Quel che mi viene da pensare, è che lo stesso entourage di Trump, quasi integralmente dimissionario, abbia deciso di fare un passo indietro in modo da far realizzare la pagliacciata e potersi dissociare invocando il 25esimp emendamento.
Con la storia dei brogli sono stati tutti messi in una posizione imbarazzante, e dopo i richiami interni al loro stesso partito, abbiano deciso per lo sputtanamento mondiale.
Peraltro questi soggetti non è che siano diversi dai gilet arancioni.
L’entourage di Trump si è dimostrato di una tale lecchinaggine e disonestà intellettuale (ma le pecore sono gli altri, eh) che fino all’ultimo lo hanno assecondato. Forse non potevano aspettarsi neanche loro di vedere nel Congresso uno vestito da vichingo e il presidente che li benedice e fa l’ennesima idiozia all’appuntamento con la storia, alla fine alcuni di loro evidentemente hanno sbottato e se ne sono dissociati. Non penso faranno un altro impeachment, se hanno un po’ di senno lo lasciano matteggiare ancora una settimana o poco più e poi tocca a Biden pelare la gatta. Tanto Trump non andrà al suo insediamento, l’ha detto.