@ paolo_b3
In attesa dell'autunno (quello meteorologico, non quello da calendario) vi trovate con frasche di basilico deputate al rinsecchimento che precede la morte della pianta?
Una ricetta semplice semplice che fa per voi!
Pesto di pomodori e basilico.
Occorre un frullatore, dove mettete aglio, una frasca di basilico (solo le foglie, ovviamente), pomodori, sale e olio. Una bella frullata e fine della fiera.
Cotta e scolata la pasta, di semola va benissimo, incorporate il pesto e poi aggiungete abbondante parmigiano grattugiato. Si mescola bene e si impiatta. Si può mangiare anche tiepido o freddo come insalata di pasta.
Un chiarimento sui pomodori: l'ideale sarebbero i ciliegini (o i suoi fratelli), ma adesso cominciano ad essere pallidini, per cui consiglio costoluti ben maturi (tipo quelli da fare al forno) scubettati.
Poi notavo l'altro giorno al supermercato, adesso i ciliegini, che peraltro non sanno di niente, viaggiano tra 7 e 8 € al chilo! Sara lo sciopero dei trasportatori...
Ogni volta che ne mangi una forchetta, un genovese muore
Stasera compleanno del piccolo, 5 anni.
Ha chiesto polenta e salsiccia.
Io dopo un po' mi stufo, quindi avrei voluto fare un cinghiale alla corsa, con mirto, olive e castagne, ma purtroppo qualcuno dei genitori degli invitati non mangia il cinghiale - che Iddio lo perdoni - quindi ho sostituito il cinghiale con del cappello del prete tagliato a tocchetti.
Indietro nel thread, soarso fra j post, credo di aver già postato la ricetta, però una rinfrescata gliela do volentieri.
Marinatura per una notte con vino rosso (avevo mezza bottiglia di un carmenere cileno, è molto simile a un buon Merlot), cipolla rossa, carote, bacche e foglie di mirto (le bacche derivano dall'ultima produzione di mirto, recuperare a fine macerazione, lo stesso le foglie, essiccate).
Poi, si separano le verdure dalla carne e dagli aromi, e si tritano finemente.
Metà degli aromi di lasciano nel vino e si tengono da parte.
Si prepara un olio aromatico facendo scaldare con l'altra metà delle foglie e delle bacche l'olio extravergine, senza fare soffriggere.
Metà olio si impiega per rosolare la carne: si fa colorire, si mette da parte e si recupera il liquido eventuale, aggiungendolo al vino.
Si soffrigge il trito di cipolle e carote (metteteci anche qualche foglia di mirto, ma assolutamente non le bacche, perché rebeeebbero il tutto estremamente amaro) con il restante olio, dopodiché si unisce la carne, si fa prendere fiamma e si sfuma con il vino con bacche e foglie di mirto allungato con il liquido della prima cottura.
Si aggiungono le castagne, au cui apro una parentesi.
Se sono secche, vanno ammollate per almeno un'ora e aggiunte presto.
Se sono fresche, aspettiamo una mezz'ora.
Se sono precotte, ultimi 10 minuti.
Io ho fatto un bel mix di quel che avevo: secche, fresche e precotte, più aroma.
A 10 minuti dalla fine della cottura, un bel cucchiaio a testa per ogni commensale di olive (taggiasche) sott'olio.
Per 1.5 kg di carne ho usato 2 cipolle rosse grosse, 6 carote medie, circa 400 gr di castagne, 8 cucchiai d'olio.
Il resto a gusto.