Trump 47° presidente USA

Sbaffone 06-03-25 19.46
@ paolo_b3
Si ma piano piano vedrai che anche per il resto la fatica supera il gusto. E' il presidente del partito liberista della nazione più liberista del mondo, mette i dazi, che è una misura statalista?

Ad andare contro la storia il fallimento è assicurato.
Vogliono ridurre il deficit e spingere la domanda dei loro prodotti all’estero, quindi dollaro debole, tassi bassi e tariffe, il problema è che se gli scappa l’inflazione e non parte la domanda rischiano l’incubo stagflazione
stesgarbi 10-03-25 18.35
paolo_b3 ha scritto:
non esiste più la "politica rappresentativa" del tipo il Cipputi

Perchè i Cipputi sono stati sacrificati.... diciamo "scaricati" da una "sinistra" di potere che ha osannato la globalizzazione, intesa come competitività basata sul ribasso dei prezzi ottenuto con il ribasso dei salari.
paolo_b3 ha scritto:
Certo è che gli elettori di destra sono più abituati a "turarsi il naso"

Io ero elettore di centrosinistra ed oggi voto il centrodestra convintamente, senza turarmi il naso.
Non per "ideologia", ma perchè vedo i disastri che il centrosinistra ha creato in Italia ed in Europa, a partire dal 2012.

Quanto a Trump (i cui modi non mi piacciono per nulla, sia chiaro) la domanda di fondo che mi pongo è questa: "Ma che cavolo vogliamo, noi Europei, dagli USA ?"
Da anni sento la sinistra cianciare di "Europa, Europa, Europa", salvo oggi - per candida ammissione trasversale - scoprire che "l'Europa non esiste, nè politicamente, nè militarmente" che "l'Europa è da costruire".... ma allora, che cavolo hanno fatto le classi dirigenti di Bruxelles, negli ultimi decenni ?
Oggi si maledice il nome di Trump, ma mi chiedo se alla fine, al di là dei modi, non abbia ragione lui, posto che la cd. "Europa" si è fatta molto i cavolacci suoi, rimanendo un aggregato di Stati Nazionali in stile Congresso di Vienna del 1815, laddove due grandi potenze SOVRANISTE (Francia e Germania) hanno egemonizzato il continente a loro esclusivo vantaggio.
La Francia ha praticamente "depredato" il nostro paese di molti degli asset industriali (Stellantis non è che un ultimo esempio) chiudendo quasi sempre le porte alla partecipazione Italiana ai loro asset (si veda, ad esempio, il caso dei cantieri Saint Nazzaire). Oltre a questo, ha preteso il monopolio della politica europea in Africa, condotta attraverso un neocolonialismo dagli effetti disastrosi, a tutto vantaggio dei Cinesi e della Russia.
La Germania, dal canto suo, ha fatto i suoi comodi importando gas dalla Russia (addirittura un ex cancelliere nel CdA di Gazprom!!!) e pretendendo di avere il monopolio degli approvvigionamenti europei (infatti, si oppose strenuamente alla realizzazione di un "Southstream" passante dall'Italia, mentre pensava a raddoppiare il Nordstream). Ha commerciato "a go go" con i Cinesi importando più di quanto esportava, mentre con gli USA accadeva l'inverso: esportazioni "a nastro" e poche importazioni .
Infine, ha imposto politiche rigoriste che hanno frenato la crescita di tutti i Paesi Europei, cui si sono aggiunte le folli politiche "green" (quelle che, appunto, oggi stanno lasciando a casa un bel po' di Cipputi).
Abbiamo Illuso l'Ucraina, promettendo la "vittoria finale", adombrando persino il recupero della Crimea, quando la Storia insegna che la Russia non può essere sconfitta, ma solo temporaneamente fermata, laddove il tempo gioca sempre a favore dei Russi.
E per di più oggi ci accorgiamo che la resistenza Ucraina si basa in larga parte sui servizi di intelligence americana e sull'utilizzo di Starlink.

Infine, adesso scopriamo di non avere neppure un "esercito europeo"..... già, perchè "tanto c'è l'ombrello americano"....

E allora mi chiedo se Trump non faccia bene a dire che siamo solo degli "scrocconi", mandandoci giustamente a quel paese con parole (una volta tanto) appropriate.

Da qui la domanda: "ma che cavolo vuole l'Europa, dagli USA? "

La mia sensazione è che in realtà gli USA dall'UE non vogliano nulla, salvo impedirci di continuare a "scroccare" a loro spese e, probabilmente, finiranno per abbandonarci al nostro destino.

E forse la cosa che più "rode" alle sinistre europee è che Vance, nel suo discorso a Monaco, con modi spicci da "sanculotto marsigliese" ha detto alcune verità tanto scomode, quanto riscontrabili nei fatti, che certi "parrucconi da salotto di Versailles" ovviamente fanno fatica ad accettare.
paolo_b3 11-03-25 00.39
stesgarbi ha scritto:
Perchè i Cipputi sono stati sacrificati.... diciamo "scaricati" da una "sinistra" di potere che ha osannato la globalizzazione, intesa come competitività basata sul ribasso dei prezzi ottenuto con il ribasso dei salari.

Non sono d'accordo. Il Cipputi non esiste più perchè ormai anche il netturbino gioca in borsa. In altre parole quando eravamo poveri allora la lotta di classe era fica, oggi fare la comune non ci conviene più

stesgarbi ha scritto:
Io ero elettore di centrosinistra ed oggi voto il centrodestra convintamente, senza turarmi il naso.

Non hai colto il senso della mia affermazione: PD e M5S sostanzialmente sono in disaccordo sulla politica estera, dimmi invece qual è la linea del governo in fatto di politica estera.

stesgarbi ha scritto:
la domanda di fondo che mi pongo è questa: "Ma che cavolo vogliamo, noi Europei, dagli USA ?"

Domanda sbagliata, sono stati gli Stati Uniti a venire qui e ad imporre la loro egemonia alla fine della IIWW. Oggi Trump sta cercando maldestramente di risanare i conti pubblici, ma ancora una volta sta andando contro la storia, perchè si da il caso che l'Europa è ancora il campo base privilegiato per controllare la politica medio orientale ed il petrolio "instrumentum regni"

stesgarbi 11-03-25 09.18
paolo_b3 ha scritto:
Il Cipputi non esiste più perchè ormai anche il netturbino gioca in borsa.

Davvero? Con gli stipendi che non crescono da trent'anni (affermazione di Landini)? Con le fabbriche che chiudono una dietro l'altra? Con i CCNL a 5 euro l'ora?
MMMMMH.... mi sa che c'è poco da "giocare in borsa" emo
Una volta eravamo più "poveri".... o forse c'era meno ricchezza complessiva ed anche meno divario sociale?
Certo è che che ai tempi uno stipendio bastava a mantenere dignitosamente una famiglia, mentre oggi con due stipendi molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese.
E c'era l'ascensore sociale: il Cipputi poteva sperare di diventare caporeparto, o addirittura "colletto bianco". E se non ci riusciva lui, poteva mandare un figlio all'università "così diventa ingegnere o dottore".
Erano i tempi della rinascita economica, quando il Cipputi "faceva le rate" per comprare la 600... sognando la 1100 (forse, un giorno...)
Erano i tempi in cui "Qualcuno era Comunista"... per davvero, cioè dalla parte dei lavoratori (e io votavo PCI emo ).
Oggi vedo una sinistra realmente "conservatrice", nel senso che vuole assicurarsi il potere mantenendo uno status quo che ha portato l' Europa allo stato in cui oggi si trova... il nulla.
Una sinistra che negli ultimi trent'anni se ne è bellamente fregata dei temi sociali, con i risultati che stiamo vedendo.
Una sinistra accucciata come un cagnolino ai piedi dei padroni (Tedeschi e Francesi) in nome di un' "europa" che non è stata capace di costruire.
Una sinistra istruita ma non colta, anzi, totalmente ignorante di Storia, di Filosofia storica e di Sociologia, dedita unicamente alla conservazione del suo potere.
Un vanaglorioso puzle di assurde contraddizioni, mantenuto in vita solo per fare numero, senza idee, senza programmi, senza una reale visione per il Paese....soltanto "per battere le destre":

paolo_b3 ha scritto:
Non hai colto il senso della mia affermazione: PD e M5S sostanzialmente sono in disaccordo sulla politica estera, dimmi invece qual è la linea del governo in fatto di politica estera.

PD e 5 Stelle in realtà sono in disaccordo praticamente su tutto (a parte allearsi per fare numero) ed anche all'interno dello stesso PD le divisioni sono forti... e non riguardano solo la politica estera.
E già stanno crescendo i "rumors" circa il futuro destino della Schlein...... emo
La linea del Governo in politica estera a mio avviso è la più saggia e segue l'antica massima: "se il capitano di una piccola nave si trova improvvisamente in mezzo ad una tempesta, la cosa migliore è cercare di tener ferma la barra al centro, governando per non lasciarsi travolgere dalle ondate, senza decidere quale rotta prendere fino a quando le acque non si siano un po' calmate".
In questi anni stiamo vivendo cambiamenti storici importanti ed accelerati.
L'attuale situazione è confusa e "schierarsi" da una parte o dall'altra potrebbe essere un errore fatale.
Il Governo del nostro piccolo Paese non può certo permettersi di mollare l'Europa (nemmeno Salvini lo pensa davvero) , nonostante il disastro cui le classi dirigenti c.d. "europeiste" l'hanno condotta.
E, d'altro canto, non siamo neppure nella condizione di buttare via così, allegramente, la NATO e la storica alleanza con gli Stati Uniti, posto che essi attualmente rappresentano ancora il nostro mercato principale e senza di loro l' "Europeetta" rimarrebbe praticamente inerme per molti anni... o peggio ancora.... militarmente soggetta ai desiata del "galletto" di turno.
Dunque, la tattica più saggia è quella di Cavour: perseguire i propri obbiettivi (l'interesse nazionale) senza precludersi nessuna possibilità, dialogando con tutti senza "impegnarsi" prematuramente e, soprattutto, cercando di evitare di schierarsi frettolosamente dalla parte sbagliata.
stesgarbi 11-03-25 10.16
paolo_b3 ha scritto:
sono stati gli Stati Uniti a venire qui e ad imporre la loro egemonia alla fine della IIWW.

In primis, Gli Stati Uniti sono venuti qui a salvarci dal nazifascismo, invocati - anzi, supplicati - dai Britannici e dai Francesi (questi ultimi ormai sconfitti).
E c'è voluta Pearl Harbor per convincerli a muoversi, dopo oltre due anni dallo scoppio della guerra.
Mi spiace dirlo ma, contrariamente alle false narrazioni della nostra sinistra, NON E' STATA LA RESISTENZA A LIBERARE L'ITALIA DAI NAZIFASCISTI.
I Partigiani hanno dato certamente un valido contributo (ricordiamolo: anche grazie alle armi ricevute dagli anglo-americani), ma da soli non avrebbero mai potuto sconfiggere la Wermacht, che in realtà è stata sconfitta dagli Alleati.
E' ora di finirla con le "balle" raccontate dai sedicenti partigiani dell'ANPI.

In secondo luogo, nei 70 anni di "guerra fredda" la pace in Europa è stata garantita proprio dall'ombrello militare americano, tant'è vero che la sola prospettiva che Trump si ritiri dalla NATO sta creando scompiglio nelle cancellerie europee... e "indignazione".... l'indignazione garula di 27 galline starnazzanti nel pollaio con una faina (russa) alle porte.
E adesso le galline europee parlano di "riarmarsi".... con ciò ammettendo esplicitamente di avere vissuto "a scrocco" sulle spalle degli Americani.
Se non ci fosse da preoccuparsi.... mi verrebbe da ridere emoemoemo

paolo_b3 ha scritto:
sono stati gli Stati Uniti a venire qui e ad imporre la loro egemonia

Se per "egemonia" intendi lo sbilancio commerciale a svantaggio degli USA, l'inciucio con Putin per acquistare gas e petrolio dalla Russia e prodotti a basso costo dai Cinesi, oltre a risparmiare sulle spese militari "perchè tanto abbiamo l'ombrello americano".... a me pare piuttosto che si debba parlare di "fregatura galattica".
Diciamo la verità: Trump sta sulle scatole a certi "parrucconi" perchè vuole smontare tutte le fesserie woke, gender, migrazione incontrollata, pseudo-femminismo pro shaaria, "gretinismo green" et cetera, con cui la sinistra europea (insieme al PPE, va detto) ha letteralmente "addormentato" l'Europa.
Ma soprattutto, Trump sta sulle scatole perchè ci sta dicendo: "Cari europei, la pacchia è finita".
Ed in effetti, a riprova di quanto sopra, le galline starnazzanti europee oggi - soltanto oggi - ci stanno dicendo che "dobbiamo imparare a cavarcela da soli" emo
Meglio tardi che mai.

paolo_b3 ha scritto:
perchè si da il caso che l'Europa è ancora il campo base privilegiato per controllare la politica medio orientale ed il petrolio "instrumentum regni"

Mmmmmh.... il ragionamento poteva avere qualche fondamento ai tempi delle "Sette Sorelle" emo.
Oggi la situazione è molto diversa.
Da oltre un decennio, infatti, gli Stati Uniti hanno condotto una politica estrattiva nazionale che li ha resi autosufficienti per l'energia da idrocarburi.
Anzi, gli USA sono divenuti esportatori. Tant'è vero che, proprio grazie all' astuta e lungimirante politica energetica filo-russa della Germania (così osannata dalla sinistra nostrana emo ) siamo costretti ad importare gas liquefatto proprio dagli USA.
Senza contare il fatto che gli USA hanno basi militari anche in medio oriente e relazioni di quasi-alleanza militare con alcuni paesi arabi, per cui (ovviamente) le basi americane in Europa ormai sono divenute un mero costo....una "spesa imprioduttiva".

Infine, ritorno alla mia domanda iniziale.
Premesso che i cittadini americani hanno democraticamente eletto Trump per il programma che egli ha espresso in campagna elettorale.
Se questo programma include anche il disimpegno dalla difesa dell' Europa.... beh.... hanno tutto il diritto di farlo e questa sedicente "Europa" è tempo che impari a cavarsela da sola.

E purtroppo l'unica evidenza, allo stato, è che la c.d. "europa" di fatto non esiste.
paolo_b3 11-03-25 11.24
stesgarbi ha scritto:
NON E' STATA LA RESISTENZA A LIBERARE L'ITALIA DAI NAZIFASCISTI.

Onestamente faccio molta fatica a comprendere cosa c'entra questa affermazione in questo confronto, ci penserò meglio... emo

stesgarbi ha scritto:
Gli Stati Uniti sono venuti qui a salvarci dal nazifascismo, invocati - anzi, supplicati - dai Britannici e dai Francesi (questi ultimi ormai sconfitti).

Certamente, l'esercito americano inviato in Europa nel 1943 era una specie di ONLUS animata dalla cristiana carità nei confronti delle povere popolazioni "bullizzate" da Hitler e da Mussolini.

stesgarbi ha scritto:
Se per "egemonia" intendi lo sbilancio commerciale a svantaggio degli USA, l'inciucio con Putin per acquistare gas e petrolio dalla Russia e prodotti a basso costo dai Cinesi, oltre a risparmiare sulle spese militari "perchè tanto abbiamo l'ombrello americano"....

Ci hai mai fatto caso che in Italia dal 1947 al 1989 non abbiamo mai potuto scegliere democraticamente il nostro governo? Ti è sfuggito che il premier incaricato di fare il governo con la non sfiducia del partito comunista è stato ucciso?

stesgarbi ha scritto:
Da oltre un decennio, infatti, gli Stati Uniti hanno condotto una politica estrattiva nazionale che li ha resi autosufficienti per l'energia da idrocarburi.

Si infatti è imminente l'annuncio del Tycoon "ragazzi noi il petrolio che ci serve ce l'abbiamo, cazzo ce ne frega di andare a farci il culo in medio oriente"

stesgarbi ha scritto:
Premesso che i cittadini americani hanno democraticamente eletto Trump per il programma che egli ha espresso in campagna elettorale.
Se questo programma include anche il disimpegno dalla difesa dell' Europa.... beh.... hanno tutto il diritto di farlo e questa sedicente "Europa" è tempo che impari a cavarsela da sola.

Questo è fuori discussione, aspettiamo e vediamo come va a finire.

emo
stesgarbi 11-03-25 19.48
paolo_b3 ha scritto:
Onestamente faccio molta fatica a comprendere cosa c'entra questa affermazione in questo confronto, ci penserò meglio...

Intendevo dire che NOI europei (ed Italiani in particolare) abbiamo un debito storico nei confronti degli USA.
Ricordo che eravamo Noi i fascisti e siamo stati noi a dichiarare guerra agli USA (e non loro a dichiarare guerra a noi).
E... certo.... l'esercito americano non era una ONLUS di beneficenza, i racconti della guerra ci parlano anche delle molte porcherie perpetrate dai GI ai danni della popolazione civile (ne ho avute testimonianze dirette dagli anziani dell'Isola d'Elba).
E tuttavia, in generale ben diverso era il clima quando sfilavano le colonne tedesche nelle nostre città, rispetto all'atmosfera festosa all'arrivo degli Alleati, accolti come come liberatori.
E... si... ci hanno liberato da Mussolini e da Hitler, il chè direi non è poco.... e pure paradossale, visto che i due dittatori ce li eravamo messi sul groppone da soli.
E se è vero che gli Americani hanno nella loro storia molte orribili "macchie nere", è altresì vero che anche Noi europei abbiamo sulla coscienza inenarrabili nefandezze.... dunque, evitiamo oggi di ergerci a "tutori della questione morale", altrimenti facciamo la figura del classico bue che dà del cornuto all'asino.

paolo_b3 ha scritto:
Ci hai mai fatto caso che in Italia dal 1947 al 1989 non abbiamo mai potuto scegliere democraticamente il nostro governo? Ti è sfuggito che il premier incaricato di fare il governo con la non sfiducia del partito comunista è stato ucciso?

Non mi è sfuggito affatto.... Anzi! La cosa mi faceva inc... non poco!
Infatti votavo PCI, perchè non credevo alla storiella dei carri armati russi sotto casa e sognavo una democrazia dell'alternanza.
E tuttavia, vedo che lo stesso. "vizietto" che fu della DC viene oggi replicato pari pari dal PD - non più in nome dell'anticomunismo, ma in nome di un presunto, ridicolo ed antistorico "antifascismo" - laddove, ora come allora, ogni avversario politico che non appartenga al "sistema" di potere piddino viene sistematicamente delegittimato come "nemico della democrazia"..
Per questo .motivo, ultimamente voto il centrodestra, così come all'epoca votavo comunista.
E poi... vogliamo mettere la caratura di Enrico e della classe dirigente del partito di allora con i Prodi, i D'Alema, i Letta, i Renzi.... le Schlein?.... Suvvia, non scherziamo!
Comunque, pur di tendenza liberale, un domani potrei tranquillamente tornare a votare per il centrosinistra ... se mai sarà capace di sostituire gli slogan e le deliranti, contraddittorie piazze piene di mosche impazzite con un serio programma per il futuro del Paese.

paolo_b3 ha scritto:
Ti è sfuggito che il premier incaricato di fare il governo con la non sfiducia del partito comunista è stato ucciso?

Ricordo il mio intervento all'Assemblea del Berchet di Milano, in quel maggio 1978.
Fui l'unico ad ipotizzare che Aldo Moro fosse stato assassinato su commissione dei servizi segreti americani (ricevendo pure l'approvazione dei miei prof.)

paolo_b3 ha scritto:
Si infatti è imminente l'annuncio del Tycoon "ragazzi noi il petrolio che ci serve ce l'abbiamo, cazzo ce ne frega di andare a farci il culo in medio oriente"

Può anche darsi che Trump si farà male da solo.... e negli USA si vota ogni 4 anni.
Staremo a vedere.
Non che i Clinton e gli Obama abbiano fatto cose eclatanti... eh!
La cosa che più mi "deprime" è che oggi tutti dicono che "Trump ha dato uno scossone alla dormiente europa"..... capisci? mica una guerra scoppiata tre anni fa.... no, per carità.... ci voleva un Trump.... povera Europa!

Concludo dicendo che amo questo Forum, perchè è un posto dove le idee si confrontano tra "amici a prescindere".... il chè è moltissimo, in quest'epoca turbolenta di odi e rancori.
emoemoemo
paolo_b3 11-03-25 21.44
@ stesgarbi
paolo_b3 ha scritto:
Onestamente faccio molta fatica a comprendere cosa c'entra questa affermazione in questo confronto, ci penserò meglio...

Intendevo dire che NOI europei (ed Italiani in particolare) abbiamo un debito storico nei confronti degli USA.
Ricordo che eravamo Noi i fascisti e siamo stati noi a dichiarare guerra agli USA (e non loro a dichiarare guerra a noi).
E... certo.... l'esercito americano non era una ONLUS di beneficenza, i racconti della guerra ci parlano anche delle molte porcherie perpetrate dai GI ai danni della popolazione civile (ne ho avute testimonianze dirette dagli anziani dell'Isola d'Elba).
E tuttavia, in generale ben diverso era il clima quando sfilavano le colonne tedesche nelle nostre città, rispetto all'atmosfera festosa all'arrivo degli Alleati, accolti come come liberatori.
E... si... ci hanno liberato da Mussolini e da Hitler, il chè direi non è poco.... e pure paradossale, visto che i due dittatori ce li eravamo messi sul groppone da soli.
E se è vero che gli Americani hanno nella loro storia molte orribili "macchie nere", è altresì vero che anche Noi europei abbiamo sulla coscienza inenarrabili nefandezze.... dunque, evitiamo oggi di ergerci a "tutori della questione morale", altrimenti facciamo la figura del classico bue che dà del cornuto all'asino.

paolo_b3 ha scritto:
Ci hai mai fatto caso che in Italia dal 1947 al 1989 non abbiamo mai potuto scegliere democraticamente il nostro governo? Ti è sfuggito che il premier incaricato di fare il governo con la non sfiducia del partito comunista è stato ucciso?

Non mi è sfuggito affatto.... Anzi! La cosa mi faceva inc... non poco!
Infatti votavo PCI, perchè non credevo alla storiella dei carri armati russi sotto casa e sognavo una democrazia dell'alternanza.
E tuttavia, vedo che lo stesso. "vizietto" che fu della DC viene oggi replicato pari pari dal PD - non più in nome dell'anticomunismo, ma in nome di un presunto, ridicolo ed antistorico "antifascismo" - laddove, ora come allora, ogni avversario politico che non appartenga al "sistema" di potere piddino viene sistematicamente delegittimato come "nemico della democrazia"..
Per questo .motivo, ultimamente voto il centrodestra, così come all'epoca votavo comunista.
E poi... vogliamo mettere la caratura di Enrico e della classe dirigente del partito di allora con i Prodi, i D'Alema, i Letta, i Renzi.... le Schlein?.... Suvvia, non scherziamo!
Comunque, pur di tendenza liberale, un domani potrei tranquillamente tornare a votare per il centrosinistra ... se mai sarà capace di sostituire gli slogan e le deliranti, contraddittorie piazze piene di mosche impazzite con un serio programma per il futuro del Paese.

paolo_b3 ha scritto:
Ti è sfuggito che il premier incaricato di fare il governo con la non sfiducia del partito comunista è stato ucciso?

Ricordo il mio intervento all'Assemblea del Berchet di Milano, in quel maggio 1978.
Fui l'unico ad ipotizzare che Aldo Moro fosse stato assassinato su commissione dei servizi segreti americani (ricevendo pure l'approvazione dei miei prof.)

paolo_b3 ha scritto:
Si infatti è imminente l'annuncio del Tycoon "ragazzi noi il petrolio che ci serve ce l'abbiamo, cazzo ce ne frega di andare a farci il culo in medio oriente"

Può anche darsi che Trump si farà male da solo.... e negli USA si vota ogni 4 anni.
Staremo a vedere.
Non che i Clinton e gli Obama abbiano fatto cose eclatanti... eh!
La cosa che più mi "deprime" è che oggi tutti dicono che "Trump ha dato uno scossone alla dormiente europa"..... capisci? mica una guerra scoppiata tre anni fa.... no, per carità.... ci voleva un Trump.... povera Europa!

Concludo dicendo che amo questo Forum, perchè è un posto dove le idee si confrontano tra "amici a prescindere".... il chè è moltissimo, in quest'epoca turbolenta di odi e rancori.
emoemoemo
Vedi Ste, mi sono invecchiato, non guardo più ne al calcio ne ai film di indiani e cow boys... emo
stesgarbi 11-03-25 23.13
@ paolo_b3
Vedi Ste, mi sono invecchiato, non guardo più ne al calcio ne ai film di indiani e cow boys... emo
Io preferisco i video dell'UDO Supergemini o del 3rd Wave su Youtube.
emo
d_phatt 13-03-25 14.58
@ paolo_b3
Vedi Ste, mi sono invecchiato, non guardo più ne al calcio ne ai film di indiani e cow boys... emo
A cosa servono i film, quando il tubo è pieno di video di Mehldau che suona emo
paolo_b3 13-03-25 15.18
@ d_phatt
A cosa servono i film, quando il tubo è pieno di video di Mehldau che suona emo
In effetti volevo sottintendere che faccio fatica a parteggiare e non credo nei buoni e nei cattivi.
Ovidio 14-03-25 12.12
Intervista a YANIS VAROUFAKIS sul FATTO QUOTIDIANO.
Almeno lui ha un'idea chiara della situazione.

“Un esercito dell’Europa non farebbe deterrenza”

D: Professor Yanis Varoufakis – ministro greco delle Finanze per meno di sei mesi nel 2015 – che effetto le fa vedere una Germania che abbandona il
mantra del rigore sui conti per finanziare il riarmo europeo?
R: Fa sorridere la facilità con cui Berlino, ancora una volta, ha abbandonato le regole che aveva imposto in modo così barbaro ai non tedeschi (e non solo ai greci). Lo aveva già fatto nel 2002, e lo sta facendo di nuovo. Invece di un’Unione europea basata sulle regole, viviamo in un’Ue in cui prevale la forza.
La corsa alla spesa bellica lascerà la Germania e l’intera Europa, più frammentate, arretrate, indebitate, povere e meno sicure.
D: La colpisce questa improvvisa frenesia europea per il riarmo? Certamente Trump ha sconvolto un sistema consolidato, ma c’è davvero bisogno di tutto
questo denaro per un progetto che pare molto confuso?
R: No, non c’è alcuna logica in questa sconsiderata campagna di riarmo, a meno di non avere azioni di Reinnmetal, Leonardo, Thales o Bae Systems. Quando proposi all’Ecofin un programma di investimenti green da 500 miliardi all’anno, da finanziare con obbligazioni della Bei garantite dalla Bce, l’idea era quella di generare energia pulita, la cui vendita avrebbe fruttato gli euro per ripagare gli interessi. Ma il keynesismo militare è assurdo per una ragione: i proiettili e i missili non genereranno mai un reddito per pagare i debiti contratti per produrli. L’unico modo in cui il keynesismo militare può essere fiscalmente sostenibile è quello di impegnarsi in continue nuove guerre.
D: Pensa che ci sia il rischio che le maggiori spese per armamenti finiranno per ridurre le risorse per il welfare (sanità, assistenza, etc)?
R: Non c’è neppure bisogno di chiederlo. Il nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato il suo accordo con i socialdemocratici per il riarmo a queste condizioni: abolizione della previdenza sociale, abolizione della giornata lavorativa di otto ore, ricatto per i pensionati affinché lavorino dopo la pensione, tagli alle tasse per i ricchi e, naturalmente, deportazione di massa dei rifugiati.
D: Non pensa che, in effetti, una maggiore capacità militare europea sia un prerequisito indispensabile per emanciparsi dal “controllo” americano?
R: No. Ritengo che l’idea di rafforzare l’esercito europeo sia illusoria. Non sarebbe un deterrente per nessuno. Immaginiamo di materializzare un esercito di
un milione di uomini con una bacchetta magica. A quel punto? Chi avrebbe la legittimità democratica per ordinare a questi uomini di andare in guerra? Ursula Von der Leyen? No. Emmanuel Macron? No. Nessuno ce l’ha.
D: Come valuta le posizioni assunte dal presidente degli Usa Donald Trump in economia?
R: I leader europei commettono un grave errore quando trattano Donald Trump e il suo team come un gruppo di incapaci. Hanno un piano preciso: abbassare il cambio del dollaro (al fine di rafforzare le esportazioni statunitensi e ridurre il deficit), mantenendo l’egemonia globale della moneta statunitense. I dazi hanno lo scopo di costringere i governi stranieri ad accettare politiche che consentano agli Usa di raggiungere entrambi gli obiettivi. Non è certo che ci riuscirà, ma è un piano.
paolo_b3 14-03-25 17.24
@ Ovidio
Intervista a YANIS VAROUFAKIS sul FATTO QUOTIDIANO.
Almeno lui ha un'idea chiara della situazione.

“Un esercito dell’Europa non farebbe deterrenza”

D: Professor Yanis Varoufakis – ministro greco delle Finanze per meno di sei mesi nel 2015 – che effetto le fa vedere una Germania che abbandona il
mantra del rigore sui conti per finanziare il riarmo europeo?
R: Fa sorridere la facilità con cui Berlino, ancora una volta, ha abbandonato le regole che aveva imposto in modo così barbaro ai non tedeschi (e non solo ai greci). Lo aveva già fatto nel 2002, e lo sta facendo di nuovo. Invece di un’Unione europea basata sulle regole, viviamo in un’Ue in cui prevale la forza.
La corsa alla spesa bellica lascerà la Germania e l’intera Europa, più frammentate, arretrate, indebitate, povere e meno sicure.
D: La colpisce questa improvvisa frenesia europea per il riarmo? Certamente Trump ha sconvolto un sistema consolidato, ma c’è davvero bisogno di tutto
questo denaro per un progetto che pare molto confuso?
R: No, non c’è alcuna logica in questa sconsiderata campagna di riarmo, a meno di non avere azioni di Reinnmetal, Leonardo, Thales o Bae Systems. Quando proposi all’Ecofin un programma di investimenti green da 500 miliardi all’anno, da finanziare con obbligazioni della Bei garantite dalla Bce, l’idea era quella di generare energia pulita, la cui vendita avrebbe fruttato gli euro per ripagare gli interessi. Ma il keynesismo militare è assurdo per una ragione: i proiettili e i missili non genereranno mai un reddito per pagare i debiti contratti per produrli. L’unico modo in cui il keynesismo militare può essere fiscalmente sostenibile è quello di impegnarsi in continue nuove guerre.
D: Pensa che ci sia il rischio che le maggiori spese per armamenti finiranno per ridurre le risorse per il welfare (sanità, assistenza, etc)?
R: Non c’è neppure bisogno di chiederlo. Il nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato il suo accordo con i socialdemocratici per il riarmo a queste condizioni: abolizione della previdenza sociale, abolizione della giornata lavorativa di otto ore, ricatto per i pensionati affinché lavorino dopo la pensione, tagli alle tasse per i ricchi e, naturalmente, deportazione di massa dei rifugiati.
D: Non pensa che, in effetti, una maggiore capacità militare europea sia un prerequisito indispensabile per emanciparsi dal “controllo” americano?
R: No. Ritengo che l’idea di rafforzare l’esercito europeo sia illusoria. Non sarebbe un deterrente per nessuno. Immaginiamo di materializzare un esercito di
un milione di uomini con una bacchetta magica. A quel punto? Chi avrebbe la legittimità democratica per ordinare a questi uomini di andare in guerra? Ursula Von der Leyen? No. Emmanuel Macron? No. Nessuno ce l’ha.
D: Come valuta le posizioni assunte dal presidente degli Usa Donald Trump in economia?
R: I leader europei commettono un grave errore quando trattano Donald Trump e il suo team come un gruppo di incapaci. Hanno un piano preciso: abbassare il cambio del dollaro (al fine di rafforzare le esportazioni statunitensi e ridurre il deficit), mantenendo l’egemonia globale della moneta statunitense. I dazi hanno lo scopo di costringere i governi stranieri ad accettare politiche che consentano agli Usa di raggiungere entrambi gli obiettivi. Non è certo che ci riuscirà, ma è un piano.
C'è una cosa che onestamente non capisco. Mettiamo che gli Stati Uniti escano dalla NATO, noi in Italia come ci difendiamo?
d_phatt 24-03-25 21.33
@ paolo_b3
C'è una cosa che onestamente non capisco. Mettiamo che gli Stati Uniti escano dalla NATO, noi in Italia come ci difendiamo?
Con la previdenza sociale e le pensioni ottenute risparmiando sulla difesa, mi pare logico emo
paolo_b3 25-03-25 09.59
@ d_phatt
Con la previdenza sociale e le pensioni ottenute risparmiando sulla difesa, mi pare logico emo
A parte gli scherzi, senza voler entrare nelle scelte politiche che giustamente vanno fatte "a maggioranza" possibilmente larga, dato che i segnali che giungono dagli USA sicuramente non sono rassicuranti rispetto alla loro presenza nella NATO, credo che sia il caso di pensare a come sostituire il loro esercito. Ma sto parlando di difesa, credo sia più che logico che un paese si doti di un sistema di difesa.
Ora si può scegliere sicuramente tra: avere un esercito nazionale, avere un esercito europeo, mantenere in essere la NATO senza gli Stati Uniti. Tutte queste tre ipotesi richiedono un impegno economico dell'Italia e certamente quelli sono soldi che verranno sottratti ad altre destinazioni. Poi se sarà la scuola, la previdenza, la sanità, le grandi opere pubbliche... sarà da stabilire.
Avete delle altre idee? Facciamo finta di niente e speriamo che nessuno ci attacchi mai?

Ecco ne approfitto per condividere un'osservazione: Trump è entrato alla Casa Bianca come il grande pacificatore, ha già messo fine a tante guerre e adesso farà finire anche quella in Ucraina e quella nella striscia di Gaza. Però mi sembra che intanto abbia già fatto bombardare gli Houthi... emo
Ovidio 25-03-25 10.48
@ paolo_b3
A parte gli scherzi, senza voler entrare nelle scelte politiche che giustamente vanno fatte "a maggioranza" possibilmente larga, dato che i segnali che giungono dagli USA sicuramente non sono rassicuranti rispetto alla loro presenza nella NATO, credo che sia il caso di pensare a come sostituire il loro esercito. Ma sto parlando di difesa, credo sia più che logico che un paese si doti di un sistema di difesa.
Ora si può scegliere sicuramente tra: avere un esercito nazionale, avere un esercito europeo, mantenere in essere la NATO senza gli Stati Uniti. Tutte queste tre ipotesi richiedono un impegno economico dell'Italia e certamente quelli sono soldi che verranno sottratti ad altre destinazioni. Poi se sarà la scuola, la previdenza, la sanità, le grandi opere pubbliche... sarà da stabilire.
Avete delle altre idee? Facciamo finta di niente e speriamo che nessuno ci attacchi mai?

Ecco ne approfitto per condividere un'osservazione: Trump è entrato alla Casa Bianca come il grande pacificatore, ha già messo fine a tante guerre e adesso farà finire anche quella in Ucraina e quella nella striscia di Gaza. Però mi sembra che intanto abbia già fatto bombardare gli Houthi... emo
In territorio nazionale abbiamo laboratori biologici e parecchie basi, anche con testate nucleari, a targa USA. Non credo che tali strutture verranno smantellate, è più probabile che resteremo una loro propaggine militare anche se uscissero dalla Nato. Sicuramente saranno rivisti gli accordi di un tempo. Mia opinione, ovviamente.
Ovidio 25-03-25 10.58
L'idea che Putin volesse invadere l'Europa nasceva dalla possibilità che le basi Usa/Nato cosparse nel continente rappresentassero una minaccia per l'incolumità della Russia.
A mio parere il conflitto Usa Russia continuerà sotto spoglie diplomatiche, ovvero finanziando le forze politiche europee che ormai all'Europa stessa servono a poco o nulla essendo facilmente corruttibili, vedasi gli scandali recenti di certi partiti al soldo degli arabi, eccetera.
L'Europa, non avendo un'identità sovranazionale forte, farà la fine dell'Italia ai tempi della guerra fredda, oscillerà tra forze pro-Usa e pro-Russia, e il suo destino sarà guidato internamente da Francia, Germania, UK.
paolo_b3 25-03-25 13.08
@ Ovidio
In territorio nazionale abbiamo laboratori biologici e parecchie basi, anche con testate nucleari, a targa USA. Non credo che tali strutture verranno smantellate, è più probabile che resteremo una loro propaggine militare anche se uscissero dalla Nato. Sicuramente saranno rivisti gli accordi di un tempo. Mia opinione, ovviamente.
"E' più probabile" è un po' poco... Se gli USA staccano la spina ci vogliono anni per avere un esercito che funzioni. Al di la delle boutade del Tycoon, mi pare che ci siano delle motivazioni oggettive per ritenere che l'Europa prossimamente non sarà più la via di transito prediletta del commercio degli Stati Uniti.
stesgarbi 25-03-25 13.25
Cosa fare se verra a mancare l'ombrello atomico Americano?
Secondo me il piano di riarmo così come formulato dalla Von der Leyen, ha contorni inquietanti.
Infatti, se non verrà utilizzato debito comune europeo, ma ciascuno dei 27 stati verrà autorizzato a sforare ulteriormente dal proprio bilancio, l 'unico Paese che potrà disporre di ingenti fondi per riarmarsi sarà proprio la Germania, che ha ancora ampi margini per aumentare il proprio debito pubblico, mentre gli altri paesi (troppo piccoli o troppo indebitati) non potranno tenere il passo.
E vedere una Germania (dove un partito come A.F.D. sta acquistando sempre più consensi) investire in armamenti somme superiori all'attuale spesa complessiva di tutti i paesi UE messi insieme... beh.... emoemoemoemo.

Il Piano Von der Leyen inoltre ha poco senso.
Proviamo infatti a domandarci perchè, dopo l'invasione dell'Ucraina, nessun paese dell'UE ha mai pensato di dichiarare guerra direttamente alla Russia, nonostante questa abbia un esercito convenzionale oggettivamente scadente, che in tre anni non è stato capace di andare oltre la conquista di poche centinaia di miglia quadrate di territorio, a caro prezzo.
La risposta è semplice: la Russia ha la bomba atomica.
La sola possibilità (anche solo teorica) che un paese utilizzi l'arma nucleare per difendersi lo rende virtualmente "inattaccabile". Chi mai, infatti, rischierebbe anche solo una possibilità su 100 mila di vedere qualcuna delle sue città ridotta come Hiroshima?
E' Lo stesso ragionamento che fanno la Corea del Nord e l'Iran.

Se la Putin nella sua visione imperiale decidesse di invadere, poniamo, la Moldavia, siamo così sicuri che gli altri stati continentali dichiarerebbero guerra alla Russia, creando un conflitto in cui Berlino, o Londra o Parigi potrebbero essere colpite da missili atomici russi?.
Dunque, a che serve costruire carri armati, contro una potenza dotata di armi atomiche, se poi non possiamo farle guerra per non rischiare l' olocausto nucleare delle nostre città?
A meno che non si accetti l'idea di contrastare un'invasione russa solo con armi convenzionali, il che non solo ridurrebbe i territori colpiti dalla guerra a cumuli di macerie, ma consentirebbe alla Russia di bombardare Roma, Madrid, Praga ecc. ecc. mentre noi..... lanciando bombe convenzionali su Mosca correremmo sempre il rischio di vederci arrivare in risposta missili atomici.
Le uniche città risparmiate dai bombardamenti russi sarebbero probabilmente quelle francesi e inglesi, proprio perchè i due paesi hanno un loro ombrello atomico (che infatti non hanno mai messo a disposizione dell'UE).
In sostanza, Putin potrebbe calcolare: "Noi ci prendiamo la Moldavia.... e l'UE che può fare? Ci dichiara guerra rischiando di vedere ad esempio Roma o Berlino distrutte?... Tanto Francesi e Inglesi non rischieranno la Parigi e Londra per bombardare noi". .

Dal mio punto di vista, quindi, servirebbe di più sostituire l'ombrello atomico americano con uno VERAMENTE EUROPEO, che sia di proprietà e sotto il controllo di TUTTI i Paesi dell'UE.
In tale situazione, sarebbe la Russia a doverci pensare bene prima di attaccare un qualsiasi Paese UE, giusto per non correre il rischio di vedere Mosca, San Pietroburgo ed altre città trasformate in un deserto radioattivo.
E' un po' il principio dello "stallo messicano" ("se tu mi attacchi per primo io ti distruggo, se io ti attacco per primo tu mi distruggi") su cui si reggerebbe la pace come è stato all'epoca della guerra fredda..
Una soluzione certamente triste, ma più efficace in termini di "deterrenza" e sicuramente meno costosa rispetto ai tradizionali arsenali convenzionali per i quali, oltretutto, basterebbe un serio piano di razionalizzazione delle spese che i paesi UE già sostengono (attualmente già il doppio di quanto spende la Russia) da realizzarsi anche attraverso la sottoscrizione di un nuovo trattato di difesa comune.

Il tutto, ovviamente, IMHO.
paolo_b3 25-03-25 14.07
@ stesgarbi
Cosa fare se verra a mancare l'ombrello atomico Americano?
Secondo me il piano di riarmo così come formulato dalla Von der Leyen, ha contorni inquietanti.
Infatti, se non verrà utilizzato debito comune europeo, ma ciascuno dei 27 stati verrà autorizzato a sforare ulteriormente dal proprio bilancio, l 'unico Paese che potrà disporre di ingenti fondi per riarmarsi sarà proprio la Germania, che ha ancora ampi margini per aumentare il proprio debito pubblico, mentre gli altri paesi (troppo piccoli o troppo indebitati) non potranno tenere il passo.
E vedere una Germania (dove un partito come A.F.D. sta acquistando sempre più consensi) investire in armamenti somme superiori all'attuale spesa complessiva di tutti i paesi UE messi insieme... beh.... emoemoemoemo.

Il Piano Von der Leyen inoltre ha poco senso.
Proviamo infatti a domandarci perchè, dopo l'invasione dell'Ucraina, nessun paese dell'UE ha mai pensato di dichiarare guerra direttamente alla Russia, nonostante questa abbia un esercito convenzionale oggettivamente scadente, che in tre anni non è stato capace di andare oltre la conquista di poche centinaia di miglia quadrate di territorio, a caro prezzo.
La risposta è semplice: la Russia ha la bomba atomica.
La sola possibilità (anche solo teorica) che un paese utilizzi l'arma nucleare per difendersi lo rende virtualmente "inattaccabile". Chi mai, infatti, rischierebbe anche solo una possibilità su 100 mila di vedere qualcuna delle sue città ridotta come Hiroshima?
E' Lo stesso ragionamento che fanno la Corea del Nord e l'Iran.

Se la Putin nella sua visione imperiale decidesse di invadere, poniamo, la Moldavia, siamo così sicuri che gli altri stati continentali dichiarerebbero guerra alla Russia, creando un conflitto in cui Berlino, o Londra o Parigi potrebbero essere colpite da missili atomici russi?.
Dunque, a che serve costruire carri armati, contro una potenza dotata di armi atomiche, se poi non possiamo farle guerra per non rischiare l' olocausto nucleare delle nostre città?
A meno che non si accetti l'idea di contrastare un'invasione russa solo con armi convenzionali, il che non solo ridurrebbe i territori colpiti dalla guerra a cumuli di macerie, ma consentirebbe alla Russia di bombardare Roma, Madrid, Praga ecc. ecc. mentre noi..... lanciando bombe convenzionali su Mosca correremmo sempre il rischio di vederci arrivare in risposta missili atomici.
Le uniche città risparmiate dai bombardamenti russi sarebbero probabilmente quelle francesi e inglesi, proprio perchè i due paesi hanno un loro ombrello atomico (che infatti non hanno mai messo a disposizione dell'UE).
In sostanza, Putin potrebbe calcolare: "Noi ci prendiamo la Moldavia.... e l'UE che può fare? Ci dichiara guerra rischiando di vedere ad esempio Roma o Berlino distrutte?... Tanto Francesi e Inglesi non rischieranno la Parigi e Londra per bombardare noi". .

Dal mio punto di vista, quindi, servirebbe di più sostituire l'ombrello atomico americano con uno VERAMENTE EUROPEO, che sia di proprietà e sotto il controllo di TUTTI i Paesi dell'UE.
In tale situazione, sarebbe la Russia a doverci pensare bene prima di attaccare un qualsiasi Paese UE, giusto per non correre il rischio di vedere Mosca, San Pietroburgo ed altre città trasformate in un deserto radioattivo.
E' un po' il principio dello "stallo messicano" ("se tu mi attacchi per primo io ti distruggo, se io ti attacco per primo tu mi distruggi") su cui si reggerebbe la pace come è stato all'epoca della guerra fredda..
Una soluzione certamente triste, ma più efficace in termini di "deterrenza" e sicuramente meno costosa rispetto ai tradizionali arsenali convenzionali per i quali, oltretutto, basterebbe un serio piano di razionalizzazione delle spese che i paesi UE già sostengono (attualmente già il doppio di quanto spende la Russia) da realizzarsi anche attraverso la sottoscrizione di un nuovo trattato di difesa comune.

Il tutto, ovviamente, IMHO.
Rispetto il tuo parere come quello degli altri, ma io sono ancora un passo indietro. Cioè tutti parlano di invadere / difendersi dalla Russia ma io non credo sia quella la priorità, intanto per i motivi tattici che hai già spiegato e poi perchè noi siamo i principali clienti della Russia, non ci vedrei la morale nell'eventualità che questa possa rompere la diplomazia con la UE. Ma l'esigenza di difenderci non è limitata alla Russia, ci sono tanti potenziali pericoli al mondo.
Poi sicuramente oggi stiamo rischiando seriamente di essere esclusi dai "benefici" degli accordi di pace tra Russia e Ucraina e quindi stiamo cercando di "rompere un po' le balle" a Trump per salvare il salvabile.

Ecco invece una notizia di cui non se ne è praticamente parlato, a mio avviso importantissima nel valutare gli attuali eventi di politica internazionale, è che anche la Banca d'America è uscita dalla rete di banche che finanziano la Green Economy.

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