Perchè tanto accanimento verso le entry level?

afr 15-04-13 13.01
davvero non capisco il disappunto ed il proliferare di teste a ciondoloni ( emo ) non appena vengono immesse sul mercato le versioni entry level o scaled down delle ammiraglie, come se in passato, giusto per citare le tre giapponesi, fossero esistiti solo D50 M1 e DX7

ma MANCO PER IL CA22O!

ma vi siete già dimenticati i vari DX con numeri che parevano la sequenza di fibonacci? o quei cessi dei YS100 e 200, o il DS55? tutti derivati dei derivati del DX nnnnnnn

e Roland con i vari JV JX ed altre amenità?

e tutti i figlioletti di M1 e 01 della Korg?

Invece oggi appena esce una roba per tutte le tasche tutti a fare le pulci, bho davvero certi atteggiamenti non li comprendo, ancor meno comprendo tanto scalpore come se vi fosse implicito l'obbligo dell'acquisto

vabbò, esternazione di un pensiero nulla di più, però volevo farlo

anonimo 15-04-13 13.11
guarda io se una tastiera non costa almeno 5000€ non la guardo neanche emo
anonimo 15-04-13 13.39
afr ha scritto:
o quei cessi dei YS100 e 200


Che roba che mi hai ricordato !!!! emo

C'era anche la versione "anniversary" con coperchio, tavoletta e catenella...emo

Beh, nel caso del D10 per fare un esempio, e' vero chei i timbri basati su wavetable (solo transiente d'attacco) lasciavano a desiderare, ma
quelli creati con i parziali stile analog sotrattivo, erano comunque belli.
In ogni caso la D10 era tra le prime (se non la prima) tastiera multitimbrica, ed una software hous del centro italia ebbe l'idea di fare (e vendere) basi musicali per D10.
Non c'era ancora lo standard GM, che sarebbe arrivato di li a poco con i canvas ma anche con la serie E (in realta' Roland lo chiamo' GS), ma nascevano le prime basi midi.

Se vogliamo all'epoca anche alcune scaled down avevano contenuti innovativi, ma semplicemente perche' era un era dove c'era tutto da inventare, i costi dell'elettronica di consumo erano in continuo ribasso, e quindi anche nelle scaled down si avevano novita' grandiose come il sequencer integrato (per l'epoca non era poco visto che un seq esterno costava una pacca), gli effetti interni (stesso discorso) e cose di questo genere.

Se prendiamo in esame solo quel periodo, ovviamente le scaled down erano ben viste perche' offrivano tutte quelle cose citate, e spesso a fronte di timbriche meno potenti, si avevano addirittura cose in piu' rispetto al pezzo forte (in questo caso D50).

Il problema forse e' piu' sentito ora che siamo abituati ad "avere il tutto compreso" e pensiamo che sia gratuito, dimenticando che e' proprio grazie alle varie tastiere "scalate" che tante persone possono permettersi strumenti altrimenti irraggiungibili.

Io sono per il "vivi e lascia vivere"

Se mi piace un prodotto lo esalto, ma se non mi piace tengo presente il fatto che ognuno di noi ha le sue esigenze, ed ha il sacrosanto diritto di vederle esaudite.

Il Triton Le, a parte qualche difettuccio iniziale di firmware, e quella tastiera un po' scricchiolante (ma suonabile) e' stato una gran macchina ( i pianoforti dell'epoca ovviamente non vanno considerati), e ci ho fatto dei bellissimi lavori che ancor oggi riascoltandoli mi raccontano tutta la grandezza di quella macchina, proporzionata al prezzo.

Scaled down non significa per forza calo di qualita' dei suoni : da quanto mi riportano gli utilizzatori dell'RPX, il suono di quel modulino non sembra discostare da quello del glorioso promega.

Poi non tutte le ciambelle riescono col buco, e nella storia delle tastiere economicizzate, si son visti anche obrobri con tasto insuonabile, e con suoni "scaled down".
Tra gli expander uno dei piu' deludenti che io ricordi era il JV1010, che veniva presentato come qualcosa di molto vicino ai fratelli superiori, ma che si era visto scalare i livelli di dinamica in modo random (sui pianoforti diventava spesso insuonabile) ed altre cose di questo genere.

Sono comunque dell'idea che se per magia, qualcuno trasformasse i cataloghi delle majors lasciando solo sintetizzatori mitici, cominceremmo a storcere il naso per il fatto che molti prodotti rasenterebbero i 10 mila euro : se un voyager costa 3000 euro o giu' di li, figuriamoci un ipotetico oberheim OBX rivisitato, con aggiunta di sequencer, effetti professionali e simili.
Edited 15 Apr. 2013 11:39
katronit 15-04-13 13.54
Io ricordo le entry level di una volta (ho la Poly800II) ed in tanti casi si acquistava un prodotto naturalmente più limitato come potenzialità (soprattutto all'ora in polifonia) ma la qualità audio era comunque , di base, elevata se non ricordo male.

Le entry level di oggi mi sembra che siano orientate a darti comunque tanto (ho avuto la mox6 e ne ha di roba, tra arpeggiatori, vocoder, quantità di campioni, sequencer, ecc... ) ma a non avere la stessa qualità audio delle top level che secondo me è la cosa più importante. Da qui le critiche.

Sarebbe bello facessero le tastiere modulari e che uno potesse comporle in base alle proprie esigenze e se a uno servono solo i suoni anche poco modificabili si potesse portare a casa una vera KRONOS o un MOTIF senza gli accessori (come li chiamo io, ovvero arpeggiatore, sequencer ecc...) magari a 1000 euro.

Ciao
macofil 15-04-13 14.01
Secondo me le entry level, sono fatte proprio per invogliare, all'acquisto dei modelli più importanti
dalla quale esse derivano, pensateci un attimo e chiedetevi a quanti di noi è già successo.
a tutti credo.......

Però! non male questa MOX, e quindi........figuriamoci una motif.......e patapanfeteeeee
la MOX finisce sul mercatino, e si inizia immancabilmente a raccimolare i soldi per poter
comprare la motif.
Platipo 15-04-13 14.09
io invece apprezzo l'idea di "entry level" ma per nulla quella di "scaled down", soprattutto quando è fatta in maniera tale da lasciare deliberatamente lo strumento povero e sfigatello quel tanto che basta, e quando il vero scopo delle scaled down è spesso quello di ammazzare il mercato dell'usato delle precedenti ammiraglie.
Uno strumento pretendo che sia realizzato al meglio delle possibilità per la sua fascia di prezzo, o che almeno l'intento produttivo/ingegneristico fosse quello. Per fare una metafora automobilistica; la Porsche Cayman per me è una macchina imbarazzante, perchè dico questo? con le sue caratteristiche dinamiche, se avesse un differenziale a slittamento limitato, sul misto darebbe facilmente la paga a una 911... ma questo per Porsche sarebbe stato intollerabile, ergo niente LSD (limited slip diff... gia tutti li a pensar male).
Korg ogni "scaled down" che fa ha le stesse pecche, niente aftertouch, niente campionatore bla bla bla.
è così costoso implementare l'aftertouch?
No, sennò non lo avremmo su parte dei synth professionali a basso costo, prodotti da compagnie molto meno ricche e blasonate.
Se hai un Gaia ad esempio, non è lo scaled down di nulla, ha un prezzo da entry level ma è un synth a se, con i suoi pregi e difetti, non una versione mutilata di un Vsynth.
Il Virus TI Snow è un entry level che ha un senso, il prezzo è ridotto, ma altrettanto le dimensioni, e curiosamente ha anche un paio di features in più se usato in certe configurazioni... tanto che io pur avendo un polar, se me ne capitasse a mano uno a buon prezzo lo prenderei al volo... una cosa così piccola con dentro un mezzo virus, una scheda audio e un'interfaccia midi, per qualcosa come 6-700 euro usato o 1000-1100 nuovo è interessante in se. Un uomo con una Kronos non ha alcun motivo per desiderare una Krome, un uomo con un Motif non ha alcun motivo di desiderare un MO o una Mox, il che ne fa degli strumenti poveri, amatoriali, che un domani saranno rivenduti a un tozzo di pane.
Io a chiunque suggerirei sempre di comprare l'ammiraglia di una generazione fa piuttosto che l'ultima tastiera per poveri, se si parla di synth, la dufferenza tra una generazione e l'altra può essere irrilevante o quasi ,un TI2 costa tipo 2300 euro nuovo, un TI prima serie usato poco più della metà... il tutto per un po di estetica e un 20% di polifonia; ne vale la pena?
Un uomo con una Krome di fianco a uno con una Kronos si sentirà sempre come quello che condivide l'orinatoio con un cavallo, uno con una M3 un po meno...
katronit 15-04-13 14.11
Vi racconto questa, l'anno scorso ho portato in assistenza la Triton e ho chieso in sostituzione provvisoria una tastiera qualsiasi da usare da collegare all'expander Hammond e mi hanno dato un rudere preistorico la ELKA EK44 (una tastiera penso economica di all'ora per far concorrenza alla DX7) e per sfizio l'ho collegata all'impianto per vedere che suoni aveva e sono rimasto di stucco per la qualità dell'uscita audio e per i suoni limpidi e corposi, direi proprio notevoli , poi logico che, come tipo di suoni, se ne salvano pochi (imitazioni piano e organi pessimi) ma quei pochi validi li vorrei avere con la stessa qualità nei miei Sinth.
Ciao
Nilo
robykeys82 15-04-13 14.18
@ macofil
Secondo me le entry level, sono fatte proprio per invogliare, all'acquisto dei modelli più importanti
dalla quale esse derivano, pensateci un attimo e chiedetevi a quanti di noi è già successo.
a tutti credo.......

Però! non male questa MOX, e quindi........figuriamoci una motif.......e patapanfeteeeee
la MOX finisce sul mercatino, e si inizia immancabilmente a raccimolare i soldi per poter
comprare la motif.
Non sono molto d'accordo... nel momento in cui compro una tastiera entry level, lo faccio perchè di più non voglio/posso spendere (nel mio caso) e non mi passa per la testa di prendere la versione top di gamma...
carmol 15-04-13 14.22
A me più che altro mi pare che ci sia accanimento
verso tutte le new entry.
Qualsiasi prodotto nuovo viene criticato senza nemmeno
provarlo o averlo per le mani almeno una volta.
A meno che non sia mammasantissima DSI o simili.
Se ricalca uno strumento del passato, a che serve
c'è già l'originale.
Se è innovativo, gli si trovano mille difetti a prescindere
e sono sempre meglio le vecchie glorie del passato.
afr 15-04-13 14.23
@ robykeys82
Non sono molto d'accordo... nel momento in cui compro una tastiera entry level, lo faccio perchè di più non voglio/posso spendere (nel mio caso) e non mi passa per la testa di prendere la versione top di gamma...
oh cazzo! evviva la logica

e spendendo meno si sarà pur disposti a rinunciare a qualcosa!

Comunque pur avendo Kronos mi son tolto lo sfizio di prendere il Krome, parlo per quelle che sono le mie necessità, davvero una GRAN BELLA workstation

il mio primo strumento fu un SY22 Yamaha pagato 1.350.000 ed un sequencer Roland MC-50 1.000.000 ad oggi sarebbero 1.200 euro

Ebbene Kronos a 900 euro offre un mondo di possibilità in più, chiaro non sarà il kronos, però costa anche un terzo!
Lele75 15-04-13 14.38
@ afr
oh cazzo! evviva la logica

e spendendo meno si sarà pur disposti a rinunciare a qualcosa!

Comunque pur avendo Kronos mi son tolto lo sfizio di prendere il Krome, parlo per quelle che sono le mie necessità, davvero una GRAN BELLA workstation

il mio primo strumento fu un SY22 Yamaha pagato 1.350.000 ed un sequencer Roland MC-50 1.000.000 ad oggi sarebbero 1.200 euro

Ebbene Kronos a 900 euro offre un mondo di possibilità in più, chiaro non sarà il kronos, però costa anche un terzo!
i miei primi due strumenti sono stati Roland D10 e Mc50 e mi divertivo a comporre e registrare da matti...
l'unico mio appunto è l'uscita oggi di 3 fascie di tastiere e non due.
Una volta c'era Roland D50 e Roland D10/20 e idem per le altre..
Oggi Korg fa KRONOS- KROME- KROSS
quindi una entry level della entrylevel... solo questo mi sembra esagerato...emo
per il resto è giusto che il mercato sia diversificatoemo
macofil 15-04-13 14.44
robykeys82 ha scritto:
Non sono molto d'accordo... nel momento in cui compro una tastiera entry level, lo faccio perchè di più non voglio/posso spendere (nel mio caso) e non mi passa per la testa di prendere la versione top di gamma...

Ma io non ho descritto certo quello che accade nello specifico, come può essere magari il tuo caso,
ma ho piuttosto cercato di descrivere, ciò che credo accada nella stragrande maggioranza dei casi.
io credo che quello da me descritto accada un po per tutti gli oggetti tecnologici, con la quale
abbiamo a che fare tutti i giorni.
Edited 15 Apr. 2013 12:45
afr 15-04-13 14.53
Lele75 ha scritto:
Una volta c'era Roland D50 e Roland D10/20 e idem per le altre..


e il D5?

SY 99 e 77 top class, poi SY 55/85 e 22/35

etc etc

sempre 3 scalature
anonimo 15-04-13 15.46
Io credo che i costruttori cerchino di colmare i vari segmenti del settore.

E' chiaro che spesso lo facciano cercando di lasciare qualche vuoto che spinga il consumatore a futuri cambi.

D'altro canto se facessero la tastiera perfetta, venderebbero solo quel modello, poi chiuderebbero baracca, ma finirebbero anche la concorrenza e l'innovazione.

In ogni caso e' sempre meglio avere piu' versioni (per piu' esigenze e piu' tasche) che la sola versione top di gamma.

Edited 15 Apr. 2013 13:46
anumj 15-04-13 15.55
afr ha scritto:
ma vi siete già dimenticati i vari DX con numeri che parevano la sequenza di fibonacci? o quei cessi dei YS100 e 200, o il DS55? tutti derivati dei derivati del DX nnnnnnn


Si ma al contempo Yamaha proponeva TX802, TX16W, V50, DX7IIFD e poi SY77, VL1 etc... c'erano i grandi prodotti e la merda. Yamaha oltretutto ha sempre costruito anche tastiere portatili rivolte al mercato dei non professionisti.

afr ha scritto:
e Roland con i vari JV JX ed altre amenità?


Si ma al contempo Roland produceva JD800, JV1080, XV88, XP80, JP8000 c'erano i grandi prodotti e c'era la merda.

afr ha scritto:
e tutti i figlioletti di M1 e 01 della Korg?


Si ma al contempo Korg produceva Wavestation, Z1, Prophecy... c'erano i grandi prodotti e c'era la merda.

Oggi è solo _ _ _ _ _

Indovina... 5 lettere... compra la vocale.
afr 15-04-13 16.21
@ anumj
afr ha scritto:
ma vi siete già dimenticati i vari DX con numeri che parevano la sequenza di fibonacci? o quei cessi dei YS100 e 200, o il DS55? tutti derivati dei derivati del DX nnnnnnn


Si ma al contempo Yamaha proponeva TX802, TX16W, V50, DX7IIFD e poi SY77, VL1 etc... c'erano i grandi prodotti e la merda. Yamaha oltretutto ha sempre costruito anche tastiere portatili rivolte al mercato dei non professionisti.

afr ha scritto:
e Roland con i vari JV JX ed altre amenità?


Si ma al contempo Roland produceva JD800, JV1080, XV88, XP80, JP8000 c'erano i grandi prodotti e c'era la merda.

afr ha scritto:
e tutti i figlioletti di M1 e 01 della Korg?


Si ma al contempo Korg produceva Wavestation, Z1, Prophecy... c'erano i grandi prodotti e c'era la merda.

Oggi è solo _ _ _ _ _

Indovina... 5 lettere... compra la vocale.
Tutto vero ma non al contempo
jacus78 15-04-13 16.36
6 mesi..datemi 6 mesi di tempo, e non avrò più questo tipo di problema.....
Intanto mi sto rompendo il cazzo a suonare in live scarrozzandomi appresso chili e chili di roba per 30 km solo per le prove, la nafta la metto di saccoccia io, con i gestori dei locali c'è sempre la stessa sporca storia di pattuire in prezzo per essere a fine serata "limato"......da qua, mi è partita l'idea di fare l' ultimo acquisto....mi sto facendo assemblare un pc che ha tutta l'aria di essere un aereo, acquisterò omnisphere, vb3, lo stainway e la miroslqv orchestra e sarò apposto per i prossimi 25 anni.....
6 mesi, entro i quali dovrò racimolare quei 2000 euro.
Non avrò più la preoccupqzione di dover acquistare un entry level o una scqled down su cui dovrò perdere molto del mio tempo a cercare di capire come programarle.....6 mesi. e le mie serate se le farò saranno con master e pc.
Edited 15 Apr. 2013 14:38
CoccigeSupremo 15-04-13 16.40
Credo che l'accanimento non nasca tanto dal prodotto in se, quanto dalla maniera di presentarlo.

emo emo

Diciamo che parlarmi di motore XS, Performance a 4 voci, 6 arpeggiatori richiamabili, timbri motif, multitimbricità, layers massicci ecc fa piacere...poi mi piazzi un asterisco "64 voci di polifonia",e sulla MX ce ne metti 128 ---> Un po rode,e allora ci si attacca su quel 64 note di polifonia perchè sembra piu un dispetto che un "limite invalicabile" affrontato dalla yamaha emo

Personalmente non ho mai criticato le entry level, in certi casi i prezzi per quel che offrono sono ottimi (e riprendo appunto il mox, che ha persino scheda audio incorporata...per 800 euro offre piu di quello che dovrebbe. con 128 note di polifonia imho, e ripeto imho, il motif XF perde molto senso,ed è proprio quello che avranno pensato alla yamaha)

Altre volte però ti perculano al massimo. La MX l'ho provata in negozio, e mi è sembrato un giocattolino :/ e li il prezzo dovrebbe stare piu giu :)
Lele75 15-04-13 16.58
@ afr
Lele75 ha scritto:
Una volta c'era Roland D50 e Roland D10/20 e idem per le altre..


e il D5?

SY 99 e 77 top class, poi SY 55/85 e 22/35

etc etc

sempre 3 scalature
Effettivamente hai ragione... Anche se nell' '89 quando comprai il D10 nn esisteva il D5 che sarà uscito un po dopo..
Sarà allora che sono sempre andato nella fascia media e preferivo mettere qualcsa da parte che buttare i soldi per gli entry entry level...
anumj 15-04-13 18.06
SY77 e 99 sono strumenti completamente diversi da SY85 e SY22.
Gli ultimi 2 non sono scaled down, ma tastiere con engine sonori diversi.

La 85 fu la risposta in PCM alle coetanee Roland e Korg di allora. La 22 fu una specie di esperimento vettoriale per Yamaha.
Nulla a che vedere con la RCM o la AFM di SY77 e 99.

La politica era diversa dagli attuali Motif o Kronos o Fantom.

La politica si basava sulla produzione di una workstation e della sua presentazione in 3 varianti:
1. tastiera pesata 88 tasti
2. tastiera semipesata 76 tasti
3. tastiera semipesata 61 tasti
eventualmente anche la versione expander.

Basta prendere un catalogo Yamaha Korg o Roland di quel tempo a riprova di quel che scrivo.

Oggi avete presente cosa c'è in catalogo in questi marchi? C'è un bordello di sigle e modelli che la metà basta.