.. per vedere l'effetto che fa....

textars 07-03-16 14.13
....."Volevamo uccidere qualcuno. Volevamo vedere l'effetto che fa. Eravamo usciti in macchina la sera prima sperando di incontrare qualcuno. Poi abbiamo pensato a Luca che il mio amico conosceva".

Questo è un'estratto di un'articolo comparso in rete su un omicidio di un ragazzo ad una festa.
Ecco... Il nostro futuro è poggiato su questi fondamenti.
..... Abbiamo sbagliato tutto... Oppure in quanlche modo "deve andare cosi'..." Di sicuro sono rimasto basito dalla carica di valori che questi ragazzi, ed anche uomini, hanno.
emo

Edited 7 Mar. 2016 13:14
mima85 07-03-16 16.10
Io vorrei uccidere 'sti schifosi, voglio vedere l'effetto che fa epurare la terra da un pezzente bastardo emo

emoemo
anonimo 07-03-16 17.57
tattica suggerita dagli avvocati difensori?.

zavaton 07-03-16 18.17
@ anonimo
tattica suggerita dagli avvocati difensori?.

Ovvio, sicuramente verranno assolti perchè un buon avvocato dimostrerà che non erano in grado di intendere e di volere, d'altronde siamo in Italia.
anonimo 07-03-16 20.02
Una motivazione troppo assurda per essere vera.

Mi sa davvero di tattica difensiva : questa motivazione sembra voler dire agli inquirenti "e' stata la droga, non sono stati loro, loro sono vittime della droga... , cosi' ogni altra motivazione viene esclusa, e viene esclusa anche la premeditazione.


sterky 07-03-16 21.25
@ anonimo
Una motivazione troppo assurda per essere vera.

Mi sa davvero di tattica difensiva : questa motivazione sembra voler dire agli inquirenti "e' stata la droga, non sono stati loro, loro sono vittime della droga... , cosi' ogni altra motivazione viene esclusa, e viene esclusa anche la premeditazione.


C'è solo una cosa con questi imbecilli, castrarli, così non possono riprodursi e mettere al mondo altre teste di cazzo!!
zavaton 07-03-16 22.28
@ sterky
C'è solo una cosa con questi imbecilli, castrarli, così non possono riprodursi e mettere al mondo altre teste di cazzo!!
Infatti sarebbe molto meglio che mandarli in carcere a spese nostre, lasciamoli pure liberi però castrati (non quella chimica emo).
sterky 07-03-16 23.48
@ zavaton
Infatti sarebbe molto meglio che mandarli in carcere a spese nostre, lasciamoli pure liberi però castrati (non quella chimica emo).
Nono, alla vecchia con due mattoni! emo
Markelly 08-03-16 13.41
Lo schifo della stupida cultura dello sballo.
anonimo 08-03-16 21.08
Io rettifico.

Dai fatti sembra emergere che sia andata proprio cosi', e questo e' a dir poco terrificante.

Credo che la droga sia all'origine di altri noti delitti (forse anche Perugia)...

Pero' non e' una scusante, anzi secondo me deve essere considerata un'aggravante pari alla premeditazione (o quasi) : se ti fumi il cervello sai a priori che puoi fare del male.

Oramai la nostra societa' sta andando in fumo senza speranza.

Ci avevano fatto credere che Pietro Maso era pentito, aveva cambiato vita eccetera, ed invece e' tornato in campo a chiedere la parte di eredita' con minacce.

Poi ci sono persone come Don Mazzi che li difendono al grido di "nessuno tocchi caino"... io invece urlerei "qualcuno pensi ai tanti Abele, e fanku.. a Caino...
sterky 08-03-16 21.55
Guarda, io un paio di droghe le ho provate. Non cose esagerate e in realtà si, per vedere l'effetto che fa. Intanto devo dire che sono stato attento a essere in situazioni sicure sia per me che per gli altri.

Io posso dirti che le droghe (alcol compreso nhe) non ti trasformano in una testa di cazzo. La droga non ha colpa. Il problema nasce prima.
Poi che spesso si usi come colpa la droga, che chissà chi me l'ha messa nella coca light presa in discoteca....ma dai!!

Non è neanche la cultura dello "sballo". Ho 24 anni, ne ho fatte e ne faccio ancora, mi è capitato di andare a casa a gattoni alle 9 la mattina, e anche di dormire nel bar perchè non ero in grado di andare a casa.
Ma sono rare occasioni, e il danno più grosso che uno fa è rebaltare un paio di bicchieri o cose così.
Sono rare occasioni perchè le altre so cosa fare, un film al cinema, un concerto, uno spettacolo, il coro degli alpini, una cena dagli amici o dai miei, e, a volte, mandare tutti a fanculo, mettermi le cuffie e suonare fino alle 4 di mattina.
La cosiddetta cultura dello sballo, nasce dal "non c'è un cazzo/non trovo nient'altro da fare".
Vai a un concerto. Dove? Dai, dove vai? Nei bar non si suona più...
Ci sarà qualcosa in piazza. Magari, i vicini si lamentano del rumore e nel centro non si fa niente...
Uno spettacolo? Mancano i fondi, si faranno il prossimo anno....


Echecazzo, allora sì che vado nel primo posto pieno di gente, mi ciuccio tutto ciò che trovo è quel che succede succede...

Porto un'esempio del mio capoluogo, Trento. Chiuso tutto, disco, pub, ogni locale dove c'è musica p gente non dirà più di un'anno. Poi succede che il comune autorizza una festa dance l'estate in un parco pubblico. Un macello!!! Pieno di gente, che poi sono andati in giro per la città a far danni e chi più ne ha più ne metta.
Ma per ma era un risultato scontato...
Markelly 09-03-16 08.10
"Drogatevi responsabilmente"
anonimo 09-03-16 09.03
sterky ha scritto:
Guarda, io un paio di droghe le ho provate.


Io no, nessuna. Non so quanti anni hai, ma nel mio quartiere ai tempi di quella pesante, ha fatto una strage.

Tra quei bambini che giocavano a calcio all'oratorio o nelle piazzette, l'elenco di quelli che sono andati al creatore e' lunghissimo, e se dovessi postare qui i loro nomi sarebbe impressionante.

Compagni di scuola, di oratorio o di partite a calcio ai giardinetti. Ad un certo punto si cresce e c'e' il bivio.
Non so cosa abbia portato a scegliere una strada piuttosto che un'altra (forse la fortuna di avere una famiglia solida, e chissa' cosa ancora), ma fortunatamente ho scelto quella giusta, mentre vedevo chi e' finito nell'altra, agonizzare lentamente, svuotato di tutto (personalita', dignita', lucidita' ecc.).

Erano i tempi nei quali Vasco diceva "voglio una vita spericolata" e "bevi la coca cola". (per questo odio Vasco e cio' che ha rappresentato).
Un mio amico mori' proprio cantando quella canzone, nel momento in cui ad un incrocio un'auto distratta manco' la precedenza al suo scooter.
Quello dietro si' salvo' (fu lui a raccontare questo particolare), ma cadde nella rete della bastarda.

Quella perlomeno era roba che annientava le persone, ma le sintetiche e la "coca cola" non sono caramelle, e spesso tendono ad esaltare aspetti caratteriali gia' critici.

Si, magari uno e' coglione anche senza bruciarsi il cervello, ma se ci aggiunge anche la benzina lo diventa ancora di piu'.

La mia droga sono i miei sogni, ed uno di questi era quello di avere una stanza con tante tastiere.
Ho studiato, ho speso la mia gioventu' per investire nel futuro (in tempi favorevoli), e questo mi ha premiato.
Appena rientrato dal militare, ero tra i primi diplomati milite esente (all'epoca si diceva cosi'), e mi pareva un sogno : aprivo la buca delle lettere e trovavo manciate di telegrammi di richiesta di colloquio di lavoro (prendevano il nominativo dalla scuola).

Non ho cercato io il lavoro, ma lui ha cercato me : una frase inquietante che ha pronunciato il presunto assassino della Rosboch.
La differenza e' che io quel futuro me lo sono costruito con sacrifici e lucidita', mentre certa gente dice cose cosi' assurde, presa dalle visioni di un mondo distorto dove tutto e' dovuto.

Iniziato il lavoro, i miei primi due stipendi andarono direttamente in tastiere, ed il mio primo sogno cominciava a realizzarsi.
Successivamente ho cominciato a pensare al futuro, immaginando gia' che i tempi potessero cambiare.
Non sbagliai neppure su questo, e tutte le volte che ci sono stati cambiamenti sono sempre cascato in piedi (grazie anche a Dio).

Restare lucido con la mente, e cercare lo sballo con altre droghe perche ci sono quelle che io chiamo "droghe positive".
La musica, lo sport, la cultura, l'arte in genere : tutte cose che fanno sballare ed allo stesso tempo lasciano lucida la mente.

Questo e' cio' che va insegnato ai nostri figli.
Mio papa', nella sua ignoranza da tempi di guerra (la scuola non era per tutti), aveva poco da insegnarmi, ma tra quel poco c'era la passione per la musica.
Mi ha insegnato qual'era la droga giusta per sopravvivere a quelle letali che infestavano il mio quartiere.

Oggi non voglio sentire dire neppure "solo per provare", perche' per una sola prova ho visto morire troppa gente.

mima85 09-03-16 12.19
@ anonimo
sterky ha scritto:
Guarda, io un paio di droghe le ho provate.


Io no, nessuna. Non so quanti anni hai, ma nel mio quartiere ai tempi di quella pesante, ha fatto una strage.

Tra quei bambini che giocavano a calcio all'oratorio o nelle piazzette, l'elenco di quelli che sono andati al creatore e' lunghissimo, e se dovessi postare qui i loro nomi sarebbe impressionante.

Compagni di scuola, di oratorio o di partite a calcio ai giardinetti. Ad un certo punto si cresce e c'e' il bivio.
Non so cosa abbia portato a scegliere una strada piuttosto che un'altra (forse la fortuna di avere una famiglia solida, e chissa' cosa ancora), ma fortunatamente ho scelto quella giusta, mentre vedevo chi e' finito nell'altra, agonizzare lentamente, svuotato di tutto (personalita', dignita', lucidita' ecc.).

Erano i tempi nei quali Vasco diceva "voglio una vita spericolata" e "bevi la coca cola". (per questo odio Vasco e cio' che ha rappresentato).
Un mio amico mori' proprio cantando quella canzone, nel momento in cui ad un incrocio un'auto distratta manco' la precedenza al suo scooter.
Quello dietro si' salvo' (fu lui a raccontare questo particolare), ma cadde nella rete della bastarda.

Quella perlomeno era roba che annientava le persone, ma le sintetiche e la "coca cola" non sono caramelle, e spesso tendono ad esaltare aspetti caratteriali gia' critici.

Si, magari uno e' coglione anche senza bruciarsi il cervello, ma se ci aggiunge anche la benzina lo diventa ancora di piu'.

La mia droga sono i miei sogni, ed uno di questi era quello di avere una stanza con tante tastiere.
Ho studiato, ho speso la mia gioventu' per investire nel futuro (in tempi favorevoli), e questo mi ha premiato.
Appena rientrato dal militare, ero tra i primi diplomati milite esente (all'epoca si diceva cosi'), e mi pareva un sogno : aprivo la buca delle lettere e trovavo manciate di telegrammi di richiesta di colloquio di lavoro (prendevano il nominativo dalla scuola).

Non ho cercato io il lavoro, ma lui ha cercato me : una frase inquietante che ha pronunciato il presunto assassino della Rosboch.
La differenza e' che io quel futuro me lo sono costruito con sacrifici e lucidita', mentre certa gente dice cose cosi' assurde, presa dalle visioni di un mondo distorto dove tutto e' dovuto.

Iniziato il lavoro, i miei primi due stipendi andarono direttamente in tastiere, ed il mio primo sogno cominciava a realizzarsi.
Successivamente ho cominciato a pensare al futuro, immaginando gia' che i tempi potessero cambiare.
Non sbagliai neppure su questo, e tutte le volte che ci sono stati cambiamenti sono sempre cascato in piedi (grazie anche a Dio).

Restare lucido con la mente, e cercare lo sballo con altre droghe perche ci sono quelle che io chiamo "droghe positive".
La musica, lo sport, la cultura, l'arte in genere : tutte cose che fanno sballare ed allo stesso tempo lasciano lucida la mente.

Questo e' cio' che va insegnato ai nostri figli.
Mio papa', nella sua ignoranza da tempi di guerra (la scuola non era per tutti), aveva poco da insegnarmi, ma tra quel poco c'era la passione per la musica.
Mi ha insegnato qual'era la droga giusta per sopravvivere a quelle letali che infestavano il mio quartiere.

Oggi non voglio sentire dire neppure "solo per provare", perche' per una sola prova ho visto morire troppa gente.

92 minuti di applausi emoemoemoemo
maverplatz 09-03-16 12.56
robykaiman ha scritto:
Tra quei bambini che giocavano a calcio all'oratorio o nelle piazzette, l'elenco di quelli che sono andati al creatore e' lunghissimo, e se dovessi postare qui i loro nomi sarebbe impressionante.

Compagni di scuola, di oratorio o di partite a calcio ai giardinetti. Ad un certo punto si cresce e c'e' il bivio.
Non so cosa abbia portato a scegliere una strada piuttosto che un'altra (forse la fortuna di avere una famiglia solida, e chissa' cosa ancora), ma fortunatamente ho scelto quella giusta, mentre vedevo chi e' finito nell'altra, agonizzare lentamente, svuotato di tutto (personalita', dignita', lucidita' ecc.).


robykaiman ha scritto:
La mia droga sono i miei sogni, ed uno di questi era quello di avere una stanza con tante tastiere.


Anch'io ho visto amici d'infanzia spegnersi a 20 anni causa droghe e, quando penso a questo, mi ritengo una persona fortunata, quasi un sopravvissuto a quel periodo (anni '80).
Credo che le due variabili che mi hanno tenuto lontano dai guai siano proprio state i miei genitori e la mia passione per la musica; non ho mai fumato nemmeno una sigaretta (nemmeno provato), perché mi ero reso conto che, con i soldi risparmiati (in fumo), mi sarei potuto permettere un synth, una chitarra, un amplificatore all'anno.
La cosa buffa ed anche triste però, è che molta gente del paese pensava che io fossi drogato, perché suonavo rock e frequentavo quel luogo di “perdizione” che era la sala prove (da noi creata a disposizione anche della nascente scuola di musica locale, dato che eravamo forse la prima rock band storica del paesino; ora le band esistenti non si contano più).
BB79 09-03-16 13.26
@ anonimo
sterky ha scritto:
Guarda, io un paio di droghe le ho provate.


Io no, nessuna. Non so quanti anni hai, ma nel mio quartiere ai tempi di quella pesante, ha fatto una strage.

Tra quei bambini che giocavano a calcio all'oratorio o nelle piazzette, l'elenco di quelli che sono andati al creatore e' lunghissimo, e se dovessi postare qui i loro nomi sarebbe impressionante.

Compagni di scuola, di oratorio o di partite a calcio ai giardinetti. Ad un certo punto si cresce e c'e' il bivio.
Non so cosa abbia portato a scegliere una strada piuttosto che un'altra (forse la fortuna di avere una famiglia solida, e chissa' cosa ancora), ma fortunatamente ho scelto quella giusta, mentre vedevo chi e' finito nell'altra, agonizzare lentamente, svuotato di tutto (personalita', dignita', lucidita' ecc.).

Erano i tempi nei quali Vasco diceva "voglio una vita spericolata" e "bevi la coca cola". (per questo odio Vasco e cio' che ha rappresentato).
Un mio amico mori' proprio cantando quella canzone, nel momento in cui ad un incrocio un'auto distratta manco' la precedenza al suo scooter.
Quello dietro si' salvo' (fu lui a raccontare questo particolare), ma cadde nella rete della bastarda.

Quella perlomeno era roba che annientava le persone, ma le sintetiche e la "coca cola" non sono caramelle, e spesso tendono ad esaltare aspetti caratteriali gia' critici.

Si, magari uno e' coglione anche senza bruciarsi il cervello, ma se ci aggiunge anche la benzina lo diventa ancora di piu'.

La mia droga sono i miei sogni, ed uno di questi era quello di avere una stanza con tante tastiere.
Ho studiato, ho speso la mia gioventu' per investire nel futuro (in tempi favorevoli), e questo mi ha premiato.
Appena rientrato dal militare, ero tra i primi diplomati milite esente (all'epoca si diceva cosi'), e mi pareva un sogno : aprivo la buca delle lettere e trovavo manciate di telegrammi di richiesta di colloquio di lavoro (prendevano il nominativo dalla scuola).

Non ho cercato io il lavoro, ma lui ha cercato me : una frase inquietante che ha pronunciato il presunto assassino della Rosboch.
La differenza e' che io quel futuro me lo sono costruito con sacrifici e lucidita', mentre certa gente dice cose cosi' assurde, presa dalle visioni di un mondo distorto dove tutto e' dovuto.

Iniziato il lavoro, i miei primi due stipendi andarono direttamente in tastiere, ed il mio primo sogno cominciava a realizzarsi.
Successivamente ho cominciato a pensare al futuro, immaginando gia' che i tempi potessero cambiare.
Non sbagliai neppure su questo, e tutte le volte che ci sono stati cambiamenti sono sempre cascato in piedi (grazie anche a Dio).

Restare lucido con la mente, e cercare lo sballo con altre droghe perche ci sono quelle che io chiamo "droghe positive".
La musica, lo sport, la cultura, l'arte in genere : tutte cose che fanno sballare ed allo stesso tempo lasciano lucida la mente.

Questo e' cio' che va insegnato ai nostri figli.
Mio papa', nella sua ignoranza da tempi di guerra (la scuola non era per tutti), aveva poco da insegnarmi, ma tra quel poco c'era la passione per la musica.
Mi ha insegnato qual'era la droga giusta per sopravvivere a quelle letali che infestavano il mio quartiere.

Oggi non voglio sentire dire neppure "solo per provare", perche' per una sola prova ho visto morire troppa gente.

...quanto abbiamo condiviso Roberto...emoemo
anonimo 09-03-16 14.39
maverplatz ha scritto:
Credo che le due variabili che mi hanno tenuto lontano dai guai siano proprio state i miei genitori e la mia passione per la musica;


Bussole fondamentali in un ambiente senza riferimenti come quello dei tempi nostri.

maverplatz ha scritto:
La cosa buffa ed anche triste però, è che molta gente del paese pensava che io fossi drogato, perché suonavo rock e frequentavo quel luogo di “perdizione” che era la sala prove


All'epoca si faceva di tutta l'erba un fascio : chi aveva un tatuaggio era un ex detenuto, chi portava i capelli lunghi (di moda peraltro) era un drogato e cosi' via.

Pero' avevamo degli ideali, giusti o sbagliati che fossero, avevamo qualcosa in testa, la condividevamo con i nostri coetanei e non su facebook o su uozzàpp.
Il nostro mondo (con il bene e con il male) era un mondo vero, vissuto al muretto o ai giardinetti, e si facevano giochi di gruppo, si socializzava, si cresceva.
C' era la coscienza che dovevamo vivere con cio' che avevamo : le college, o il "barracuda", o i costosissimi vestiti da "cremini" li lasciavamo a chi poteva permetterseli.
A noi bastavano delle semplici imitazioni, e anziche' andare a scuola con la borsa "adidas", ci si andava con la borsa "addas" che da lontano sembrava originale, ma costava mille lire al mercato.

Ci si divertiva con un pallone da 10 lire, (super TELE rigonfiabile) che quando gli tiravi un calcio, volava via per un chilometro per quanto era leggero.
Si vedevano film nei cinema parrocchiali, tutti tagliuzzati dalla censura del prete, e si gioiva all'uscita raccontandosi tra amici le scene del film.
Il massimo del lusso era comprarsi all'ingresso un pacchetto di caramelle charms (arancio o limone) o doufurs.. : ci si sentiva ricchi per essere riusciti a pagarsi il cinema piu' le caramelle.
Per noi quelle piccole conquiste valevano piu' di uno smartphone di oggi, perche' avevamo la coscienza che certe cose erano irraggiungibili.
Il mio sogno erano le ricetrasmittenti a transistor (una novita' all'epoca), ma costavano cosi' tanto che ero rassegnato a guardarle in vetrina dei negozi, o in mano all'amichetto dei giardini piu' facoltoso.
Quando le provai la prima volta fu come vedere qualcosa di magico : tu parli, e dall'altra parte ti rispondono, e tutto questo senza fili !!!...

Se avessi immaginato che dalle ricetrasmittenti saremmo diventati schiavi degli smartphone, sms, FB uattsàppecc, le avrei odiate da allora.

Non mi sentivo frustrato dal fatto di non potermele permettere : ogni cosa a quell'epoca era una novita' che stupiva e divertiva.
Le palline click clack : una cazzata se ci pensi, ma vuoi mettere quando le facevi partire a raffica, in quel cerchio tipo elica di un'aereo, lo stupore degli amici che non ci riuscivano?.
Il Boing : quella specie di pallone di plastica dura racchiuso tra due fili, dove allargando le mani facevi partire il pallone verso il tuo amico/a, e quando lui/lei te lo rimandava, ti arrivava tra le mani spaccandoti quasi le dita dal dolore..

Ogni cosa era stupore, ed erano cose semplici.
Oggi di fronte a tablet che fanno cose sbalorditive, vedi i bambini immersi in catalessi senza alcuno stupore : tutto e' normalita', destinata a diventare noia, e la noia quando non si riesce a contenere per anni diventa pericolosa.


sterky 10-03-16 18.31
No, roby, intendevo un'altra cosa. Cio che dici te lo quoto in toto.
Ciò che volevo dire è che la droga non ti porta a fare azioni da coglione, non è una scusa. Prima o poi le avresti fatte lo stesso.
Il dore "ma era sotto effetti di stupefacenti", a bhe altrimenti era un santo! No, intanto se sei sotto droghe o alcol tanto santo non sei (anche perché i tempi dove ti mettevano la droga nei drink sono finiti, se ci sono mai stati), e poi se coglione eri prima coglione rimani dopo!!
anonimo 10-03-16 20.49
@ sterky
No, roby, intendevo un'altra cosa. Cio che dici te lo quoto in toto.
Ciò che volevo dire è che la droga non ti porta a fare azioni da coglione, non è una scusa. Prima o poi le avresti fatte lo stesso.
Il dore "ma era sotto effetti di stupefacenti", a bhe altrimenti era un santo! No, intanto se sei sotto droghe o alcol tanto santo non sei (anche perché i tempi dove ti mettevano la droga nei drink sono finiti, se ci sono mai stati), e poi se coglione eri prima coglione rimani dopo!!
Quoto al 100%, il discorso "e' colpa della droga" l'ho fatto nel primo post dove ipotizzavo una linea difensiva dettata dagli avvocati.

Per il resto se uno e cretino, con l'uso di determinate droghe rischia di accentuare la sua cretinaggine, ma questa non deve essere un'attenuante, bensi' un'aggravante.

Gente cosi' vuota la ficcherei in carcere a vita, indipendentemente dal reato : se non avessero ucciso cosi', lo avrebbero fatto con un'auto o in altri modi.

Non sono neppure convinto che siano recuperabili.

Hanno fatto un mucchio di articoli dicendo che Pietro Maso era cambiato ecc, e proprio in questi giorni si e' visto il risultato.


Solo uno come Don Mazzi puo' difenderlo... : basta con sto "nessuno tocchi Caino", senno' si rischia di dimenticare Abele, e di continuare a vederlo uccidere...

nicolo 10-03-16 21.11
Ultimamente mi preoccupa molto Abele. Se qualcuno tocca Caino, me ne faccio una ragione in fretta.
So che non é molto nobile come pensiero, ma é quel che sento.