wildcat80 ha scritto:
Fermo restando che è una evoluzione negativa, molto spesso sento parlare a sproposito gente che non ha la minima idea di come funzioni un processo creativo a prompt con AI, e di come si sia evoluto, rapidamente, negli ultimi mesi.
Fino a poco tempo fa il risultato delle AI di facile accessibilità era una traccia finita che seguiva indicazioni sommarie senza grandi possibilità di modifica.
Oggi soprattutto con Suno c'è stata una evoluzione verso la DAW, cioè in pratica tu oggi puoi avere il tuo risultato diviso in tracce come se avessi lavorato ti da zero.
Sono abbastanza d'accordo con la Tua analisi, se riferita al presente o al futuro immediato.
La mia preoccupazione deriva dalle potenzialità che l' A.I. sta manifestando e dalla velocità con cui si sta evolvendo, nell'ottica di un futuro più lontano.:
E siamo già arrivati alla creazione autonoma di brani fatti, finiti, arrangiati, mixati e masterizzati.
Finche questo processo sarà in qualche modo "guidato" dalla nostra creatività, l'essenza umana sopravviverà.
In caso contrario......
Certo che vedere trasformata la creatività musicale in una serie di "istruzioni" vocali, scollegate dalle note, non mi affascina.
wildcat80 ha scritto:
Non è un male perché la componente umana sarà preservata?
È un male perché una parte della componente umana verrà sostituita?
Dal mio punto di vista non sarà un male, se le funzionalità umane "sostituite" dall'A.I. saranno a loro volta rimpiazzate da altre nuove funzionalità che, integrandosi con l'utilizzo dell'A.I., rimarranno comunque "patrimonio esclusivo" creatività umana. In sostanza, l'utilizzo innovativo e "creativo" delle nuove tecnologie (come in fondo è sempre avvenuto nella Storia).
Nel secondo caso...... spero sia un ipotesi che non si realizzerà mai.