Carissimi… come vedete vi tocca rileggermi a cicli irregolari ogni 6/10/15 anni!
Innanzitutto mi auguro che stiate tutti bene, saluto e mi fa piacere aver sbirciato in questi giorni messaggi e recensioni della “vecchia guardia” che trasmettono la passione che avevo conosciuto un po’ di tempo fa (20 anni… 😱).
Ci eravamo lasciati nel 2020 che lo spazio in casa dedicato alla strumentazione prevedeva una riduzione e inevitabilmente… è andata così!
Dal mio ventenne setup, già da tempo la Equinox mi ha salutato, sono rimasti l’FP-5 di Roland e il mitico GEM RP-X (I serie🥲), ma…
Ho deciso che è il momento di rinnovarsi!
L’idea è passare ad un
unico strumento (utilizzo
solo domestico), 88 pesati fatti bene con
- ottimi piani (acustici ed elettrici)
- ottimi organi elettrici (top dei top sarebbe comunque un clone anche se compromesso)
- casse incorporate
- synth e possibilità di modifica dei soliti parametri base: inviluppo e LFO;
- plus: ritmi
- plus dei plus: ritmi con pattern di accordi di accompagnamento
Esattamente come 6 anni fa, il
tempo per suonare scarseggia, tra la 6enne che corre a occupare ogni cm libero di superficie domestica, e a volte zampetta con marginale interesse sui tasti bianchi e neri, ergo… vorrei dare preferenza a qualcosa di immediato e comodo da usare.
Più robe a pannello si fanno, meglio è, più semplici sono menu e sottomenu, meglio è.
Avrei identificato nella
Yamaha CK88 e Roland RD88EX, i contendenti.
Uno manca di una cosa (mi pare ritmi e pattern totalmente mancanti su Yamaha), l’altro manca di qualcos’altro (clone hammond), ma mi pare che si equivalgano abbastanza: i menù Roland penso che consentano editing di svariati parametri, il più è capire con che
semplicità e immediatezza si possa gestire il tutto.
Purtroppo non ne trovo nessuno da provare nei paraggi, almeno per ora (ho solo messo le zampe su un EP520 (mi pare) di Roland, passi da gigante davvero a livello timbrico rispetto a dove ero rimasto io, sebbene si percepisca tutta la
rolandosità storica del brand!)
Dai vari demo su YT ho percepito che:
- ancora i suoni di piano Yamaha mi danno una sensazione molto più realistica (la modulazione dell’apertura del timbro, in base alla dinamica, su tutti)
- Roland regala ancora qualche funzione extra
- prima di battezzare Roland vorrei ascoltarla molto in cuffia, ma il fatto che sia così compatto mi piace assai
Quindi riallacciandomi alle lacune dei 2 modelli in base alla mia check-list… la domanda che vi pongo dopo 10 anni, è veramente molesta:
È più immediato usare un VB3 su iPhone comandato dal Roland RD88EX o è più facile mandare qualche ritmo/pattern con qualche sw per iPhone, allo Yamaha CK88?
L’outsider ve lo dico già era il Kawai Mp7SE ma l’assenza di amplificazione in questo momento lo mette molto in secondo piano: voglio usare meno fili possibili
Beh, se avete avuto la pazienza di leggere fin qui vi ringrazio, e mi scuso per il quantitativo di parole: evidentemente avevo arretrati.
Fatemi sapere le vostre idee, se vi va!