@ wildcat80
Attenzione, non è una vera e propria clonazione del software, non servirebbe neanche l'intelligenza artificiale per estrapolare il codice e rifarlo paro paro cambiando magari solo la GUI e poco altro, peraltro la decompilazione e la ricompilazione di un software copia sarebbe pure illegale.
Il progetto in realtà è più ambizioso, vuole essere un clone visivo per mantenere un certo grado di family feeling con Pro Tools.
Riscritto da zero in Rust, offre la stessa esperienza di utilizzo, ma quello che sta dietro è molto diverso, è scritto in un altro linguaggio, Rust appunto (Pro Tools contiene 3 nuclei compilati in C, C++ e Assembly), che peraltro è molto più leggero e impattante sulle risorse, ed è multipiattaforma.
Al momento il supporto MIDI input in tempo reale non funziona, non c'è compatibilità con controller standard Mackie, non c'è possibilità di sync esterno, non c'è compatibilità con i progetti in formato Pro Tools, la GUI è solo in inglese.
Perdonami, ma devo correggerti su una cosa. Sì, puoi ottenere il disassembly di un eseguibile (operazione che oltre per il reverse engineering in alcuni ambiti dove l'ottimizzazione la fa da padrone viene utilizzata anche per profilare le prestazioni di un programma), ma decompilare un programma non banale in un codice sorgente simile all'originale e soprattutto in una forma comprensibile per un programmatore umano non è affatto scontato, anzi in genere per un eseguibile compilato è impossibile, quello che ottieni non è comprensibile già per un programma di piccole dimensioni, figuriamoci per un colosso come Pro Tools che avrà centinaia di migliaia se non milioni di righe di codice sorgente alla sua origine. Perdi la struttura originale del codice, la sua divisione logica in file e cartelle, i nomi dei file, delle funzioni, delle variabili, delle classi, il loro ordine, la loro struttura gerarchica originale, tutto... Proprio per questo fare il reverse engineering di un software proprietario da parte di un umano va dal difficilissimo all'impossibile.