Hans zimmer divide: che ne pensate?

  • LittleApple
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27-12-11 13.50

Ciao a tutti.

Guardo dei film da un po' di giorni, e mi è capitato sotto agli occhi l'ingente numero di colonne sonore firmate da Hans Zimmer. Per chi non ha idea di chi sia, linko Wikipedia:

HANS ZIMMER

Nei forum di colonne sonore, tra esperti di musica, egli non gode di una buona nomea, anzi, viene considerato un compositore mediocre, di scala bassa o comunque non certo alta. Motivi delle critiche? Non ha studiato in conservatorio, per scrivere gli spartiti utilizza una tastiera midi e Cubase, non ha una buon creatività, discreto nel pop ma assolutamente non deve addentrarsi nell'orchestra.

Siamo sempre lì. Serve davvero il conservatorio per essere considerati grandi? Serve davvero la laurea per essere considerati informatici? Un esempio: Zimmer e Jobs, su tutti.

Un mio parere? Zimmer ha grandi capacità, ha gusto, sa miscelare il classico al moderno, gli archi ai synth, creare disparate atmosfere. Non conosce l'orchestra? Ascoltatevi "Il Codice Da Vinci", su tutti "Chevaliers de Sangreal". Per me è un piccolo capolavoro di morbidezza, semplicità, con una intensità pulsante e coinvolgente. Lavora da 30 anni a film che chiunque qui, se legge la lista di Wikipedia, dirà: "Ah ma l'ha composta Zimmer?"

Può un uomo così "sopravvalutato" (secondo i critici) come Zimmer essere a capo del dipartimento musicale della DreamWorks? Può un tizio senza diploma di conservatorio comporre così tante colonne sonore? Ovvio, non le fa da solo, ha degli aiutanti, come è naturale, e ciò ad esempio avviene anche per Andrea Guerra, compositore italiano che collabora con uno studio della mia zona.

Qual è la vostra opinione su Zimmer? E vi aspettavate che avesse composto così tante colonne sonore?


emo
  • jacus78
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27-12-11 14.04

non ha il conservatorio?? non lo sapevo.
allora, se prima mi piaceva, adesso che lo so, lo reputo un mezzo genio.

  • LittleApple
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27-12-11 14.07

Così dicono in questo forum di colonne sonore, nel quale ribadiscono che per comporre serve aver studiato. Per me è vero in parte, e lo studio serve, per formarsi una cultura. Ma non esiste solo lo studio del Conservatorio, esiste lo studio sul campo, l'esperienza, la cultura e il gusto, che non vengono certificati in nessun foglio bollato. Nel 2007 è stato inserito nella lista dei 100 geni mondiali. Se è un fanfarone, di sicuro è geniale per aver infinocchiato tutti con soave leggiadria e piacevole agilità.

emo
  • jacus78
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27-12-11 14.12

il conservatorio serve per studiare, per affinare la tecnica strumentistica e per il rilascio di un pezzo di carta...

però non sono le dita che contano nella musica, soprattutto quella scritta, conta quello che si ha nel cervello e nell'anima, e con questo ci si nasce non ci si deventa neanche dopo 5 conservatori.
Edited 27 Dic. 2011 13:13
  • LittleApple
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27-12-11 14.24

Aspetta, il Conservatorio è in grado di darti gli strumenti giusti per esternare ciò che hai nell'anima, ma queste cose le puoi apprendere anche per i cavoli tuoi. Il problema è che il Conservatorio non può darti la creatività, se già non ce l'hai. Io almeno la penso così.

E nonostante tutto, ritengo alcune delle sue colonne sonore incantevoli e delicate, come quella de "L'amore non va in vacanza". E' leggera, romantica, un po' ruffiana, ma si adatta benissimo al film. Non dimentichiamoci che le colonne sonore sono opere d'arte che si accompagnano ad altre opere d'arte, i film. E' necessario, al fine di valutarne la genuinità, ascoltarle nel contesto e assieme alle immagini. Sarebbe stato assurdo udire una sinfonia incalzante nel film "L'amore non va in vacanza". Naturale invece è sentire archi morbidi, pianoforte, melodie semplici, un po' malinconiche.
  • Markelly
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27-12-11 14.42

Ma alla fine, è o non è un genio? emo

No, perché se il suo maggior successo è quel brano ultra ruffiano del gladiatore, ciao mama! emo

(PS qualcuno ha già pensato a trasformarlo in brano dance, con cassa che picchia?) emo
  • LittleApple
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27-12-11 14.51

Essere geni è un discorso soggettivo e oggettivo: per me tu puoi essere un genio, per un altro no. Al di là di quel riconoscimento alla genialità, fondato su non so quali basi, Zimmer ha composto boh? Conta su Wikipedia le colonne sonore.

Soprattutto, cosa vuol dire "ruffiano" riferito a un brano? Easy listening? Orecchiabile? Incalzante? Accattivante? Perché secondo me questi aggettivi qui sono pregi, per una colonna sonora. Aver creato un brano che tutti conoscono e che identificano con il film a me sembra un'azione pregevole, non discutibile. Che poi il successo sia esagerato, può essere controproducente per il brano stesso, ma non puoi fargliene una colpa al compositore. La domanda è: ci sta bene quel brano in quel film? Facile dirlo con la mente di oggi, bisognava dirlo allora, e allora fu un successo...
  • Jeanlu
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27-12-11 14.57

E' lo stesso discorso un po' dell'altro thread, al quale per altro ho partecipato.
Mi sono convinto, anche riflettendoci in questi giorni, che i settori nei quali esiste un metodo, una scuola, una formazione, una didattica specifica evolutasi negli anni (se non nei secoli, come nel caso degli strumenti classici) devono portare a un TITOLO, e questo TITOLO dev'essere il requisito minimo per l'accesso agli sbocchi lavorativi di quel settore (dev'essere richiesto, non mi pare giusto poterlo bypassare, sia per raccomandazioni sia per "talento").

Ora, sorge spontanea una domanda: e chi si fa da sè (e magari fa anche per tre) e riesce ad emergere lo stesso? Beh, io lo concepisco solo ed esclusivamente per chi si mette in gioco personalmente, chi apre una sua attività e si mette personalmente a rischio ; VALGA SU TUTTI l'esempio di Steve Jobs, che da non laureato ha creato quella che poi sarebbe diventata l'APPLE (era una sua attività, da lui creata, si è assunto il suo "rischio d'impresa" ed è emerso non per raccomandazioni, ma perchè ciò che stava costruendo stava man mano raggiungendo il successo). Lo stesso valga in musica.
E' esattamente lo stesso discorso delle imprese: non esiste un corso per "APRIRE UNA IMPRESA".
Questa strada la si può proseguire autonomamente, e può portarti al successo se credi davvero di avere qualcosa da vendere, e trovi il modo giusto per venderlo.
Poi, io personalmente sono contrario alle "cattedre" onorarie, alle cariche "onorarie", alle lauree "ad honorem": i titoli, almeno quelli, lasciamoli a chi studia e investe il proprio tempo e il proprio denaro per intraprendere una determinata strada, non a chi ha fatto esperienza, diventa ricco e famoso e "piace alle masse".
Sono non convinto, ma straconvinto, che ci sono milioni di compositori (magari laureati, magari anche strumentisti, o produttori) in giro per il mondo che avrebbero fatto quanto ha fatto ZIMMER forse anche meglio di lui. Se non altro avresti la persona giusta al posto giusto, ammesso che sappia scrivere dei capolavori.

A me poi viene la pelle d'oca ad ascoltare il tema di "THE PACIFIC".
Ma il punto è, ZIMMER sta al posto che merita? E' giusto dargli quel lavoro così importante "solo" per alcune storiche colonne sonore? E uno che ne scrive anche di più belle, ed ha anche dei titoli di studio importanti, cos'è, lo mettiamo "sotto" in graduatoria solo perchè "IL GLADIATORE" ha avuto un successo cinematografico maggiore? E' questo il punto....
Edited 27 Dic. 2011 14:08
  • Markelly
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27-12-11 14.59

Ovviamente stavo un po' scherzando.
Sicuro che Zimmer sa quello che fa.

Brano ruffiano, è quel brano che non esce dagli schemi, che non è nuovo, diverso, coraggioso, ma segue la routine, gli archi dove ci si aspetta gli archi, melenso dove ci stà perché l'argomento è romantico ecc...
tutto qui.

Bisogna saperlo fare, ovvio, ma di maestri che conoscono la teoria ce ne sono tanti.
Poi conta molto fare la colonna sonora (grazie alle proprie capacità, alla fama, alle conoscenze, alla fortuna?) di super colossal che forse non sarebbero diventati così popolari se non avessero seguito la routine cinematografica tipica, come appunto può essere Il Gladiatore.
  • Composition86
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27-12-11 16.02

Su Zimmer ho un'opinione un po' controversa: non ha una vera e propria impronta personale, ciò che scrive per me suona sempre molto Hollywoodiano ed è difficile distinguerlo dai lavori di altri suoi colleghi, come avete detto segue la routine.
I suoi pezzi mi suonano abbastanza semplici ma equilibrati, inoltre hanno spesso il difetto di non emergere nel film, rimangono solo in sottofondo a creare atmosfera e certe volte non si fanno notare.
Non ha neanche una sviluppatissima capacità descrittiva che noto in certi compositori orientali.

Però, come è stato già detto, adoro la morbidezza di certi suoi lavori, quel giocare con la tensione per poi magari scaricarla subito e riprenderla dopo qualche istante, per questo motivo li trovo coinvolgenti, oltre al fatto che spesso sono in crescendo (almeno tra quelli che ho sentito), quindi ogni minuto del brano diventa diversamente interessante anche se il tema rimane quasi lo stesso.
Il suo lavoro che preferisco è A way of life.
  • Giacomo_15
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27-12-11 16.17

premetto che non ho letto tutti i post precedenti, tuttavia sono, diciamo, un ammiratore di Hans Zimmer......

......neppure io sapevo minimamente che non fosse diplomato in conservatorio, ed onestamente un po' rimango.......
tuttavia (e parlo da uno che tenterà l'esame il prossimo anno) analizzando ciò che il conservatorio può offrire, si nota ovviamente che esso permette di sviluppare una certa tecnica, certe conoscenze (approfondite si spera) musicali.......ed un pezzo di carta che ahimè costa tanto sudore e fatica........
il punto è che, nonostante il conservatorio migliori decisamente le doti artistiche, comunque a questo mondo esistono persone che di fatto non sono uguali ad altre in quanto a testa (......si pensi a Steve Jobs, volendo fare un nome recente)...........e forse Hans Zimmer è una di queste........
sarà probabilmente sopravvalutato, ma di fatto le sue colonne sonore rendono molto nei film ai quali vengono abbinate....e a me personalmente piacciono.........

come già detto, il conservatorio sviluppa tante doti......ma alcuni (e qui non mi riferisco solo e direttamente ad Hans Zimmer) hanno talenti, o capacità, o idee che sono comunque geniali...........
e per quanto uno non abbia conoscenze al top, spesso il talento permette e rende molto più di svariati pezzi di carta o comunque conoscenze superapprofondite di determinati ambienti, in questo caso orchestrali.......

non vado certo denigrando l'importanza di ciò che si studia in conservatorio e appunto di conoscenze sull'orchestrazione..........tuttavia dico che Hans Zimmer non è a mio parere così scadente; soprattutto perchè ciò che compone non è certo musica prettamente orchestrale, ma mescola invece qualche sfumatura di questa a suoni più moderni (spesso anche synth).......dunque da qui a dire che non è bravo perchè non sa comporre musica orchestrale di un certo livello secondo me ce ne passa......non credo lui voglia essere visto quale un grande compositore per orchestra.....
  • gibbs
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27-12-11 16.56

è così tanto scarso che mi piace molto.
sarà pure banale e scontato ma mi piace.
il cinema si fonda sull'empatia tra chi guarda e l'immagine proiettata. la musica se non contribuisce a questo tanto vale che ci sia.
sembra invece che lui ci riesca.

inception, perchè è molto recente, per esempio: quin c'è anche una chitarra elettrica oltre all'orchestra.
  • LittleApple
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27-12-11 17.11

Quoto. emo


Ma soprattutto, se non ci fosse del buono e del piacevole, perché mai dovrebbero affidargli la colonna sonora di film che superano i 100 milioni di dollari di budget?
  • vin_roma
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27-12-11 21.38

Stessa tematica de: Diploma o non Diploma...

Chi studia, studia ovviamente le cose fatte dagli altri...chi le inventa, chi traccia le strade non può farlo perché alle spalle non c' è nessuno che abbia fatto quello che sa fare lui.

I fuori classe vanno lasciati liberi prendendo solo quello che danno se ci aggrada mentre l' orchestrazione "nei canoni", la giusta "armonia" o il "perfetto pianismo" pretendiamola solo dagli organi istituzionali preposti per una corretta cultura di base.

Magari Zimmer non conosce nulla del barocco o non sa analizzare una fuga, ma se quello che fa mi piace ed è opportuno nel contesto, scelgo Hans Zimmer, Diploma o non Diploma. Magari, un giorno, sarà lui ad essere motivo di studio.
Ammettendo di non conoscerlo a 360°, non lo farei ministro della cultura, magari non lo metterei al vertice di istituzioni a cui spettano decisioni a largo spettro, queste cose le affiderei a qualcuno che mi garantisse un neanche tanto minimo di capacità culturali che solo un percorso di studio "serio" può certificare (Gelmini/Tunnel?).

Ma comunque non confondiamo l' aspetto artistico con lo studio.
  • vin_roma
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27-12-11 21.48

Ah, non credo che Hans Zimmer sia in grado di orchestrare quello che scrive, non sarebbe il primo e né l' ultimo, ma questo è solo un aspetto logistico.

Quello in cui ha saputo dare il meglio sono certe ambientazioni sonore miste, tra l' elettronico ed il classico e lì non gli si può dire niente. (anche se poi si è inflazionato)
E comunque non c' è nessun corso di conservatorio o universitario che avrebbe potuto certificargli questa capacità, perciò non ha il diploma...emo
  • LittleApple
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27-12-11 21.59

Nasce comunque come tastierista, e non ha diplomi nemmeno di pianoforte... emo
  • alkemyst85
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27-12-11 23.23

...un mio amico è diplomato in composizione e pianoforte... non gli affiderei neanche mio nipote di cinque anni per insegnargli il pentagramma... emo
  • Jeanlu
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28-12-11 01.51

vin_roma ha scritto:
Chi studia, studia ovviamente le cose fatte dagli altri...chi le inventa, chi traccia le strade non può farlo perché alle spalle non c' è nessuno che abbia fatto quello che sa fare lui.


Frase giustissima. Direi da incorniciare. emo
A me non piace l'idea che il fuori classe possa arrivare dove vuole senza alcun titolo, per un motivo molto semplice: non mi risulta che questi "altri", che gli studenti di oggi studiano nelle scuole, nei Conservatori, e negli istituti specializzati, siano passati alla storia come autodidatti (o almeno la maggior parte di loro).
Spesso e volentieri si trattava di gente che ha avuto titoli e controtitoli, dottorati, esperienze, riconoscimenti.
Il discorso vale logicamente per gli strumenti classici (e non), ma credo si allarghi a numerose altre categorie lavorative.
  • alanwilder91
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28-12-11 03.10

Non mi stupisce ma conforta sapere che il talento riesce ad emergere anche a scapito degli attestati. I grandi Giorgio Moroder e Vangelis sono autodidatti eppure mi pare che di strada ne abbiano fatta. Si dice che Vangelis ancora non sappia leggere spartiti con dimestichezza emo.

Ce ne sono tanti poi di grandissimi ed immensi artisti che non hanno attestati importanti o non possiedono una tecnica eccelsa. Compensano tutto col genio.
Edited 28 Dic. 2011 2:12
  • mima85
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28-12-11 10.34

Hans Zimmer non ha il diploma? Non lo sapevo, anzi proprio non l'avrei mai detto.

Questo conferma che non è per forza il diploma che fa un musicista.

A me le colonne sonore di Zimmer piacciono molto, sono trainanti, rendono ed enfatizzano molto bene l'atmosfera che si cerca di creare nelle varie scene di un film.

Esempio molto banale: chi di voi, magari quelli più giovani, si ricorda la scena del Re Leone (da 2:15 nel video linkato), musicato da Hans Zimmer ed Elton John, dove Mufasa muore cadendo giù nella gola? Sono sicuro che la colonna sonora che ci sta dietro contribuisce non poco a far piangere tante persone, bambini ma anche adulti. Non riuscirei ad immaginare quella scena con un'altra colonna sonora.
Edited 28 Dic. 2011 9:38