Quale futuro dopo il conservatorio?

  • Simone88
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14-01-09 20.39

Ciao a tutti ragazzi...a giugno mi diplomo in conservatorio in pianoforte...vorrei continuare con lo studio del piano e in particolare approfondire la musica jazz ...premesso che già studio in privato jazz volevo sapere se potevate aiutarmi , darmi consigli su dove studiarlo prendendo anche un titolo...io avevo pensato ad un secondo livello di jazz al conservatorio di Firenze o Milano o altre città..qualcuno saprebbe indicarmi i migliori istituti? A me comunque non interessa tanto se sia laurea diploma l'importante è che ci siano buoni insegnanti ...io avevo visto anche l'accademia a Siena ...sono molto confuso la cosa certa è che vorrei studiare come si deve jazz...emoemo
  • Sergio_Bertani
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15-01-09 12.32

Ci tieni tanto? Sei convinto di tenerci tanto?

La risposta è una sola:

vai all'estero.

Nel nord europa. Germania, Scandinavia, Danimarca... Vattene dall'Italia. Qui il jazz non esiste.
  • Simone88
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15-01-09 16.12

E se provassi in America? il fatto di andare all'estero l'ho messo già in conto e che vorrei prima fare qualcosa qua emo
  • grecof74
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15-01-09 18.22

Ciao. Se vai in america puoi iscriverti a Boston alla barcley school. Una delle piu grandi scuole di jazz esistenti che tra l'altro ti consentirebbe di entrare in un mondo musical come gli usa in cui il jazz ha molta piu relivanza che qui. Se proprio vuii fare qualcosa qui iscriviti al corso di jazz triennale postdiploma al conervatorio. Io lo sto frequentando adesso e mi piace molto. All'esame di ammissione mi hanno fatto eseguire uno standard, un blues in fa e mi hanno chiesto qualcosa di teoria jazz.mi piace molto.il maestro è eccezionale e poi c'o 1 laboratorio di jazz in cui si suona alla grande mettendo in pratica la teoria che si studia. Comunque in ogni caso suona e studia...studia e suona e poi ancora suona, suona .....suonaemo

15-01-09 23.51

Si, la Berklee School di Boston è la più rinomata scuola jazz mai esistita.
Sono usciti tra i migliori musicisti jazz dell'ultima generazione.
Poi, però, se non ti applichi con passione e non lotti con i denti fino in fondo, al massimo fai l'insegnante o qualche serata.
Devi, poi, cercare di collaborare con gente forte per entrare nel giro.
emo
  • Ofelio
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16-01-09 04.43

io come paese straniero prenderei molto anche in considerazione il Canada.
  • Simone88
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16-01-09 14.55

Io vorrei provare appunto a fare il secondo livello direttamene perchè con il diploma ho già riconosciuta una laurea triennale(molto probabilmente a Firenze o Milano)...E poi sì avevo visto la Berklee che per adesso è un sogno.. più che altro per i costi perchè so che non sono proprio abbordabili o almeno così mi è stato detto
  • Sergio_Bertani
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19-01-09 11.12

@ Simone88
E se provassi in America? il fatto di andare all'estero l'ho messo già in conto e che vorrei prima fare qualcosa qua emo
Ok. Io dicevo così nel caso volessi rimanere in Europa e perchè io personalmente non amo proprio gli USA, ma è una questione mia di preferenza. Se hai la possibilità, beh...auguri! emo
  • anonimo

19-01-09 12.05

@ Musica_classica_jazz
Si, la Berklee School di Boston è la più rinomata scuola jazz mai esistita.
Sono usciti tra i migliori musicisti jazz dell'ultima generazione.
Poi, però, se non ti applichi con passione e non lotti con i denti fino in fondo, al massimo fai l'insegnante o qualche serata.
Devi, poi, cercare di collaborare con gente forte per entrare nel giro.
emo
se vuoi fare il jazzista di professione non devi farti tante menate:fallo e basta!!! Mettiti a studiare seriamente e vedrai che i risultati verranno da soli.
Chi dice che in italia non si fa jazz dice solo cazzate.In italia ci sono ottimi jazzisti.
Andare nelle scuole di jazz non serve ASSOLUTAMENTE a niente.Quello che ti serve è molto tempo da dedicare allo studio (almeno 6-7 ore al giorno).Nel jazz la cosa più importante è crearsi il proprio stile e nelle scuole succede l'esatto contrario.Ora come ora pui usare anche internet come insegnante: ci trovi veramente di tutto riguardo agli studi jazz.Poi una volta che hai una base cerca di crearti da solo gli studi e su quelli lavora sodo.
Per quanto riguarda trasferirsi negli states è una cosa molto difficile da attuare: oggi se non hai la green card scordati di rimanere oltre i tre mesi a meno che tu non ti iscrivi a qualche scuola con una spesa minima di 20.000 dollari l'anno ( in quel caso la scuola provvederà a farti avere il visto).Io insegno jazz a new york e conosco molto bene l'ambiente jazz e fidati che non sono tutte rose e fiori.
Una città adatta al jazz è parigi, dove ci trovi molti jazz club, molti musicisti ecc...

Per concludere, se pensi di fare il jazzista professionalmente sappi che non devi pensarlo come un normale lavoro.Fare il jazzista è come fare il missionario: devi dedicarti con anima e corpo e contare soprattutto su te stesso!!!

buona fortunaemo
Edited 19 Gen. 2009 11:07
  • grecof74
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20-01-09 11.03

Se però decidi di fare jazz, ricordati di non fare i soli fine a se stessi, solo per far capire quanto sei bravo, non buttare li 2000 note solo per far vedere che le sai fare. Poi alla gente che ti ascolta non resta in mente nulla. Cerca di costruire delle strutture melodiose, armoniose, che abbiano un senso musicale.
Secondo me il musicista jazz non è quello che fa le cose difficili, ma quello che le fa apparire a chi ascolta semplici ed immediate. il jazz cervellotico non lascia nulla. I grandi jazzisti che hanno la storia di tale splendido stile (che ricordiamoci....nasce povero e come tale molto molto semplice) sono quelli che hanno scritto linee melodiche che andavano dritte al cuore. A tal proposito vi riporto una frase di Keith Jarrett proferita dopo aver ascoltato dei jazzisti "cervellotici" che gli chiedevano un parere sulla loro musica:
"IL JAZZ E' COME UNA SCORREGGIA.....PIACE SOLO A CHI LO FA". un grande!!!!!emoemoemo
  • Sergio_Bertani
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20-01-09 13.54

grecof74 ha scritto:
I grandi jazzisti...


...sono quelli che ad un certo punto hanno smesso di fare jazz e hanno cominciato a fare musica. emo
  • iltastieraio
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30-01-09 16.45

Cosa ne pensate di continuare sempre al conservatorio con la laura di primo livello ad indirizzo jazz?
Il prossimo anno dovrei dare il diplomaemo e sto cominciando a pensare su cosa fare dopo...
In realtà la mia situazione è un pò particolare...vi spiego sinteticamente:
non sono nè un jazzista nè un pianista classico..diciamo che sto in mezzo...mi piace il campo pop/rock...
Sinceramente non avrei neanche tutta questa voglia di continuare con gli studi in conservatorio perchè dopo 10 anni,sapete com'è..ho un pò le palle piene...emo...e poi anche perchè sono impaziente di cominciare a lavorare seriamente...
Ma riflettendoci un pò su mi rendo conto che sarebbe un peccato non prendere la laurea solamente per altri 2 anni di studio...Magari un giorno quando mi verrebbe voglia,non riuscirei più a farlo per via di famiglia (eventuale emo),impegni,lavoro,rimettersi in gioco e riacquistare la voglia di studiare (ammesso che ora ci siaemo!!!)...
Meglio battere ora il chiodo mentre il ferro è caldo...
A mio avviso per quello che ho intenzione di fare,la laurea ad indirizzo classico non mi sarebbe troppo utile a livello pratico,ma mi troverei senz'altro bene perchè cmq 10 anni (effettivi anche di più) alle spalle di studi classici li ho..d'altra parte però con quella jazz amplierei le mie vedute melodico-armoniche con importanti possibilità di poterle poi applicare in ambito "pop"...il contro è il fatto che di jazz ancora ne mastico veramente pochino e sicuramente mi troverei a confronto con gente forse troppo avanti rispetto a me in questo campo...
E qui sorge il dilemma... Voi che ne pensate?
Sono quei momenti della vita in cui ti trovi di fronte ad un bivio piuttosto importante,purtroppo la vita è una e bisogna fare delle scelte..decidere da che parte andare e in che campo specializzarsi..il campo musicale forse,dal punto di vista dei settori, è uno dei più ampi per la moltitudine di strade che offre...
Per questo la confusione regna sovrana nella mia testa e sentire i pareri di menti "lucide" in questi casi fa solo bene!emo
Grazie a todos!emo
  • derek86
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31-01-09 03.53

Io lo scorso Giugno mi sono trovato nella tua stessa situazione.

Avevo pensato di continuare a studiare (passando al jazz probabilmente), ma non ho le possibilità per andare fuori a farlo. E anche se volessi studiare privatamente nella mia città le spese sarebbero sicuramente eccessive rispetto a quanto potrebbe offrirmi un corso di specializzazione in un Conservatorio. Ma grazie alle magnifiche leggi in Italia non posso iscrivermi ai corsi del Nuovo Ordinamento del Conservatorio prima di aver finito Giurisprudenza.

Stesso discorso per Composizione...volevo studiarla oggi per poi iscrivermi di nuovo in Conservatorio appena possibile, ma la sto studiando con molta svogliatezza...del resto sto al quarto anno di Università e per fare l'esame di ammissione in Composizione non ho bisogno di ben 2 anni per prepararmi...e allora perdo tempo.

Cosa faccio adesso quindi ? Scartata l'opzione di studiare mi è rimasta solo quella di lavorare un pochettino per non mettere totalmente nel cassetto il diploma...

Mah...qualche alunno che viene a fare pianoforte e solfeggio ci sta, ma ho dovuto rifiutare l'offerta di alcune scuole private di musica perchè stavano troppo lontano e mi avrebbero portato via troppo tempo.
Quando capita accompagno violinisti, cantanti ecc. ai loro esami al Conservatorio o per dei saggi...ma capita raramente.

Di suonare dal vivo musica classica non se ne parla purtroppo...a maggior ragione se non suoni ALMENO in duo...
Se pensate che il mondo musicale odierno per i gruppi sia in pessime condizioni provate a suonare musica classica in giro e vi accorgerete che fare quella serata in un pub di m...a per 20 euro a testa non è poi così male... emo

Ovviamente vivo tutti i giorni con il dolore di non poter fare nulla per almeno altri 2 anni causa Università, ma d'altra parte ho sempre avuto troppa paura per pensare anche solo lontanamente di dedicare i miei studi unicamente al pianoforte nella vita. E' stato così alle superiori, è stato così in questi primi anni di Università...e sarà così anche nel futuro...

Ma se tu hai il coraggio e la volontà di fare ORA quello che io farei solo dopo aver preso una laurea di tipo tradizionale e dunque iscriverti al Secondo Livello...beh, hai tutta la mia stima e il mio appoggio !!!

Vedo anche che sei Abruzzese come me...quindi concordo in pieno con chi ti dice di cambiare aria !!!

Riflettici attentamente però...in tutta onestà non me la sento di essere ottimista come gli altri nel consigliarti questa cosa !!!

Good luck !!!

  • nubi
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31-01-09 09.52

ragazzi lavorare in italia con la musica è dura. se vuoi fare qualcosa ti devi tirar sul pop e anche se comicni a entrare nell'ambiente ti accorgi che ci sono delle magagne non da poco. poi per carità, se sei un mostro magari esci anche con altri generi, ma se si parla di livello medio la vedo dura. io sono all'ottavo di piano e facio economia. ho perso qualche anno a cercare di entrare nell'ambiente musicale, ma spesso, anche quando riesci a metterci un piede ne torni fuori. è dura.

02-02-09 22.43

Credo che su uno veramente vuole campare facendo musica lo può fare facilmente, se ha passione e costanza.
E' molto strano sentire qualcuno che scrive che le scuole jazz non servono a nulla e poi campa insegnando jazz.

Peccato che chi lo ha scritto sia stato bannato, ma avrei voluto sapere come si spiega quella sua affermazione palesemente contraddittoria.

Comunque è verissimo che le scuole e qualsiasi insegnante può solo indicare la strada al musicista che, poi, deve camminare con i suoi piedi.

Per vivere con la musica si possono scegliere diversi settori: musica live,registrazioni, produttore, insegnante, e molte altre possibilità.
E' dura, ma se uno lotta e insiste raggiunge lo scopo.

In bocca al lupo.
emo

  • demel
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21-02-09 22.50

il berklee costa da morire...non credo tu possa sostenerlo facilmente...io sto preparando l'ottavo anno e mi chiedo la stessa cosa anche io non so che fare dopo,probabilmente anche io andrò all'estero...una domanda ma tu hai 20 anni?? ma è vera sta cosa che fino a 21 anni non puoi dare l'ottavo anno di piano?? io ora ne ho 17..significherebbe aspettare 4 anni prima di fare l'esame?
  • derek86
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22-02-09 04.55

@ demel
il berklee costa da morire...non credo tu possa sostenerlo facilmente...io sto preparando l'ottavo anno e mi chiedo la stessa cosa anche io non so che fare dopo,probabilmente anche io andrò all'estero...una domanda ma tu hai 20 anni?? ma è vera sta cosa che fino a 21 anni non puoi dare l'ottavo anno di piano?? io ora ne ho 17..significherebbe aspettare 4 anni prima di fare l'esame?
Assolutamente no...io mi sono diplomato a 21 anni, e purtroppo pure ad un'eta da vecchio rispetto a tanta gente...

E ho fatto l'ottavo a 20 (sono nato a Giugno...quindi a seconda dei giorni dell'esame oscilla l'età).

Non ci sono limiti d'età di questo tipo...a meno che io stesso non sia stato fuorilegge senza saperlo emo
  • Michele76
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25-02-09 22.46

@ Simone88
Ciao a tutti ragazzi...a giugno mi diplomo in conservatorio in pianoforte...vorrei continuare con lo studio del piano e in particolare approfondire la musica jazz ...premesso che già studio in privato jazz volevo sapere se potevate aiutarmi , darmi consigli su dove studiarlo prendendo anche un titolo...io avevo pensato ad un secondo livello di jazz al conservatorio di Firenze o Milano o altre città..qualcuno saprebbe indicarmi i migliori istituti? A me comunque non interessa tanto se sia laurea diploma l'importante è che ci siano buoni insegnanti ...io avevo visto anche l'accademia a Siena ...sono molto confuso la cosa certa è che vorrei studiare come si deve jazz...emoemo
Se vuoi studiare jazz devi informarti innanzi tutto per un bravo insegnante, poi comprarti il Jazz Piano Book in italiano di Levine. In un istituto ci puoi andare per conoscere altri musicisti e per essere nell'ambiente e non ultimo, per prenderti un altro pezzo di carta che se c'è male non fa. Ma la materia sicuramente la impari di più studiando con un buon insegnante. Dopodiché devi ascoltare il genere e averci passione, non ci vuole altro. Le capacità tecniche ce le hai perché ti stai diplomando sicché se quando ascolti i tuoi artisti jazz preferiti godi e cerchi di cogliere ogni dettaglio, ne senti la passione, perché non farlo? Ti serve solo un ottimo insegnante che ti segua per metterti sulla strada giusta.

Se invece per futuro non sai cosa "fare" dopo il diploma... quello è un altro tipo di problema perché vuol dire che non hai tu per primo le idee chiare su cosa fare
  • iltastieraio
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26-02-09 00.44

@ derek86
Assolutamente no...io mi sono diplomato a 21 anni, e purtroppo pure ad un'eta da vecchio rispetto a tanta gente...

E ho fatto l'ottavo a 20 (sono nato a Giugno...quindi a seconda dei giorni dell'esame oscilla l'età).

Non ci sono limiti d'età di questo tipo...a meno che io stesso non sia stato fuorilegge senza saperlo emo
derek quindi tu hai preparato il diploma in un anno?Come è andata?Che pezzi hai portato se posso chiederti?
Perchè io ho dato l'ottavo la scorsa estate e sto preparando il diploma,ma ho previsto di darlo il prossimo anno,quindi nel 2010...In un anno dici che si poteva fare?
  • derek86
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26-02-09 02.30

@ iltastieraio
derek quindi tu hai preparato il diploma in un anno?Come è andata?Che pezzi hai portato se posso chiederti?
Perchè io ho dato l'ottavo la scorsa estate e sto preparando il diploma,ma ho previsto di darlo il prossimo anno,quindi nel 2010...In un anno dici che si poteva fare?
Ho scritto che essendo nato a Giugno a seconda della data dell'esame sarebbe cambiata la mia età di diploma...

In pratica mi sono diplomato a 21 anni per pochi giorni...ho fatto il diploma intorno al 20 del mese se non ricordo male e poi verso fine mese c'è il mio compleanno...

Ottavo anno a giugno 2006 e diploma a giugno 2008...però col senno di poi ti direi anche che volendo si può preparare in un anno.

Io per via dell'Università ho iniziato a studiare seriamente verso fine Aprile/inizio Maggio, ma se si è costanti nello studio 1 anno intero può benissimo bastare...anche se poi probabilmente molto dipende anche dal programma scelto.

[Io ho portato:
- Quadri di un'esposizione
- Carnaval op.9
- 32 variazioni in do minore
- Uno studio di Saint-Saens (Terze maggiori cromatiche)]