Mantenimento dei sintetizzatori analogici

  • d_phatt
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19-02-21 17.36

Buonasera a tutti.
Devo farvi una domanda relativa alla conservazione dei synth analogici. Se rimangono spenti per tanto tempo è un problema?

Probabilmente la domanda è stupidissima, ho rimandato l'apertura di questo thread più volte, ma non posso più aspettare perché ho bisogno di sapere. Ho un Sub Phatty che nell'ultimo anno ho acceso e usato pochissime volte, e non mi ha mai dato problemi, vorrei solo evitare che se ne presentassero in futuro perché tengo molto a questo synth. Cosa devo fare per mantenerlo al meglio?
...un grazie a chi vorrà rispondere.
  • wildcat80
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19-02-21 18.13

Il mio JX3P compie 37 anni e suona come il primo giorno.
Credo che il miglior accorgimento sia quello di evitare stress termici eccessivi, io ad esempio lo accendo solo se so che lo utilizzerò, evitando di tenerlo acceso quando non serve.
Riguardo a questa serie di Moog, mi risulta che soffrano di un problema noioso ma di poco conto: col tempo, la gomma delle wheels tende a perdere consistenza diventando appiccicosa.
L'unica soluzione collaudata consiste nel pulirle con tutte le cautele del caso con una spugna asciutta e piccole quantità di sgrassatore.
  • paolo_b3
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19-02-21 18.22

@ d_phatt
Buonasera a tutti.
Devo farvi una domanda relativa alla conservazione dei synth analogici. Se rimangono spenti per tanto tempo è un problema?

Probabilmente la domanda è stupidissima, ho rimandato l'apertura di questo thread più volte, ma non posso più aspettare perché ho bisogno di sapere. Ho un Sub Phatty che nell'ultimo anno ho acceso e usato pochissime volte, e non mi ha mai dato problemi, vorrei solo evitare che se ne presentassero in futuro perché tengo molto a questo synth. Cosa devo fare per mantenerlo al meglio?
...un grazie a chi vorrà rispondere.
Io dopo aver tenuto I3 in garage 3 anni senza accenderlo quando l'ho ripreso fuori non "suonava più". Intendo che lo accendevo, display e "tastini" a posto, ma non uscivano suoni.
Fu determinato dal fatto che non l'ho usato o che in garage per 3 anni ha accumulato umidità?
Non lo so, ma accenderlo ogni tanto, anche un'ora al mese, credo sia meglio.
  • zaphod
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19-02-21 18.24

@ d_phatt
Buonasera a tutti.
Devo farvi una domanda relativa alla conservazione dei synth analogici. Se rimangono spenti per tanto tempo è un problema?

Probabilmente la domanda è stupidissima, ho rimandato l'apertura di questo thread più volte, ma non posso più aspettare perché ho bisogno di sapere. Ho un Sub Phatty che nell'ultimo anno ho acceso e usato pochissime volte, e non mi ha mai dato problemi, vorrei solo evitare che se ne presentassero in futuro perché tengo molto a questo synth. Cosa devo fare per mantenerlo al meglio?
...un grazie a chi vorrà rispondere.
ciao,
io nel lontano ...95? 96? acquistai un Kawai 100-f (che possiedo ancora).
non ho idea da quanto fosse spento, ma ha sempre funzionato.
Ora avendo anche il P08 lo uso davvero poco, ci tolgo solamente un po' di polvere ogni tanto e basta. Si accende sempre, l'oscillatore è molto stabile e ci mette pochissimo ad accordarsi.

Per la mia esperienza, l'unico consiglio che posso dare è usare un telo antipolvere.
  • toniz1
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19-02-21 18.59

per quanto ne posso sapere io... i problemi ci sono solo con umidita' e freddo (che crea poi condensa)... per cui mantenere il synth in luogo termicamente "stabile" e con poca umidità... come puo' essere "in casa".. non crea problemi.. soprattutto se non sta attaccato alla corrente e quando non lo usi lo copri con un telo antipolvere. In questo modo prevedo anni di vita se non ci sono problemi intrinseci (condensatori che saltano etc.etc.).

Tenerlo in garage al freddo... magari senza una custodia adeguata... direi invece che e' un grosso rischio.

tu dove lo tieni?
  • paolo_b3
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19-02-21 19.05

toniz1 ha scritto:
Tenerlo in garage al freddo... magari senza una custodia adeguata... direi invece che e' un grosso rischio.


Anche con la custodia adeguata...
  • toniz1
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19-02-21 19.06

@ paolo_b3
toniz1 ha scritto:
Tenerlo in garage al freddo... magari senza una custodia adeguata... direi invece che e' un grosso rischio.


Anche con la custodia adeguata...
concordo.... meno rischioso... ma sempre un rischio....
  • zaphod
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19-02-21 19.19

toniz1 ha scritto:
per quanto ne posso sapere io... i problemi ci sono solo con umidita' e freddo

pensa che per un periodo tenni il mio kawai citato in cantina (ok, a pianterreno) nel punto più basso e (scoprii dopo) umido. Tirato fuori, partito come se niente fosse. Quando si dice tank built emo
Però, possibilmente, meglio evitare... infatti da allora lo tengo come una reliquia in casa emo
  • d_phatt
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19-02-21 19.29

Grazie a tutti per le risposte, davvero. Mi rincuorate, è proprio quello che speravo di sentirmi dire...

Lo tengo nella sua custodia morbida, in casa, appoggiato sopra un armadio, dato che per motivi di spazio non posso tenerlo altrove (anche per via di uno sventuratissimo fatto riguardante il mio supporto per le tastiere). Lo tiro giù solo quando mi serve, e cioè quasi mai ultimamente. In alcuni periodi l'ho portato avanti e dietro per prove e concerti, ma non tantissime volte.

Ero a conoscenza del problema delle wheels, per ora non mi pare che si sia presentato, comunque grazie due volte perchè non conoscevo la soluzione!
  • toniz1
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19-02-21 22.26

a me in taverna... secoli or sono mi si fottè il piano digitale (che ho ancora oggi) nn so quale scheda al tempo ero un pischello... lo portammo in casa (dopo la riparazione) e da allora zero problemi... ma l'umidita' uccide...
  • dxmat
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20-02-21 00.21

d_phatt ha scritto:
Cosa devo fare per mantenerlo al meglio?


A parte la protezione dalla polvere come già evidenziato altra cosa importante è la salute dei
condensatori che soffrono molto del non utilizzo.
In pratica, in linea generale, è buona norma non lasciare spenti per troppo tempo i nostri strumenti soprattutto se hanno un età maggiore di 20 anni. Lasciare accesi i circuiti periodicamente giova alla
durata dei condensatori che solitamente sono i componenti che muoiono prima e sono particolarmente
sensibili all’inattività prolungata.

  • mima85
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20-02-21 00.22

Personalmente non ho avuto grossi problemi nel tener fermi degli strumenti anche per anni, però di tanto in tanto un'accensione gli andrebbe data, perlomeno per verificare che sia tutto OK. I condensatori elettrolitici in particolare possono perdere il loro fluido dielettrico con gli anni, anche se non si usa l'apparecchio.

Gli strumenti però vanno rigorosamente conservati in un ambiente con temperatura ed umidità controllate. Quindi niente cantine a meno che non siano abitabili, con livelli bassi di umidità e regolarmente frequentate, niente garage, niente soffitte. E niente sbalzi di temperatura eccessivi o temperature stabili ma troppo fredde o troppo calde. Uno strumento tenuto a lungo in uno di questi ambienti è destinato ad andare incontro a grosse magagne, non solo a livello elettrico ma anche cose simpatiche come la crescita di muffe. E una volta che una muffa "scava" nella vernice del pannello o tra gli strati di una scheda, non la togli più. Idem con la ruggine, il mio primo Jupiter 6 (si, ne ho avuti due) è stato tenuto appunto in una cantina ed aveva il pannello pieno di rughe, causate dalla ruggine che ha mangiato il metallo sotto la vernice e l'ha fatta sollevare in quei punti.

Gli strumenti andrebbero anche protetti conservandoli nelle apposite borse o, se restano su uno stand o su delle mensole, coperti con dei teli in modo che non ci si depositi sopra la polvere. Anche degli asciugamani vanno bene.
  • d_phatt
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20-02-21 13.08

mima85 ha scritto:
Gli strumenti però vanno rigorosamente conservati in un ambiente con temperatura ed umidità controllate. Quindi niente cantine a meno che non siano abitabili, con livelli bassi di umidità e regolarmente frequentate, niente garage, niente soffitte. E niente sbalzi di temperatura eccessivi o temperature stabili ma troppo fredde o troppo calde. Uno strumento tenuto a lungo in uno di questi ambienti è destinato ad andare incontro a grosse magagne, non solo a livello elettrico ma anche cose simpatiche come la crescita di muffe. E una volta che una muffa "scava" nella vernice del pannello o tra gli strati di una scheda, non la togli più. Idem con la ruggine, il mio primo Jupiter 6 (si, ne ho avuti due) è stato tenuto appunto in una cantina ed aveva il pannello pieno di rughe, causate dalla ruggine che ha mangiato il metallo sotto la vernice e l'ha fatta sollevare in quei punti.

Gli strumenti andrebbero anche protetti conservandoli nelle apposite borse o, se restano su uno stand o su delle mensole, coperti con dei teli in modo che non ci si depositi sopra la polvere. Anche degli asciugamani vanno bene.


A questo genere di cose sono sempre stato attento.
Di fatto non ho mai avuto problemi con i miei strumenti, a parte un tasto del mio piano digitale Roland che aveva smesso di funzionare dopo un concerto all'aperto (qualche pezzo di foglia era finito sotto emo), e una masterina Alesis Q49 andata per colpa di una piovuta improvvisa su un altro concerto all'aperto (piovuta dalla quale ho salvato immediatamente il Moog portandolo in macchina, che per fortuna era vicina al palco...che paura e quante #@$!!). La masterina riprese a funzionare perfettamente dopo essersi asciugata, ma quella sera rimasi senza. Sarà stata sicuramente una punizione divina, dato che tra le altre cose mi serviva per l'assolo di Impressioni di Settembre emo (ebbene sì, è ora di vantarmi, sono uno dei pochi con conoscenze di sound design di tale livello da essere riuscito a programmare quella patch! emoemoemoemo)
  • mike71
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21-02-21 19.47

mima85 ha scritto:
Gli strumenti però vanno rigorosamente conservati in un ambiente con temperatura ed umidità controllate. Quindi niente cantine a meno che non siano abitabili, con livelli bassi di umidità e regolarmente frequentate, niente garage, niente soffitte. E niente sbalzi di temperatura eccessivi o temperature stabili ma troppo fredde o troppo calde. Uno strumento tenuto a lungo in uno di questi ambienti è destinato ad andare incontro a grosse magagne, non solo a livello elettrico ma anche cose simpatiche come la crescita di muffe.

Questo vale ancora di più per gli strumenti acustici con parti di legno. Personalmente ho rinunciato all'acquisto di un pianoforte acustico, che aveva le corde arrugginite e delle macchie nere visibili sulla cassa armonica. Per quanto riguarda le apparecchiature elettroniche in generale, tenerle sempre spente causa una degradazione di componenti come batterie e condensatori elettrolitici che possono fare danni ed andare fuori dalle loro caratteristiche, inoltre rele` e contatti se non usati possono dare dei problemi.

Per coprirli con un telo, la cosa mi sembra ottima, io ho preso dal fettamente dei pezzi di cerata tagliati a misura, le tovaglie di plastica per intenderci, ed anche uno scampolo di tappezzeria in tessuto.
  • mima85
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21-02-21 20.00

mike71 ha scritto:
Questo vale ancora di più per gli strumenti acustici con parti di legno.


Si li è ancora peggio, non è solo questione di aver problemi ma proprio di vita o di morte dello strumento. Se i legni si gonfiano e si deformano/sfaldano per via dell'umidità, si può buttare via tutto.