arranger o workstation?

  • enryneri
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09-03-21 09.47

Anzitutto, buongiorno a tutti, vengo ad esporvi, in estrema sintesi, un paio di questioni che mi assillano, scusandomi anticipatamente per la mia “ingenuità” .
Sono un operatore teatrale con trascorsi pianistici che vorrebbe dedicarsi alla composizione musicale (colonne sonore e canzoni). Mi si aprono 3 opzioni: tastiera midi/Daw; arranger; workstation.
Propenderei per un buon arranger che ha il vantaggio, rispetto a una tastiera midi e a una workstation di "suonare" senza l'ausilio di device collegati, ovvero di utilizzare basi preconfezionate per esplorare diversi stili musicali.
Le domande sono:
è possibile utilizzare una tastiera arranger (o una workstation) come tastiera midi ossia pilotare, tramite essa, in profondità una daw?
è possibile esportare in una daw la composizione realizzata e registrata nella memoria dell'arranger (o della workstation) mantenendo la qualità timbrica originale e la suddivisione delle tracce (style compresi) con cui è stata realizzata la composizione? O, al contrario, è possibile trasferire tracce midi da daw a arranger (o workstation) mantenendo integre le tracce midi originali ossia la qualità dei VSTi utilizati?
Per quanto riguarda l'arranger le opzioni di acquisto che sto vagliando sono: yamaha sx 900 / korg pa 1000 ( o pa4x)
Per quanto riguarda la workstation ho preso in considerazione: korg Nautilus o Kronos 2 / krome ex o corrispettivi yamaha.
Anticipatamente grato per l'attenzione che vorrete riservarmi.
  • RudiRioli
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09-03-21 09.56

tutto dipende a che livello vuoi operare..... diciamo che per un uso casalingo puo andare anche con l'arranger ecc ecc....

ma per la composizione ad un livello un pò piu che casalingo scordati la tastiera .. devi lavorare con strumenti virtuali e computer + master... spesa non indifferente purtroppo.
  • enryneri
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09-03-21 10.10

@ RudiRioli
tutto dipende a che livello vuoi operare..... diciamo che per un uso casalingo puo andare anche con l'arranger ecc ecc....

ma per la composizione ad un livello un pò piu che casalingo scordati la tastiera .. devi lavorare con strumenti virtuali e computer + master... spesa non indifferente purtroppo.
grazie Rudi per il consiglio apprezzatissimo. La spesa, vivaddio. non è un problema. Un problema è lo spazio che ho a disposizione per istallare la strumentazione. in ogni caso non è mia intenzione realizzare uno studio di registrazione ma comporre buona (si spera) musica. le domande poste, per quanto ingenue credo siano precise. qualcun altro ha consigli da darmi?
  • RudiRioli
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09-03-21 10.23

non c'entra niente lo studio di registrazione che è ben altra cosa.... per fare quello che chiedi ecco la lista della spesa ...

-computer
-scheda audio
-master keyboard
-libreria strumenti virtuali ..molte e vaste
-software daw
-cuffie
-studio monitors

con le tastiere puoi solo divertirti non puoi fare cose "passabili" le tastiere servono per suonare non per fare produzione.
  • enryneri
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09-03-21 10.37

@ RudiRioli
non c'entra niente lo studio di registrazione che è ben altra cosa.... per fare quello che chiedi ecco la lista della spesa ...

-computer
-scheda audio
-master keyboard
-libreria strumenti virtuali ..molte e vaste
-software daw
-cuffie
-studio monitors

con le tastiere puoi solo divertirti non puoi fare cose "passabili" le tastiere servono per suonare non per fare produzione.
… e questo mi è chiaro… di più...tastiera a parte tutto questo è già in mio possesso- il mio problema è; posso sostituire una master con una workstation (Kronos) o un arranger (pa 1000)? Ovvero:posso tramite queste tastiere controllare totalmenteuna daw (ableton live ad esempio) ed esportare e importare in essa midi e audio in modo reversibile?
  • RudiRioli
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09-03-21 11.02

allora puoi sostituire una master con una tastiera del genere ma scordati di fare il passaggio dei files.....o almeno senza compromessi e perdite di tempo.... ogni tastiera ha diversi tools di programmazione midi quando vai a caricare il tutto su una daw al 98% escono problemi... per cui SI puoi usarle come master... ma non come passaggio di files da lavorare. al limite potresti farlo con i files audio. ma che che senso avrebbe ....
  • enryneri
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09-03-21 12.11

@ RudiRioli
allora puoi sostituire una master con una tastiera del genere ma scordati di fare il passaggio dei files.....o almeno senza compromessi e perdite di tempo.... ogni tastiera ha diversi tools di programmazione midi quando vai a caricare il tutto su una daw al 98% escono problemi... per cui SI puoi usarle come master... ma non come passaggio di files da lavorare. al limite potresti farlo con i files audio. ma che che senso avrebbe ....
ecco il chiarimento che attendevo. Ancora grazie per la cortesia della risposta Rudi. In base ad essa mi orienterò verso l'acquisto di un degno sostituto della vetusta e sgangherata tastiera midi con un'arturia keylab mk2 88 tasti o una novation sl mk3 61 tasti. pensate sia una buona scelta? Ora mi rivolgo specificamente a utenti Kronos o pa 1000: al netto della reversibilità e della esportabilità dei file midi, si riesce a pilotare con queste tastiere e in modo profondo una daw come logic pro o ableton live? a tutti un augurio per una felice giornata
  • RudiRioli
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09-03-21 13.01

@ enryneri
ecco il chiarimento che attendevo. Ancora grazie per la cortesia della risposta Rudi. In base ad essa mi orienterò verso l'acquisto di un degno sostituto della vetusta e sgangherata tastiera midi con un'arturia keylab mk2 88 tasti o una novation sl mk3 61 tasti. pensate sia una buona scelta? Ora mi rivolgo specificamente a utenti Kronos o pa 1000: al netto della reversibilità e della esportabilità dei file midi, si riesce a pilotare con queste tastiere e in modo profondo una daw come logic pro o ableton live? a tutti un augurio per una felice giornata
no non si riesce...
  • enryneri
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09-03-21 13.47

@ RudiRioli
no non si riesce...
...peccato...
  • michelet
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09-03-21 16.52

Per ogni problema complesso, c’è sempre una soluzione semplice. Che è sbagliata. George Bernard Shaw
Con questo voglio dire che il problema complesso è la composizione di colonne sonore e canzoni e la soluzione semplice è l'arranger.
  • renatus
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09-03-21 19.25

Arranger tutta la vita.
  • wildcat80
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09-03-21 19.53

Le master possono essere configurate per pilotare diverse DAW, alcune lo sono nativamente, alcune necessitano di piccole regolazioni, altre di configurazioni più approfondite.
Io ad esempio sto usando una master Nektar con Reaper, e la configurazione è stata molto semplice, perché la casa produttrice mette a disposizione tutta una serie di tool e istruzioni di configurazione.
  • enryneri
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09-03-21 20.36

come si dice: la tastiera perfetta non esiste e farsene una ragione dovrebbe aiutare a restringere il campo delle scelte. La "chirurgica" precisione degli autorevolissimi interventi pubblicati ( a tutti un sentitissimo grazie) testimoniano che le questioni da me poste non si prestano a semplicistiche soluzioni, pur ispirando prese di posizioni nette in ragione delle necessità, dell'esperienza e del "sentire" di chi le ha espresse. L'idea originale era di trovare una tastiera arranger o workstation con la quale comporre, registrare e ascoltare i miei brani nel modo più semplice e professionale possibile. riservandomi la possibilità: di potere usare, alla bisogna,. la tastiera acquistata anche come una buona master. Mi è stato detto che questo non è possibile… come si dice: la tastiera perfetta non esiste e io mi ritrovo in un campo sconfinato...
  • RudiRioli
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09-03-21 21.13

eh... purtroppo si hai centrato il punto.. il massimo sarebbe avere sia una ws arranger per fare cose molto spicce, sia un sistema daw enormemente piu completo.
  • wildcat80
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09-03-21 21.48

Diciamo che con una workstation puoi fare la prima stesura del lavoro, con un riscontro immediato, e successivamente il passaggio su DAW diventa obbligatorio e non scevro da rotture di scatole varie.
Intendiamoci, alcuni generi musicali puoi anche produrli quasi interamente su workstation (dico quasi perché la finalizzazione su DAW è inevitabile), i veri limiti sono laddove sia necessario un realismo estremo dei suoni acustici.
Il motivo fondamentalmente è legato alle wave rom delle workstation vs le librerie più curate, parliamo di qualche GB (nella migliore delle ipotesi) vs svariate decine di GB
  • michelet
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09-03-21 23.19

Personalmente ritengo l'arranger una soluzione che possa andare bene nell'immediato, che però mostri i suoi limiti quando: 1) non esiste uno stile di arrangiamento adatto al lavoro che si vuol fare; 2) non ci sono ulteriori stili disponibili gratuiti o a pagamento; 3) l'utente non è in grado di creare nuovi stili in autonomia. In questa situazione ci si troverebbe in un cul de sac.
L'arranger va sicuramente bene per l'abbozzo della stesura, perché non costringe a creare tutte le parti dell'arrangiamento da zero, con il rischio di trovarsi con un risultato che non corrisponde alle aspettative, ma, ripeto, lo considero come una gabbia nella quale si resta prigionieri.

Diverso è l'approccio più tradizionale (faticoso e complesso) della workstation o dei vari sintetizzatori, stage piano ecc. corredati da una DAW, dove però i gradi di liberà sono notevolmente superiori. Il ventaglio di possibilità offerte dalla workstation, che per inciso al suo interno contiene lo stesso i vari pattern costituenti un arrangiamento, la sofisticata tecnologia del riconoscimento degli accordi, solo in forma non organizzata e sistematica oppure gli strumenti virtuali e le librerie di campioni, non può essere paragonata con il limitato orizzonte dell'arranger.
  • violino999
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11-03-21 23.46

@ michelet
Personalmente ritengo l'arranger una soluzione che possa andare bene nell'immediato, che però mostri i suoi limiti quando: 1) non esiste uno stile di arrangiamento adatto al lavoro che si vuol fare; 2) non ci sono ulteriori stili disponibili gratuiti o a pagamento; 3) l'utente non è in grado di creare nuovi stili in autonomia. In questa situazione ci si troverebbe in un cul de sac.
L'arranger va sicuramente bene per l'abbozzo della stesura, perché non costringe a creare tutte le parti dell'arrangiamento da zero, con il rischio di trovarsi con un risultato che non corrisponde alle aspettative, ma, ripeto, lo considero come una gabbia nella quale si resta prigionieri.

Diverso è l'approccio più tradizionale (faticoso e complesso) della workstation o dei vari sintetizzatori, stage piano ecc. corredati da una DAW, dove però i gradi di liberà sono notevolmente superiori. Il ventaglio di possibilità offerte dalla workstation, che per inciso al suo interno contiene lo stesso i vari pattern costituenti un arrangiamento, la sofisticata tecnologia del riconoscimento degli accordi, solo in forma non organizzata e sistematica oppure gli strumenti virtuali e le librerie di campioni, non può essere paragonata con il limitato orizzonte dell'arranger.
Mia proposta soluzione parziale expander roland bk7m, fa da arranger con buona impostazione generale e ampia scelta di styles, che oltre ad arranger ha circa 1000 suoni roland professionali per uso con daw sul computer sul quale riversare le basi fatte con arranger. È una via di mezzo, con impegno a metà di prezzo e acquisto di una macchina sempre usabile in qualsiasi contesto sia come produzioni in studio o uso dal vivo. Se poi non sei soddisfatto è sempre possibile rivedere abbastanza facilmente e dirottare le proprie attenzioni su altro. Ad ogni modo gli arranger korg sono usati in ogni contesto sia come arranger che come workstation e uso semplicemente come tastiera professionale
  • lucione
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13-03-21 08.20

@ violino999
Mia proposta soluzione parziale expander roland bk7m, fa da arranger con buona impostazione generale e ampia scelta di styles, che oltre ad arranger ha circa 1000 suoni roland professionali per uso con daw sul computer sul quale riversare le basi fatte con arranger. È una via di mezzo, con impegno a metà di prezzo e acquisto di una macchina sempre usabile in qualsiasi contesto sia come produzioni in studio o uso dal vivo. Se poi non sei soddisfatto è sempre possibile rivedere abbastanza facilmente e dirottare le proprie attenzioni su altro. Ad ogni modo gli arranger korg sono usati in ogni contesto sia come arranger che come workstation e uso semplicemente come tastiera professionale
Ciao, dipende a che livello devi fare le produzioni, per esempio io con una korg pa 900 e poi 1000, roland fa07 ho creato basi nuove con batteria elettronica e qualche altro strumento per i live di uno spettacolo teatrale, con i stessi strumenti o poi fatto il disco in home studio con Reaper, prima con batteria dell'arranger e poi sostituita con batterista umano molto bravo. Se sai usare i strumenti di oggi fai delle cose impensabili. Buona musica
  • zerinovic
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13-03-21 08.42

@ enryneri
ecco il chiarimento che attendevo. Ancora grazie per la cortesia della risposta Rudi. In base ad essa mi orienterò verso l'acquisto di un degno sostituto della vetusta e sgangherata tastiera midi con un'arturia keylab mk2 88 tasti o una novation sl mk3 61 tasti. pensate sia una buona scelta? Ora mi rivolgo specificamente a utenti Kronos o pa 1000: al netto della reversibilità e della esportabilità dei file midi, si riesce a pilotare con queste tastiere e in modo profondo una daw come logic pro o ableton live? a tutti un augurio per una felice giornata
la pa4 é anche un eccellente controller midi, quindi la maggior parte dei controlli on board inviano segnali midi, ad esempio puoi sicuramente mappare i faders per il controllo dei drawbars di un clone hammond vst, però dovrai farlo tu, la differenza con una masterina dedicata é che non hai la mappatura pronta tipo per esempio le komplete o le master arturia, dove gia tutto il lavoro di sync dei controlli con i rispettivi software é stato fatto a monte...io opterei per pa4 e un bel schermo touch da 27” dove hai il controllo chiaro della situazione, non mapperei nessun controllo della pa4 tranne i basilari.(gia riconosciuti) e con lo schermo touch intervengo direttamente su daw e vst.
pa4 ti consente un risultato immediato e poi affini con i vst, e se con la pa4 sei bravo, puo essere che nn affini niente, perche spesso le canzoni sono anche piu belle se non sono asetticamente perfette...
  • Steruny
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13-03-21 10.06

@ enryneri
Anzitutto, buongiorno a tutti, vengo ad esporvi, in estrema sintesi, un paio di questioni che mi assillano, scusandomi anticipatamente per la mia “ingenuità” .
Sono un operatore teatrale con trascorsi pianistici che vorrebbe dedicarsi alla composizione musicale (colonne sonore e canzoni). Mi si aprono 3 opzioni: tastiera midi/Daw; arranger; workstation.
Propenderei per un buon arranger che ha il vantaggio, rispetto a una tastiera midi e a una workstation di "suonare" senza l'ausilio di device collegati, ovvero di utilizzare basi preconfezionate per esplorare diversi stili musicali.
Le domande sono:
è possibile utilizzare una tastiera arranger (o una workstation) come tastiera midi ossia pilotare, tramite essa, in profondità una daw?
è possibile esportare in una daw la composizione realizzata e registrata nella memoria dell'arranger (o della workstation) mantenendo la qualità timbrica originale e la suddivisione delle tracce (style compresi) con cui è stata realizzata la composizione? O, al contrario, è possibile trasferire tracce midi da daw a arranger (o workstation) mantenendo integre le tracce midi originali ossia la qualità dei VSTi utilizati?
Per quanto riguarda l'arranger le opzioni di acquisto che sto vagliando sono: yamaha sx 900 / korg pa 1000 ( o pa4x)
Per quanto riguarda la workstation ho preso in considerazione: korg Nautilus o Kronos 2 / krome ex o corrispettivi yamaha.
Anticipatamente grato per l'attenzione che vorrete riservarmi.
Ma io penso che una roland Fantom possa andare bene per quello che cerchi. Devi comunque guardare un po’ di tutorial per capire un po’ la macchina. Ad oggi è la tastiera più supportata a livello di suoni e quant ‘altro ed è in continua evoluzione. Una piattaforma aperta per il futuro. Se hai occasione provala