Rcf art 735-A MK4 vs FBT HimaxX 40a

  • poverino
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29-12-22 18.34

Ciao a tutti sono poverino, piccolo amatore, ma con cuore grande che colma con la passione della musica.
Ho fatto delle ricerche nel forum ma non trovo nessuno che parli molto delle art 735-a mk4. Dato che sembra che su per giù ha un prezzo "simile" alle himaxx 40a, purtroppo ho ascoltato solo queste ultime all'aperto, e volevo capire se le rcf all'aperto in live in una situazione mista alternat fra parlato e disco riescono meglio delle fbt. Insomma cerco di capire sulla distanza chi va meglio mantenendo un discreto livello di bassi senza utilizzare sub. Un saluto a tutti!

30-12-22 08.12

@ poverino
Ciao a tutti sono poverino, piccolo amatore, ma con cuore grande che colma con la passione della musica.
Ho fatto delle ricerche nel forum ma non trovo nessuno che parli molto delle art 735-a mk4. Dato che sembra che su per giù ha un prezzo "simile" alle himaxx 40a, purtroppo ho ascoltato solo queste ultime all'aperto, e volevo capire se le rcf all'aperto in live in una situazione mista alternat fra parlato e disco riescono meglio delle fbt. Insomma cerco di capire sulla distanza chi va meglio mantenendo un discreto livello di bassi senza utilizzare sub. Un saluto a tutti!
ciao, il le 735 le conosco, e da grande fruitore di rcf, ti dico che le himaxx 40 sono superiori come presenza sulle basse frequenze e di conseguenza piu' adatte alla tue esigenze.
le 735 come le 745 peccano entrambe in quel punto li'.
  • pier92
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30-12-22 11.14

@ poverino
Ciao a tutti sono poverino, piccolo amatore, ma con cuore grande che colma con la passione della musica.
Ho fatto delle ricerche nel forum ma non trovo nessuno che parli molto delle art 735-a mk4. Dato che sembra che su per giù ha un prezzo "simile" alle himaxx 40a, purtroppo ho ascoltato solo queste ultime all'aperto, e volevo capire se le rcf all'aperto in live in una situazione mista alternat fra parlato e disco riescono meglio delle fbt. Insomma cerco di capire sulla distanza chi va meglio mantenendo un discreto livello di bassi senza utilizzare sub. Un saluto a tutti!
Per quel prezzo ti consiglio una coppia di Caber cr 500, (parliamo di casse artigianali prodotte nel Foggiano con componentistica TOP), che hanno il cono da 12, oppure le 800, che invece hanno il cono da 15 e spingono da paura. Le fanno sia attive con ampli Powersoft che passive. il Buon @Ettore ti saprà dire di più...
  • Ettore
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30-12-22 14.05

@ poverino
Ciao a tutti sono poverino, piccolo amatore, ma con cuore grande che colma con la passione della musica.
Ho fatto delle ricerche nel forum ma non trovo nessuno che parli molto delle art 735-a mk4. Dato che sembra che su per giù ha un prezzo "simile" alle himaxx 40a, purtroppo ho ascoltato solo queste ultime all'aperto, e volevo capire se le rcf all'aperto in live in una situazione mista alternat fra parlato e disco riescono meglio delle fbt. Insomma cerco di capire sulla distanza chi va meglio mantenendo un discreto livello di bassi senza utilizzare sub. Un saluto a tutti!
Buongiorno. Innanzitutto vorrei capire cosa fai, tanto per avere delle info più dettagliate. Parlando in linea generale delle casse, le fbt serie himaxx montano degli altoparlanti b&c, per la precisione un de180 come driver (a mio parere un ottimo driver, in quanto se osservi la sua risposta sul grafico risulta molto ma molto lineare e preciso, con delle perdite di appena 1 o 2db su qualche banda di frequenza) e come woofer un custom chiamato 12/240, fatto su modello del vecchio ed infallibile hpl montato sulle maxx. La classe di amplificazione è la G sulle basse e la AB sulle alte + dsp. La scelta della classe G sulle basse conferisce un suono più "hi fi", più definito e con una distorsione armonica più bassa di un classe d (come le art), il classe G è inoltre un'evoluzione della classe AB. Di base le fbt sono delle casse molto versatili con una maggiore inclinazione per un uso live, vista l'accentuazione della gamma alta. Come frequenza di taglio tra il woofer e il driver è stato scelto un cross a 1600hz, taglio perfetto per un cono da 12" e driver da 1". Entrambe le casse presentano una dispersione 90×60°, ottimale per un driver da 1", ma per uno da 1.4" come quello delle art non la vedo come una dispersione ottimale, è troppo dispersiva per quella grandezza. Per quanto riguarda le art 735, queste presentano un driver con gola da 1.4" e bobina da 3" (a differenza della gola da 1" e bobina da 1.7" della himaxx) e woofer da 15". I componenti sono dei custom di oltre oceano, qualità mediocre a differenza delle himaxx, il cabinet è l'unica cosa valida ma meno robusto di quello fbt. Come ampli monta il digipro 1000, tanto amato dal gruppo AEB industriale (db, rcf e altri brand), in quanto utilizzato in metà dei loro prodotti: serie hd, nx/nxl sub 702, 705, 708, serie art 7, serie hdl (10/33), nei db invece è usato nei sub 808 e 18d, 18h, poi serie opera 9, opera unica, dvx, lvx e alcuni array dva. Come casse hanno il pregio di essere immortali, questo c'è da dirlo, ma come suono tra queste e le himaxx c'è un abisso. Le art sono un full classe d, quindi non c'è una classe ibrida (esempio d+ab, g+ab), quindi già perdono in partenza come dettaglio sonoro rispetto alle himaxx. La frequenza di incrocio selezionata è stata di 800hz (medio molto invadente). Un driver del genere può tranquillamente essere tagliato a quella frequenza vista la sua mole, tranquillamente, anche se molti optano per un taglio a 1100hz (come nel caso delle himaxx60) per i driver da 1.4/1.5, mentre sugli 800hz o meno già se si parla di un 2". Tutto poi dipende dalla tromba se permette o meno una discesa ottimale in frequenza al driver. Detta in maniera diretta, le 735 sono casse per fare baccano, da vicino potranno anche avere più spl delle himaxx, ma personalmente preferisco avere meno spl e molta più qualità sonora. Con le himaxx hai molti meno vincoli, se ad esempio hai un live al chiuso, puoi farti molti meno problemi ad alzare senza infastidire il pubblico visto il driver più piccolo, poi hai anche fior di componenti, di amplificatori e di ingegneria alle spalle che conferiranno un'esperienza di ascolto ottimale rispetto alle art, in poche parole ci fai più bella figura. Hai anche meno limiti per via delle dimensioni ridotte, hai messo a confronto due casse totalmente diverse, con grandezze diverse e per usi diversi. Personalmente ti direi vai sulle himaxx senza pensarci, già che hai citato il live. Per quanto riguarda caber, posso parlartene ma non hai rivendibilità essendo un brand artigianale. Se ti interessa te ne parlo (siamo sullo stesso range di prezzo), ma a tuo favore avrai il doppio delle performance rispetto alle precedentemente citate e un suono altrettanto ottimale
  • orlando
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30-12-22 17.04

@ Ettore
Buongiorno. Innanzitutto vorrei capire cosa fai, tanto per avere delle info più dettagliate. Parlando in linea generale delle casse, le fbt serie himaxx montano degli altoparlanti b&c, per la precisione un de180 come driver (a mio parere un ottimo driver, in quanto se osservi la sua risposta sul grafico risulta molto ma molto lineare e preciso, con delle perdite di appena 1 o 2db su qualche banda di frequenza) e come woofer un custom chiamato 12/240, fatto su modello del vecchio ed infallibile hpl montato sulle maxx. La classe di amplificazione è la G sulle basse e la AB sulle alte + dsp. La scelta della classe G sulle basse conferisce un suono più "hi fi", più definito e con una distorsione armonica più bassa di un classe d (come le art), il classe G è inoltre un'evoluzione della classe AB. Di base le fbt sono delle casse molto versatili con una maggiore inclinazione per un uso live, vista l'accentuazione della gamma alta. Come frequenza di taglio tra il woofer e il driver è stato scelto un cross a 1600hz, taglio perfetto per un cono da 12" e driver da 1". Entrambe le casse presentano una dispersione 90×60°, ottimale per un driver da 1", ma per uno da 1.4" come quello delle art non la vedo come una dispersione ottimale, è troppo dispersiva per quella grandezza. Per quanto riguarda le art 735, queste presentano un driver con gola da 1.4" e bobina da 3" (a differenza della gola da 1" e bobina da 1.7" della himaxx) e woofer da 15". I componenti sono dei custom di oltre oceano, qualità mediocre a differenza delle himaxx, il cabinet è l'unica cosa valida ma meno robusto di quello fbt. Come ampli monta il digipro 1000, tanto amato dal gruppo AEB industriale (db, rcf e altri brand), in quanto utilizzato in metà dei loro prodotti: serie hd, nx/nxl sub 702, 705, 708, serie art 7, serie hdl (10/33), nei db invece è usato nei sub 808 e 18d, 18h, poi serie opera 9, opera unica, dvx, lvx e alcuni array dva. Come casse hanno il pregio di essere immortali, questo c'è da dirlo, ma come suono tra queste e le himaxx c'è un abisso. Le art sono un full classe d, quindi non c'è una classe ibrida (esempio d+ab, g+ab), quindi già perdono in partenza come dettaglio sonoro rispetto alle himaxx. La frequenza di incrocio selezionata è stata di 800hz (medio molto invadente). Un driver del genere può tranquillamente essere tagliato a quella frequenza vista la sua mole, tranquillamente, anche se molti optano per un taglio a 1100hz (come nel caso delle himaxx60) per i driver da 1.4/1.5, mentre sugli 800hz o meno già se si parla di un 2". Tutto poi dipende dalla tromba se permette o meno una discesa ottimale in frequenza al driver. Detta in maniera diretta, le 735 sono casse per fare baccano, da vicino potranno anche avere più spl delle himaxx, ma personalmente preferisco avere meno spl e molta più qualità sonora. Con le himaxx hai molti meno vincoli, se ad esempio hai un live al chiuso, puoi farti molti meno problemi ad alzare senza infastidire il pubblico visto il driver più piccolo, poi hai anche fior di componenti, di amplificatori e di ingegneria alle spalle che conferiranno un'esperienza di ascolto ottimale rispetto alle art, in poche parole ci fai più bella figura. Hai anche meno limiti per via delle dimensioni ridotte, hai messo a confronto due casse totalmente diverse, con grandezze diverse e per usi diversi. Personalmente ti direi vai sulle himaxx senza pensarci, già che hai citato il live. Per quanto riguarda caber, posso parlartene ma non hai rivendibilità essendo un brand artigianale. Se ti interessa te ne parlo (siamo sullo stesso range di prezzo), ma a tuo favore avrai il doppio delle performance rispetto alle precedentemente citate e un suono altrettanto ottimale
Scusate l'off topic, ma volevo approfittare della competenza di @Ettore per chiedergli che ne pensa dei marchi americani EV, JBL, Turbosound, QSC rispetto a quelli nostrani, tipo RCF FBT ecc.., sono superiori o è un luogo comune? forse era più vero anni fa quando venivano prodotti e assemblati in USA? thanks!
  • Ettore
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30-12-22 19.15

@ orlando
Scusate l'off topic, ma volevo approfittare della competenza di @Ettore per chiedergli che ne pensa dei marchi americani EV, JBL, Turbosound, QSC rispetto a quelli nostrani, tipo RCF FBT ecc.., sono superiori o è un luogo comune? forse era più vero anni fa quando venivano prodotti e assemblati in USA? thanks!
Ciao. Innanzitutto grazie per la fiducia🙏. Premettendo che turbosound è inglese, tra tutte le prime 4 citate è, a mio parere, la migliore, sia a livello costruttivo per quanto riguarda i cabinet e sia per i trasduttori e amplificatori (turbosound è gruppo behringer, come anche lab gruppen, dalla quale si fa fare gli ampli). Tutte e 4 producono trasduttori e amplificatori da se. Esclusa qsc (di cui non mi sono mai interessato al suo storico prodotti e onestamente non ho neanche mai visto nulla, salvo i vecchi e ottimi ampli in classe h), electro voice, jbl e turbosound hanno fatto la storia della sonorizzazione in festival e club. Jbl, come anche bose, hanno brevettato dei sistemi che hanno rinnovato la concezione dell'audio negli anni '60 (JBL) e '80 bose, come ad esempio il concetto del passabanda di Bose, quello usato nei sistemi panaray, ovvero un sub con filtro dell' attivo soppresso che fungeva da filtro hi-pass lo-pass con il solo ausilio dell'accordo reflex. JBL ha invece avuto un ruolo fondamentale nello studio delle trombe, come ad esempio i sub scoop 4520 doppio 15", o i 4530 singolo 18" (ho sentito due cloni equipaggiati con coni rcf lf18g401 con una coppia di nexo ps15, devastanti, punch da paura, molto ma molto dettagliati e al contempo cattivi), o anche i wbin ibridi (quindi non cassa chiusa come ad esempio i klipsch la scala), con il doppio accordo reflex che da all'esterno. Electrovoice ha anche fatto dei sistemi da club storici e ora rarissimi come la serie TL, noto è il sub wbin tl4025, enorme e con un woofer con xmax da appena 4mm che si rompeva facilmente😁, bisognava essere dei veri professionisti per usare quegli impianti. Più recente e al contempo storica è la serie eliminator. Turbosound invece si è sciolta prima di entrare in gruppo behringer, e uno dei suoi ingegneri, tony andrews, ha fondato funktion One. Essa è stata un'azienda leader in europa ai tempi, ha sonorizzato i concerti dei pink floyd con la serie TMS (precisamente la serie tms 3), e alle love parade in germania post caduta del muro. Noti sono i suoi sub folded horn a C shape tipo i tsw718, 118, 721 e 724, i quali montano componentistica precision device (montata anche dalla recente l'acoustics e in alcune serie di void audio). Turbosound purtroppo appare alla gente come un brand che produce cineserie, cosa assolutamente non vera in quanto offre una vasta gamma di tecnologie, e solo la sua interfaccia sembra cinese. Produce ancora serie da club/rave come la 880h da point source/cluster. Quella che ha perso più punti di tutte è JBL a mio parere, è davvero caduta in basso, anche più di ev. Ev ha a suo favore una discreta affidabilità, mentre a jbl dopo tot usi vedi i magneti staccarsi (preciso, nelle serie più entry level, il che può essere perdonabile, ma per me è comunque sinonimo di bassa professionalità). Qsc non la prendo in considerazione, non mi piace la sua interfaccia, con quei potenziometri che sembrano manopole da forno, poi se cerchi i teardown (quando vengono smontate) su youtube, sono quelle che veramente sono le casse più giocattolo. Tornando in italia, rcf è in gruppo aeb industriale appartenente a db technologies, alla quale appartiene (purtroppo) anche la storica EAW (americana, la quale ha accompagnato per anni gli acdc, con la serie kf850 e sub sb1000, nei suoi concerti), come detto prima a loro piace usare lo stesso ampli ovunque (cosa che fa anche electrovoice con il loro driver dh1k, montato nelle serie zlx, elx, ekx e alcune casse dynacord, brand che appartiene ad EV, che sta sotto bosch da qualche anno), db technologies nelle serie entry level non mi piace (te lo può confermare chiunque), in quelle preferisco rcf, hanno performance migliori e costruttivamente sono fatte meglio, molto più robuste e curate nei dettagli. Nelle serie per array/alto livello preferisco db, con la serie vio, di rcf apprezzo praticamente solo gli altoparlanti, non apprezzo il loro modo di equalizzare i dsp, non sono quasi mai definiti
  • poverino
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30-12-22 21.11

Grazie a tutti, ho un quadro più chiaro, si come ha detto Ettore ho accostato due prodotti con differenti finalità, però ciò era dovuto al fatto che le 735a mk4 non le ho mai ascoltate mentre le himaxx si. Ioi non conosco nemmeno la serie 9, in particolare ho notato che le himaxx 40a hanno lo stesso prezzo delle art 935a, e li ne so ancora meno di queste casse!
  • poverino
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30-12-22 21.26

@ Ettore
Buongiorno. Innanzitutto vorrei capire cosa fai, tanto per avere delle info più dettagliate. Parlando in linea generale delle casse, le fbt serie himaxx montano degli altoparlanti b&c, per la precisione un de180 come driver (a mio parere un ottimo driver, in quanto se osservi la sua risposta sul grafico risulta molto ma molto lineare e preciso, con delle perdite di appena 1 o 2db su qualche banda di frequenza) e come woofer un custom chiamato 12/240, fatto su modello del vecchio ed infallibile hpl montato sulle maxx. La classe di amplificazione è la G sulle basse e la AB sulle alte + dsp. La scelta della classe G sulle basse conferisce un suono più "hi fi", più definito e con una distorsione armonica più bassa di un classe d (come le art), il classe G è inoltre un'evoluzione della classe AB. Di base le fbt sono delle casse molto versatili con una maggiore inclinazione per un uso live, vista l'accentuazione della gamma alta. Come frequenza di taglio tra il woofer e il driver è stato scelto un cross a 1600hz, taglio perfetto per un cono da 12" e driver da 1". Entrambe le casse presentano una dispersione 90×60°, ottimale per un driver da 1", ma per uno da 1.4" come quello delle art non la vedo come una dispersione ottimale, è troppo dispersiva per quella grandezza. Per quanto riguarda le art 735, queste presentano un driver con gola da 1.4" e bobina da 3" (a differenza della gola da 1" e bobina da 1.7" della himaxx) e woofer da 15". I componenti sono dei custom di oltre oceano, qualità mediocre a differenza delle himaxx, il cabinet è l'unica cosa valida ma meno robusto di quello fbt. Come ampli monta il digipro 1000, tanto amato dal gruppo AEB industriale (db, rcf e altri brand), in quanto utilizzato in metà dei loro prodotti: serie hd, nx/nxl sub 702, 705, 708, serie art 7, serie hdl (10/33), nei db invece è usato nei sub 808 e 18d, 18h, poi serie opera 9, opera unica, dvx, lvx e alcuni array dva. Come casse hanno il pregio di essere immortali, questo c'è da dirlo, ma come suono tra queste e le himaxx c'è un abisso. Le art sono un full classe d, quindi non c'è una classe ibrida (esempio d+ab, g+ab), quindi già perdono in partenza come dettaglio sonoro rispetto alle himaxx. La frequenza di incrocio selezionata è stata di 800hz (medio molto invadente). Un driver del genere può tranquillamente essere tagliato a quella frequenza vista la sua mole, tranquillamente, anche se molti optano per un taglio a 1100hz (come nel caso delle himaxx60) per i driver da 1.4/1.5, mentre sugli 800hz o meno già se si parla di un 2". Tutto poi dipende dalla tromba se permette o meno una discesa ottimale in frequenza al driver. Detta in maniera diretta, le 735 sono casse per fare baccano, da vicino potranno anche avere più spl delle himaxx, ma personalmente preferisco avere meno spl e molta più qualità sonora. Con le himaxx hai molti meno vincoli, se ad esempio hai un live al chiuso, puoi farti molti meno problemi ad alzare senza infastidire il pubblico visto il driver più piccolo, poi hai anche fior di componenti, di amplificatori e di ingegneria alle spalle che conferiranno un'esperienza di ascolto ottimale rispetto alle art, in poche parole ci fai più bella figura. Hai anche meno limiti per via delle dimensioni ridotte, hai messo a confronto due casse totalmente diverse, con grandezze diverse e per usi diversi. Personalmente ti direi vai sulle himaxx senza pensarci, già che hai citato il live. Per quanto riguarda caber, posso parlartene ma non hai rivendibilità essendo un brand artigianale. Se ti interessa te ne parlo (siamo sullo stesso range di prezzo), ma a tuo favore avrai il doppio delle performance rispetto alle precedentemente citate e un suono altrettanto ottimale
Per cosa faccio: live all'aperto dove la gente passeggia su un percorso allungato (non ci sono case ma alberi di pini da un lato e dall'altro), la postazione è solo da un lato della strada, l'altro lato non è accessibile, da un lato da coprire 50 metri, dall'altro 120 metri, con i microfoni non arrivo bene dal lato più lontano quando c'è gente che ci cammina. Ci parla lo speaker, ci si mette musica in sottofondo di vario tipo tipo hit dell'estate ma anche pop, in alcuni momenti sono richiesti bei volumi.
  • orlando
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30-12-22 23.30

@ Ettore
Ciao. Innanzitutto grazie per la fiducia🙏. Premettendo che turbosound è inglese, tra tutte le prime 4 citate è, a mio parere, la migliore, sia a livello costruttivo per quanto riguarda i cabinet e sia per i trasduttori e amplificatori (turbosound è gruppo behringer, come anche lab gruppen, dalla quale si fa fare gli ampli). Tutte e 4 producono trasduttori e amplificatori da se. Esclusa qsc (di cui non mi sono mai interessato al suo storico prodotti e onestamente non ho neanche mai visto nulla, salvo i vecchi e ottimi ampli in classe h), electro voice, jbl e turbosound hanno fatto la storia della sonorizzazione in festival e club. Jbl, come anche bose, hanno brevettato dei sistemi che hanno rinnovato la concezione dell'audio negli anni '60 (JBL) e '80 bose, come ad esempio il concetto del passabanda di Bose, quello usato nei sistemi panaray, ovvero un sub con filtro dell' attivo soppresso che fungeva da filtro hi-pass lo-pass con il solo ausilio dell'accordo reflex. JBL ha invece avuto un ruolo fondamentale nello studio delle trombe, come ad esempio i sub scoop 4520 doppio 15", o i 4530 singolo 18" (ho sentito due cloni equipaggiati con coni rcf lf18g401 con una coppia di nexo ps15, devastanti, punch da paura, molto ma molto dettagliati e al contempo cattivi), o anche i wbin ibridi (quindi non cassa chiusa come ad esempio i klipsch la scala), con il doppio accordo reflex che da all'esterno. Electrovoice ha anche fatto dei sistemi da club storici e ora rarissimi come la serie TL, noto è il sub wbin tl4025, enorme e con un woofer con xmax da appena 4mm che si rompeva facilmente😁, bisognava essere dei veri professionisti per usare quegli impianti. Più recente e al contempo storica è la serie eliminator. Turbosound invece si è sciolta prima di entrare in gruppo behringer, e uno dei suoi ingegneri, tony andrews, ha fondato funktion One. Essa è stata un'azienda leader in europa ai tempi, ha sonorizzato i concerti dei pink floyd con la serie TMS (precisamente la serie tms 3), e alle love parade in germania post caduta del muro. Noti sono i suoi sub folded horn a C shape tipo i tsw718, 118, 721 e 724, i quali montano componentistica precision device (montata anche dalla recente l'acoustics e in alcune serie di void audio). Turbosound purtroppo appare alla gente come un brand che produce cineserie, cosa assolutamente non vera in quanto offre una vasta gamma di tecnologie, e solo la sua interfaccia sembra cinese. Produce ancora serie da club/rave come la 880h da point source/cluster. Quella che ha perso più punti di tutte è JBL a mio parere, è davvero caduta in basso, anche più di ev. Ev ha a suo favore una discreta affidabilità, mentre a jbl dopo tot usi vedi i magneti staccarsi (preciso, nelle serie più entry level, il che può essere perdonabile, ma per me è comunque sinonimo di bassa professionalità). Qsc non la prendo in considerazione, non mi piace la sua interfaccia, con quei potenziometri che sembrano manopole da forno, poi se cerchi i teardown (quando vengono smontate) su youtube, sono quelle che veramente sono le casse più giocattolo. Tornando in italia, rcf è in gruppo aeb industriale appartenente a db technologies, alla quale appartiene (purtroppo) anche la storica EAW (americana, la quale ha accompagnato per anni gli acdc, con la serie kf850 e sub sb1000, nei suoi concerti), come detto prima a loro piace usare lo stesso ampli ovunque (cosa che fa anche electrovoice con il loro driver dh1k, montato nelle serie zlx, elx, ekx e alcune casse dynacord, brand che appartiene ad EV, che sta sotto bosch da qualche anno), db technologies nelle serie entry level non mi piace (te lo può confermare chiunque), in quelle preferisco rcf, hanno performance migliori e costruttivamente sono fatte meglio, molto più robuste e curate nei dettagli. Nelle serie per array/alto livello preferisco db, con la serie vio, di rcf apprezzo praticamente solo gli altoparlanti, non apprezzo il loro modo di equalizzare i dsp, non sono quasi mai definiti
Grazie mille Ettore!! Tra i modelli Turbosound, per questioni di peso, avrei optato o per Milan M10 o per IQ10, che però costa quasi il doppio.
Il discorso Ultranet a me non interessa..per il resto ritieni molto superiore la IQ10?
https://www.strumentimusicali.net/product_info.php/products_id/125167/turbosound-iq10.html
https://www.strumentimusicali.net/product_info.php/products_id/50692/turbosound-milan-m10.html
  • pier92
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01-01-23 13.52

@ poverino
Per cosa faccio: live all'aperto dove la gente passeggia su un percorso allungato (non ci sono case ma alberi di pini da un lato e dall'altro), la postazione è solo da un lato della strada, l'altro lato non è accessibile, da un lato da coprire 50 metri, dall'altro 120 metri, con i microfoni non arrivo bene dal lato più lontano quando c'è gente che ci cammina. Ci parla lo speaker, ci si mette musica in sottofondo di vario tipo tipo hit dell'estate ma anche pop, in alcuni momenti sono richiesti bei volumi.
Per avere più gittata potresti pensare anche a un sistema Array compatto, vedi evox 12 o meglio ancora Mpe go compact 15, o Db es 1203. L'mpe è l'unico ad avere il "sub" da 15 e i Woofer del modulo array da 5" mentre gli altri ce li hanno da 3,5 o massimo da 4" se non ricordo male.

02-01-23 20.47

@ pier92
Per avere più gittata potresti pensare anche a un sistema Array compatto, vedi evox 12 o meglio ancora Mpe go compact 15, o Db es 1203. L'mpe è l'unico ad avere il "sub" da 15 e i Woofer del modulo array da 5" mentre gli altri ce li hanno da 3,5 o massimo da 4" se non ricordo male.
l'mpe che citi tu l'ho usato per mia somma sfortuna ad una festa aziendale, portato da un service in sostituzione, chissa' perche' delle evox 12 che erano nella scheda tecnica che avevamo fornito... risposta: una vera ciofeca. a volumi moderati poteva anche andare benino, ma come spingevi impastava tutto e clippava come se fosse capodanno. inoltre sbagli nel dire che sia l'unico del lotto con sub da 15 perche' anche le evox12 (che possiedo da 3 anni) hanno la stessa grandezza e sono (rispetto a questi bidoni) di altra categoria come sound e come potenza.
  • pier92
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02-01-23 22.30

@ mauroverdoliva
l'mpe che citi tu l'ho usato per mia somma sfortuna ad una festa aziendale, portato da un service in sostituzione, chissa' perche' delle evox 12 che erano nella scheda tecnica che avevamo fornito... risposta: una vera ciofeca. a volumi moderati poteva anche andare benino, ma come spingevi impastava tutto e clippava come se fosse capodanno. inoltre sbagli nel dire che sia l'unico del lotto con sub da 15 perche' anche le evox12 (che possiedo da 3 anni) hanno la stessa grandezza e sono (rispetto a questi bidoni) di altra categoria come sound e come potenza.
L'Mpe Go Compact che ho citato io è il go compact 15 emo
  • Ettore
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02-01-23 23.55

@ orlando
Grazie mille Ettore!! Tra i modelli Turbosound, per questioni di peso, avrei optato o per Milan M10 o per IQ10, che però costa quasi il doppio.
Il discorso Ultranet a me non interessa..per il resto ritieni molto superiore la IQ10?
https://www.strumentimusicali.net/product_info.php/products_id/125167/turbosound-iq10.html
https://www.strumentimusicali.net/product_info.php/products_id/50692/turbosound-milan-m10.html
Ciao, scusa la risposta in ritardo. Comunque ho dimenticato anche di aggiungere pareri sulle italiane. Tra le commerciali fbt per me resta la migliore, anche rispetto a tutte le tue precedentemente citate (guardando quello che fanno ora). Le iq non le ho mai sentite, però me ne hanno parlato bene, ho avuto modo di usare le milan 12 e non hanno nulla da invidiare ad altre casse più blasonate tipo le art, sono anche più definite di queste ultime, di potenza stiamo la più o meno, quindi non vedo perché le iq debbano andare male. Se hai modo di provarle in un negozio, vai e testale. Altrimenti ordinale da strumenti musicali che ha anche l'opzione di reso dopo 15 giorni circa, falle uno stress test e se ti soddisfano tienile. Questo è il mio consiglio. Altrimenti puoi anche andare per delle promaxx 110, fbt ha risolto ogni tipo di problema ai moduli di amplificazione, che spesso soffrivano il caldo o si guastavano facilmente. Ha rivisto un po' tutta la linea. Le promaxx come driver montano lo storico b&c de12, utilizzato da numerosi brand come montarbo (nelle t10, mt360 ecc), e nelle nexo ps8. Sono casse fatte davvero bene, ho anche avuto modo di utilizzarle. Questo nel caso in cui cerchi un'alternativa alle turbosound
  • Ettore
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03-01-23 00.02

@ mauroverdoliva
l'mpe che citi tu l'ho usato per mia somma sfortuna ad una festa aziendale, portato da un service in sostituzione, chissa' perche' delle evox 12 che erano nella scheda tecnica che avevamo fornito... risposta: una vera ciofeca. a volumi moderati poteva anche andare benino, ma come spingevi impastava tutto e clippava come se fosse capodanno. inoltre sbagli nel dire che sia l'unico del lotto con sub da 15 perche' anche le evox12 (che possiedo da 3 anni) hanno la stessa grandezza e sono (rispetto a questi bidoni) di altra categoria come sound e come potenza.
Onestamente non so come lo hai utilizzato, con quale criterio, che sorgente hai utilizzato, che file audio hai utilizzato e il segnale con cui lo hai pilotato. Mi pare strano che un sistema mpe che monta altoparlanti 18sound e amplificatori in classe AB con finali darlington vada peggio di un evox (che purtroppo ho usato e ascoltato diverse volte). L'evox ad alti volumi come moltissimi prodotti rcf perde di qualità sonora, ha una distorsione armonica parecchio evidente sulle 4khz come anche le art 7 e 9 e metà dell'archivio prodotti del gruppo AEB. Premessa: utilizzate con pioneer ddj1000 con segnale fisso sullo 0db/picchi su +6db, ma roba da nulla visto che i mixer pioneer sono così, ogni tanto anche con mixer allen & heath zed 12fx, con file audio wav, e anche con buoni MP3, il top praticamente, e nonostante ciò sono sempre stati deludenti come sistemi, inutilmente costosi e performance discrete, nulla da vantare.

03-01-23 00.06

@ Ettore
Onestamente non so come lo hai utilizzato, con quale criterio, che sorgente hai utilizzato, che file audio hai utilizzato e il segnale con cui lo hai pilotato. Mi pare strano che un sistema mpe che monta altoparlanti 18sound e amplificatori in classe AB con finali darlington vada peggio di un evox (che purtroppo ho usato e ascoltato diverse volte). L'evox ad alti volumi come moltissimi prodotti rcf perde di qualità sonora, ha una distorsione armonica parecchio evidente sulle 4khz come anche le art 7 e 9 e metà dell'archivio prodotti del gruppo AEB. Premessa: utilizzate con pioneer ddj1000 con segnale fisso sullo 0db/picchi su +6db, ma roba da nulla visto che i mixer pioneer sono così, ogni tanto anche con mixer allen & heath zed 12fx, con file audio wav, e anche con buoni MP3, il top praticamente, e nonostante ciò sono sempre stati deludenti come sistemi, inutilmente costosi e performance discrete, nulla da vantare.
Le ho pilotate con una rx2 e tutti file ovviamente comprati sui siti specializzati e rispettando la fisica dell'impianto, o anche tu pensi di avere a che fare con un pivellino come il poveraccio di qualche finestra più su? Io quando mi introduco, parlo con cognizione di causa, senza interessi terzi. Parlo bene di qualsiasi brand quando merita, come è successo ad inizio post quando ho suggerito le fbt piuttosto che le rcf, AVENDOLE PROVATE
  • Ettore
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03-01-23 00.10

@ mauroverdoliva
Le ho pilotate con una rx2 e tutti file ovviamente comprati sui siti specializzati e rispettando la fisica dell'impianto, o anche tu pensi di avere a che fare con un pivellino come il poveraccio di qualche finestra più su? Io quando mi introduco, parlo con cognizione di causa, senza interessi terzi. Parlo bene di qualsiasi brand quando merita, come è successo ad inizio post quando ho suggerito le fbt piuttosto che le rcf, AVENDOLE PROVATE
Non metto in dubbio la tua preparazione pluridecennale, ma semplicemente mi pare strano che rcf vada meglio

03-01-23 00.12

@ Ettore
Non metto in dubbio la tua preparazione pluridecennale, ma semplicemente mi pare strano che rcf vada meglio
Intanto è così. dalla mia comparazione le evox hanno ridicolizzato le mpe. Non chiedermi il motivo perché non lo so, ma alle mie orecchie, e quello del mio socio, sono state pessime
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04-01-23 09.33

@ pier92
Per avere più gittata potresti pensare anche a un sistema Array compatto, vedi evox 12 o meglio ancora Mpe go compact 15, o Db es 1203. L'mpe è l'unico ad avere il "sub" da 15 e i Woofer del modulo array da 5" mentre gli altri ce li hanno da 3,5 o massimo da 4" se non ricordo male.
Grazie mille sei gentilissimo, terrò a mente questo consiglio!
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23-01-23 01.55

@ Ettore
Ciao. Innanzitutto grazie per la fiducia🙏. Premettendo che turbosound è inglese, tra tutte le prime 4 citate è, a mio parere, la migliore, sia a livello costruttivo per quanto riguarda i cabinet e sia per i trasduttori e amplificatori (turbosound è gruppo behringer, come anche lab gruppen, dalla quale si fa fare gli ampli). Tutte e 4 producono trasduttori e amplificatori da se. Esclusa qsc (di cui non mi sono mai interessato al suo storico prodotti e onestamente non ho neanche mai visto nulla, salvo i vecchi e ottimi ampli in classe h), electro voice, jbl e turbosound hanno fatto la storia della sonorizzazione in festival e club. Jbl, come anche bose, hanno brevettato dei sistemi che hanno rinnovato la concezione dell'audio negli anni '60 (JBL) e '80 bose, come ad esempio il concetto del passabanda di Bose, quello usato nei sistemi panaray, ovvero un sub con filtro dell' attivo soppresso che fungeva da filtro hi-pass lo-pass con il solo ausilio dell'accordo reflex. JBL ha invece avuto un ruolo fondamentale nello studio delle trombe, come ad esempio i sub scoop 4520 doppio 15", o i 4530 singolo 18" (ho sentito due cloni equipaggiati con coni rcf lf18g401 con una coppia di nexo ps15, devastanti, punch da paura, molto ma molto dettagliati e al contempo cattivi), o anche i wbin ibridi (quindi non cassa chiusa come ad esempio i klipsch la scala), con il doppio accordo reflex che da all'esterno. Electrovoice ha anche fatto dei sistemi da club storici e ora rarissimi come la serie TL, noto è il sub wbin tl4025, enorme e con un woofer con xmax da appena 4mm che si rompeva facilmente😁, bisognava essere dei veri professionisti per usare quegli impianti. Più recente e al contempo storica è la serie eliminator. Turbosound invece si è sciolta prima di entrare in gruppo behringer, e uno dei suoi ingegneri, tony andrews, ha fondato funktion One. Essa è stata un'azienda leader in europa ai tempi, ha sonorizzato i concerti dei pink floyd con la serie TMS (precisamente la serie tms 3), e alle love parade in germania post caduta del muro. Noti sono i suoi sub folded horn a C shape tipo i tsw718, 118, 721 e 724, i quali montano componentistica precision device (montata anche dalla recente l'acoustics e in alcune serie di void audio). Turbosound purtroppo appare alla gente come un brand che produce cineserie, cosa assolutamente non vera in quanto offre una vasta gamma di tecnologie, e solo la sua interfaccia sembra cinese. Produce ancora serie da club/rave come la 880h da point source/cluster. Quella che ha perso più punti di tutte è JBL a mio parere, è davvero caduta in basso, anche più di ev. Ev ha a suo favore una discreta affidabilità, mentre a jbl dopo tot usi vedi i magneti staccarsi (preciso, nelle serie più entry level, il che può essere perdonabile, ma per me è comunque sinonimo di bassa professionalità). Qsc non la prendo in considerazione, non mi piace la sua interfaccia, con quei potenziometri che sembrano manopole da forno, poi se cerchi i teardown (quando vengono smontate) su youtube, sono quelle che veramente sono le casse più giocattolo. Tornando in italia, rcf è in gruppo aeb industriale appartenente a db technologies, alla quale appartiene (purtroppo) anche la storica EAW (americana, la quale ha accompagnato per anni gli acdc, con la serie kf850 e sub sb1000, nei suoi concerti), come detto prima a loro piace usare lo stesso ampli ovunque (cosa che fa anche electrovoice con il loro driver dh1k, montato nelle serie zlx, elx, ekx e alcune casse dynacord, brand che appartiene ad EV, che sta sotto bosch da qualche anno), db technologies nelle serie entry level non mi piace (te lo può confermare chiunque), in quelle preferisco rcf, hanno performance migliori e costruttivamente sono fatte meglio, molto più robuste e curate nei dettagli. Nelle serie per array/alto livello preferisco db, con la serie vio, di rcf apprezzo praticamente solo gli altoparlanti, non apprezzo il loro modo di equalizzare i dsp, non sono quasi mai definiti
Ciao! Piccola correzione: le art dalla mk2 in poi montano il digipro 600, da 298w x 2 su 4ohm... Anche le 745a!

La prima serie era fallata, erano i primi moduli che si rompevano.. ed in più la scheda pre cuoceva gli operazionali... Scaldava troppo!!! Serie mk1 da evitare 🤦

Uso le caber, vanno bene e non C'è paragone tra fbt rcf ecc.. le evox 12 non hanno più gittata, suonano meno delle cr800 e non vanno lontano, suono sporco e impastato.. se le mpe vanno peggio... Immagina che schifo 😁

Ho avuto le 735a, imbarazzanti !! Suono medioso con boost da 700 a 4khz... I microfoni innescano.. il basso a metà volume sparisce, Turro diventa fastidioso... Davvero brutte!!! Erano le mk4 .... Schifose
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23-01-23 09.51

@ angelow
Ciao! Piccola correzione: le art dalla mk2 in poi montano il digipro 600, da 298w x 2 su 4ohm... Anche le 745a!

La prima serie era fallata, erano i primi moduli che si rompevano.. ed in più la scheda pre cuoceva gli operazionali... Scaldava troppo!!! Serie mk1 da evitare 🤦

Uso le caber, vanno bene e non C'è paragone tra fbt rcf ecc.. le evox 12 non hanno più gittata, suonano meno delle cr800 e non vanno lontano, suono sporco e impastato.. se le mpe vanno peggio... Immagina che schifo 😁

Ho avuto le 735a, imbarazzanti !! Suono medioso con boost da 700 a 4khz... I microfoni innescano.. il basso a metà volume sparisce, Turro diventa fastidioso... Davvero brutte!!! Erano le mk4 .... Schifose
Ciao, se vedi sulle spare parts dalle MK2 alle 4 risulta il digipro 1000, usato anche nella serie sub 7, negli array hdl6 e gli altri piccoli dichiarari 700w, nelle db dvx, db 18d, db flexsys. Il 600 non lo conosco ma a logica penso venga usato nelle art 3. Le mk1 mai usate, parte le 3 che personalmente sono migliori delle nuove, a livello sonoro ho sentito dire che siano peggiori delle nuove. Vabeh si ovvio che le evox hanno meno gittata delle caber cr800 (che posseggo, le passive), le caber hanno una tromba 18sound xt1086, con dispersione 80°×60°, e driver de550, le evox hanno dei largabanda senza neanche una flangia in plastica che funge da guida d'onda. Le mpe non vanno peggio, assolutamente, pur non avendole mai sentite mi risulta impossibile che un prodotto made in Italy fatto con criterio, con finali AB, trasduttori ciare (che uso da eoni), che uso come ricambi nelle cassettine che compro, tra cui le jolly 5ba a cui ho sostituito il driver originale con un ciare), suonino peggio di blocchi di plastica fatti oltre oceano. Si le art 735/745 hanno un suono orribile, taglio del driver estremamente basso, roba che dovresti fare con un driver da 2", 800hz nelle 735 e addirittura 650hz nelle 745. Questi tagli sono assolutamente fattibili, ho ascoltato le w18 di montarbo che hanno la me75 di b&c con un cutoff addirittura a 500hz, ma non erano inascoltabili come le 745 o le 735. Personalmente per queste ultime avrei optato per un taglio a 1000/1100hz sul driver, dai modo di riprodurre la gamma media al mid bass senza forzare il driver, che a quanto pare con quella tromba fusa nello chassis risulta inascoltabile. I mic vanno in larsen anche a me con le 712a, cosa che con le caber non succede MAI, pur mettendoti avanti senza soppressore di larsen. Dipende anche dai componenti usati, ma sto problema lo riscontro sempre con le rcf di fascia bassa. Sembra proprio che io odi rcf, cosa relativamente vera ma solo su certi prodotti, ma per la produzione di trasduttori di serie (non i custom delle fasce basse), per me resta tra i top di gamma, per parametri e prezzo. Tu che caber hai?