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Ciao, premesso che come sapete li ho avuti, programmati e venduti. Sul il web si esalta ovunque il Muse moog e poco il polybrute12 da quello che leggo. Da ex possessore, sono due strumenti che non puoi mettere a confronto . Tutte e due hanno pro e contro, ma il polybrute12 è uno strumento più espressivo e ci programmi suoni dal sapore analogico e può suonare simile digitale. Il moog è quello, il classico suono moogy per gli amanti del suono suono unico e particolare. Il polybrute12 è uno strumento più rivolto al sound design, ma si riesce ad ottenere suoni classici, ha un range sonoro imho superiore del moog. Anche il muse puoi fare sound design ma meno capace dellarturia. Avete anche voi avuto la stessa mia impressione sul fatto che il muse si esalti di più? Premesso che è solo una discussione non avendo più i due strumenti. Molti professionisti ormai, vedi Sanremo, si affidano a workstation e non a synth , un analogico non lo vedo , il musicista molto più impegnato è il pianista, i tastieristi fanno poco, qualche pad, synth e il prodotto è confezionato in un sequencer con macbook. Almeno questo ho avuto come impressione, ho visto tanti concerti famosi utilizzare lo stesso sound esportato dall' originale, non vi è più spazio di interpretazioni27-02-26 10.46
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Se qualcuno lo vuole, vendo il mio che ho comprato a fine dicembre, qunidi è nuovo, con imballo e tutto, chiedo 3K compresa spedizione oppure ritiro con sconto e cash.27-02-26 11.31
28-02-26 05.20
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ricordo che un tempo "quando iniziai io", quindi primi 90, certe cose sarebbe stato impossibile farle senza una certa tastiera, ma è ovvio....il computer gestiva solo il midi! iniziavano a vedersi timidi esperimenti di hard disc recording con 2 o 4 tracce audio, su atari, poi su mac.28-02-26 12.21
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