Comprendere le dinamiche del mercato

  • wildcat80
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18-03-26 07.18

Sposterei qui parte della discussione degenerata in senso buono sul thread del MiniP5emo
  • wildcat80
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18-03-26 18.24

Dicevo, su quel posto abbiamo degenerato, nel senso che abbiamo parlato più del mercato che dello strumento.
In generale quello che noi dimentichiamoci è che i grandi player non sono ONLUS, e fanno ciò che il mercato gli richiede, cercando comunque di indirizzarlo dove più conviene a loro.
Nella fattispecie ho fatto alcune ricerche utilizzando anche l'IA come motore di ricerca avanzato, e i dati che ho trovato sono interessanti ma non sconvolgenti.
Il mercato dei sintetizzatori, o meglio il fatturato derivante da quel segmento, per l'80% deriva dalla fascia media e bassa (200/600 euro), che è la fascia dei giocattolini e delle minikeys.
Questo dato dovrebbe facilmente farci riflettere sul fatto che le nostre riflessioni siano in realtà completamente fuori scala.
Noi non siamo rappresentativi in quel mercato, perché occorre ricordarlo, il mercato dei sintetizzatori oggi non è pieno appannaggio dei tastieristi come in passato, ma perlopiù è appannaggio di musicisti o pseudo tali che spesso non hanno formazione come strumentisti che suonano strumenti a tastiera.
Il target è un altro, e anche il form factor dominante si riallaccia ovviamente a quello: formati piccoli (tipo i Volca o i Boutique, quando va bene formato eurorack compatibile), tastiere ridotte (mimi, slim, standard ma con estensione ridotta a 2 o 3 ottave), connessioni in scala ridotta (minijack, USB, MIDI TRS).
Tutte cose che soprattutto a chi si è formato suonando o sognando i mostri sacri possono suonare blasfeme.
Chi ha imparato a suonare fino ai primi anni 2000 non ha nemmeno mai pensato alle tastiere ridotte, io al massimo potevo pensare ai tasti spezzati degli organi antichi, non a strumento a 37 tasti e magari pure in scala ridotta.
Chi ha calcato palchi negli anni 80, 90 e 2000 mai più penserebbe di connettersi con minijack e MIDI TRS.
Sbaglio?
Eppure è così, oggi il mercato è questo: chi vende, lo fa perché sa cosa conviene vendere.
Poi ci sono tantissime realtà boutique che un tempo non esistevano perché i costi erano impossibili da sostenere, e oggi invece lo sono, che spesso riescono a stare dietro ai nostri sogni, ma che altrettanto spesso finiscono presto, come GliGli col suo Overcycler, che dopo 18 mesi non verrà più prodotto.
Che ne dite?
  • berlex65
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18-03-26 18.42

wildcat80 ha scritto:
In generale quello che noi dimentichiamoci è che i grandi player non sono ONLUS, e fanno ciò che il mercato gli richiede, cercando comunque di indirizzarlo dove più conviene a loro.

Va beh rimarcare questo mi sembra che siamo alla scoperta dell'acqua calda emoemo..
  • afr
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18-03-26 18.43

@ wildcat80
Dicevo, su quel posto abbiamo degenerato, nel senso che abbiamo parlato più del mercato che dello strumento.
In generale quello che noi dimentichiamoci è che i grandi player non sono ONLUS, e fanno ciò che il mercato gli richiede, cercando comunque di indirizzarlo dove più conviene a loro.
Nella fattispecie ho fatto alcune ricerche utilizzando anche l'IA come motore di ricerca avanzato, e i dati che ho trovato sono interessanti ma non sconvolgenti.
Il mercato dei sintetizzatori, o meglio il fatturato derivante da quel segmento, per l'80% deriva dalla fascia media e bassa (200/600 euro), che è la fascia dei giocattolini e delle minikeys.
Questo dato dovrebbe facilmente farci riflettere sul fatto che le nostre riflessioni siano in realtà completamente fuori scala.
Noi non siamo rappresentativi in quel mercato, perché occorre ricordarlo, il mercato dei sintetizzatori oggi non è pieno appannaggio dei tastieristi come in passato, ma perlopiù è appannaggio di musicisti o pseudo tali che spesso non hanno formazione come strumentisti che suonano strumenti a tastiera.
Il target è un altro, e anche il form factor dominante si riallaccia ovviamente a quello: formati piccoli (tipo i Volca o i Boutique, quando va bene formato eurorack compatibile), tastiere ridotte (mimi, slim, standard ma con estensione ridotta a 2 o 3 ottave), connessioni in scala ridotta (minijack, USB, MIDI TRS).
Tutte cose che soprattutto a chi si è formato suonando o sognando i mostri sacri possono suonare blasfeme.
Chi ha imparato a suonare fino ai primi anni 2000 non ha nemmeno mai pensato alle tastiere ridotte, io al massimo potevo pensare ai tasti spezzati degli organi antichi, non a strumento a 37 tasti e magari pure in scala ridotta.
Chi ha calcato palchi negli anni 80, 90 e 2000 mai più penserebbe di connettersi con minijack e MIDI TRS.
Sbaglio?
Eppure è così, oggi il mercato è questo: chi vende, lo fa perché sa cosa conviene vendere.
Poi ci sono tantissime realtà boutique che un tempo non esistevano perché i costi erano impossibili da sostenere, e oggi invece lo sono, che spesso riescono a stare dietro ai nostri sogni, ma che altrettanto spesso finiscono presto, come GliGli col suo Overcycler, che dopo 18 mesi non verrà più prodotto.
Che ne dite?
Hai perfettamente ragione, le aziende, chi più chi meno, producono modelli hi-end, ma non sono quelli che fanno i numeri

La fascia 400-600 €/$ invece è piena di synth neanche poi così giocattolosi dal pdv delle caratteristiche tecniche, ovviamente a scapito di keybed discutibili

Per noi la qualità della tastiera è un aspetto molto importante, ma c'è una platea enorme di utenti per i quali è del tutto secondaria, tanto poi si aggiusta tutto nella DAW

Prendiamo un'altra categoria, le Sample groove box, akai con la serie mpc la fa da padrona, però la prossima settimana farà uscire un modello da 400 dollari akai mpc sample

Sono certo che sarà un Best seller perché andrà ad aggredire proprio quella faccia di mercato ad oggi detenuta da Roland SP404 e teenage Engineering EP-133
  • berlex65
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18-03-26 18.47

wildcat80 ha scritto:
Nella fattispecie ho fatto alcune ricerche utilizzando anche l'IA come motore di ricerca avanzato, e i dati che ho trovato sono interessanti ma non sconvolgenti.

Interessante! Hai trovato anche qualche report?
wildcat80 ha scritto:
Il mercato dei sintetizzatori, o meglio il fatturato derivante da quel segmento, per l'80% deriva dalla fascia media e bassa (200/600 euro), che è la fascia dei giocattolini e delle minikeys.

Non è anche la fascia synth Behringer emoemo..
Quindi in quel 20% (ma di questi numeri sei sicuro o li hai campati li?) di cui parli nel caso dei synth rientrano quelle bestie stile Moog, Sequential, Oberheim, Magnolia, Arturia, ecc. ?
  • ziberto
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18-03-26 19.12

Aggiungerei che il Korg microKorg è in produzione dal 2002 (se resiste dal 24 anni forse ne hanno venduto qualcuno... emo): dovrebbe essere il più longevo synth di Korg attualmente in produzione.
Sul discorso "mini tasti" segnalerei inoltre che un certo Chick Corea già negli anni '80 suonava molto bene anche con un midi controller del genere: Yamaha KX5.
  • paolo_b3
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18-03-26 19.19

@ ziberto
Aggiungerei che il Korg microKorg è in produzione dal 2002 (se resiste dal 24 anni forse ne hanno venduto qualcuno... emo): dovrebbe essere il più longevo synth di Korg attualmente in produzione.
Sul discorso "mini tasti" segnalerei inoltre che un certo Chick Corea già negli anni '80 suonava molto bene anche con un midi controller del genere: Yamaha KX5.
Cosa sei andato a tirare fuori... emo
  • maxpiano69
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18-03-26 19.21

@ ziberto
Aggiungerei che il Korg microKorg è in produzione dal 2002 (se resiste dal 24 anni forse ne hanno venduto qualcuno... emo): dovrebbe essere il più longevo synth di Korg attualmente in produzione.
Sul discorso "mini tasti" segnalerei inoltre che un certo Chick Corea già negli anni '80 suonava molto bene anche con un midi controller del genere: Yamaha KX5.
stavo giusto cercando quel video da portare come esempio emo emo
  • maxpiano69
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18-03-26 19.22

@ berlex65
wildcat80 ha scritto:
In generale quello che noi dimentichiamoci è che i grandi player non sono ONLUS, e fanno ciò che il mercato gli richiede, cercando comunque di indirizzarlo dove più conviene a loro.

Va beh rimarcare questo mi sembra che siamo alla scoperta dell'acqua calda emoemo..
eppure c'è anche chi è rimasto all'acqua fredda, a quanto pare emo
  • wildcat80
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18-03-26 19.32

Ho interrogato ChatGPT (non uso la versione gratuita, sto facendo esperimenti sulle versioni a pagamento) a dovere e mi ha confessato che i suoi dati derivano da fonti diverse, fra cui estrapolazioni dei dati di vendita di Reverb che è un player, inteso come rete di eshop professionali e privati, più significativo di Thomann ad esempio (che ha un modo particolare di fare le classifiche di vendita basato sul rapporto con le giacenze e non sui numeri assoluti), markereportanalytics, verifiedmarketresearch e deepmarketinsight.
Non ci sono top sellers Behringer però, per un motivo molto semplice: ha tantissimi modelli e le vendite sono frammentate, però viene stimato che nel mercato synth stia dietro ad Arturia, Korg, Roland e Yamaha, che non è un brutto risultato (se pensiamo ad esempio che vende principalmente online e nei negozi si trova ancora poco)... I veri top sono Microfreak, Minifreak, Minikogue, S1, cose che molti di noi non comprerebbero mai (oddio, Minikogue e Minifreak non le cestinerei).
  • berlex65
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18-03-26 19.50

@ wildcat80
Ho interrogato ChatGPT (non uso la versione gratuita, sto facendo esperimenti sulle versioni a pagamento) a dovere e mi ha confessato che i suoi dati derivano da fonti diverse, fra cui estrapolazioni dei dati di vendita di Reverb che è un player, inteso come rete di eshop professionali e privati, più significativo di Thomann ad esempio (che ha un modo particolare di fare le classifiche di vendita basato sul rapporto con le giacenze e non sui numeri assoluti), markereportanalytics, verifiedmarketresearch e deepmarketinsight.
Non ci sono top sellers Behringer però, per un motivo molto semplice: ha tantissimi modelli e le vendite sono frammentate, però viene stimato che nel mercato synth stia dietro ad Arturia, Korg, Roland e Yamaha, che non è un brutto risultato (se pensiamo ad esempio che vende principalmente online e nei negozi si trova ancora poco)... I veri top sono Microfreak, Minifreak, Minikogue, S1, cose che molti di noi non comprerebbero mai (oddio, Minikogue e Minifreak non le cestinerei).
Comunque interessante davvero: complimenti e grazie per questi dati che hai estratto e che stai condividendo nei contenuti principali.
Ciao