Reset dopo 18 anni: Yamaha CK88 o Roland RD88EX?

  • MadDog
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26-07-26 23.16

Carissimi… come vedete vi tocca rileggermi a cicli irregolari ogni 6/10/15 anni! emo

Innanzitutto mi auguro che stiate tutti bene, saluto e mi fa piacere aver sbirciato in questi giorni messaggi e recensioni della “vecchia guardia” che trasmettono la passione che avevo conosciuto un po’ di tempo fa (20 anni… 😱).

Ci eravamo lasciati nel 2020 che lo spazio in casa dedicato alla strumentazione prevedeva una riduzione e inevitabilmente… è andata così!
Dal mio ventenne setup, già da tempo la Equinox mi ha salutato, sono rimasti l’FP-5 di Roland e il mitico GEM RP-X (I serie🥲), ma…

Ho deciso che è il momento di rinnovarsi!

L’idea è passare ad un unico strumento (utilizzo solo domestico), 88 pesati fatti bene con
- ottimi piani (acustici ed elettrici)
- ottimi organi elettrici (top dei top sarebbe comunque un clone anche se compromesso)
- casse incorporate
- synth e possibilità di modifica dei soliti parametri base: inviluppo e LFO;
- plus: ritmi
- plus dei plus: ritmi con pattern di accordi di accompagnamento

Esattamente come 6 anni fa, il tempo per suonare scarseggia, tra la 6enne che corre a occupare ogni cm libero di superficie domestica, e a volte zampetta con marginale interesse sui tasti bianchi e neri, ergo… vorrei dare preferenza a qualcosa di immediato e comodo da usare.

Più robe a pannello si fanno, meglio è, più semplici sono menu e sottomenu, meglio è.

Avrei identificato nella Yamaha CK88 e Roland RD88EX, i contendenti.
Uno manca di una cosa (mi pare ritmi e pattern totalmente mancanti su Yamaha), l’altro manca di qualcos’altro (clone hammond), ma mi pare che si equivalgano abbastanza: i menù Roland penso che consentano editing di svariati parametri, il più è capire con che semplicità e immediatezza si possa gestire il tutto.

Purtroppo non ne trovo nessuno da provare nei paraggi, almeno per ora (ho solo messo le zampe su un EP520 (mi pare) di Roland, passi da gigante davvero a livello timbrico rispetto a dove ero rimasto io, sebbene si percepisca tutta la rolandosità storica del brand!)

Dai vari demo su YT ho percepito che:
- ancora i suoni di piano Yamaha mi danno una sensazione molto più realistica (la modulazione dell’apertura del timbro, in base alla dinamica, su tutti)
- Roland regala ancora qualche funzione extra
- prima di battezzare Roland vorrei ascoltarla molto in cuffia, ma il fatto che sia così compatto mi piace assai

Quindi riallacciandomi alle lacune dei 2 modelli in base alla mia check-list… la domanda che vi pongo dopo 10 anni, è veramente molesta:

È più immediato usare un VB3 su iPhone comandato dal Roland RD88EX o è più facile mandare qualche ritmo/pattern con qualche sw per iPhone, allo Yamaha CK88?

L’outsider ve lo dico già era il Kawai Mp7SE ma l’assenza di amplificazione in questo momento lo mette molto in secondo piano: voglio usare meno fili possibili


Beh, se avete avuto la pazienza di leggere fin qui vi ringrazio, e mi scuso per il quantitativo di parole: evidentemente avevo arretrati.

Fatemi sapere le vostre idee, se vi va!
  • Dadopotter
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26-07-26 23.46

beh…difficile aiutarti perché coperta corta!
ck ha una meccanica non degna se la vuoi di livello, sicuramente meglio quella ph50 della roland

vero la questione del clone ma non è assolutamente di alto livello quello del ck!

buttata lì se vuoi amplificazione forse terrei da conto la kawai es920 che ha una meccanica di buon livello ed un’ottima paletta sonora

terrei da conto un roland fantom 08 che sul sito tedesco, come bstock, a poco più del costo di quelli sopra citati è forse la soluzione più completa e performante
  • mima85
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27-07-26 08.50

Ma chi si rivede! Bentornato emo
  • Raptus
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27-07-26 10.39

@ MadDog
Carissimi… come vedete vi tocca rileggermi a cicli irregolari ogni 6/10/15 anni! emo

Innanzitutto mi auguro che stiate tutti bene, saluto e mi fa piacere aver sbirciato in questi giorni messaggi e recensioni della “vecchia guardia” che trasmettono la passione che avevo conosciuto un po’ di tempo fa (20 anni… 😱).

Ci eravamo lasciati nel 2020 che lo spazio in casa dedicato alla strumentazione prevedeva una riduzione e inevitabilmente… è andata così!
Dal mio ventenne setup, già da tempo la Equinox mi ha salutato, sono rimasti l’FP-5 di Roland e il mitico GEM RP-X (I serie🥲), ma…

Ho deciso che è il momento di rinnovarsi!

L’idea è passare ad un unico strumento (utilizzo solo domestico), 88 pesati fatti bene con
- ottimi piani (acustici ed elettrici)
- ottimi organi elettrici (top dei top sarebbe comunque un clone anche se compromesso)
- casse incorporate
- synth e possibilità di modifica dei soliti parametri base: inviluppo e LFO;
- plus: ritmi
- plus dei plus: ritmi con pattern di accordi di accompagnamento

Esattamente come 6 anni fa, il tempo per suonare scarseggia, tra la 6enne che corre a occupare ogni cm libero di superficie domestica, e a volte zampetta con marginale interesse sui tasti bianchi e neri, ergo… vorrei dare preferenza a qualcosa di immediato e comodo da usare.

Più robe a pannello si fanno, meglio è, più semplici sono menu e sottomenu, meglio è.

Avrei identificato nella Yamaha CK88 e Roland RD88EX, i contendenti.
Uno manca di una cosa (mi pare ritmi e pattern totalmente mancanti su Yamaha), l’altro manca di qualcos’altro (clone hammond), ma mi pare che si equivalgano abbastanza: i menù Roland penso che consentano editing di svariati parametri, il più è capire con che semplicità e immediatezza si possa gestire il tutto.

Purtroppo non ne trovo nessuno da provare nei paraggi, almeno per ora (ho solo messo le zampe su un EP520 (mi pare) di Roland, passi da gigante davvero a livello timbrico rispetto a dove ero rimasto io, sebbene si percepisca tutta la rolandosità storica del brand!)

Dai vari demo su YT ho percepito che:
- ancora i suoni di piano Yamaha mi danno una sensazione molto più realistica (la modulazione dell’apertura del timbro, in base alla dinamica, su tutti)
- Roland regala ancora qualche funzione extra
- prima di battezzare Roland vorrei ascoltarla molto in cuffia, ma il fatto che sia così compatto mi piace assai

Quindi riallacciandomi alle lacune dei 2 modelli in base alla mia check-list… la domanda che vi pongo dopo 10 anni, è veramente molesta:

È più immediato usare un VB3 su iPhone comandato dal Roland RD88EX o è più facile mandare qualche ritmo/pattern con qualche sw per iPhone, allo Yamaha CK88?

L’outsider ve lo dico già era il Kawai Mp7SE ma l’assenza di amplificazione in questo momento lo mette molto in secondo piano: voglio usare meno fili possibili


Beh, se avete avuto la pazienza di leggere fin qui vi ringrazio, e mi scuso per il quantitativo di parole: evidentemente avevo arretrati.

Fatemi sapere le vostre idee, se vi va!
Se devi suonare in casa e l'idea è dare priorità alla parte pianistica io risparmierei (dato che hai una figlia piccola quindi il tempo per ora è ancora poco) e andrei su un piano digitale (io mi trovo benissimo con l'FP30X).
Tanto un hammond/synth non te lo godresti al 100% sui tasti pesati, quindi per me la scelta da quel punto di vista è indifferente, se devi solo "tenerti allenato" per me ti basterebbe. Se devi fare serate allora la storia è diversa ma non lo hai scritto...
Te lo dico perché è esattamente quello che sto facendo io in questi anni, io ho un duenne che mi porta via tutto il tempo vitale quindi l'unico strumento che riesco a toccare per ora è solo il digitale e per pochissimi minuti... La Nord Stage è fissa dentro la sua box che attende... stile Sauron del Signore degli Anelli, prima o poi si risveglierà emo
  • afr
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27-07-26 10.49

Ciao Marco! Ma che piacere rileggerti, non saprei cosa consigliare in merito al quesito però ne approfitto per farti un caro saluto!
  • MadDog
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27-07-26 11.50

@ afr
Ciao Marco! Ma che piacere rileggerti, non saprei cosa consigliare in merito al quesito però ne approfitto per farti un caro saluto!
Grande Aldo! Ciao!
  • paolo_b3
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27-07-26 13.37

@ MadDog
Carissimi… come vedete vi tocca rileggermi a cicli irregolari ogni 6/10/15 anni! emo

Innanzitutto mi auguro che stiate tutti bene, saluto e mi fa piacere aver sbirciato in questi giorni messaggi e recensioni della “vecchia guardia” che trasmettono la passione che avevo conosciuto un po’ di tempo fa (20 anni… 😱).

Ci eravamo lasciati nel 2020 che lo spazio in casa dedicato alla strumentazione prevedeva una riduzione e inevitabilmente… è andata così!
Dal mio ventenne setup, già da tempo la Equinox mi ha salutato, sono rimasti l’FP-5 di Roland e il mitico GEM RP-X (I serie🥲), ma…

Ho deciso che è il momento di rinnovarsi!

L’idea è passare ad un unico strumento (utilizzo solo domestico), 88 pesati fatti bene con
- ottimi piani (acustici ed elettrici)
- ottimi organi elettrici (top dei top sarebbe comunque un clone anche se compromesso)
- casse incorporate
- synth e possibilità di modifica dei soliti parametri base: inviluppo e LFO;
- plus: ritmi
- plus dei plus: ritmi con pattern di accordi di accompagnamento

Esattamente come 6 anni fa, il tempo per suonare scarseggia, tra la 6enne che corre a occupare ogni cm libero di superficie domestica, e a volte zampetta con marginale interesse sui tasti bianchi e neri, ergo… vorrei dare preferenza a qualcosa di immediato e comodo da usare.

Più robe a pannello si fanno, meglio è, più semplici sono menu e sottomenu, meglio è.

Avrei identificato nella Yamaha CK88 e Roland RD88EX, i contendenti.
Uno manca di una cosa (mi pare ritmi e pattern totalmente mancanti su Yamaha), l’altro manca di qualcos’altro (clone hammond), ma mi pare che si equivalgano abbastanza: i menù Roland penso che consentano editing di svariati parametri, il più è capire con che semplicità e immediatezza si possa gestire il tutto.

Purtroppo non ne trovo nessuno da provare nei paraggi, almeno per ora (ho solo messo le zampe su un EP520 (mi pare) di Roland, passi da gigante davvero a livello timbrico rispetto a dove ero rimasto io, sebbene si percepisca tutta la rolandosità storica del brand!)

Dai vari demo su YT ho percepito che:
- ancora i suoni di piano Yamaha mi danno una sensazione molto più realistica (la modulazione dell’apertura del timbro, in base alla dinamica, su tutti)
- Roland regala ancora qualche funzione extra
- prima di battezzare Roland vorrei ascoltarla molto in cuffia, ma il fatto che sia così compatto mi piace assai

Quindi riallacciandomi alle lacune dei 2 modelli in base alla mia check-list… la domanda che vi pongo dopo 10 anni, è veramente molesta:

È più immediato usare un VB3 su iPhone comandato dal Roland RD88EX o è più facile mandare qualche ritmo/pattern con qualche sw per iPhone, allo Yamaha CK88?

L’outsider ve lo dico già era il Kawai Mp7SE ma l’assenza di amplificazione in questo momento lo mette molto in secondo piano: voglio usare meno fili possibili


Beh, se avete avuto la pazienza di leggere fin qui vi ringrazio, e mi scuso per il quantitativo di parole: evidentemente avevo arretrati.

Fatemi sapere le vostre idee, se vi va!
Ciao, non ci siamo mai "incrociati" in un thread ma il tuo avatar mi è molto famigliare. Un po' fuori moda... emoemoemo

Tutto quello che cerchi in un'unica tastiera a costi relativamente bassi mi sa che farai fatica a trovarlo. Credo che la soluzione migliore sia integrare con Ipad / tablet / quel che l'è. Quindi focalizzati sulla tastiera che più si avvicina e il resto vai su VI.

Il Roland e lo Yamaha che hai addocchiato sono entrambi validi secondo me.
  • maxpiano69
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27-07-26 13.47

@ paolo_b3
Ciao, non ci siamo mai "incrociati" in un thread ma il tuo avatar mi è molto famigliare. Un po' fuori moda... emoemoemo

Tutto quello che cerchi in un'unica tastiera a costi relativamente bassi mi sa che farai fatica a trovarlo. Credo che la soluzione migliore sia integrare con Ipad / tablet / quel che l'è. Quindi focalizzati sulla tastiera che più si avvicina e il resto vai su VI.

Il Roland e lo Yamaha che hai addocchiato sono entrambi validi secondo me.
Condivido ed in questo senso (specie se si vuole usare un iPad e non un computer) la CK oltre ai drawbar ha dalla sua il fatto di avere l'USB Audio class compliant (ma cmq la RD ha l'ingresso audio stereo, quindi si piò compensare), d'altro canto come keybed e funzionalità MIDI a me (avendole avute entrambe) piace di più la Roland, che però come suono di pianoforte è meno bello del CFX di Yamaha, però la RD88 è più compatta e maneggevole... insomma è una bella lotta, una prova di persona (amche a costo di prendere un treno, se in zona non ne trovi) sarebbe ovviamente la cosa migliore
  • MadDog
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27-07-26 13.52

@ paolo_b3
Ciao, non ci siamo mai "incrociati" in un thread ma il tuo avatar mi è molto famigliare. Un po' fuori moda... emoemoemo

Tutto quello che cerchi in un'unica tastiera a costi relativamente bassi mi sa che farai fatica a trovarlo. Credo che la soluzione migliore sia integrare con Ipad / tablet / quel che l'è. Quindi focalizzati sulla tastiera che più si avvicina e il resto vai su VI.

Il Roland e lo Yamaha che hai addocchiato sono entrambi validi secondo me.
Grazie intanto a tutti e ciao mima85!!

Dunque, leggo commenti contrastanti con la tastiera dello Yamaha: è così terribile?
Ciclicamente leggo che è appena decente, molto buona, orrenda.
Capisco i gusti personali ma…


Quanto alla resa sonora, abbiate pazienza forse il mio concetto di ottimo è estremamente relativo: qualunque cosa che suoni post 2008 per me è ottimo.. 😅

Così come anche il clone hammond che vorrei incorporato: vengo dal mini clone di FP5, una roba piutttosto basilare.
Anche 9 stecche di plastica collegate ad un pick-up posizionati di fianco a 9 criceti che corrono in 9 ruote, suonerebbero meglio.

Mi piace averlo perché mi piace giocare con le timbriche, anche per cazzeggiare 10’ con una mano e una base sotto, o 2 mani e un po’ di smanettio.

Il mio timore principale di Roland riguarda l’interfaccia: se mi trovo una “scena” (come la chiamano loro) di sintetizzatori, i knob sulla sinistra sono programmati almeno in alcuni casi per gestire un po’ di parametri di inviluppo e filtro,’oppure è roba che è gestibile solo accedendo ai menu?
  • MadDog
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27-07-26 14.03

@ maxpiano69
Condivido ed in questo senso (specie se si vuole usare un iPad e non un computer) la CK oltre ai drawbar ha dalla sua il fatto di avere l'USB Audio class compliant (ma cmq la RD ha l'ingresso audio stereo, quindi si piò compensare), d'altro canto come keybed e funzionalità MIDI a me (avendole avute entrambe) piace di più la Roland, che però come suono di pianoforte è meno bello del CFX di Yamaha, però la RD88 è più compatta e maneggevole... insomma è una bella lotta, una prova di persona (amche a costo di prendere un treno, se in zona non ne trovi) sarebbe ovviamente la cosa migliore
Ecco uno dei grandi misteri per chi è scomparso per 15 anni e riappare ora: cosa vuol dire class compliant in ambito midi??
  • afr
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27-07-26 14.05

@ MadDog
Ecco uno dei grandi misteri per chi è scomparso per 15 anni e riappare ora: cosa vuol dire class compliant in ambito midi??
Che attacchi il cavo USB e non devi installare driver proprietari per farlo riconoscere e funzionare
  • maxpiano69
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27-07-26 14.12

@ afr
Che attacchi il cavo USB e non devi installare driver proprietari per farlo riconoscere e funzionare
Precisamente, Comunque io parlavo di USB Audio, non MIDI (quello volendo è class compliant anche sul Roland).

PS: la class compliance esiste da almeno 20 anni, ma se non hai mai bazzicato con i VSTi ci sta che sia un termine per te nuovo emo
  • Raptus
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27-07-26 15.06

@ MadDog
Grazie intanto a tutti e ciao mima85!!

Dunque, leggo commenti contrastanti con la tastiera dello Yamaha: è così terribile?
Ciclicamente leggo che è appena decente, molto buona, orrenda.
Capisco i gusti personali ma…


Quanto alla resa sonora, abbiate pazienza forse il mio concetto di ottimo è estremamente relativo: qualunque cosa che suoni post 2008 per me è ottimo.. 😅

Così come anche il clone hammond che vorrei incorporato: vengo dal mini clone di FP5, una roba piutttosto basilare.
Anche 9 stecche di plastica collegate ad un pick-up posizionati di fianco a 9 criceti che corrono in 9 ruote, suonerebbero meglio.

Mi piace averlo perché mi piace giocare con le timbriche, anche per cazzeggiare 10’ con una mano e una base sotto, o 2 mani e un po’ di smanettio.

Il mio timore principale di Roland riguarda l’interfaccia: se mi trovo una “scena” (come la chiamano loro) di sintetizzatori, i knob sulla sinistra sono programmati almeno in alcuni casi per gestire un po’ di parametri di inviluppo e filtro,’oppure è roba che è gestibile solo accedendo ai menu?
A livello di keybed è personale, io preferisco la Roland di gran lunga perché più "pianistica" però la GHS Yamaha non era una brutta pesatura.
Fosse la GHC che monta adesso nei digitali ti avrei detto che non c'è storia e meglio Roland tutta a vita, la GHC sembra di suonare sul pongo
  • MadDog
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27-07-26 15.07

@ maxpiano69
Precisamente, Comunque io parlavo di USB Audio, non MIDI (quello volendo è class compliant anche sul Roland).

PS: la class compliance esiste da almeno 20 anni, ma se non hai mai bazzicato con i VSTi ci sta che sia un termine per te nuovo emo
Ah ok buono a sapersi!

Sicuro 20 anni fa era nei top dei top di gamma, entrambi gli strumenti che ho, hanno avuto bisogno di driver su driver 😅😵?💫
  • paolo_b3
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27-07-26 15.26

MadDog ha scritto:
Quanto alla resa sonora, abbiate pazienza forse il mio concetto di ottimo è estremamente relativo: qualunque cosa che suoni post 2008 per me è ottimo.. 😅

Tuttavia, sempre fare un po' di prove perchè anche se oggi le timbriche sono migliori, che poi non è così matematico, ad esempio le tastiere di 30 anni fa a convertitori davano della paga alla attuali, ascoltandoli trovi, diciamo, la più adatta per te.
  • zaphod
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27-07-26 17.56

maxpiano69 ha scritto:
d'altro canto come keybed e funzionalità MIDI a me (avendole avute entrambe) piace di più la Roland

Questo è il bello dei forum... emo
Io ho avuto Roland RD88 e mi è capitato di suonare il CK 88, ho trovato la tastiera di quest'ultimo più bella, più suonabile, meno gommosa...
A ognuno la sua keybed, giusto provarle per farsi un'idea emo

Comunque sia, bentornato @MadDog e benritrovati tutti... sono latitante da un po' (da questo forum, eh, non fatevi idee sbagliate), poi quando e se avrò tempo racconterò le mie vicissitudini
  • MadDog
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27-07-26 18.19

Io ricordo che per anni ho mal digerito le tastiere Yamaha della serie CP100, 200 e 33.

Poi quando uscirono CP5/4/1 rimasi folgorato da quelle meccaniche…

Dovrei impegnarmi a riprovare un po’ di roba che monta la GHS… e capire poi in un buono strumento se l’interazione tasto/timbro è fatto bene.


Di Roland mi piaceva tantissimo la PHA uscita con FP7 e HP307, non certo per la trovata dell’ivory feel
  • tsuki
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27-07-26 18.43

Io ho avuto RD 88; Aveva mille mila suoni,ma non aveva un alfa dial per cui selezionare le timbriche,tantissime,non era agevole.Il suono principale di piano non mi ha entusiasmato,comunque se piace il piano Roland...La meccanica non era male,io la trovavo un po' lenta,suoni hammond presettati.Poi ho avuto la CK 88: i pianoforti secondo mè erano migliori dei Roland,puoi mettere 3 suoni in split o layer,ha un clonino hammond che,specie se fatta suonare con una sim leslie esterna puo' dire la sua,la meccanica non è eccelsa ma comunque suonabilissima,insomma dipende da cio' che ci devi fare,trovo la CK piu' versatile.Ora c'è il Roland 88 ex,pare abbia un piano on board migliorato,il suono del piano Roland ha il suo perchè ma deve piacere,ha una sua personalita',il suono del piano Yamaha è piu' fedele ma piu' standard.
  • MadDog
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27-07-26 20.32

Scusate correggo il messaggio d’apertura: ho provato il Roland FP-E50.

Non mi dispiaceva come timbrica di pianoforte, risolto un sacco di problemi storici, la risonanza simpatetica ad esempio era ben fatta (non al livello esagerato forse dell’RP-X di GEM).

Menù non immediatissimo 🫠